Giacobbe Chiamato ISRAELE incazzato nero

Donald Trump, SARÀ PASTICCIONE È VERO! MA, LUI È GENUINO! Nessun Presidente è un Dittatore, quindi le sue parole non sono pericolose per la democrazia, mentre, i sacerdoti di satana come Hillay Clinton, Sanders, ecc.. LORO SONO DEI CRISTIANI PERFETTI, CHE NON FANNO ERRORI DI INGENUITÀ perché sono ipocriti come Salman ed Erdogan!

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VOTA #Donald #Trump, ] [ quando voi avete bocciato il mio candidato alla CASA BIANCA, Ron PAUL? voi avete fatto, REALIZZATO LA GALASSIA JIHADISTA SAUDITA, E tra: IRAQ e Siria? VOI AVETE FATTO 3,2milioni di martiri cristiani: VOI AVETE STERMINATO TUTTI I CRISTIANI, CHE ASSAD NON È STATO CAPACE DI PROTEGGERE PER COLPA VOSTRA! tutti gli altri CANDIDATI? sono satanisti massoni, un solo anticristo FARISEO SPA FED: CHE FARÀ UNA SOLA SHARIA SHOAH DI TUTTI GLI ISRAELIANI olocausto, ] [ Gender Sodoma Darwin le scimmie anali: i pervertiti sessuli: inzivosi lurdacchioni pornocratici! ma, tu VOTA #Donald #Trump, anima già maleficata all'inferno, e predestinata alla dannazione dal TALMUD, da tutte le Spa Rothschild Banche CEntrali!
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nel sistema massonico usurocratico tecnocratico Bildenberg: il dio GUFO Baal al Bohemian GROVE, non esiste più una vera esigenza democratica, e neanche, una vera esigenza morale (poi, ci lamentiamo che gli islamici sono diventati ipocriti ed assassini seriali cinici?! ) ormai, noi siamo in balia di satanisti massoni cannibali, farisei Spa Banche Centrali Rothschild, e i demoni cammineranno sulla terra fisicamente, come già riempiono l'aria! 02.04.2016) URL abbreviato 21887111. Un ostacolo per Mosca nel collocamento di eurobond in Occidente potrebbe essere il rifiuto delle camere di compensazione di andare contro le autorità degli Stati Uniti e dell'Unione Europea sulla questione delle sanzioni contro Mosca. Le camere di compensazione internazionali Euroclear e Clearstream svolgono un «ruolo tecnico» nel collocamento degli eurobond. Esse operano da intermediari: ricevono i soldi da parte degli investitori, e li trasferiscono poi all'emittente. Inoltre, le camere di compensazione operano con i titoli per conto degli investitori, ricorda agenzia: http://it.sputniknews.com/mondo/20160402/2398195/eurobond-russia-economia.html#ixzz44k97PHzw

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my holy JHWH ] [ QUANTE FOSSE COMUNI ERDOGAN E SHARIA SALMAN HANNO FATTO ANCHE QUÌ, per colpa di OBAMA SPA FED? ] [ Siria: l’esercito governativo ha preso il controllo della città cristiana Al-Quaryatayn: http://it.sputniknews.com/mondo/20160402/2398575/siria-al-quaryatayn.html#ixzz44kA15R9G
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#Zbigniew Brzezinski, Ex Consigliere per la sicurezza nazionale: 666 NWO FED NATO CIA BAAL JABULLON SPA GMOS AGENDA ] [ perché, TU non ti fai ebreo: goy goj goyim (senza genealogia paterna) e non vieni a vivere con me: in ARABIA SAUDITA? IO Ti faccio diventare mio consigliere! PERÒ, SE, TU TI VUOI CONVERTIRE AL CRISTIANESIMO PER FARTI DECAPITARE DA SALMAN? È MOLTO MEGLIO!

#Zbigniew Brzezinski, Ex Consigliere per la sicurezza nazionale: 666 NWO FED NATO CIA BAAL JABULLON SPA GMOS AGENDA ] [ COME, in che cosa mi avete danneggiato? con il vostro "effetto serra, scie chimiche, avvelenamentoo da alluminio, sali bario: ecc.. per sfruttare i giacimenti dell'ARTICO", quando io ero contadino? io ero costretto, con la mia cisterna a trasportare 50ql di acqua con il mio carrello, per vendere le olive a 30euro il ql, che per raccogliere 1ql? ti costa 30euro per pagare un operaio, per il vostr0/tuo business? voi avete rovinato tutti i contadini del pianeta! ... e poi, perché, voi mettete il mercurio nei vaccini policomponenti multivalenti? LO SANNO TUTTI CHE IL MERCURIO NON SERVE PER PRODURRE VACCINI!

#Brzezinski 666 NWO FED NATO CIA BAAL JABULLON SPA GMOS AGENDA ] [ cosa posso fare per farti cambiare idea? il tuo giuramento massonico è un giuramento a morte? ALLORA MUORI! PERCHÉ QUELLO CHE TI POSSO FARE IO? È ASSAI PEGGIO DI QUELLO CHE TI POSSONO FARE LORO!
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#PUTIN VLADIMIR #RUSSIA ] [ perché, tu paventi una invasione militare della LIBIA? SE, sharia Salman, sharia Erdogan, e ISIS SHARIA SARanno RESPINTi dai LIBICI CON SUCCESSO? non ci sarà nessuna invasione di terra!
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tutti i delitti nazisti golpisti di CIA NATO, di: MERKEL e MOGHERINI: i lecchini di Massoni D'Alema, Rothschild Bildenberg: tutti i satana del FED NWO l'Anticristo! CRIMEA, LA STRADA VERSO CASA [1° parte] PandoraTV, Pubblicato il 11 mar 2016 [ questa è la verità!!! non quello che dicono in tv media venduti, burattini manovrati dagli Usa. indignazione totale per l'europa. grande presidente Putin premio nobel per tutto quello che sta facendo. ] Pandora tv propone in versione italiana un documentario che nessuna tv italiana manderà mai in onda: "Crimea, la strada verso casa" racconta, con dovizia di immagini, documenti e testimonianze dirette, come si svolsero i fatti che, subito dopo il colpo di stato di Maidan, portarono al ritorno della Crimea nei confini della Federazione Russa. https://youtu.be/vAz65bMa66Y
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http://cina-super-potenza.blogspot.com/2016/04/terra-amore-non-possono-essere-comprati.html

#SALMAN #KINGDOM #SAUDI #ARABIA ] [ o noi, che, abbiamo la FEDE, adesso sconfiggiamo gli ATEI (dimostrandoci superiori e migliori di loro), oppure, loro ci uccideranno tutti!
revenge Yitzhak Kaduri

#Israele ] sono chiare le intenzioni di Dio holy JHWH, lui vorrebbe fare dalla ARABIA SAUDITA: il luogo più santo della TERRA! Quindi, io vorrò costruire li, il mio TEMPIO EBRAICO! Così, tutti vedremo venire in ARABIA SAUDITA, tutti quelli che sono diventati: i miliardi dei Figli di Abramo! Da questo punto di vista, per gli investimenti che sono da fare da noi, e i turisti della FEDE, che affluiranno: fino alla fine del mondo, la ARABIA SAuDiTA, sarà ripagata ampiamente del valore della Terra, perché: la Terra come l'amore non possono essere comprati o venduti!
revenge Yitzhak Kaduri
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#Israele ] ero già possessore di queste informazioni, ma, io ho voluto fare delle ricerche maggiormente approfondite: "NON ESISTONO, NEL DESERTO EGIZIANO, PROVE DEI 40 ANNI DI SOGGIORNO, cioè, DEL PASSAGGIO DEL POPOLO EBREO NEL DESERTO".. perché, queste prove sono tutte reperibili nel Deserto Saudita! Che i Sauditi, poiché, come i Farisei e come me: noi siamo tutti dei fondamentalisti biblici, quindi noi sappiamo che, spettano di diritto a tutti gli ebrei la regione saudita della MADIANA: proprio perché, i nostri padri sono stati li: più di: 40 anni e un giorno! DA QUESTO PUNTO DI VISTA, PIÙ CHE VOLERLI PUNIRE? DIO JHWH HA VOLUTO DONARE LORO (a tutte le 12 Tribù di ISRAELE) UNA PATRIA PER I NOSTRI GIORNI! .. e come può essere solido, un matrimonio dove l'amore di Dio SANTO, è condiviso tra moglie e marito? COSÌ SARÀ SOLIDO IL NOSTRO MATRIMONIO CON I SAUDITI!
revenge Yitzhak Kaduri

#Israele ] è molto grave che, per migliorare le telecomunicazioni, cellulari ADSL, Satelliti, TV, ecc.. attraverso le scie chimiche, impediscono alle nubi di formarsi, ed alla pioggia di cadere! SENZA NASCONDERE IL DELITTO DI DIFFONDERE GLI OGM!
revenge Yitzhak Kaduri

Il presidente del Kosovo è il boss di un'organizzazione criminale internazionale? ] KOSOVO SHARIA È DEGNO FIGLIO DI SUA MADRE NATO FED GUFO! [ 01.04.2016( In un rapporto segreto del BND (servizi segreti tedeschi) del 22 febbraio 2005, pubblicato da "WikiLeaks", il neo eletto presidente del Kosovo Hashim Tachi è indicato come uno dei capi della criminalità organizzata internazionale. Il rapporto afferma che Thaci è coinvolto nel traffico di droga, armi e nella tratta di esseri umani, così come avrebbe ordinato vari omicidi. Inoltre Thaci potrebbe essere legato al terrorismo islamico. Ricordiamo che l'ambasciatore della Germania in Kosovo Angelika Viets ed i suoi colleghi di Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna e Italia lo scorso 26 febbraio si erano congratulati con Thaci per la sua elezione a presidente. Come notato sul sito di "WikiLeaks", l'autenticità del documento di 27 pagine è stata confermata dalla stessa BND, dopo aver chiesto a "WikiLeaks" di rimuovere il documento dal sito. Il rapporto contiene la struttura della criminalità organizzata del Kosovo i cui leader, secondo il BND, sono Tachi, il suo più stretto collaboratore Dzavit Halit — vicepresidente del Parlamento del Kosovo e membro della commissione per l'integrazione europea, lo sponsor finanziario di Thaci Ekrem Lluka, Ramush Haradinaj, leader del partito d'opposizione "Alleanza per il futuro del Kosovo" e, come Thaci e Halit, in passato uno dei capi dell'esercito di liberazione del Kosovo (UCK, movimento terroristico). Come indicato nella relazione del BND, "il Kosovo è il centro della criminalità organizzata, da lì viene controllato il crimine in tutta Europa." Il Kosovo, si afferma nel rapporto, è diviso in tre zone di influenza: Drenica, Dukadjini e la parte nord-orientale. Sono controllate dagli ex leader dell'UCK, strettamente legati ai politici albanesi che hanno influenza nel sud della Serbia e in Macedonia. Il gruppo di Drenica è guidato da Thaci e collabora con le organizzazioni criminali in Albania, Macedonia, Bulgaria e Repubblica Ceca. Il gruppo ha istituito un proprio "servizio di sicurezza" e di questioni simili si occupa il SHIK, l'agenzia di intelligence kosovara, istituita nella seconda metà del 1999 a Pristina su iniziativa di Thaci. In realtà i servizi segreti si occupano di spionaggio, intimidazione ed eliminazione delle forze democratiche tramite killer di professione. Nella diaspora albanese ci sono rami ben organizzati del SHIK. Ad esempio la rete in Germania è diretta da un albanese che vive nel Baden-Württemberg, si afferma nel rapporto. "Tramite la società "Salbatring" a Pristina, che in parte è di proprietà di Halit, Thaci è legato al riciclaggio di denaro sporco e al contrabbando di carburante e sigarette. Dall'ottobre 2003 Thaci è accusato di traffico di armi e droga attraverso gli albanesi che vivono ad Amburgo." Uno dei principali sponsor di Thaci e dell'UCK durante la guerra in Kosovo nel 1999 e la guerra in Macedonia nel 2001 è stato il gruppo criminale guidato da Mehmeti Nazar, che vive in Texas. In un rapporto del KFOR, forza militare internazionale guidata dalla NATO, si indica che Halit è legato all'estremismo islamico. "Halit è legato alla compagnia svizzera "Phoenix Co.", gestita da Chazim Osmonaj che a sua volta è strettamente legato ai jihadisti turchi e agli estremisti islamici". Si parla dei rapporti con le organizzazioni islamiche di dubbia reputazione anche nel rapporto del BND. Secondo i documenti BND, lo sponsor di Thaci Ekrem Lluka è un "famoso trafficante di tutti i tipi di merce: armi, sigarette, automobili." Sebbene nei documenti si affermi che non è possibile determinare esattamente se sia legato con i radicali islamici, si osserva che il suo numero di telefono è stato trovato in uno dei diari dell'operazione "Wiseman" svoltasi a Pristina nel 2000. Nel corso dell'operazione a Pristina sono stati perquisiti gli uffici dell'organizzazione "Global Relief Foundation" e arrestate 3 persone con l'accusa di terrorismo. All'inizio di aprile si celebrerà l'insediamento di Hashim Thaci: è diventato presidente, dopo essere stato primo ministro, vice premier e ministro degli Esteri. Quanti politici occidentali verranno a rendere omaggio al presidente del "giovane Stato europeo"?: http://it.sputniknews.com/mondo/20160401/2394609/Thaci-Mafia-droga-armi-UE-Occidente-UCK-Islam.html#ixzz44bf3GGkk
king Israel LorenzoJHWH

10.03.2016. NESSUNO è IRRAGIUNGIBILE PER LA GIUSTIZIA DIVINA! usa ue cia nato e LEGA ARABA sharia ONU, PAGHERANNO PER tutti i LORO DELITTI DI SATANISMO, IO LO GIURO! GIUSTIZIA DIVINA TI INCALZA .. OCCIDENTE di proprietà SpA Bildenberg Farisei Massoni Banche Centrali il luciferismo del Talmud è per soffocare a morte ISRAELE e per soffocare la civiltà umanistica la democrazia e i diritti umani! NON ESISTE NESSUN DIRITTO, CHE PUò PORTARE LA UCRAINA A MINACCIARE IL DONBASS, E NESSUN DIRITTO CHE POTEVA PERMETTERE ALLA NATO DI INVADERE LA SIRIA CON I TERRORISTI ISLAMICI! I nazionalisti ucraini hanno bersagliato con bombe molotov l'Ambasciata russa a Kiev. E' successo la notte del 10 marzo. Alcuni estremisti hanno lanciato bombe incendiarie al di sopra della recinzione verso l'ingresso principale. Secondo le informazioni disponibili, gli aggressori sono stati immediatamente arrestati: http://it.sputniknews.com/mondo/20160310/2242078/Kiev-Savchenko.html#ixzz42Uce9FUc
king Israel LorenzoJHWH

QUaNDO SI DICE CHE: "LE FUTURE GENERAZIONI? SONO SEMPRE PIù PRECOCI!" lol. BOLZANO fuga d'amore all'asilo! lol. 10 MAR - Attimi di grande apprensione ieri mattina a Bronzolo, in Alto Adige, dove due bambini si erano allontanati dall'asilo del paesino della Bassa Atesina. Verso le ore 11 - racconta il quotidiano Alto Adige - le maestre si sono accorte che mancavano un bambino e una bimba di 5 anni che con ogni probabilità erano sfuggiti all'attenzione del personale allontanandosi verso le vicine campagne. Sono subito iniziate vaste ricerche e dopo poco più di un'ora un vigile del fuoco volontario ha trovato i due "fuggitivi" sani e salvi. Durante i lunghi minuti di incertezza una delle due mamme ha accusato un lieve malore ma poi tutti si sono potuti riabbracciare.
king Israel LorenzoJHWH

non si può sradicare la identità storica e sociologica di un popolo, neanche, se si tratta di un popolo di atei! Infatti, nel caso specifico, il crocifisso nei luoghi pubblici è rappresentante dei valori dello STATO laico e pluralista, e non è da identificare, con simbolo di una religione! ] CHI LA PENSA DIVERVAMENTE? LUI DEVE CHIEDERSI, CHE MALE A FATTO A LUI GESù CRISTO? PERCHé LO ODIA A TAL PUNTO? [ CORIANO (RIMINI), 10 MAR - Il sindaco di Coriano, Mimma Spinelli, ha scritto al ministero della Pubblica istruzione, al Vescovo e alla Direzione scolastica regionale e provinciale per comunicare l'esito del referendum sul ripristino delle benedizioni pasquali e l'esposizione del crocifisso nelle aule, che ha avuto il 94-95% di voti favorevoli. Lo riporta il Resto del Carlino. Il Comune ha inviato 1.280 questionari (ne sono stati consegnati e compilati 539, il 41,5%) dopo che una sentenza del Tar dell'Emilia-Romagna, su istanza della Uaar (Unione atei e agnostici razionalisti), aveva dato facoltà ai dirigenti di vietare le benedizioni a Pasqua nelle scuole dell'Istituto comprensivo Coriano e Ospedaletto. Il 95,2% si è detto favorevole al crocifisso in aula, il 94,1% ha detto sì alle cerimonie religiose cattoliche a scuola. "Il voto in mantenimento dei simboli e dei riti religiosi - commenta il sindaco - pare consegnare un dato: la religione supera i confini propri esprimendo la tradizione e la cultura di un popolo".
king Israel LorenzoJHWH

India è UN GOVERNO PENOSO PIENO DI MONSANTO: GMOS governo CRIMINALE OGM, CHE FA MORIRE SUICIDATI DALLA DISPERAZONE I SUOI CONTADINI! E TUTTE LE NAZIONE FANNO SUICIDARE GLI IMPRENDITORI PER I MUTUI ROTHSCHILD TRUFFA SPA FED FMI SIGNORAGGIO BANCARIO! .. è perché, la finanza non può controllare la contabilità delle Banche CENTRALI? Perché non esiste una matematica che può essere mostrata nella Banche Spa Centrali: è evidente!
king Israel LorenzoJHWH

e chi è quel sacerdote di satana, di origine polacche, che nel NWO, ha deciso di attaccare la Russia dalla Polonia, utilizzando missili nucleari tattici? C'è una foto, in cui è lui che da il mitra a Bin LADEN, quando era giovane, all'inizio della sua carriera terroristica! Proprio come John Sidney McCain III è un politico statunitense, senatore per lo stato dell'Arizona, che incontra il Turchia, quello che sarà, che dovrà essere: il Califfo del DAESH ISIS sharia ] [ Gli USA e Sauditi: pinificano e miNAcciano di distruzione nella LEGA ARABA, NATO e CIA, il massacro del genere umano!
revenge Yitzhak Kaduri

MY JHWH HOLY ] ma, se i satana soffriranno per mia assenza, questo non è un mio problema, io li ho attesi ma loro non sono venuti! no, questa storia non può durare in questo modo!
revenge Yitzhak Kaduri

my holy JHWH ] [ tra pochi giorni, potrebbe finire il mio lavoro di sistemazione dei blog! POI, MI VADO A CERCARE UN SECONDO LAVORO!
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Brzezinski ] [ cosa posso fare per farti cambiare idea? il tuo giuramento massonico è un giuramento a morte? ALLORA MUORI! PERCHÉ QUELLO CHE TI POSSO FARE IO? È ASSAI PEGGIO DI QUELLO CHE TI POSSONO FARE LORO!

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Russia ha presentato al Consiglio di Sicurezza ONU dati su forniture armi Turchia al Daesh. 01.04.2016. La Russia ha presentato al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite i dati relativi alle consegne illegali di armi e munizioni da parte della Turchia nel territorio siriano sotto il controllo dei terroristi del Daesh: emerge da una lettera inviata dal rappresentante permanente della Russia all'ONU Vitaly Churkin. "Il principale fornitore di armi e attrezzature militari ai combattenti del Daesh in Siria è la Turchia, che sfrutta per questo scopo le organizzazioni non governative. Il sistema di approvvigionamenti militari è curato dai servizi segreti turchi. Le consegne avvenivano prevalentemente con mezzi di trasporto su strada, compresi anche i convogli con gli aiuti umanitari", — si afferma nel documento. Nel documento si elencano i nomi di diverse fondazioni e organizzazioni finanziate da fonti dei Paesi dell'Europa orientale e del Medio Oriente, nonché attraverso donazioni di persone fisiche e imprese che hanno trasferito nel 2015 in Siria diversi prodotti, comprese le attrezzature militari per i terroristi. Si evidenziano la fondazione "Bechar", "Lyilikder" e "Fondazione per la protezione dei diritti e delle libertà dell'uomo." Churkin ha inoltre segnalato il contrabbando ai gruppi terroristici di esplosivi e prodotti chimici industriali del valore di quasi 2 milioni di dollari: http://it.sputniknews.com/politica/20160401/2393885/Churkin-terrorismo-contrabbando-Siria.html#ixzz44b9Q2ie2
LorenzoJHWH Unius REI

Donbass, filorussi accusano Kiev: cerca nuovo formato dei negoziati e rottura di Minsk. 01.04.2016(La leadership ucraina sta cercando in tutti i modi di far saltare gli accordi di Minsk e di creare un nuovo formato dei negoziati escludendo i rappresentanti delle autoproclamate Repubbliche Popolari di Donetsk (DNR) e Lugansk (LNR), ha riferito oggi il vice comandante delle milizie DNR Eduard Basurin. "Abbiamo più volte sottolineato il fatto che durante gli incontri delle più alte cariche delle autorità ucraine con i loro protettori d'oltreoceano il numero di attacchi delle forze di Kiev incrementa, cosa che sottolinea ancora una volta la volontà dell'Ucraina di far saltare "Minsk-2 "e creare un nuovo formato del processo di negoziazione, escludendo i rappresentanti delle repubbliche popolari", — ha rilevato Eduard Basurin. Ha ricordato che nella giornata di ieri le forze di sicurezza ucraine hanno condotto massicci bombardamenti delle zone residenziali della Repubblica. "A seguito di questi attacchi nel villaggio di Golmovskaya sono state gravemente danneggiate 2 palazzine di 5 piani, un locale con generatore di calore, un parco giochi per bambini ed edifici privati. A Gorlovka è stata danneggiata la Casa della Cultura, l'ufficio dei passaporti e un edificio residenziale a 2 piani. Nel villaggio di Zaytsevo sono state colpite più di 30 abitazioni. Nell'ultimo giorno sono rimasti feriti 8 civili," — ha aggiunto: http://it.sputniknews.com/mondo/20160401/2393534/Basurin-Ucraina-DNR-LNR-USA.html#ixzz44b8EZtGK
LorenzoJHWH Unius REI

ISRAELE ] quando io ti ho detto, TU considera Giulio REGENI, come un cittadino israeliano? IO SAPEVO CHE QUESTA STORIA DIVENTAVA PER TE, LA LINEA ROSSA DELLA TUA SOPRAVVIVENZA! ORMAI LA ARABIA SAUDITA TI HA ACCERCHIATO!
LorenzoJHWH Unius REI

I SERVIZI SEGRETI SAUDITI LO SEGUIVANO COSÌ BENE, Giulio REGENI, CHE LO HANNO ANCHE UCCISO! ] TUTTA LA LEGA ARABA È DIVENTATA UNA SOLA ARABIA SAUDITA: ORA SARÀ INEVITABILE, bisogna che sia realizzato il CALIFFATO DI ROMA! [ Regeni: 'dossier Egitto, seguito da 007'. Al-Akhbar,saranno portate a Roma indagini su prima del rapimento. IL CAIRO, 1 APR - Nell'"esaustivo dossier" che "una delegazione della sicurezza egiziana" consegnerà martedì al procuratore di Roma, Giuseppe Pignatone, ci sono anche i risultati di indagini compiute da apparati egiziani sui numerosi incontri dal giovane ricercatore friulano con ambulanti e sindacalisti al Cairo: citando "fonti della sicurezza", lo scrive Al-Akhbar, uno dei maggiori quotidiani egiziani oggi in edicola.
LorenzoJHWH Unius REI

ORMAI SIAMO ALLA DEPRAVAZIONE! Questa è la tecnica della intimidazione che con la RUSSIA, non può funzionare! Accordo Russia-USA su Assad? Lavrov accusa Washington di “disinformazione”: 01.04.2016 Gli Stati Uniti diffondono rozzamente disinformazione sullo stato dell'avanzamento delle consultazioni russo-americane relativamente alla normalizzazione della crisi siriana, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov. http://it.sputniknews.com/politica/20160401/2391206/Siria-diplomazia.html#ixzz44aOXCN2b
LorenzoJHWH Unius REI

ERDOGAN È IL SACERDOTE DI SATANA E SALMAN È IL SUO DIO: E TUTTI VISSERO: NAZISTI ASSASSINI POLIGAMI E PEDOFILI SHARIA CONTENTI ] [ ISTANBUL, 1 APR - È iniziata stamani a Istanbul la seconda udienza del processo a Can Dundar ed Erdem Gul, direttore e caporedattore del quotidiano turco di opposizione Cumhuriyet, che rischiano l'ergastolo con accuse di spionaggio per un'inchiesta sul passaggio di armi dalla Turchia alla Siria. "È il giornalismo a essere giudicato qui oggi, questo processo non ha ragion d'essere perché il giornalismo non è un crimine. Pensiamo che la legge ci darà ragione e saremo assolti", ha detto Dundar prima di entrare in aula, dove oltre agli imputati sono stati ammessi solo gli avvocati per motivi di "sicurezza nazionale". Fuori, centinaia di sostenitori e giornalisti seguono il caso. La scorsa settimana il presidente turco Recep Tayyip Erdogan aveva attaccato duramente un gruppo di diplomatici stranieri - tra cui la console generale italiana a Istanbul, Federica Ferrari Bravo - giunto per assistere alla prima udienza del processo, diventato simbolo della situazione della libertà di stampa in Turchia.
LorenzoJHWH Unius REI

adesso la TURCHIA deve restituire i 6milioni di euro che ha ricevuto dalla UE ] [ Da metà gennaio la Turchia ha rimpatriato con la forza circa 100 rifugiati siriani al giorno, tra cui anche donne e bambini. Lo denuncia Amnesty International, alla vigilia dell'avvio lunedì dell'accordo di riammissione con l'Ue. L'ong ha raccolto le testimonianze di numerosi siriani in Turchia, soprattutto nelle province di confine, cui in molti casi è stata anche negata la registrazione che attribuisce lo status di protezione temporanea, necessario per accedere ai servizi minimi, dalla sanità all'educazione. "Tutti i rimpatri forzati in Siria sono illegali secondo la legge turca, europea e internazionale", ricorda Amnesty, secondo cui si tratta di una pratica nota nella regione di confine tra i due Paesi, in particolare nella provincia turca di Hatay. Tra i casi denunciati dall'ong, c'è anche quello di una donna espulsa verso zone di conflitto in Siria all'ottavo mese di gravidanza. "Nel loro disperato tentativo di chiudere i confini, i leader europei hanno volutamente ignorato il più semplice dei fatti: la Turchia non è un Paese sicuro per i rifugiati siriani", sostiene John Dalhuisen, direttore di Amnesty per l'Europa e l'Asia Centrale. Secondo l'ong, nelle ultime settimane la Turchia ha rovesciato la sua politica di porte aperte nei confronti dei siriani, alimentando così un nuovo business di trafficanti di esseri umani, che chiedono ai rifugiati circa mille dollari a testa per aiutarli ad attraversare illegalmente il confine. "Dopo la costruzione di un'Europa fortezza - accusa Amnesty - adesso stiamo assistendo alla costruzione di una Turchia fortezza".
LorenzoJHWH Unius REI

+Sky air and if, the crazy and retard, I WERE YOU? I AM A TEACHER, AND WHAT ARE YOUR QUALIFICATIONS? As you assume great your knowledge? What is the banking seigniorage for you? E SE, IL crazy and retard, FOSSI TU? IO SONO UN DOCENTE, E QUALI SONO I TUOI TITOLI? Quanto presumi sia grande la tua conoscenza? cosa è il signoraggio bancario?
LorenzoJHWH Unius REI

#SHARIA #TALMUD #HELL ] corrupt human nature, then, anal pornography, is FED SPA NWO gays Gender Darwin lobbyes sodomites freemasonry
Sky air
Sky air1 giorno fa
+ LorenzoJHWH one thing I get the last laugh hahaha Sherk is love sherk is life sherk is love shrek is LIFE.
Sky air
Sky air2 giorni fa
STOP SPAMMING NOBODY CARES ABOUT YOU'RE MESSAGE!
LorenzoJHWH Unius REI

+Sky air why? TU PREGA CON ME! [ burn Satana in Jesus's name: BEVI TROIA!] DIO SANTO, DIO FORTE, DIO IMMORTALE, ABBI PIETÀ DI NOI E DEL MONDO INTERO! [15]Gesù disse loro: <>. [19] Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio. [20] Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l'accompagnavano. Mc. 16,15 seg. [1] Chiamati a sé i dodici discepoli, diede loro il potere di scacciare gli spiriti immondi e di guarire ogni sorta di malattie e d'infermità. Mt. 10.1 seg. [8] Guarite gli infermi, risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, cacciate i demoni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Mt. 10,8. Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo. Preghiera a San Michele Arcangelo [ burn Satana in Jesus's name!] Gloriosissimo Principe delle celesti milizie, Arcangelo San Michele, difendici nelle battaglie contro tutte le potenze delle tenebre e la loro spirituale malizia. Vieni in aiuto degli uomini creati da Dio a sua immagine e somiglianza e riscattati a gran prezzo dalla tirannia del demonio. Tu sei venerato dalla Chiesa quale suo Custode e Patrono, e a te il Signore ha affidato le anime che un giorno occuperanno le sedi celesti. Prega, dunque, il Dio della Pace a tenere schiacciato Satana sotto i nostri piedi, affinché non possa continuare a tenere schiavi gli uomini e danneggiare la Chiesa. Presenta all'Altissimo con le tue le nostre preghiere, perché discendano tosto su di noi le Sue divine misericordie, e tu possa incatenare il dragone, il serpente antico, Satana, e incatenato ricacciarlo negli abissi, donde non possa più sedurre le anime. Esorcismo [ burn Satana in Jesus's name!] In nome di Gesù Cristo, nostro Dio e Signore, e con l'intercessione dell'Immacolata Vergine Maria, Madre di Dio, di San Michele Arcangelo, dei Santi Apostoli Pietro e Paolo e di tutti i Santi, fiduciosi intraprendiamo la battaglia contro gli attacchi e le insidie del demonio. Salmo 67 (si reciti in piedi) Sorga il Signore e siano dispersi i suoi nemici; fuggano dal cospetto di Lui coloro che lo odiano. Svaniscano come svanisce il fumo: come si fonde la cera al fuoco, cosí periscano i peccatori dinanzi alla faccia di Dio. V - Ecco la Croce del Signore, fuggite potenze nemiche; R - Vinse il Leone della tribú di Giuda, il discendente di Davide. V - Che la tua misericordia, Signore, sia su di noi. R - Siccome noi abbiamo sperato in Te. Ti esorcizziamo, spirito immondo, potenza satanica, invasione del nemico infernale, con tutte le tue legioni, riunioni e sétte diaboliche, in nome e potere di nostro Signore Gesú + Cristo: sii sradicato dalla Chiesa di Dio, allontanati dalla anime riscattate dal prezioso Sangue del divino Agnello +. D'ora innanzi non ardire, perfido serpente, d'ingannare il genere umano, di perseguitare la Chiesa di Dio, e di scuotere e crivellare, come frumento, gli eletti di Dio. + Te lo comanda l'Altissimo Dio +, al quale, nella tua grande superbia, presumi di essere simile; Te lo comanda Dio Padre +; Te lo comanda Dio Figlio +; Te lo comanda Dio Spirito Santo +; Te lo comanda il Cristo, Verbo eterno di Dio fatto carne +, che per la salvezza della nostra razza perduta dalla tua gelosia, si è umiliato e fatto ubbidiente fino alla morte; che edificò la sua Chiesa sulla ferma pietra, assicurando che le forze dell'inferno non avrebbero mai prevalso contro di Essa e che sarebbe con Essa restato per sempre, fino alla consumazione dei secoli. Te lo comanda il segno sacro della Croce + e il potere di tutti i misteri di nostra fede cristiana. Te lo comanda la eccelsa Madre di Dio, la Vergine Maria +, che dal primo istante della sua Immacolata Concezione, per la sua umiltà, ha schiacciato la tua testa orgogliosa. Te lo comanda la fede dei santi Pietro e Paolo e degli altri Apostoli +. Te lo comanda il Sangue dei Martiri e la potente intercessione di tutti i Santi e Sante +. Dunque, dragone maledetto, e tutta la legione diabolica, noi scongiuriamo te per il Dio + Vivo, per il Dio + Vero, per il Dio + Santo; per Iddio che tanto ha amato il mondo da sacrificare per esso il suo Unigenito Figlio, affinché, chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia la vita eterna; cessa d'ingannare le umane creature e di propinare loro il veleno della dannazione eterna; cessa di nuocere alla Chiesa e di mettere ostacoli alla sua libertà. Vattene Satana, inventore e maestro di ogni inganno, nemico della salvezza dell'uomo. Cedi il posto a Cristo, sul quale nessun potere hanno avuto le tue arti; cedi il posto alla Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica, che lo stesso Cristo conquistò col suo sangue. Umiliati sotto la potente mano di Dio, trema e fuggi all'invocazione che noi facciamo del santo e terribile Nome di quel Gesù che fa tremare l'inferno, a cui le Virtù dei cieli, le Potenze e le Dominazioni sono sottomesse, che i Cherubini e i Serafini lodano incessantemente, dicendo: Santo, Santo, Santo il Signore Dio Sabaoth. V - O Signore, ascolta la nostra preghiera. R - E il nostro grido giunga fino a Te. Preghiamo: O Dio del cielo, Dio della terra, Dio degli Angeli, Dio degli Arcangeli, Dio dei Patriarchi, Dio dei Profeti, Dio degli Apostoli, Dio dei Martiri, Dio dei Confessori, Dio delle Vergini, Dio che hai il potere di donare la vita dopo la morte, e il riposo dopo la fatica, giacché non v'è altro Dio fuori di Te, né ve ne può essere, se non Tu, Creatore eterno di tutte le cose visibili e invisibili, il cui regno non avrà fine; umilmente supplichiamo la tua gloriosa Maestà di volerci liberare da ogni tirannia, laccio, inganno e infestazione degli spiriti infernali, e di mantenercene sempre incolumi. Per Cristo nostro Signore. Amen. Liberaci, o Signore, dalle insidie del demonio. V - Affinché la tua Chiesa sia libera nel tuo servizio, R - ascoltaci, Te ne preghiamo, o Signore. V - Affinché ti degni di umiliare i nemici della santa Chiesa, R - ascoltaci, Te ne preghiamo, o Signore. Si asperga il luogo con acqua benedetta, sia prima che dopo. http://www.festadelladivinamisericordia.com/esorcismo-leoneXIII.asp
LorenzoJHWH Unius REI

+Sky air and if, the crazy and retard, I WERE YOU? I AM A TEACHER, AND WHAT ARE YOUR QUALIFICATIONS? As you assume great your knowledge? What is the banking seigniorage for you? E SE, IL crazy and retard, FOSSI TU? IO SONO UN DOCENTE, E QUALI SONO I TUOI TITOLI? Quanto presumi sia grande la tua conoscenza? cosa è il signoraggio bancario?

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#Israele ] sono chiare le intenzioni di Dio holy JHWH, lui vorrebbe fare dalla ARABIA SAUDITA: il luogo più santo della TERRA! Quindi, io vorrò costruire li, il mio TEMPIO EBRAICO! Così, tutti vedremo venire in ARABIA SAUDITA, tutti quelli che sono diventati: i miliardi dei Figli di Abramo! Da questo punto di vista, per gli investimenti che sono da fare da noi, e i turisti della FEDE, che affluiranno: fino alla fine del mondo, la ARABIA SAuDiTA, sarà ripagata ampiamente del valore della Terra, perché: la Terra come l'amore non possono essere comprati o venduti!
PERSECUTED CHURCH
PERSECUTED CHURCH13 ore fa
why? TU PREGA CON ME! [ burn Satana in Jesus's name: BEVI TROIA!] DIO SANTO, DIO FORTE, DIO IMMORTALE, ABBI PIETÀ DI NOI E DEL MONDO INTERO! [15]Gesù disse loro: <>. [19] Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio. [20] Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l'accompagnavano. Mc. 16,15 seg. [1] Chiamati a sé i dodici discepoli, diede loro il potere di scacciare gli spiriti immondi e di guarire ogni sorta di malattie e d'infermità. Mt. 10.1 seg. [8] Guarite gli infermi, risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, cacciate i demoni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Mt. 10,8. Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo. Preghiera a San Michele Arcangelo [ burn Satana in Jesus's name!] Gloriosissimo Principe delle celesti milizie, Arcangelo San Michele, difendici nelle battaglie contro tutte le potenze delle tenebre e la loro spirituale malizia. Vieni in aiuto degli uomini creati da Dio a sua immagine e somiglianza e riscattati a gran prezzo dalla tirannia del demonio. Tu sei venerato dalla Chiesa quale suo Custode e Patrono, e a te il Signore ha affidato le anime che un giorno occuperanno le sedi celesti. Prega, dunque, il Dio della Pace a tenere schiacciato Satana sotto i nostri piedi, affinché non possa continuare a tenere schiavi gli uomini e danneggiare la Chiesa. Presenta all'Altissimo con le tue le nostre preghiere, perché discendano tosto su di noi le Sue divine misericordie, e tu possa incatenare il dragone, il serpente antico, Satana, e incatenato ricacciarlo negli abissi, donde non possa più sedurre le anime. Esorcismo [ burn Satana in Jesus's name!] In nome di Gesù Cristo, nostro Dio e Signore, e con l'intercessione dell'Immacolata Vergine Maria, Madre di Dio, di San Michele Arcangelo, dei Santi Apostoli Pietro e Paolo e di tutti i Santi, fiduciosi intraprendiamo la battaglia contro gli attacchi e le insidie del demonio. Salmo 67 (si reciti in piedi) Sorga il Signore e siano dispersi i suoi nemici; fuggano dal cospetto di Lui coloro che lo odiano. Svaniscano come svanisce il fumo: come si fonde la cera al fuoco, cosí periscano i peccatori dinanzi alla faccia di Dio. V - Ecco la Croce del Signore, fuggite potenze nemiche; R - Vinse il Leone della tribú di Giuda, il discendente di Davide. V - Che la tua misericordia, Signore, sia su di noi. R - Siccome noi abbiamo sperato in Te. Ti esorcizziamo, spirito immondo, potenza satanica, invasione del nemico infernale, con tutte le tue legioni, riunioni e sétte diaboliche, in nome e potere di nostro Signore Gesú + Cristo: sii sradicato dalla Chiesa di Dio, allontanati dalla anime riscattate dal prezioso Sangue del divino Agnello +. D'ora innanzi non ardire, perfido serpente, d'ingannare il genere umano, di perseguitare la Chiesa di Dio, e di scuotere e crivellare, come frumento, gli eletti di Dio. + Te lo comanda l'Altissimo Dio +, al quale, nella tua grande superbia, presumi di essere simile; Te lo comanda Dio Padre +; Te lo comanda Dio Figlio +; Te lo comanda Dio Spirito Santo +; Te lo comanda il Cristo, Verbo eterno di Dio fatto carne +, che per la salvezza della nostra razza perduta dalla tua gelosia, si è umiliato e fatto ubbidiente fino alla morte; che edificò la sua Chiesa sulla ferma pietra, assicurando che le forze dell'inferno non avrebbero mai prevalso contro di Essa e che sarebbe con Essa restato per sempre, fino alla consumazione dei secoli. Te lo comanda il segno sacro della Croce + e il potere di tutti i misteri di nostra fede cristiana. Te lo comanda la eccelsa Madre di Dio, la Vergine Maria +, che dal primo istante della sua Immacolata Concezione, per la sua umiltà, ha schiacciato la tua testa orgogliosa. Te lo comanda la fede dei santi Pietro e Paolo e degli altri Apostoli +. Te lo comanda il Sangue dei Martiri e la potente intercessione di tutti i Santi e Sante +. Dunque, dragone maledetto, e tutta la legione diabolica, noi scongiuriamo te per il Dio + Vivo, per il Dio + Vero, per il Dio + Santo; per Iddio che tanto ha amato il mondo da sacrificare per esso il suo Unigenito Figlio, affinché, chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia la vita eterna; cessa d'ingannare le umane creature e di propinare loro il veleno della dannazione eterna; cessa di nuocere alla Chiesa e di mettere ostacoli alla sua libertà. Vattene Satana, inventore e maestro di ogni inganno, nemico della salvezza dell'uomo. Cedi il posto a Cristo, sul quale nessun potere hanno avuto le tue arti; cedi il posto alla Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica, che lo stesso Cristo conquistò col suo sangue. Umiliati sotto la potente mano di Dio, trema e fuggi all'invocazione che noi facciamo del santo e terribile Nome di quel Gesù che fa tremare l'inferno, a cui le Virtù dei cieli, le Potenze e le Dominazioni sono sottomesse, che i Cherubini e i Serafini lodano incessantemente, dicendo: Santo, Santo, Santo il Signore Dio Sabaoth. V - O Signore, ascolta la nostra preghiera. R - E il nostro grido giunga fino a Te. Preghiamo: O Dio del cielo, Dio della terra, Dio degli Angeli, Dio degli Arcangeli, Dio dei Patriarchi, Dio dei Profeti, Dio degli Apostoli, Dio dei Martiri, Dio dei Confessori, Dio delle Vergini, Dio che hai il potere di donare la vita dopo la morte, e il riposo dopo la fatica, giacché non v'è altro Dio fuori di Te, né ve ne può essere, se non Tu, Creatore eterno di tutte le cose visibili e invisibili, il cui regno non avrà fine; umilmente supplichiamo la tua gloriosa Maestà di volerci liberare da ogni tirannia, laccio, inganno e infestazione degli spiriti infernali, e di mantenercene sempre incolumi. Per Cristo nostro Signore. Amen. Liberaci, o Signore, dalle insidie del demonio. V - Affinché la tua Chiesa sia libera nel tuo servizio, R - ascoltaci, Te ne preghiamo, o Signore. V - Affinché ti degni di umiliare i nemici della santa Chiesa, R - ascoltaci, Te ne preghiamo, o Signore. Si asperga il luogo con acqua benedetta, sia prima che dopo. http://www.festadelladivinamisericordia.com/esorcismo-leoneXIII.asp
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BELGIO: 10 MILIONI DI MORTI IN CONGO. Redazione di Operai Contro, vi mando un articolo sui crimini del colonialismo belga in Congo. Forse è ora di finirla con la menata della civiltà europea e occidentale .... Monarchi e padroni sono dei criminali -> da http://www.kimbau.org/kimbau/a/10354.html Congo, il genocidio dimenticato Dalla seconda metà dell’Ottocento al 1960 http://decamentelibera.blogspot.it/2016/03/la-prima-isis-era-belga.html
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+Sky air ] [ IFuckingKillYouRapeU iHateNewLayout 666, SAID: "You be be my friend no any more do I will shut down u other Chanbel. Satan come to get u and u son! " REALLY? and how will you do to survive, without being able to hear, never more, the my voice? /// NOT BELIEVE YOU, THAT, I AM RISKED, FROM 8 YEARS old, MY LIFE, BY in THIS WAR AGAINST THE NWO? if, youtube did not give me this chance? 1. Of course, I would have gone in Donbass, to kill MERKEL NATO, SpA FED, CIA, 2, or, I would go to Syria to kill: Obama, Erdogan and Salman! because, in any case, the Masons in Satan's churches: UK Jezebel second SpA Rothschild? They must be stopped! ///REALLY? e come farai tu, a sopravvivere, senza poter sentire la mia voce? /// NON CREDI TU, CHE, IO STO RISCHIANDO, DA 8 ANNI, LA MIA VITA, FACENDO QUESTA GUERRA CONTRO IL NWO? se, youtube non mi dava questa possibilità? 1. certo, io sarei andato in Donbass, ad uccidere la MERKEL CIA NATO, 2, oppure, io sarei andato in Siria ad uccidere: Obama, Salman e Erdogan! perché, in ogni modo, i massoni nelle chiese di satana: UK Gezabele second SpA Rothschild? devono essere fermate!
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NON È NIENTE DI GRAVE, È SOLTANTO UN ALTRA FAMIGLIA DISTRUTTA DALL'USURAIO FARISEO SPA ROTHSCHILD SPA FED, E COSA DIRETE QUANDO, CON LE SUE CALUNNIE CIA NATO, LUI VI FARÀ MORIRE TUTTI NELLA GUERRA MONDIALE NUCLEARE? ] [ Scoperti due cadaveri carbonizzati nel Salernitano, Uno è quello di un neonato. Trovato anche uomo impiccato: ipotesi omicidio- suicidio, padre avrebbe ucciso moglie e bambino
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https://www.youtube.com/channel/UC5cqAsRyriIXaKku0RDa_dg [ +Sky air I too, like you, I believe that, do spam, it is very bad, incorrect! 1. But, I'm in the observatory of the martyrdom of Christians for over 25 years, and I can prove, like the Catholic Church, into NWO, conceal both the true straight lines, the martyrdom of Christians, and the constitutional crime of banking seigniorage! Before that, the CIA, the Saudis with their accomplices, invented Al-Qaeda and the jihadist galaxy in the world? already Islamists killed 300 Christians every day! ] And also I make my political commentary, a personal note, in every article of mine, and no one can say that I do spam: because this is my right: at First Amendment to the US! anche io, come te, io ritengo che, fare spam sia molto scorretto! 1. ma, io sono nello osservatorio del martirio dei cristiani da oltre 25 anni, e ti posso dimostrare, come la Chiesa Cattolica ed in NWO, nascondono entrambi, la vera realtà, del martirio dei cristiani, ed il delitto costituzionale di signoraggio bancario! Prima che, la CIA, con i loro complici sauditi, inventavano Al-Qaeda, e la galassia jihadista nel mondo? già gli islamici uccidevano 300 cristiani ogni giorno! ] ed inoltre io faccio il mio commento politico, un commento personale, in ogni mio articolo, e nessuno può dire che io faccio spam: perché questo è il mio diritto: al PRIMO Emendamento USA!
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NON CONOSCO QUESTO RAGAZZO DI NOME OBAMA OSAMA SHARIA, CHE È SUCCUBE DEI SERVIZI SEGRETI CORPORATIONS NWO SPA FED, MA, UN PRESENTIMENTO, MI DICE CHE, UN CODARDO NON AVREBBE MAI DOVUTO DIVENTARE, IL TRADITORE: DI PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI USA! ] [ Tele Sur oscurata in Argentina. 31.03.2016. La censura mediatica esplode in Argentina a pochi giorni dalla visita del presidente degli Stati uniti d’America, Barack Obama. Domenica 27 marzo il governo neo conservatore di Macri ha oscurato il canale informativo venezuelano TeleSur. Con un annuncio fatto dal quotidiano conservatore la Nacion l'esecutivo si è trincerato dietro a "motivazioni pratiche" e a un non meglio identificato "rischio economico". A stretto giro di posta è arrivata la risposta di TeleSur: «TeleSur è un'esperienza di comunicazione rivoluzionaria, un progetto d'integrazione ideato da Hugo Chávez. Una fonte di informazioni senza precedenti che può contare su oltre 40 corrispondenti in tutto il mondo con un unico obiettivo che ha disturbato le grandi catene mediatiche in mano all'oligarchia: raccontare ciò che gli altri media non raccontano. Una centrale informativa nata per costruire l'indipendenza e la sovranità semantica dei popoli, al servizio dell'integrazione latinoamericana e caraibica. Mezzo d'informazione chavista? Se mostrare la realtà e non piegarsi al mercato delle notizie significa essere chavista, allora sì». La censura mediatica esplode in Argentina a pochi giorni dalla visita del presidente degli Stati uniti d'America, Barack Obama. Intanto, nel paese sudamericano vengono eliminati i sussidi a elettricità e gas, la moneta si svaluta e si procede a licenziamenti di massa: http://it.sputniknews.com/mondo/20160331/2386586/telesur-argentina.html#ixzz44VtqEFwt
Sky air
Sky air1 giorno fa
+PERSECUTED CHURCH stop spamming no one cares about you're message
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+Sky air https://www.youtube.com/channel/UC5cqAsRyriIXaKku0RDa_dg [ +Sky air I too, like you, I believe that, do spam, it is very bad, incorrect! 1. But, I'm in the observatory of the martyrdom of Christians for over 25 years, and I can prove, like the Catholic Church, into NWO, conceal both the true straight lines, the martyrdom of Christians, and the constitutional crime of banking seigniorage! Before that, the CIA, the Saudis with their accomplices, invented Al-Qaeda and the jihadist galaxy in the world? already Islamists killed 300 Christians every day! ] And also I make my political commentary, a personal note, in every article of mine, and no one can say that I do spam: because this is my right: at First Amendment to the US! anche io, come te, io ritengo che, fare spam sia molto scorretto! 1. ma, io sono nello osservatorio del martirio dei cristiani da oltre 25 anni, e ti posso dimostrare, come la Chiesa Cattolica ed in NWO, nascondono entrambi, la vera reltà, del martirio dei cristiani, ed il delitto costituzionale di signoraggio bancario! Prima che, la CIA, con i loro complici sauditi, inventavano Al-Qaeda, e la galassia jihadista nel mondo? già gli islamici uccidevano 300 cristiani ogni giorno! ] ed inoltre io faccio il mio commento politico, un commento personale, in ogni mio articolo, e nessuno può dire che io faccio spam: perché questo è il mio diritto: al PRIMO Emendamento USA!
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SHARIA SALMAN KINGDOM sharia ] perché ERDOGAN è tutto un coglione? ma, lui già si vede alla guida di un invincibile esercito di 10milioni di islamici sharia spietati! Quindi tutto il MEDITERRANEO? è soltanto una piccola tinozza dove lui si deve lavare i piedi! TU PUOI SEGUIRE I PAZZI, OPPURE, TU PUOI SEGUIRE ME!
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Roma: Berlusconi, avanti con Bertolaso ] [ calpestando la MELONI su Roma, Berlusconi ha distrutto la possibilità per il Centro Destra di vincere le elezioni, ma, questo è il male minore: meglio all'opposizione senza di lui, che, al Governo con lui: quel massone Rothschild Bildenberg culto!
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allo stato attuale: per i FARISEI SPA FED NWO, gli islamici sharia sono i santi di un dio GUFO al Bohemian Grove Akbar NATO CIA, e quindi, loro hanno il diritto di uccidere tutti, in tutto il mondo, per preparare la strada al Califfato Rothschild! ] [ Salvini, 30mila di Hamas tengono in ostaggio milioni persone. Il direttore del valico commerciale Ami Shaqed gli ha illustrato il passaggio delle merci da Israele verso la Striscia e viceversa
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SHARIA SALMAN KINGDOM ] LASCIANDO stare Erdogan da parte, che lui è tutto un coglione? Ma, io speravo nella tua intelligenza: 1. quindi tu al Regno di Israele, 2. tu hai scelto, tu hai preferito il Regno di Rothschild!
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dove regna la legge della Sharia di ERDOGAN E SALMAN? non abita più la speranza! mercoledì 30 marzo 2016. Tre blogger libici della città di Marj, a cento chilometri a est di Bengasi, sono scomparsi e non si sa nulla della loro sorte. Lo comunicano i familiari e gli amici, che sospettano siano stati rapiti. Si chiamano Alì Asbaali, Ahmed Hawwaz e Miar al Uroufi.
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voi siete tutti morti! ] [ TROPPE POCHE PERSONE PRENDONO LE DECISIONI STRATEGICHE, E GUIDANO IL GOVERNO MASSONICO MONDIALE, I POLITICI SONO SOLTANTO DELLE COMPARSE, QUESTA È LA LOGICA CONSEGUENZA DEL CONTROLLO, MONOPOLIO SPA ROTHSCHILD, il controllo SpA FED FMI BCE, il controllo privato e MONDIALE del DENARO!
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Pubblicato il 30 mar 2016, È SPARITA IN OCCIDENTE LA LIBERTÀ DI STAMPA E LA LIBERTÀ DI INFORMAZIONE: È UN UNICO MONOPOLIO DELLE BANCHE CENTRALI, IL REGIME IMPERO FARISEI TALMUD ROTHSCHILD BILDENBERG, CHE UCCIDERANNO ISRAELE E TUTTO IL GENERE UMANO: IL PRIMA POSSIBILE! Raymond Mc Govern e Elizabeth Murray - Il lavoro sporco dei servizi segreti americani. PandoraTV ] [ Raymond Mc Govern e Elizabeth Murray, ex membri di primissimo piano servizi segreti americani, descrivono con dovizia di dati e di particolari i retroscena e le menzogne architettate dietro guerra in Vietnam, in Iraq e in Siria e l'abbattimento del volo MH17 sui cieli ucraini. https://youtu.be/66t94IyHalE Video gentilmente concesso da Byoblu.com https://youtu.be/gCW39ZeD3Ao
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31.03.2016 ( Perchè sono rimasti muti Obama e Cameron dopo la peggiore sconfitta subita dallo Stato Islamico a Palmira? Se lo chiedono “The Independent” e molti cittadini britannici ) NON C'È NELL'OCCIDENTE LA VOLONTÀ DI DISTRUGGERE ISIS sharia, PERCHÉ IL LORO OBIETTIVO È ASSAD E POTER OTTENERE UNA GUERRA MONDIALE NUCLEARE CON 5 MILIARDI DI MORTI! Con l'appoggio dell'aviazione russa, l'Esercito siriano è riuscito a riprendere il controllo della città di Palmira,una dura sconfitta per lo Stato Islamico (ISIS) su cui non si sono pronunciati i leaders degli Stati Uniti e del Regno Unito, lo scrive "The Independent". "Lo Stato Islamico ha appena sunbito la sua peggiore sconfitta in più di due anni, tuttavia nè il presidente degli USA Obama, nè il primo ministro del Regno Unito Davis Cameron, hanno detto una sola parola su questo avvenimento", scrive Robert Fisk, corrispondente del giornale britannico "The Independent". Il personale tecnico nella base aerea Hmeimim in Siria dove si trovano gli aerei russi. Meno di una settimana dopo che le "anime perse" del "Califfato islamico" avevano distrutto le vite di più di 33 innocenti a Bruxelles, dovremmo tutti applaudire il rovescio più schiacciante subito dall'ISIS nella sua Storia, la perdita dell'antica città storica romanica di Palmira, dichiarata patrimonio culturale dell'Umanità dall'Unesco. Tuttavia, non appena i maestri neri delle esecuzioni capitali sono fuggiti da Palmira, Cameron e Obama "sono rimasti tanto muti come la tomba a cui l'ISIS ha inviato tante delle sue vittime", scrive Fisk. Colui il quale ha dato l'ordine di ammainare la nostra bandiera nazionale in onore del re dell'Arabia Saudita (sto parlando di Cameron naturalmente) non ha pronunciato una sola parola. Sono stati l'Esercito siriano, Hezbollah e gli iraniani , appoggiati dai bombardamenti russi, quelli "che hanno buttato fuori gli assassini dell'ISIS da Palmira", mentre gli USA affermano di aver lanciato soltanto due attacchi aerei contro l'ISIS nelle vicinanze di Palmira, nei giorni precedenti alla sua riconquista. Secondo il giornalista inglese, questo atteggiamento " fa capire tutto quello che occorreva sapere circa la guerra contro il terrore degli USA: hanno voluto distruggere l'ISIS ma neppure tanto". Come era solito dire il mio defunto vecchio collega nel Sundaty Express, John Gordon, fatti sentire un poco, no? Qui ci sta l'Esercito siriano, appoggiato naturalmente da Vladimir Putin e dai russi, che sono riusciti ad annientare e gettare fuori dall'antica città i sinistri pagliacci dell'ISIS e noi britannici non ci azzardiamo a pronunciare una sola parola per dire che è stata una cosa ben fatta. Quando Palmira era caduta nelle mani dell'ISIS, l'anno scorso, avevamo predetto la prossima caduta di Al- Assad. Abbiamo ignorato e siamo rimasti in silenzio di fronte alla insistente domanda dell'Esercito siriano: perchè, se gli americani odiano tanto l'ISIS, non hanno bombardato i convogli dei terroristi, che avevano visto avanzare nel deserto, quando questi hanno rotto le linee dell'Esercito siriano? Perchè loro non attaccano l'ISIS?Questa domanda me la aveva fatta un generale dell'Esercito siriano dopo che i suoi soldati erano stati sconfitti e suo figlio era morto difendendo Homs. I suoi uomini erano stati catturati ed erano stati uccisi con la testa mozzata in mezzo alle rovine di Palmira. Noi allora siamo rimasti in silenzio. Putin si rese conto di tutto questo e ne aveva parlato ed aveva previsto con esattezza la riconquista di Palmira. I suoi aerei hanno attaccato l'ISIS- gli aerei USA non lo avevano fatto — prima della conquista fatta dall'Esercito siriano. Non ha potuto però evitare di sorridere quando il comando USA ha fatto sapere di aver fatto due attacchi aerei nei giorni precedenti della conquista di Palmira. Questo realmente dimostra tutto quello che cera da spaere circa la guerra al terrore degli americani: volevano distrugere l'ISIS ma non tanto. (…). Ho scritto molte volte che l'Esercito siriano sarà quello che deciderà il futuro della Siria. Se riuscirà a conquistare anche Raqqa y Deir el-Zour, dove il Fronte Al Nusra (sostenuto dai sauditi) ha distrutto la Chiesa del genocidio armeno del 1915 ed ha gettato le ossa dei morti del genocidio dei cristiani per le strade, prometto che staremmo zitti un'altra volta. Si presuppone che noi dovremmo distruggere l'ISIS? Dimenticalo. Questo è un lavoro di Putin e di Assad. Nota: Tanto meno si è sentita una parola in proposito, per rallegrarsi della riconquista di Palmira, da parte del premier italiano Matteo Renzi e neppure dal suo ministro degli esteri, Paolo Gentiloni, lo stesso che, "preoccupato" per l'intervento russo in Siria, quando questo iniziò in Settembre, ebbe ad affermare: " se Mosca "avesse l'illusione di risolvere mano armata la situazione sarebbe una complicazione del quadro, uno sviluppo negativo"
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I SATANA MASSONI SPA FED, FARISEI TALMUD HANNO FRETTA, ED HANNO DECISO DI PRENDERSI IL GENERE UMANO SUBITO! ] [ CERTAMENTE, TUTTI I LEADER OCCIDENTALI, E TUTTI I LEADER DELLA LEGA ARABA ecc..ecc.., MERITANO DI ESSERE GIUSTIZIATI CON LA PENA DI MORTE! ... E QUESTO È VERO, SE FOSSE APPLICATA la legge della TORaH? Quindi, IO il King di ISRAELE, io FAREI PIÙ CADAVERI DI UNA UNA GUERRA MONDIALE NUCLEARE, ECCO PERCHÉ, IO HO DECISO DI ESSERE MISERICORDIOSO verso tutti! ma, 1. l'occultamento del delitto di Kiev del abbattimento Malaysia Airlines MH17? 2. l'occultamento del Pogrom di Odessa; 3. l'occultamento del Pogrom contro il sovrano e plebiscitario popolo russofono del Donbass! 4, l'occultamento del Golpe a Kiev, con i 100 cadaveri fatti dai cecchini della CIA.. 5. la disintegrazione di ISRAELE, TUTTO QUESTO, NON LASCIA NESSUNA SPERANZA, 6. neanche per la ARABIA SAUDITA, che anche lei NON DEBBA SPARIRE DA QUESTO PIANETA, disintegrata COME NAZIONE, E CHE, anche, 7. L'ISLAM VENGA SOFFOCATO COME IL NAZISMO! Ovviamente, anche, 8. i cristiani europei saranno fatti disintegrare contro i cristiani russi! I SATANA MASSONI FARISEI HANNO FRETTA, ED HANNO DECISO DI PRENDERSI tutto il GENERE UMANO SUBITO!
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Ucraina, Cremlino: rottura relazioni con Mosca “al limite della follia”. 31.03.2016. C'È UNA LOGICA IN QUESTA FOLLIA DELLA NATO, ED È QUELLA DI TRASCINARE LA RUSSIA IN UNA RISSA: PER DIMOSTRARE A TUTTI I COSTI, CHE, QUESTO È UN LITIGIO RECIPROCO, È NON, UNA CRIMINALE AGGRESSIONE DEL IMPERO NAZISTA ROTHSCHILD SPA FED BILDENBERG, PERCHÉ, QUESTA GUERRA MONDIALE NUCLEARE CON 5MILIARDI DI MORTI, SERVE, SOLTANTO PER RIGENERARE UN NUOVO CICLO MONETARIO: IL SIGNORAGGIO BANCARIO, CHE, I FARISEI HANNO RUBATO CON LA COMPLICITÀ DEI MASSONI: ALTO TRADIMENTO. IL TUTTO SI BASA SU UNA MONETA DI PROPRIETÀ DI ROTHSCHILD SPA, CHE, INDEBITA I POPOLI FINO A SOFFOCARLI, PERCHÉ, QUESTA È UNA GUERRA: TOTALMENTE INUTILE SUL PIANO STRATEGICO, PERCHÉ, I DUE SCHIERAMENTI, NON POSSONO VINCERE E NON POSSONO PERDERE: E CHE, QUINDI, LO SCOPO UNICO È QUELLO DI FARE TANTI MORTI AMMAZZATI, CHE, OVVIAMENTE, I CADAVERI NON POSSONO CONTROLLARE CHE, IN BANCA IL LORO DENARO NON ESISTE PIÙ! QUINDI, SI DEVONO CREARE DELLE FONDAZIONI, DOVE IN CASO DI MORTE, I LORO CONTI IN BANCA POSSANO, COMUNQUE, ESSERE RIVENDICATI DA QUESTA FONDAZIONE!
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SATANA USA, può anche dire qualche verità, per far veicolare per vere le sue menzogne! MA ULTIMAMENTE GLI USA STANNO MENTENDO SU TUTTO! Zakharova: USA stanno intenzionalmente nascondendo la verità sull’abbattimento del Boeing. 31.03.2016 Il portavoce ufficiale del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha dichiarato che al dicastero è arrivata l’informazione che Washington ha rifiutato la concessione delle foto satellitari al padre di una delle vittime del volo Malaysia Airlines MH17. "Ci è giunta la comunicazione che l'amministrazione USA ha negato a Thomas Schansman, padre di Quinn Schansman morto nel disastro aereo del Boeing malese in Ucraina, di concedergli le foto dei satelliti americani che potrebbero far luce sulle circostanze della tragedia", ha detto Maria Zakharova, citata da RIA Novosti. Secondo la Zakharova, poco dopo il disastro aereo del volo Malaysia Airlines MH17 gli USA hanno secretato le relative informazioni, "dando l'impressione di non avere intenzione di condividerle con chi non le ha, incluso i parenti delle vittime". "L'attuale risposta del segretario di Stato non fa altro che aumentare la sensazione che Washington, sapendo chi è il colpevole della caduta del Boeing, nasconda intenzionalmente la verità nel tentativo di coprire il vero colpevole", ha aggiunto Maria Zakharova: http://it.sputniknews.com/mondo/20160331/2385380/zakharova-usa-boeing.html#ixzz44V8L20XE
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SOLTANTO ARMI ATOMICHE TATTICHE POSSONO IMPEDIRE ALLA RUSSIA DI ESSERE DISINTEGRATA, DA UNA ORMAI INEVITABILE, E GIÀ DECISA AGGRESSIONE DELLA NATO, CHE È 30 VOLTE PIÙ POTENTE IN UOMINI E MEZZI!! 31.03.2016. Il presidente USA, Barack Obama, ha dichiarato che la Russia deve rispettare gli impegni presi riguardo il trattato sui missili a corto e medio raggio. Il ministero degli Esteri russo ha sottolineato che gli USA devono ritrattare le accuse infondate. ========= QUESTO DI RENZI È UN VOLGARE COLPO A GAMBA TESA, ED UN COLPO SOTTO LA CINTURA: VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEMOCRATICHE ELEMENTARI! POI, SE VINCE TRUMP L'ITALIA SI DEVE TAGLIERE LE PALLE PER COLPA SUA! Renzi, auguri a Hillary Clinton, 'Credo sia la più capace, in grado seguire strategie per futuro'
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https://www.youtube.com/channel/UC3ymoG9-t8bcH-wSuM3qRLw +Fetna 666 YOUTUBE MASTER DIRECTOR ] 1. perché tu sei venuta IN questa pagina https://www.youtube.com/user/YouTube/discussion ? io non ti ho invitato! 2. PERCHÉ TU CREDI CHE DIO SIA PIÙ STUPIDO DI SATANA?
3. IO CREDO CHE TU HAI FALLITO IL TEST!
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certo Maometto lo ha ordinato, e la sharia lo ha scritto! ] ED IO NON SONO L'IPOCRITA CHE SALAFITI E FARISEI VANNO CERCANDO! [ 01.04.2016 Una fossa comune con i corpi di civili è stata scoperto dai militari siriani nella parte nord-orientale della città di Palmira, riporta il canale televisivo "Al Mayadeen.": http://it.sputniknews.com/mondo/20160401/2394148/Siria-Daesh-crimine-terrorismo.html#ixzz44fUxrYgN
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NON SO PERCHÉ, LE FALSE DEMOCRAZIE MASSONICHE SENZA SOVRANITÀ MONETARIA HANNO DIMENTICATO, CHE, LA SOVRANITÀ APPARTIENE AL POPOLO! BILDENBERG, NATO, CIA FED, SPA FMI, NWO BUSH, ROTHSCHILD, MOGHERINI, SATANA, D'ALEMA, BOLDRINI, RENZI? TUTTI LO HANNO DIMENTICATO! ] [ Poroshenko spera in una missione armata dell'OSCE nel Donbass. Per il leader ucraino l’alternativa alla risoluzione della crisi nel sud-est del paese è l'introduzione di una missione armata internazionale. Le autorità delle repubbliche separatiste ritengono ciò sia in contrasto con gli accordi di Minsk: http://it.sputniknews.com/mondo/20160402/2396372/usa-danni-caccia.html#ixzz44fVlKMb9


Eurocracy, vicini al baratro
Eugenio Benetazzo https://youtu.be/rYpYkM1eGkU
Eugenio Benetazzo https://www.youtube.com/watch?v=rYpYkM1eGkU Pubblicato il 02 apr 2016
Eugenio Benetazzo ospite di Gianluca Versace a Canale Italia
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MY #ISRAEL ] [ a quel #ricchione, di: #Salman #Salafita, #wahhabita, piace così tanto: "metterlo in culo a tutti, insieme a Rothschid", che, lui non si è accorto, ancora, di averlo messo in culo, anche, a tutti i #musulmani, in tutto il mondo!

#SALMAN #KINGDOM #SAUDI ] [ COME, #Bildenberg #Satana #Merkel, #Mogherini, #GENDER, #DARWIN, #Boldrini? COME, CHE COSA CI POSSONO FARE? questo è un bordello di #Farisei #Enlightened #SPA, #Talmud, #ROTHSCHILD FED, che, a noi tutte le religioni del mondo? loro ci manderanno tutti a puttane! infatti FARISEI, con le genealogie paterne, SI NASCE, E certo, NESSUNO POTREBBE DIVENTARLO, NEANCHE GLI EBREI!

certo, nessuno potrebbe pensare e credere, che, questa è una guerra di SALAFITI Sauditi sharia jihad, contro: cristiani, buddisti induisti e contro tutti i dhimmi, in tutto il resto del mondo, dato che: Bildenberg: tutti i satana Merkel Mogherini, Boldrini, I MASSONI SATANISTI FARISEI CONTROLLANO IL NUOVO ORDINE MONDIALE SPA FED SPA FMI SPA BCE.. quindi, perché gli islamici sauditi l'anticristo: loro stanno distruggendo, attaccando, tutte le religioni del mondo? PERCHÉ I SAUDITI HANNO DECISO DI DISTRUGGERE L'ISLAM ANCHE? PERCHÉ I SAUDITI HANNO PENSATO DI POTER ESSERE, IMPUNEMENTE, I COMPLICI DEL TALMUD SATANICO, CIA SACRIFICI UMANI, E DELLA KABBALAH MAGIA NERA IMPERO SATANA: IL GUFO: NELLA NATO?

revenge Yitzhak Kaduri
#SALMAN #KINGDOM #SAUDI #ARABIA ] [ o noi, che, abbiamo la FEDE, adesso sconfiggiamo gli ATEI (dimostrandoci superiori e migliori di loro), oppure, loro ci uccideranno tutti!

MY #ISRAEL HOLY ] Salafiti e Farisei massoni: figli di putana, e satanisti cannibali della CIA, mi vanno calunniando [ DICONO CHE, IO LITIGO CONTRO TUTTI! ] ed invece due brave, sante, istruite, affascinanti amiche cattoliche? io avevo in youtube, e me le hanno uccise: sull'altare di Satana! e per salvare la vita ad un mio migliore amico musulmano del Kuwait? io ho dovuto interrompere la mia relazione con lui!

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MY HOLY KINGDON ISRAEL ] perché #Salman e #Rothschild sono due #ricchioni? perché amano metterlo in culo a tutti! e più sono i #musulmani, a prenderlo nel #DARWIN, #GENDER? e più godono quegli inzivosi lurdacchioni!
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USA 666 RUSSIA COMPLOTTO NWO LE TROIE! ] mi hanno detto, che: con le "scie chimiche" si ottiene un duplice effetto: 1. effetto serra: Perché, i raggi ultravioletti vengono catturali ed associati al calore geotermico: per poter scongelare l'ARTiCO e così poter sfruttare i giacimenti! 2. effetto avvelenamento da alluminio: per sostituire le creature di Dio, con gli OGM SPA MONSANTO: geo-ingegneria clandestina!

a tutti i maomettani assassini SERIALI, sharia nazisti di merda ] [ Russia e USA, fingono di fare il Cane e il Gatto, MA, È PERCHÉ voi siete tutti GIÀ morti! SATANA SOFFRIRÀ AL VOSTRO FUNERALE: UMMAH BASTARDI!

#KINGDOM #SAUDI #SALMAN #ARABIA ] forse qualcuno potrebbe pensare che Dio ha del sesso una visione non egocentrica come la nostra? [ FORSE una regina dei SATANISTI (DI CUI PROTEGGO LA IDENTITÀ), ci ha provato con me, poco fa: perché, ha citato una mia vecchia citazione: che dice: "AMORE JHWH" è IL SUO NOME, E LUI NON RICUSA DI COMUNICARE LE SUE: INTIMITà, " /// ma, io non credo che, qualcuno può pensare che, COLUI che è SANTO. e che, ha creato il sesso, proprio lui non conosce i sentimenti, e non sa amare! e NON TI DEVI MERAVIGLIARE, neanche, SE NON LA HO AGGREDITA questa femmina, IO HO RISPETTO DI TUTTE LE CREATURE PERCHÈ SONO tutte MORTALI E FRAGILI!

#KINGDOM #SAUDI #SALMAN #ARABIA ] Grosso SPA Grande Grasso Banchiere FARISEO Piattola OGM FED BCE FMI PARASSITA [ se gli uomini scoprissero che, tutta la BIBBIA, è soltanto una Ermetica lettera d'AMORE? poi, capirebbero finalmente, che Talmud e Corano sono merda!

#KINGDOM #SAUDI #SALMAN #ARABIA ] tu, insieme al tuo "demone di religione" ALLAH? VOI PORTERETE TUTTO IL GENERE UMANO AL PIÙ COLOSSALE DISASTRO DI TUTTA LA STORIA DEL GENERE UMANO! così adesso, i satanisti massoni darwin gender cannibali SpA FED Farisei Baal JabullOn: il GUFO, loro hanno deciso di diventare nazisti sharia salafiti, proprio come te?

#SATANA #FARISEI #SALAFITA ] [ soltanto qualcuno, che è così disperato, tanto da sperare: desiderare di essere disintegrato: quanto prima, può uccidere qualcuno senza il mio permesso, in qualsiasi parte di questo pianeta: il mio Regno di Israele!
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blogger google 666 CIA DATAGATE SPA SATANA FED NWO ] SONO ANNI CHE ILLUSTRO E DENUNCIO QUESTA ANOMALIA! [ COSA È QUESTO FILTRO CHE È STATO MESSO CONTRO DI ME? [ perché, quasi sempre, quando io vado ad aggiornare l'ultimo articolo del blog (cioè il primo articolo, in ordine temporale) mi dice sempre " Non è possibile accettare il codice Tag non funzionante: BR specificato. Elimina"

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la internazionale islamica sharia: DEL TERRORE JIHADISTA ha avuto il compito dall'impero Rothschild: CIA NATO, UE, Spa Gufo FED NWO, di sterminare tutti i cristiani nel mondo! È ARRIVATO IL MOMENTO CHE TUTTE LE VITTIME DELL'IMPERO DEL MALE DI: SALAFITI FARISEI, SI COAGULINO TRA DI LORO PER SOPRAVVIVERE! QUESTO È UN APPELLO A: RUSSIA ISRAELE IRAN, ECC... NON ISOLATEVI, NON FATEVI UCCIDERE: Fonti ufficiali in Armenia non escludono che dietro questo attacco armato senza precedenti dal 1994, vi sia la Turchia, che appoggia in modo aperto l’Azerbaijan musulmano contro il Nagorno Karabakh cristiano, per creare disordini alle porte della Russia, in una area di estrema importanza strategica per Mosca. Le stesse fonti puntano il dito anche contro la comunità internazionale che col suo silenzio ad ogni violazione di tregua da parte dell’Azerbaijan, non ha fatto altro che “incoraggiare l’Azerbaijan a incrementare di continuo le violazioni, con la certezza dell’impunità”.
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L'IMPERO DEL MALE: SPA FED ROTHSCHILD E SHARIA SALMAN: DISTRUGGERANNO TUTTO QUELLO CHE RICHIAMA LA BIBBIA, E SOFFOCHERANNO TUTTE LE BENEDIZIONI DI ABRAMO: ISRAELE, UE, NON PUÒ SOPRAVVIVERE DA SOLI, ALLO STERMINIO DEI CRISTIANI! 03/04/2016, ARMENIA-AZERBAIJAN. SI combatte al confine del Nagorno-Karabakh. Putin chiede il cessate di fuoco immediato, Pierre Balanian. Violenti scontri e attacchi contro villaggi armeni hanno causato morti fra i civili. Fra le vittime vi sono anche bambini. Il Nagorno-Karabakh, nato dalla dissoluzione dell’Urss, come l’Azerbaijan, rivendica l’autonomia. In passato vi sono stati massacri di armeni cristiani ad opera di azeri musulmani. L’area è ricca di petrolio. Turchia e Russia si contendono la zona di influenza. Stepanaguert ( AsiaNews) – Notizie allarmanti in Caucaso, parlano di ripresa di Intensi e inusuali combattimenti sono scoppiati nel Caucaso, lungo il confine sud-est e nord-est fra la Repubblica- non riconosciuta - del Nagorno Karabakh e l’Azerbaijan. Il direttore dell’ufficio stampa del ministero armeno degli esteri, Tigran Babayan, ha dichiarato che “L’Azerbaijan ha lanciato venerdì notte [fra l’1 e il 2 aprile] un massiccio attacco armato  alla frontiera con carri armati, artiglieria ed elicotteri”, accompagnato da bombardamenti contro villaggi popolati da civili armeni. Il ministero della Difesa del Nagorno Karabakh afferma di aver “abbattuto un elicottero nella linea di confine nord-est” infliggendo “ ingenti perdite al nemico”. L’Azerbaijan ha subito smentito la notizia di abbattimento di un elicottero, ma non ha negato la ripresa delle ostilità, dando la colpa alla controparte armena. Fino alle 12 di ieri, i combattimenti sono proseguiti con feroce intensità nelle zone di Khojavend- Fizuli ed Agdere-Teter-Agdam. Una bambina armena, Vaghinag Gregorian di 12 anni, ha perso la vita ieri mattina nella regione di Marduni, vittima dei colpi di artiglieria azera lanciati contro un villaggio abitato da armeni, situato non lontano dal confine con l’Azerbaijan; altri due bambini hanno riportato ferite gravi. Il Presidente russo Vladimir Putin ha fatto appello “alle due parti” chiedendo loro “ un cessate il fuoco immediato, trattenendosi dalle violenze per evitare la perdita di nuove vittime civili”. Il Ministro degli esteri russo Sergei Lavrov ha discusso la preoccupante escalation in Nagorno Karabakh con i ministri degli esteri di Armenia ed Azerbaijan. A Erevan, capitale dell’Armenia, in attesa dell’atteraggio dell’aereo del presidente della repubblica, di rientro da una visita ufficiale negli Usa, il premier Ovig Abrahamian ha convocato una riunione d’urgenza del governo per varare le misure necessarie da adottare in risposta a “queste ostilità senza precedenti lanciate da parte del nemico”, aggiungendo di essere “pronto a ricorrere a tutte le misure necessarie per ristabilire la situazione”. Da parte sua il ministro degli esteri armeno Edward Nalbandian ha discusso via telefono della delicata situazione con il rappresentante speciale dell’Unione europea, con i co-presidenti del Gruppo di Minsk dell’OSCE e con il rappresentante dell’OSCE Andrzej Kasprzyk. Fonti ufficiali in Armenia non escludono che dietro questo attacco armato senza precedenti dal 1994, vi sia la Turchia, che appoggia in modo aperto l’Azerbaijan musulmano contro il Nagorno Karabakh cristiano, per creare disordini alle porte della Russia, in una area di estrema importanza strategica per Mosca. Le stesse fonti puntano il dito anche contro la comunità internazionale che col suo silenzio ad ogni violazione di tregua da parte dell’Azerbaijan, non ha fatto altro che “incoraggiare l’Azerbaijan a incrementare di continuo le violazioni, con la certezza dell’impunità”.
Ieri pomeriggio, il portavoce della Repubblica del Nagorno Karabkh ha annunciato che l’attacco armato si è allentato e che le forze armate del Karabakh continuano a mantenere sotto controllo le posizioni di difesa, smentendo le notizie diffuse dalla stampa azera, circa un panico collettivo degli armeni. “Siamo naturalmente preoccupati dinanzi ad una simile situazione” ha detto, “ma non vi è alcun panico. Noi difendiamo la nostra patria, il nostro avvenire e quello dei nostri figli. Che cosa difende la parte azera? Sono forse pronti a morire soltanto per difendere la corruzione di (presidente Ilham) Aliyev?”.
L’auto-proclamata Repubblica del Nagorno-Karabakh è popolata interamente da cristiani armeni che Stalin aveva arbitrariamente staccato dall’Armenia e incluso nei confini dell’Azerbaijan sovietico. Prima del crollo dell’Urss, in seguito ad un referendum, gli abitanti della repubblica del Karabakh hanno dichiarato la scissione dall’Urss e dall’Azerbaijan sovietico. Diventato indipendente l’Azerbaijan non ha riconosciuto l’indipendenza del Nagorno Karabakh dando inizio ad una guerra aperta contro il Nagorno-Karabakh appoggiato dall’Armenia, durata oltre tre anni anni (1992-1994) causando più di 30 mila morti.
Un cessate il fuoco chiesto dall’Azerbaidjan e negoziato con la OSCE ha posto fine alla guerra senza risolvere il problema e registrano quotidiane violazioni del cessate il fuoco, con frequenti sparatorie e lancio di missili, senza tuttavia arrivare allo scontro e agli attacchi armati di questi giorni. ’Azerbaijan, ricco di petrolio, con un bilancio annuo alla difesa che supera l’intero bilancio della Repubblica di Armenia, minaccia di continuo di riprendere con la forza il territorio “separatista”, pur essendo de-facto totalmente indipendente da oltre 25 anni. L’Armenia, sostenuta dalla Russia, si è sempre proposta in difesa del Karabakh per salvare gli armeni da possibili stermini, come avvenuto nel recente passato a Sumgait, Baku e Kirovabad negli anni 90 del secolo scorso. Tali crimini contro l’umanità sono rimasti impuniti.
Dal 1994 l’OSCE continua invano a cercare una soluzione definitiva al problema che ad ogni istante rischia di far esplodere questa polveriera del Caucaso.
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Alberto Manzoni DICE: "basti dire che gli azeri sono turchizzati .... hanno la violenza e il male nel sangue" ] [ SIGNORE MIO JHWH, DIO VIVENTE DI ISRAELE, PROTEGGI TUTTI NOI DAL GENOCIDIO DEI TURCOMANNI, ERDOGAN LA BESTIA DI SATANA! [ MOSCA, 2 APR - Negli scontri di oggi nel Nagorno-Karabakh sono morti 18 soldati armeni e altri 35 sono rimasti feriti: lo ha detto il presidente armeno Serzh Sargsyan durante una riunione del consiglio di sicurezza nazionale a Ierevan.
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HANNO PERSO IL BUE e ora farisei massoni VANNO CERCANDO LE CORNA! MA, IO PENSAVO CHE, la SIRIA ERA UN POSTO FELICE PER FAR MORIRE IL GENERE UMANO NELLA TERZA GUERRA MONDIALE, spa fed debito pubblico, PER ROTHSCHILD e tutti i suoi schiavi senza sovranità monetaria! [[ DICONO CHE: alcuni leader ALAWITI, sarebbero favorevoli anche ad un leader SALAFITA! ]] mi sempbra molto corretto, questo approccio se, tutti i siriani potessero ritornare in Patria, e se questo Erdogan Salafita, lui prendesse la maggioranza dei voti, anche, di tutti quei siriani, che hanno subito il genocidio di Salam e Erdogan sharia Isis e sono finiti nelle fosse comuni, poi, andrebbero cacciati tutti i turchi egiziani e i sauditi, ecc.. che occupano la Siria adesso! MA, IL PIÙ DELLE VOLTE BISOGNA PENSARE, CHE, I SACERDOTI DI SATANA: UK Gezabele second spa: CIA NATO USA, sono creature maledette dall'inferno con un enorme livello di fantasia! CHE È QUESTA LA INTERPRETAZIONE PIÙ CORRETTA!

#SALMAN SAUDI ARABIA KINGDOM 666 NWO SPA FED ] tu immagina Rothschild il FARISEO, che, lui prende la signorina 9anni Salman, e sua sorellina Erdogan 10anni, per adescare e stuprare la signorina PUTIN 27anni! Poi, la Signorina Putin, è cintura nera di Karate, come me, e vi stende a terra tutti e tre, a gambe all'aria, poi, il maniaco sessuale complusivo Rothschild: il pedofilo talmud 3anni sposa, non prenderà le vostre passere vagina fica pecora, maometto 9anni sposa: Corano, per consolarsi, sharia comunque, in qualche modo? che è proprio così andrà a finire!

#SALMAN SAUDI ARABIA KINGDOM 666 NWO SPA FED: VERGINE TROIE 9ANNI CORANO ERDOGAN SHARIA ] come, come è fatto il pene ciola cane di Rothschild? [ VOI AVETE MAI VISTO IL PENE DI UN ASINO? UGUALE!

GOOGLE 666 BLOGGER ] ma, insomma la volete smettere di mettermi questo "BR specificato" CIOÈ: " Non è possibile accettare il codice Tag non funzionante: BR specificato. Elimina" e di bloccare il mio lavoro? SMETTETE DI FARMI I DISPETTI non impeditemi il lavoro! OPPURE VOI PREFERITE E VOLETE CHE, QUALCUNO DEI MIEI MINISTRI ANGELI VI FACCIA DEL MALE?

GOOGLE 666 BLOGGER ] io ho incontrato Giacobbe Chiamato ISRAELE e lui è incazzato nero contro tutti i FARISEI SPA FED FMI Talmud religion Darwin Sodoma.. E QUESTO NON È UNO SCHERZO!




 





Proiettati al futuro,




Deturpare l'ambiente




LA PRESENTE COSTITUZIONE,




Articoli Politici




- C’ERA UNA VOLTA LA DEMOCRAZIA-




-ATTENTI AI MANEGGIONI DELLA POLITICA-




-DA ERODE AI GIORNI NOSTRI-




ATTENTI AMMINISTRATORI




-GIOITE RICCHI E PIANGETE POVERI!-




ADESIONI INDIVIDUALI




ADESIONI COLLETTIVE O ASSOCIATIVE




AVVOCATI










http://web.tiscali.it/martiri

PER ADESIONI




PERSONALI E DI GRUPPO










Questa ASSOCIAZIONE GIUSTIZIA E VERITÀ si rivolge a tutti coloro che desiderano una società più giusta ed umana, a tutti coloro i quali percepiscono la dimensione mondiale della crisi e auspicano ALLE SOGLIE DEL TERZO MILLENNIO:




1. Una FILOSOFIA POLITICA,




2. Un PROGETTO CULTURALE,




che porti un futuro stabile con meno corruzione e criminalità e vogliono ottenere tutto ciò senza rinunciare alla democrazia. Democrazia non significa libertinaggio, ma autonomia nel bene!




Dal giusto Abele travolto dall'invidia omicida del fratello Caino, agli attentati delle olimpiadi di Atlanta, ecc… Nessuna ingiustizia, nessuna crudeltà, nessun crimine deve essere dimenticato! E' importante capire perché queste tragedie siano avvenute, ma è ancora più importante capire come debbano essere evitate. Ecco lo scopo di questo sito; per una ANTROPOLOGIA DEL TERZO MILLENNIO.




Dedico questo lavoro a tutte le vittime della violenza, a tutti quelli che hanno pianto ed hanno sofferto per un mondo migliore.







Ombellico




Segno di un comune destino e di una comune appartenenza è l’ombellico in ognuno di noi, questo segno naturale ci ricorda che come uomini abbiamo il dovere di costruire una cultura ed una civiltà che ci porti a vivere bene nella nostra casa: il pianeta terra.




L'ombellico del mondo è in ognuno di noi, esso ci lega fisicamente ad ogni uomo o donna, non soltanto a nostra madre o nostro padre, esso risale nella storia dell'umanità fino al primo nucleo di uomini, che partirono dalle savane africane per colonizzare il mondo.




Quell'ombellico mi grida forte una cosa: "ovunque troverai esseri viventi con questo marchio, ricorda che essi sono della tua stirpe, essi sono i discendenti del tuo primo padre e della tua prima madre, aiutali, amali, non li confondere, ritorna con tutti all'unità, perché l'unità è il vostro futuro, dall'unità voi tutti siete partiti. Solo l'unità esige la vostra sopravvivenza, nella divisione di tutti è la morte."







Relativismo




Ma la realtà che l’umanità oggi vive è tragica, essa è sotto il dominio del nulla, della proposta di nessuna proposta, chiamata: relativismo o pensiero debole.




Il risultato di tutto ciò è il vuoto di prospettive, il malessere e il disorientamento che non hanno un precedente nella storia dell’umanità. L’uomo é apparentemente libero perchè é disorientato, si profila per lui la più crudele porma di schiavitù.




Quello che prima era il sapiente, il santo, il grande patriarca, ora è diventato il grande rimbambito, il vecchio. Tanti uomini oggi sono confusi ed annichiliti, scoraggiati sono convinti di essere inutili ed impotenti. Ma così non è per i pornografi e tutti gli altri disonesti, coloro che la parola di Dio chiama figli delle tenebre. Costoro sono spavaldi ed altezzosi, invece di vergognarsi, perché il relativismo da loro una giustificazione, un impianto culturale.




Così assistiamo oggi al paradosso che il male ha un impianto culturale a livello planetario, mentre il bene ne è privo. Il mondo ha perso la sapienza e la santità e con esse ha perso anche il suo futuro.







Nuova era




Questo è il nostro momento, il momento di aprire una nuova era umana, una nuova, cosmica e globale civiltà, apriamo il terzo millennio alla concordia tra i popoli, alla giustizia sociale, convergiamo all'unità. Se falliremo, un millennio da incubo si prepara per l'umanità.




I nostri politici o sono cinicamente asserviti alla corruzione o sono culturalmente incapaci di comprendere la via da percorrere, perché, essi come noi, sono confusi. Alcuni in buona fede, altri in cattiva fede, cercano di risolvere i tanti problemi che ci sovrastano con il ricorrere all’economia o a tecniche organizzative, non comprendendo come sia possibile venire fuori dal vuoto morale ed esistenziale in cui ci si vede tutti sempre più avvolti.




Il tecnicismo, la formula politica o la tecnica economica più adeguata non hanno alcuna importanza quando la corruzione dei costumi diviene dilagante.







I giovani disperano.




L'inferno è proprio una coesistenza supportata da strutture organizzativamente molto evolute, sovrumane.










Se la società perde il retto sentire morale, si realizza l’inferno, (si trasforma in Sodoma e Gomorra), a nulla vale più il buon senso ed il diritto.










Quando un popolo osserva impotente la corruzione, la predisposizione al latrocinio da parte di molti (iniziando da destra per finire a sinistra), entra nello sconforto dell'impotenza.




Se in una società tutti sono marci e deformi chi applicherà la Giustizia ed il Diritto?




http://web.tiscali.it/martiri

Moralizzazione




Il vero progetto per il futuro è la moralizzazione, senza moralizzazione tutto crolla. L’Ass. Giustizia e Verità traccia un sentiero mai percorso prima d’ora nell’insegnamento di Maritain, di Pascal, di De Gasperi, ecc...










La Pira criticò tuttavia critico le scelte finalizzate al potere di Sturzo e De Gasperi perchè subordinarono la purezza dei valori evangelici per un più ampio consenso in chiave anticomunista, il comunismo dell’epoca rappresentava un grave pericolo per la democrazia. La nostra Associazione è sovrana, e si pone come lievito nella vita politica, sia nello schieramento di destra come in quello di sinistra, al fine di proporre un’identità forte in contrasto col relativismo che porta confusione.










Il relativismo negando l’esistenza degli ideali infiniti, assoluti ed universali, nega anche l’esistenza di Dio che li fonda e li legittima. Per molti non è vero ciò che è vero, ma è vero ciò che piace, vivendo dimensioni di egoismo e di abbrutimento sempre maggiori e fino al punto dal far vergognare anche gli animali.




Così si consuma l’agonia della società che ha perso la fede e la speranza sostituendole con il tecnicismo e l’edonismo. Tutto questo ha la sola prospettiva di distruggere ciò che è nobile e spirituale nell’uomo. Lei non si scoraggi pensando che alla rovina presente non può trovarsi rimedio.







Fondare l’associazione




FONDARE GIUSTIZIA E VERITÀ è TANTO SEMPLICE DA NON CREDERSI!










L’Associazione potrebbe fare tantissime cose (tutto: da cooperativa di lavoro ad associazione sportiva), ma ha il solo obbligo di ESSERE Giustizia e Verità nei due componenti della stessa. Importante è ESSERE segno profetico in questa generazione confusa e corrotta. Noi a Grumo Appula 70025 -BA- rimaniamo disponibili per ogni ulteriore chiarimento, La abbracciamo.

COLLEGHI




-COMUNICATO AI COLLEGHI-




Era necessario comunicarvi un evento molto importante e molto gioioso della mia vita. Oltre a Giovanni ed a Ketty, un’altro figlio sta' crescendo insieme con loro: un libro. Io sono solo il principale testimone di questo evento gioioso, perché la vita è un dono di Dio, non ci appartiene. Questo libro non nasce dal mio ingegno, ma da quello di Maritain, il più grande filosofo cristiano del XX secolo e da Pascal moralista e scienziato. Un giorno, due anni fa, ho trovato in me solo una piccola intuizione che nel tempo era destinata ad evolversi.










L’elaborazione, da un lato puramente culturale, ovvero un autentico manuale che delinea i tratti fondamentali dell’identità (sempre esistita), di un uomo fondato e radicato sull’essere: la metafisica. Questo studio evidenzia tutti i limiti e tutti gli errori del nostro tempo, che sono la causa vera del disagio giovanile e di ogni altro disagio come per esempio la corruzione della nostra società e di altre grandi società in tutto il mondo. Questa corruzione sembra inarrestabile perché è supportata culturalmente dal relativismo e dal positivismo che si impegnano a negare le ricchezze interiori oggettive, spirituali e morali di ogni uomo.










D’altro lato la diffusione del messaggio attraverso la costituzione futura di una Associazione, non governativa (trasnazionale) e sovra-partitica. Infatti, gli ideali sono universali e per loro natura possiedono e non sono posseduti da nessuno. Questi progetti necessitano di grandi mezzi (non è il nostro problema attuale), ma soprattutto di un grande amore per gli uomini e per la verità. Attualmente, vengo a bussare al vostro cuore ed alla vostra professionalità, perché esistono già un centinaio di pagine bozza, che attendono di essere corrette, contestate e rielaborate. Voi mi conoscete bene, sapete della mia generosità, ma conoscete anche i miei limiti culturali. Questo evento è molto stimolante, è l’unica via per uscire dall’era della crisi che tanti disastri sta ancora preparando. Dobbiamo assistere impotenti al crollo della nostra civiltà? Ne tantomeno possiamo salvarci da soli, il nostro destino è legato insieme a quello di tutti gli uomini del pianeta. Se questo attualmente non si percepisce con evidenza, lo si percepirà tra non molto tempo.




L’umanità o vincerà la sfida culturale che l’attende o dovrà prepararsi ad un futuro ambiguo...




La unicità di questo lavoro culturale è quella della sua assoluta laicità, infatti è nella natura dell’uomo, ovvero nella sua ragione che si trovano i presupposti delle esigenze metafisiche, infatti è nella legge morale naturale e nel suo imperativo categorico di: “Fai il bene ed evita il male!”, che è possibile delineare un nuovo progetto culturale che raggiunga il maggior numero di uomini, siano essi credenti, che atei.




Il lavoro è squisitamente Politico, Laico ed Universale nella speranza di veder sorgere un’alba nuova e luminosa per tutto il genere umano.







RELATIVISMO E LEGGE NATURALE.




Cari colleghi, l’Associazione nasce dalla necessita di superare questo momento di crisi della politica e delle istituzioni dello Stato, al fine di operare una rivoluzione morale che dia una spinta di radicalizzazione alla politica, sia di destra che di sinistra sulla strada dei valori. Noi siamo adoratori dell’unità, della riflessione critica della ragione sufficiente, intesi nello stesso tempo come leggi della natura umana e della realtà che conosciamo. La società civile dipende dai valori e dagli ideali (da Dio) non solo per la sua origine, ma anche per la sua finalità.




Democrazia personalistica quindi e non anarchica, infatti, il naturale è subordinato al soprannaturale, ma il Trascendente non può disconoscere il Naturale.




Vediamo le espressioni della storia del pensiero occidentale, fino alla costituzione della sua identità, che si radica nei millenni cristiani che ormai sono divenuti fondamento culturale laico, coscienza di dignità di ogni uomo e dei suoi diritti (non nelle febbricole laceranti di decenni di involuzione culturale e di mancanza identità). La metafisica realistica di Maritain pone al cuore dell’uomo l'Essere. Dall’Essere può nascere unicamente il pensiero e l'azione illuminata, per questo la legge eterna di Dio (se autentica) si fonda, e si radica nella legge razionale della intelligenza e della coscienza umana. Quanti sistemi di filosofia della storia crollano alla domanda: "dove va a finire la storia ?". Noi non brancoliamo nel buio! Il valore che abbiamo amato per tutta la vita ci strapperà alla morte! Questa ricerca valoriale discrimina gli uomini tra buoni o cattivi, tra parassiti e produttivi. Non si può affermare l'esistenza dei valori e vivere in maniera difforme, come se quei valori non esistessero. Ogni sbocco Politico, ogni variante interpretativa è possibile purché si tenga presente questo presupposto: "fuori gli immorali, i corrotti ed i corruttori, gli uomini ambigui che hanno più di una sola parola!" Rigettiamo da noi i tecnocrati, i burocrati, i materialisti o i capitalisti, in una parola rigettiamo come non opportuni tutti quegli uomini che negano l'essenza stessa dell'uomo, fatto e ordinato da limiti senza limiti. L'uomo è unico ed irripetibile, mistero affascinante, capace e potente nella Fede, Speranza ed Amore. Dell’uomo che è segnato da confini senza confini. No al relativismo etico e filosofico, perché il bene valoriale è oggettivo, trascendente, immutabile ed eterno. Solo questo tipo di valore è la vita degli uomini. Giovanni Paolo II, nella Evangelium Vitae afferma: "Quando la coscienza, questo luminoso occhio dell'anima (Mt. 6,22-23), chiama bene il male e male il bene(Is. 5,20), è ormai sulla strada della sua degenerazione più inquietante e della più tenebrosa cecità morale". Sembra come se l'uomo, l'essere umano creato da Dio, sia un distruttore astuto nei confronti di se stesso. L'uomo che non accetta di essere relativamente libero, per servire gli ideali, diventa assolutamente schiavo della sua miseria morale e spirituale; chi non vincola la sua libertà… a servizio del Bene, sarà sicuramente servitore del male. Ma il relativismo nega invece il carattere assoluto della Verità e del Bene, per porre come unico criterio quello soggettivo dell'arbitrio umano, presentato come autodeterminazione e liberazione da ogni vincolo religioso, morale e perfino razionale.










Ma se il vivere armonioso degli uomini deve trovare una applicazione esso non potrà mai essere nell'anarchia o nel soggettivismo, ma solo in una ben precisa gerarchia di Valori, cioè in Dio o in quello che Lui rappresenta. L'ambito del Magistero di tutte delle Chiese monoteiste in genere e Cristiane in particolare, non è ristretto agli articoli di fede, ma investe il vasto campo della morale e del diritto naturale, ovvero della identità culturale della stessa Europa. Giovanni Paolo II: "Scelte un tempo unanimemente considerate delittuose e rifiutate dal comune senso morale, diventano a poco a poco socialmente rispettabili, venendo a perdere nella coscienza collettiva il carattere di delitto, per assumere paradossalmente il carattere di diritto, al punto che se ne pretende un vero e proprio riconoscimento legale da parte dello Stato".










Questo può dirsi della risoluzione approvata a Strasburgo l'8 febbraio 1994, con la quale il Parlamento Europeo, chiede agli Stati membri di: "aprire alle coppie omosessuali tutti gli istituti giuridici a disposizione di quelli eterosessuali e di intraprendere campagne... contro tutte le forme di discriminazione”.










Ma il buon senso porta a comprendere, a tollerare, ad aiutare nel suo cammino di guarigione chi si trova nell’errore, non a legittimare una patologia, ed addirittura ad esaltarla come se si trattasse di un progetto d’amore pari a quello naturale tra l’uomo e la donna, naturalmente ordinati alla procreazione, che solo da senso e dignità alla sessualità umana, come fattore di accrescimento individuale e sociale.










Inoltre, il decalogo del Sinai, al contempo legge rivelata e legge naturale, unica via del progresso e della civiltà, insegna al contrario che tra la verità e l'errore, tra il bene e il male, la discriminazione ed il confine deve essere netto. Nessuna legge positiva può essere legittima se si oppone alla legge naturale, all'imperativo categorico: "Fai il Bene ed evita il male!".




Dove per Bene è inteso il fermento dinamico e continuo di una ben determinata gerarchia di valori spirituali che per essere autentici sono: infiniti, ideali, assoluti, universali ed eroici. Solo così l'uomo esce dal profilo egoistico e si TRASCENDE, valore incarnato e concretizzato dalla modulazione personale nella contingenza storica.










La Divina Perfezione, o la realtà ontologica del valore, non indica l'imperfezione dell'uomo, ma al contrario ne esalta le potenzialità, chiamandolo alla comunione con se e alla sua inabitazione. Diveniamo torce d’amore! La giustizia e la verità avvampino in noi per l’avvento di una nuova umanità.




Sviluppiamo la forza reale del carattere, incarniamo le idee di perfezione nel concetto politico del male minore o del laborioso costruirsi dell'uomo.










Nel nostro progetto politico il primo posto va all'uomo, alla sua valorizzazione, alle sue legittime e nobili aspirazioni politiche e spirituali.










Raggiungeremo questo obiettivo attraverso un progetto culturale che vuole coinvolgere tutti gli uomini del pianeta, dal titolo: “Umanesimo Integrale in contesto di Globalizzazione”.




Mi sono permesso di dare alcune bozze e di accennare questo discorso ai Prof.ri: Freda, Colantuono e Montecalvo.




vostro Lorenzo




inconsapevolmente sentiamo e per poter guardare ciò che tutti inconsapevolmente vediamo ho dall’infanzia voluto conservare il cuore più puro possibile, il Signore mi ha costretto a camminare oltre la mia viltà a causa di una sofferenza offertami abbondantemente. Dobbiamo ritornare ad una struttura necessariamente ontologica. Questa realtà ontologica è stata mirabilmente elaborata da Maritain, da Pascal e da tanti altri. Questo libro è come la sintesi del lavoro di tantissimi uomini saggi e buoni, amici di Dio e dell’uomo. Doniamo le nostre anime e i nostri cuori per il più grande di tutti gli ideali: COSTRUIRE UNA NUOVA CIVILTÀ UMANA ED UNIVERSALE, perché ogni uomo è cittadino del mondo ed è mio fratello.













"ESSERE"




E' IMPORTANTE SOLO ESSERE! Stiamo attraversando momenti di transizione e di confusione, tanti problemi importanti del nostro paese, sono gestiti dal pressappochismo, frutto più di rigurgiti ideologici o dei luoghi comuni inculcati dai masmedia che da competenza. Una grande e indiscriminata superficialità coinvolgono ampi strati della nostra società. Mai come in questo periodo l'azione politica come azione educativa si rende urgente. Abbiamo fondato l'Associazione GIUSTIZIA e VERITà. Questa associazione si appropria con radicalità dello spirito evangelico come fondamento culturale e laico della sua azione.










Ci proponiamo quei compiti culturali e politici che ormai svincolati dalla religione cristiana rappresentano il patrimonio culturale più importante dell’umanità. Traccia un sentiero mai percorso prima d'ora nell'insegnamento di Maritain e di tanti uomini MERAVIGLIOSI.










La Pira criticò le scelte di Sturzo e De Gasperi che subordinarono la purezza dei valori evangelici per un più ampio consenso in chiave anti-comunista, La Pira aveva ragione, quella scelta politica si è rivelata un disastro. Non bisogna mai scendere a compromessi, perché il rischio di svilire il proprio messaggio ed i propri ideali è SEMPRE quello più grave. Se i nostri valori sono più grandi, sono anche vincenti.










Non dobbiamo avere nessuna fretta di prendere il potere, sarà esso a venire da noi. Il nostro principale dovere è quello di lavorare culturalmente.










Lo scontro culturale ci vede favoriti! L’Associazione si pone come lievito in tutta la vita politica al fine di proporre un'identità forte in contrasto col relativismo che porta anarchia, disorientamento e corruzione a vari livelli nella società.










Troppa è la confusione che è subita sopratutto dai giovani, essi (crisi nella crisi) non trovano più alcun punto di riferimento e si lasciano abulici, distruggere dall’apatia e dalla noia. Il relativismo nega l'esistenza degli ideali infiniti, assoluti ed universali, così nega anche l'esistenza di Dio.










Il relativismo ha così ucciso gli ideali e le ideologie, fondando il governo di un popolo, il concetto stesso della verità e della giustizia, sulla fragile e momentanea maggioranza del Parlamento, la vittoria del relativismo è stata possibile perché molti ecclesiastici hanno preteso di scendere a patti, di dialogare con il male. Ma con il male non si dialoga, il male morale e l’errore filosofico si combattono. Ora assistiamo all’ingiuria che non è vero ciò che è vero, ma è vero ciò che piace al Parlamento. Il parlamento sostituisce Dio e la legge naturale nella determinazione di cosa e bene e di cosa è male. Indovinate tutti dove questo ci può portare? Se a questo si aggiunge che la partitocrazia impedisce al nostro parlamento di essere l’effettiva espressione della volontà popolare, il quadro si completa. Il nostro è un popolo non effettivamente rappresentato ed abbandonato a formali strutture istituzionali, abbandonato all’impotenza non ha altro sfogo che la corruzione. Infatti se non viviamo per degli ideali autentici, vivremo per i nostri interessi, con l’abbrutimento che ne consegue. Così si consuma l'agonia di un popolo che ha perso la fede e la speranza sostituendole con il tecnicismo e l'edonismo. Tutto questo ha la sola prospettiva: distruggere tutto ciò che è umano e spirituale. Tutti coloro che si sentono "chiamati" a fare qualcosa come è avvenuto per me non si scoraggino, uniamoci! Forse scopriremo di essere tanti, la stragrande maggioranza. Costituire un'Associazione Giustizia e Verità è molto più semplice di quanto si possa immaginare. L'Associazione potrebbe fare tantissime cose, ma ha il solo obbligo di ESSERE Giustizia e Verità nei due componenti della stessa. Importante è ESSERE segno profetico in una generazione confusa e corrotta. Importante è tenere alta la fiamma della fede nell’attesa del tempo del riscatto, che non tarderà a venire se il nostro appello sarà accolto da tanti uomini di buona volontà. L’Associazione nasce dalla necessità di superare questo momento di crisi della politica e delle istituzioni dello Stato, al fine di operare una rivoluzione morale che dia una spinta in senso radicale alla politica, sia di destra che di sinistra, sulla strada dei valori. Tutti infatti siamo chiamati ad essere adoratori dell’unità, della riflessione critica, della ragione sufficiente, intesi nello stesso tempo come leggi della realtà che conosciamo e come leggi di quella realtà che sappiamo concretamente o politicamente di poter realizzare. La società civile dipende da Dio(oppure dai Valori) non solo per la sua origine, ma anche per la sua finalità. Democrazia personalistica quindi e non liberale, infatti il naturale è subordinato al soprannaturale. Vediamo le espressioni della storia del pensiero occidentale fino alla costituzione della sua identità, che si radica nei millenni cristiani e non nelle febbricole laceranti di decenni di involuzione culturale e di mancanza identità. La metafisica realistica di Maritain pone al cuore dell'Essere, la nascita del pensiero e dell'azione, per questo la legge eterna di Dio fonda la legge razionale della coscienza umana. Quanti sistemi di filosofia della storia crollano alla domanda : "dove va a finire la storia?" Noi siamo forti delle risposte della fede! E’ questa ricerca a discriminare gli uomini in buoni o cattivi. Non si può negare il valore o peggio affermare l'esistenza dei valori e vivere in maniera difforme, come se quei valori non esistessero. Ogni sbocco é possibile, ogni variante politica è possibile, purché si tenga presente questo presupposto: "fuori gli immorali, i corrotti ed i corruttori, gli uomini ambigui che hanno più di una sola parola!". Questo discorso è eccellente anche per chi si professa ateo, o comunque non vuole riconoscere il primato della soprannaturalità anche nella vita politica. E’ sufficiente credere negli ideali oggettivi universali e trascendenti e vivere, soffrire e morire se occorre per essi. I primi fra tutti gli ideali sono la lealtà (o Verità: non mentire, non ingannare nessuno!) e l’equità (o Giustizia: il male che non vuoi per te ad altri non lo fare). Questi fondamentali principi di ogni civiltà evoluta, sono la costruzione di tutto il nostro discorso ed il fondamento di un’oggettività della legge morale naturale, su cui costruire un nuovo impianto culturale valido per tutti gli uomini del pianeta. Rigettiamo da noi i tecnocrati, i burocrati, i materialisti o i capitalisti, in una parola rigettiamo come non opportuni tutti quegli uomini che negano l'essenza divina dell'uomo e la sua priorità su altre logiche aberranti. Uomo fatto e ordinato da limiti senza limiti. Dell'uomo, che è unico ed irripetibile, mistero affascinante capace e potente nella Fede, Speranza ed Amore. No al relativismo etico e filosofico, perché il bene trascendente immutabile ed eterno degli ideali di Giustizia e Verità sono la vita degli uomini. Giovanni Paolo II, nella Evangelium Vitae afferma: "Quando la coscienza, questo luminoso occhio dell'anima (Mt 6,22-23), chiama "bene il male e male il bene" (Is 5,20), è ormai sulla strada della sua degenerazione più inquietante e della più tenebrosa cecità morale". L'uomo, l'essere creato da Dio, si trasforma con l’idolatria in un distruttore astuto di se stesso. L'uomo che non accetta di essere relativizzato-subordinato dai Valori naturali, diventa assolutamente schiavo del peccato; chi non vincola la sua libertà a servizio del Bene, sarà sicuramente servitore del male. Ma il relativismo nega invece il carattere assoluto ed oggettivo della Verità e del Bene, per porre come unico criterio quello soggettivo dell'arbitrio umano. L’anarchia viene presentata come autodeterminazione e liberazione da ogni vincolo religioso, morale e perfino razionale. Ma se il vivere armonioso degli uomini deve trovare una applicazione esso non potrà mai essere nell'anarchia o nel soggettivismo, ma solo in una ben precisa ed oggettiva gerarchia di Valori, cioè in Dio o in quello che Lui rappresenta. Allo stato attuale la nostra nazione è allo sfascio morale, politico, istituzionale, economico. L'ambito del Magistero delle Chiese Cristiane non è ristretto agli articoli di fede, ma investe il vasto campo della morale e del diritto naturale, ovvero della identità stessa dell'Europa. Giovanni Paolo II: "Scelte un tempo unanimemente considerate delittuose e rifiutate dal comune senso morale, diventano a poco a poco socialmente rispettabili, venendo a perdere nella coscienza collettiva il carattere di delitto, per assumere paradossalmente il carattere di diritto, al punto che se ne pretende un vero e proprio riconoscimento legale da parte dello Stato".










Questo può dirsi della risoluzione approvata a Strasburgo l'8 febbraio 1994, con la quale il Parlamento Europeo, dominato dai Progressisti (cultori della progressiva distruzione dell’uomo), chiede agli Stati membri di “aprire alle coppie omosessuali tutti gli istituti giuridici a disposizione di quelli eterosessuali e di intraprendere campagne contro tutte le forme di discriminazione”.










Ma il decalogo del Sinai, unica via del progresso e della civiltà, insegna al contrario che tra la verità e l'errore, tra il bene e il male, la discriminazione ed il confine deve essere netto. Nessuna legge positiva(elaborata da un Parlamento) può essere legittima se si oppone all'imperativo categorico: "Fai il Bene ed evita il male!".










Dove per Bene è inteso il fermento dinamico continuo dei valori che per essere autentici sono infiniti, ideali ed eroici.










Così l'uomo esce dal profilo egoistico e si TRASCENDE, valore concretizzato dalla scelta personale nella contingenza storica.










La Divina Perfezione non indica l'imperfezione dell'uomo, ma al contrario ne esalta le potenzialità; sviluppiamo la forza reale del carattere, incarniamo le idee di perfezione nel concetto politico del male minore o del laborioso costruirsi dell'uomo.










Nessun governo o parlamento possono essere legittimi se legiferano contro la legge naturale, tutte le leggi che vanno contro la legge naturale sono ingiuste, illegittime e disoneste.










Nel nostro si evidenzia "l'uomo", l'eroe che è dei valori l'incarnazione. Nel nostro progetto politico, il primo posto va all'uomo, alla sua valorizzazione, alle sue legittime e nobili aspirazioni.







Cemento




Urge allora trovare un cemento, un linguaggio che renda possibile la collaborazione senza fraintendimenti da parte di tutti gli uomini del pianeta. Il nostro discorso è divenuto planetario non per esigenza di esibizione o megalomania, ma per necessità, infatti: il relativismo o sarà battuto su scala planetaria o andremo incontro ad un disastro quale mai la storia degli uomini ha potuto conoscere.










Assisteremo impotenti alla vittoria del male su tutto il pianeta, nonostante lo sforzo individualmente considerato di tutti gli uomini giusti.










----- Nella scienza, nella tecnica, nella morale, nella spiritualità c'è sempre un'urgenza, quella del primo uomo come quella dell'ultimo, la legge della sopravvivenza: "Bisogna che tu corra più che puoi per rimanere nello stesso posto". Uomo pieno di vere domande sul reale fisico e metafisico-spirituale.




--- Nel mondo vi sono tante tipicità, tante culture, tante religioni, come trovare un collante che tenga uniti gli uomini di tutto il mondo al fine di costruire una casa comune, dal momento che ogni uomo è unico, irripetibile e (se possessore della sua dignità) irriducibile al processo di massificazione?




Ma la massificazione è il pericolo più grande portato dal relativismo, ed è proprio questo che noi vogliamo scongiurare.










Consideriamo ogni uomo, ogni popolo, ogni situazione umana come unica, e come bisognosa di essere tutelata nella sua unicità.










E’ possibile, ci chiediamo, per uomini così diversi trovare un linguaggio comune, un principio di collaborazione?










Possiamo dire di si, infatti troviamo una costante, l’uomo è fatto per realizzarsi insieme agli altri uomini. Quando questo non avviene, ordinariamente assistiamo a forme di devianza mentale.




L’uomo si organizza e si struttura per vivere la realtà inalienabile della sua singolare tipicità, che al contempo prevede la tutela della inalienabile singolarità dei suoi simili.










Se è stato possibile costruire la tribù ed è stato possibile costruire la nazione, allora è anche possibile costruire la casa comune per tutti gli uomini del mondo, tutto stà a trovare qualcosa di oggettivamente universale, un valore sovra-storico, sovra-culturale, sovra-politico e sovra-religioso: Il male che non vuoi per te ad un altro non lo fare!




Non dire mai le bugie!




Ecco i due binari su cui l’umanità è già da tempo in cammino.




Ecco l’orizzonte che ha potuto guardare il primo uomo degno di questo nome, l’orizzonte estremo del suo raggiungimento, obbiettivo primario del sacrificio della sua vita e di tutti i suoi discendenti.







L’Associazione Giustizia e Verità




rappresenta un messaggio di amore universale, laico e trascendente, un progetto culturale, che rappresenta la prima civiltà globale ed integrale dell’uomo.




Questo messaggio mette in condizione di collaborazione e fraterna alleanza tutti gli individui che l’accettano.










Questo progetto culturale fondato sulla legge naturale che a sua volta si fonda oggettivamente sugli ideali della Giustizia (il male che non si vuol ricevere non devi farlo subire agli altri) e della Verità (l’attitudine a rifuggire la bugia e la menzogna, l’ipocrisia e la doppiezza)..










E’ impossibile concepire la dignità e le vere potenzialità dell’uomo al di fuori dei valori, i quali per essere autentici devono essere superiori all’uomo stesso, tutto questo è detto metafisica. Con gli ideali di Giustizia e di Verità sono presenti necessariamente anche tutti gli altri ideali e valori.







Metafisica




La metafisica abbraccia non solo la realtà fisica, ma anche quella spirituale. Logica e razionale elaborazione dei fenomeni fisici, psichici e spirituali, facendoli convergere in armonia.










E’ un aspetto della filosofia che parla dell’Essere (Dio oppure Valori di Giustizia, ecc...) e di tutto quello che questi valori generano e producono in noi. Oggi nel relativismo, ovvero nell’anarchico arbitrio individuale non esiste un sistema etico o valoriale universalmente riconosciuto.




Per questo gli ideali ed i valori vengono emarginati nell’intimità e perdono il valore di progetto culturale.










Relegati nella coscienza individuale divengono opinabili, praticamente vengono squalificati e bollati. Per questo il crimine e la corruzione trovano nel relativismo una legittimazione su scale planetaria, mentre il bene non trovando una univoca espressione culturale, non riesce a trovare una sua specifica legittimazione. Viviamo così in società ipocrite, solo all’apparenza cristiane, dove il crimine ed ogni nefandezza trovano la libertà di potersi esprimere a differenza del bene che in tutte le sue forme va incontro a tante difficoltà.










Per questo, i disonesti sono alteri e gli uomini peggiori prendono il sopravvento, li troviamo anche alle più prestigiose cariche politiche. Gli onesti, invece, devono vivere nel timore e devono esprimere in condizione di sicuro svantaggio culturale.










Questo è ampiamente dimostrato dalla nostra vita quotidiana. Quali pesantissimi ostacoli e sofferenze deve affrontare chi si impegna nel proposito di dare testimonianza della Verità e della Giustizia?




Tutti sappiamo come ogni azione buona ha un suo costo in termini di ingratitudine, insulti, calunnie, ecc... Sembrano vere le parole di Gesù quando parla del principe di questo mondo.










O quando S.Paolo dichiara di mantenersi puri in mezzo a questa generazione perversa.







Scelta irreversibile




Ma la nostra scelta per il bene è irreversibile sia pure con qualche atteggiamento prudenziale a motivo del dovere che abbiamo di difendere la nostra vita e di proteggere quella dei nostri cari.










Ma da Dio il mondo è stato dato a noi! Noi abbiamo il diritto ed il dovere di riprendercelo! (e di salvarlo da quelle catastrofi che la follia degli uomini stanno per meritare) L’Associazione è culturale per ché elabora un messaggio culturale di amore universale.










L’associazione è politica perché persegue democraticamente la conquista del potere per fare del mondo un luogo di giustizia, verità, serenità, concordia e rispetto nel riconoscimento delle naturali e positive aspettative di ogni uomo che nel bene è sovranamente libero delle sue scelte.










L’Associazione è sociale perché tutela la libertà dei singoli e delle società nel loro diritto di perseguire il proprio progetto politico e culturale (fondato sul bene individuale e su quello collettivo).










La vita di ogni uomo è sacra, sacra è la sua libertà, indispensabile per poter esprimere tutte le sue potenzialità.










L’Associazione non sarà mai un partito politico, ne si impegnerà mai direttamente nella gestione del potere, il suo specifico è culturale e morale. Solo in casi di emergenza potrà prendere la gestione temporanea della cosa pubblica.










Il suo ruolo è quello di formare uomini politici, sia di destra, sia di centro, che di sinistra.










Dopo averli formati, li deve: seguire, proteggere, sostenere, boicottare, ovvero controllarne la coerenza. L’Associazione è garante presso i cittadini che la partitocrazia, ovvero la gestione mafiosa o corporativa del potere, non abbia più a esistere, divenendo garante della vita democratica del nostro paese.







Responsabilità morale




E i cittadini tramite l’Associazione, sanno di poter esercitare quella responsabilità morale che essi hanno nel dover seguire la vita politica ed i politici a cui hanno dato fiducia con il loro voto. Perché, purtroppo, le incombenze della vita impediscono loro questo particolare dovere morale. L’Associazione si dedica alla conquista politica e culturale del pianeta con mezzi pacifici, democratici ed assolutamente trasparenti, confidando nella superiorità culturale e morale delle sue argomentazioni e cercando di fare il possibile per non venire mai in conflitto con i legittimi governi politici delle singole nazioni, ma anzi essendo loro di importante supporto e tutela. E’ necessario, trovare delle certezze e dei fondamenti universali in cui tutti sul nostro pianeta possiamo trovarci a nostro agio, ovvero in una condizione di uguaglianza. Dobbiamo superare la grande frammentarietà e la confusione che le popolazioni di tutto il mondo vivono e dobbiamo riportare un progetto di umanesimo integrale, affinchè ogni dimensione umana sia armonizzata e l’uomo pacificato con se stesso e con tutte le sue dimensioni sia anche pacificato con tutti gli altri uomini in una pace sociale ed universale, perché trovando Dio (o quello che Egli rappresenta), ritrova se stesso e scopre di non essere solo uscendo dalla solitudine e dalla incomunicabilità. Ogni uomo può avere la grande gioia di allargare il suo cuore, ed in esso, farvi entrare tutto il mondo e tutti gli altri uomini che riconosce come fratelli e che tutela nella loro irripetibile unicità e a cui riconosce i suoi stessi diritti. Infatti l’unicità dell’altro mostra per riflesso la mia unicità, rivestendo l’altro di dignità ed onore mi scopro anch’io rivestito di dignità ed onore.




Nella comprensione universale che ad ogni uomo devono essere date le stesse possibilità e gli stessi diritti che pretendo per me stesso.







Linguaggi




Mio intendimento è quello di elaborare un progetto culturale in contesto di civiltà globale, l'unico possibile, dai contorni non perfettamente definiti, ma un progetto culturale che possa rendere solidali tutti gli esseri viventi. Questo progetto culturale planetario ha almeno tre linguaggi per poter raggiungere ogni uomo di buona volontà.




Essi sono:




1.linguaggio puramente razionale-naturale degli ideali di Giustizia e Verità: non mentire, non fare ad altro il male che non vuoi ricevere.




2.linguaggio politico: 1.Teocrazia politica-metafisica, ovvero stato etico-liberale;




2. Associazione Giustizia e Verità.




3.linguaggio teologico-ecumenico: monoteismo virtuale come base di un messaggio di amore universale, ogni uomo è mio fratello e deve avere gli stessi diritti e gli stessi doveri.




Questo progetto culturale si prefigge l'obiettivo di proteggere e potenziare tutte le identità personali e collettive, di difendere e tutelare tutte le culture le civiltà e le religioni affinchè fra loro possano concorrere all'unità ed alla collaborazione in condizione di uguale dignità.




Come le dita di una mano che sono tutte necessarie ed importanti nello svolgimento dell'azione, benché diverse.







Legge morale naturale




La legge morale naturale, costituire un sistema etico naturale che risponde alle vere esigenze naturali dell'uomo e della donna.




Se questo progetto culturale fallirà, allora anche il destino dell'umanità è in pericolo.




Ma io credo che è possibile riuscirci, (se non io altri lo potranno), ho bisogno di sperare la felicità e il benessere per tutti, contrariamente chiedo a Dio di farmi morire, non accetto più di vivere in un mondo che non si può perfezionare.




Ma se guardo negli occhi dei miei bambini, se guardo negli occhi di tutti i bambini, allora sono certo che Dio lotta per realizzare un progetto d’amore che abbracci tutta l’umanità.













FILOSOFIA POLITICA




FILOSOFIA POLITICA PER UNA EVOLUZIONE DELL’UMANITÀ’




Tutte le radici devianti che hanno costituito la prima Repubblica non sono state ancora sfiorate, così la soluzione ai nostri problemi non può venire dai partiti, per questo la sfiducia regna nel cuore degli italiani.




Un uomo mi ha detto: “Se non hai interessi privati da tutelare, statti a casa, perché la politica in Italia è necessariamente una cosa sporca. Gli interessi personali sono come tanti anelli di una catena di ferro che finiscono per stritolare il popolo. Per non temere ritorsioni devi, come tutti, avere la tua clientela di delinquenti, tu li proteggerai ed essi lo stesso faranno con te. Oppure devi legarti con politici che hanno queste clientele.




Il potere mafioso sfugge da sempre allo Stato, è una realtà che non si può ignorare. Chi vuol vedersi incendiare la propria auto o peggio? Chi poi affronterà insulti, calunnie, fatiche, minacce, investimenti di energie e denaro, pericoli di ogni genere da offrire gratuitamente alla società? Lorenzo, fai l’idealista con i tuoi alunni e statti a casa, la politica non è per te!” Sento di avere con Dio un dovere di gratitudine, nel mio piccolo voglio fare qualcosa di utile. In un angolo del Suo cuore ci sono ancora gli ideali? La cattiveria degli uomini li ha per caso uccisi? Se la Signoria Vostra ritiene il Bene positivo, mentre il Male negativo, siamo già a buon punto, possiamo costruire un’intesa!




Un uomo di cultura a cui offrivo il nostro documento politico, mi rispondeva che lo aveva già letto e non ne condivideva l’aspetto manicheo, mentre ribadiva: “anche il male ha la sua positività”. Io gli rispondevo: Anche Gesù ha affermato che il male è inevitabile, ma ha anche aggiunto: “guai a chi commette scandalo, meglio per lui sarebbe se non fosse mai nato!” A questo punto ho notato il mio interlocutore in difficoltà.




Spero, per lui, che questo disagio non assalga quando arriverà il momento di presentarsi d’avanti a Dio per essere giudicato! Se condivide il mio discorso, IO CREDO CHE LEI POSSA FONDARE UNA ASS. GIUSTIZIA E VERITÀ! In due siete già Presidente e Segretario. Non è la quantità degli ASSOCIATI un problema. Il vero problema è educativo! Nell’attuale disastro sociale l’educazione necessita di tempi lunghi. Non abbiamo bisogno di batterci rovinosamente, ne abbiamo bisogno di mettere incautamente a repentaglio la nostra serenità familiare, non abbiamo bisogno di capitali e non ci servono i martiri, ci basta solo essere Giustizia e Verità, presenza profetica. GIUSTIZIA e VERITÀ o paradiso dei disonesti? Noi speriamo che questa piccola fiamma si trasformi col tempo in un grande incendio. Se questo discorso non può diventare per Lei fattivo, non si assuma la responsabilità di occultare questo libro nella sua libreria, ma lo doni ad altri che secondo Lei possano accoglierlo.







Scoraggiamento?




Lo scoraggiamento è un’insidia da superare, infatti:




1. molti sono egoisti, ritengono erroneamente di vivere bene la loro esistenza rinchiusi nei loro privilegi.




2. alcuni non hanno figli e per questo se ne fregano che il futuro dell’umanità vada in malora.




3. altri sono abbrutiti ed incapaci di intendere il nostro linguaggio.




4. altri nella miopia delle loro vedute, ci prendono per pessimisti e ci giudicano come persone che hanno un’immagine esageratamente tragica della realtà e per questo distorta.




5. altri stanno bene in questa situazione e non vogliono cambiarla perché in casa entra uno stipendio pro capite e loro avendo due attività ne hanno uno doppio, inoltre vivono comodi al riparo delle loro clientele e delle loro amicizie altolocate.




6. altri invece ci odiano senza esitazione per quello che siamo e per gli ideali che proponiamo. Stiamo attraversando momenti di transizione e di confusione, il nostro paese è gestito da individui senza sapienza. Mai come in questo periodo l’azione illuminata si rende urgente, sia nei confronti dei cittadini che delle istituzioni.




L’Associazione ha bisogno di maggiore forza per tutelare il futuro stesso della democrazia! Purtroppo, la sfiducia come le difficoltà nascono spesso dalla nostra incredulità! Tutto posso nel Signore mia forza! Amo credere che il Signore mi abbia aperto nuovi orizzonti di volontariato a favore di tutta la società.




La nostra Associazione vive con radicalità nei suoi principi e nei suoi ideali.







Mortificazione?




Non vi nascondo che mi sono sentito quasi sempre mortificato, quando ho parlato ad altri di questo mio progetto, ma non per questo mi sono scoraggiato. Alla miseria interione a cui tutte le coscienze del nostro tempo sono soggette a causa del relativismo imperante, si aggiunge il fatto che non esistono le categorie mentali del nostro discorso, perché mai da quando è sorto l’uomo sulla terra sono stati fatti dei discorsi di questa portata politica e culturale. Si tratta di categorie politiche e culturali riguardanti la mondialità che nessuno ha ancora mai proposto.




Io so per certo che se tu che mi leggi non hai ora una difficoltà a capirmi, questo può essere solo per un dono che Dio ti sta facendo, infatti stai comprendendo un discorso senza avere in te le categorie mentali per poterlo decodificare.













FONDAZIONE DI ASSOCIAZIONE




Oggetto: fondazione di Associazione GIUSTIZIA e VERITÀ presso la Signoria Vostra. Questa Associazione NON E' UN NUOVO PARTITO POLITICO, ma si propone un progetto culturale -che abbraccia tutta l'umanità- utilizzando un progetto di umanesimo integrale. Ci poniamo a servizio della politica e di tutti gli ambiti che appartengono all'uomo, compresi quelli interiori. Abbiamo necessariamente finalità mondiali perché il relativismo, fonte di ogni corruzione, può essere combattuto solo su scala planetaria. Abbiamo urgenza di difendere la dignità umana e la democrazia che sono pesantemente minacciate. Quest'ultima non deve essere più intesa come il paradiso dei disonesti. Constatiamo il fallimento della politica tradizionale che ha saputo solo in parte trovare una soluzione ai nostri problemi, perché ha trascurato gli aspetti spirituali dell’uomo. Ma gli interessi economici dei ricchi, sono come tanti anelli di una catena di ferro che finiscono per stritolare il popolo e per uccidere, sacrificando il profeta. Questo sistema iniquo teme l'uomo interiormente libero e non manipolabile fino a sopprimerlo. L'Associazione ha bisogno di maggiore forza per tutelare il futuro stesso della democrazia! Purtroppo la sfiducia come le difficoltà maggiori nascono spesso dalla nostra incredulità, dalla nostra poca fede nei nostri ideali! Tutto posso nel Signore mia forza! Amo credere che il Signore mi abbia aperto nuovi orizzonti di volontariato a favore di tutta la società. La nostra Associazione vive con radicalità lo spirito evangelico delle beatitudini e si propone compiti culturali e politici. Traccia un sentiero mai percorso prima d'ora nell'insegnamento di Maritain e di La Pira, quest'ultimo criticò le scelte di Sturzo e De Gasperi che subordinarono la purezza dei valori evangelici per un più ampio consenso in chiave anticomunista. Questo processo di compromesso allontanò solo momentaneamente i comunisti dal potere, ma diede inizio ad un periodo di corruzione morale senza precedenti.




Noi invece vogliamo essere integralisti in ordine alla coerenza dei nostri valori e rinunciamo ad ogni tatticismo od opportunismo politico. Se non siamo nelle condizioni di governare staremo all'opposizione, ma non scenderemo mai a patti con coloro che non condividono i nostri ideali. Non è il potere il nostro obiettivo, ma una ben precisa promozione culturale. La nostra Associazione è sovrana, tuttavia si pone come lievito nei partiti e propone un'identità forte in contrasto col relativismo che porta la confusione del nulla o il vizio esaltato sfacciatamente a virtù.




In questa confusione i giovani non trovano più alcun punto di riferimento.




Il relativismo negando l'esistenza degli ideali infiniti, assoluti ed universali, finisce per negare o per svuotare di significato anche il concetto di Dio che fonda e legittima gli stessi ideali. Per molti non è vero solo ciò che piace vivendo egoisticamente e nell'abbrutimento.




Così si consuma l'agonia della società che ha perso la fede e la speranza sostituendole con il tecnicismo e l'edonismo. Tutto questo ha la sola prospettiva, di distruggere ciò che è nobile e spirituale nell'uomo. Lei non si scoraggi pensando che alla rovina presente non può trovarsi rimedio.







-FONDARE GIUSTIZIA E VERITÀ è TANTO SEMPLICE DA NON CREDERSI!-




L'Associazione potrebbe fare tantissime cose, ma ha il solo obbligo di ESSERE Giustizia e Verità nei due componenti della stessa. Importante è ESSERE segno profetico in questa generazione confusa e corrotta, mentre noi a Grumo Appula (BA) rimaniamo disponibili per ogni ulteriore chiarimento, La abbracciamo affettuosamente.







-Le nostre intenzioni:




Vivere la comunione umana nella totalità, chi è diverso da me, se è onesto non mi danneggia, ma mi arricchisce. Così sarà possibile costruire una nuova e mondiale civiltà per la gloria di Dio che coincide con la gloria dell’uomo. La gloria di Dio è l’uomo vivente, mentre l’uomo felice e positivo è la dimostrazione dell’amore di Dio. Dobbiamo lavorare e lottare affinchè questa buona notizia possa raggiungere gli estremi confini della terra. Costruire un sentimento mondiale di intolleranza verso la corruzione e l’anarchia . Il male è rappresentato dalla negazione dei Valori di Giustizia, Verità e Compassione, ovvero la negazione di quegli ideali spirituali che sono la forza umanizzante dell’uomo. Vorremmo essere coercitivi solo verso il male affinchè trionfi il bene.




Dove è possibile siamo tolleranti verso il trasgressore, intendiamo intervenire solo quando il trasgressore con la sua azione danneggia il prossimo.




Il malvivente non si considera tale finchè non sia evidente ed accertata la sua malafede.




Il malvivente viene in prima istanza, considerato come un ammalato spirituale che ha bisogno di cure, a tal fine nessuno se volenteroso e aperto al bene sarà disprezzato, perché è solo una vittima della sua debolezza che finora ha cercato di superare senza successo. Diviene malvivente colui che si ostina nella sua cattiva coscienza.




Vogliamo costruire una nuova e mondiale civiltà che porti ogni uomo ad essere una grande ricchezza per l’altro uomo. Sappiamo che è possibile una universalità di ideali e valori nel rispetto di ogni identità culturale, religiosa, politica e individuale. Crediamo e vogliamo una fratellanza universale, così cerchiamo in tutto il mondo uomini come noi, onesti, volenterosi ed idealisti. Non deve essere concessa a nessuno la libertà di operare il male. La libertà è esercitata legittimamente solo per operare il bene, ed è bene solo quello che è fondato sui Valori oggettivi ed universali della legge naturale.







ECUMENISMO




Doniamo le nostre anime e i nostri cuori per il più grande di tutti gli ideali, costruire una nuova civiltà umana ed universale, ogni uomo cittadino del mondo è mio fratello.




I problemi della futura umanità non saranno più risolvibili dalle singole nazioni. La criminalità si è internazionalizzata ormai da decenni. Il grande potere capitalistico che affama milioni di persone è molto specializzato, già dai tempi del colonialismo. Nella mia vita, non prenderò pace finché un solo bambino soffrirà la fame. L’ecologia(la distruzione dell’ecosistema), la prevenzione sanitaria(l’ HIV di un paese dell’Africa ha oggi un’emergenza sanitaria mondiale dati gli spostamenti sempre più facili di merci e di uomini), la criminalità(che oggi può detenere armi nucleari e chimiche dall’esito devastante, il problema internazionale della droga), l’uso o l’abuso delle risorse naturali ed umane(la riduzione in schiavitù) possono ormai essere solo affrontate da un unico governo, il governo della grande, meravigliosa e affascinante famiglia umana. La tecnologia metterà a breve moltissimi uomini nella possibilità di nuocere enormemente alla umanità intera e di perseguire il crimine su scala planetaria, dobbiamo prepararci a questo, affinchè i criminali non possano trovare spazzi di impunità. Ma fin quando gli uomini di Dio falliscono nell’amore vicendevole e nel nome dello stesso Dio continuano ad uccidersi, questo discorso potrà sembrare solo un’utopia. La salvezza del pianeta può venire solo dagli amici, dai figli del Dio unico e solo. L’unione di tutto il genere umano, come l’amore di tutti gli adoratori dell’unico Dio (anche se chiamato con nomi differenti), sono una indispensabile necessità del progresso tecnologico e della stessa sopravvivenza della specie umana.







Cambiate vita




In Ap. 3,14-22 la comunità di Laodicea viene giudicata “né fredda né calda” (ipocrita) e viene invitata a convertirsi dalla sua tiepidezza, per non incorrere in un giudizio severo: “Io tratto severamente coloro che amo: cambiate vita dunque, e impegnatevi con tutte le vostre forze!”. Questo invito divino è il preludio di tanti castighi, che la nostra società ipocrita sta per meritare. I fattori culturali, etnici e politici, che hanno dato la giustificazione a pochi industriali d’intraprendere guerre tanto rovinose, ancora oggi rischiano di prevalere sul bene comune. Il mio lavoro serve a sfatare l’erronea convinzione che il mio benessere non sia compatibile insieme all’altrui benessere. Ma solo il benessere di tutti sarà il vero benessere. Benessere tanto grande quale mai l’umanità ha finora sperimentato. La guerra è da sempre stata l’investimento più conveniente, per i grandi capitalisti e per i costruttori di armamenti. E’ l’occasione ghiotta dei grandi capitalisti, quando questi vedono le loro ricchezze diminuire.







Il vero benessere




Ma vero benessere non è il grasso, il superfluo, quanto le indispensabili possibilità che ogni uomo onesto deve possedere per esprimere se stesso e tutte le sue potenzialità. Le persone religiose che non sono in grado di amare, ed amare significa rispettare il diritto dell’altro, io le so già relegate nell’inferno, per tutta l’eternità. Non può aversi autentico ecumenismo se non avviene una conversione interiore. Ognuno per parte sua deve convertirsi e deve pensare quando sarà dolce sentirsi amato dai quattro angoli della terra. Quando sarà dolce sentirsi amato da tutti gli uomini onesti che piacciono al Signore, amato da ogni uomo e da ogni donna di Buona Volontà. Abbandoniamo così lo sterile nazionalismo, il risentimento etnico, l’attaccamento al potere, e la sopraffazione. La novità dell’atteggiamento ecumenico sta comunque nel fatto che l’egoismo, l’odio non li riconosciamo solo negli altri, ma li riscontriamo e li combattiamo in noi. Non si tratta di attendere la conversione degli altri, ma di impegnarsi subito per la propria conversione. Andiamo così incontro alla necessaria ed indispensabile purificazione della memoria storica. Non deve esistere un solo uomo sulla terra che deve poter dire a me che ho scritto ed a te che leggi questo libro: “non comprende o non può accettare le mie legittime necessità” senza perdere la scommessa. Siamo invitati da una forza sempre pura che è presente in noi a riconsiderare il doloroso passato, di violenze e di ingiustizie affinché non si ripresenti. Trasformiamo in fratelli ed amici i nemici di ieri! Prima che un atto di bontà questo è un atto di intelligenza e di calcolo interessato. Trasformare il nemico in amico non significa solo vincere, ma addirittura stravincere su di lui. Non è un pugnetto di terra o pochi denari che mi devono stare a cuore, ma la felicità dei miei figli, che possono vivere in un mondo tanto bello quale io ho voluto con la forza del mio amore. L’anno duemila veda la nascita di una nuova umanità.







Nuova umanità




Com’è bello e come da gioia che tutti gli uomini e le donne, trasformati in miei fratelli e sorelle, possano partecipare insieme al grande banchetto, quel grande banchetto che sulla terra è pegno ed anticipazione del banchetto del Regno dei cieli! Tutti fratelli, al tavolo dell’unico padre della Giustizia e della Verità. Le grandi religioni e gli Stati sono impegnati, nel loro ambito, a edificare sempre nuove intense e fruttuose relazioni, ma queste saranno poco fruttuose finché l’umanità non troverà un comune linguaggio culturale: il linguaggio dell’amore e non c’è amore senza giustizia. Le legittime divergenze dottrinali e culturali che intendiamo tutelare ma anche superare, nella necessità di non smarrirsi in sterili ragionamenti che ci facciano perdere l’essenziale. Certo sono da risolvere le ataviche incomprensioni, i fraintendimenti, i pregiudizi ereditati dal passato, gli uni nei confronti degli altri (se l’ebreo si troverà con il palestinese, nella stessa sezione territoriale di Giustizia e Verità, impareranno a lottare ed a soffrire insieme, impareranno ad amarsi). L’inerzia, l’indifferenza, ed una insufficiente conoscenza reciproca portano all’immobilismo ed al sospetto.




Questa sfida noi la raccogliamo, noi i credenti della Giustizia e della Verità.




Lo scorso 5 ottobre ’95 Giovanni Paolo II ha parlato all’ONU, esprimendo la speranza che l’ONU diventi una specie di famiglia di nazioni fondata sulla fiducia reciproca:




“In un’autentica famiglia non c’è il dominio dei forti; al contrario, i membri più deboli, proprio per la loro debolezza, sono doppiamente accolti e serviti”.




Ora se tutti noi riconosciamo che questo e vero oltre che giusto, siamo già in una fase di realizzazione rivoluzionaria, siamo già politicamente nella dimensione di una vincente soluzione. Realizzare questo non è impossibile! Chi ha Dio in lui, ha pure in se l’amore, la tolleranza, il rispetto per l’altrui sentire (finché questo non diventa una apologia del male). Chi ha Dio in lui non vuole che gli altri assumano la sua religione, ma che siano semplicemente coerenti.




Cerca di essere coerentemente musulmano, buddista, induista, ecc... e mi aiuterai ad essere coerentemente cristiano. Se abbiamo Dio nel cuore, ovvero gli Ideali universali della Giustizia e della Verità, noi siamo destinati ad amarci. Contrariamente se mi vuoi diversamente da come Dio mi ha fatto e mi vuole, tu hai satana nel cuore.







NUCLEI TERRITORIALI DI CONTROLLO




Il progetto culturale di conquista del territorio dal degrado e dalla criminalità, passa solo attraverso una struttura piramidale e territoriale. In questa, l’autorità ha un potere reale, forte. Un potere di controllo sul territorio attraverso la gestione di una milizia territoriale, che non soppianta gli attuali organi di polizia, ma che anzi ad essi si collega e si subordina, perché frutto di volontariato. Una vera struttura paramilitare. Questa struttura fa giustizia della esigenza umana che vuole l’uomo responsabile della sua famiglia e del suo ambiente in cui vive. La responsabilità naturale che ognuno sente nei confronti della propria famiglia (negli individui maturi umanamente e politicamente) si trasforma in responsabilità per il territorio, in naturale proiezione del mio amore per la famiglia sociale, fatta di volti familiarmente noti. Una struttura territoriale di controllo non deve superare i limiti che vengono imposti dalla conoscenza fisica delle persone rinchiuse in un territorio. Attualmente esistono delle delegazioni comunali, solo che queste hanno più un ruolo burocratico, non reale.




Nei piccoli centri questo è garantito da regole comuni che sono andate costruendosi da millenni, ma nei centri urbani e nelle metropoli ormai non esiste più un freno al degrado ed alla criminalità, perché l’individuo si nasconde nella massa e non si relazioni più a rapporti socialmente rilevanti.




E' dovere di ogni cittadino non sostituirsi alle forze dell'ordine, ma collaborare per un effettivo controllo del territorio, non arrogarsi il diritto di fare giustizia spicciola, ma il diritto dell'autodifesa e della difesa dei suoi aggregati. Questo dovere è anche un sacro diritto naturale: quello dell’autodifesa.







Autodifesa




Visto che ormai lo stato corrotto, non assolve più da decenni in modo soddisfacente a questo compito. Raggiunge anche il dovere che ogni cittadino ha di concorrere alla difesa armata del suo territorio da eserciti invasori, da terroristi, o dalla dittatura. Se in Algeria la popolazione fosse stata paramilitarmente protetta, ed avesse armi opportune, non si sarebbero potute verificare quelle orribili carneficine. Presidenzialismo e federalismo, chiara attribuzione di potere e quindi di responsabilità, oggi tutti comandano e nessuno e responsabile, per questo nessuno paga e tutto va a finire in degrado.




Degrado che subisce il più debole sotto il profilo economico e sociale, situazione che subiscono tutti coloro che non possono fare riferimento ad un gruppo di potere.




Il servizio militare deve essere svolto in parte nei nuclei territoriali di controllo ed il cittadino deve poter risiedere in famiglia.







CONTROLLO PEDAGOGICO DEL TERRITORIO




CON LA COSTITUZIONE DI COOPERATIVE COMPLETAMENTE DEFISCALIZZATE CHE SERVANO A CREARE POSTI DI LAVORO PER:




1. Organizzare asili nido, al fine di tutelare la maternità.




2. Organizzare un parco giochi protetto e custodito per i bambini




3. promuovere lo sport di quartiere al fine di sottrarre i ragazzi alla noia e alla criminalità.




4. Controllare il territorio del quartiere ed indicare ai carabinieri situazioni di reato o a rischio, al fine di proteggere l'incolumità dei cittadini.







APPELLO




In questo secolo di confusione nazionale e mondiale, desideriamo rivolgerLe un pressante appello. Siamo convinti che la radice profonda dei mali che affliggono l’umanità, nascono da un processo di dissoluzione morale. LA DISSOLUZIONE MORALE NASCE DA UNA NON OGGETTIVA ED UNIVERSALE DETERMINAZIONE DEL BENE E DEL MALE. Questa dissoluzione morale è incominciata con l’epoca del compromesso, frutto del relativismo e della cultura del nulla.




Si è preteso di costruire la pace sociale sull’anarchia, sul soggettivismo. Si è potuto vivere di rendita per decenni sul “clima” di civiltà cristiana, patrimonio accumulato durante secoli e velocemente depauperato.




Siamo ormai giunti al tracollo di quella millenaria civiltà, questo aprirà al strada a governi pseudo democratici che si trasformeranno in regime, in nuove occulte e atroci possibilità di potere di coercizione sui corpi, sulle coscienze e sugli spiriti da parte del governo. Dobbiamo quanto prima, ammesso che siamo ancora in tempo, porre fine all’epoca del compromesso. Crediamo che la politica vada intesa come servizio al bene comune e che non vi sia altro bene che l’ordine della legge naturale, che porta ad ideali forti, a valori trascendenti.







LA FAMIGLIA




La persona umana va tutelata dal concepimento alla morte, va tutelata la famiglia cellula primaria della società. La famiglia deve essere tutelata nella sua identità storica... perchè è tutto quello che ci rimane, e tutto quello che di civile il relativismo e il capitalismo immorale non hanno potuto ancora distruggere. Operiamo sul piano politico e legislativo per una autentica rinascita spirituale e morale di tutta l’umanità, al di là delle etichette: degli interessi di parte, personali o di partito, lottiamo sotto la bandiera comune dei valori eterni e trascendenti, comune patrimonio dell’umanità. Tanti problemi finora irrisolti troveranno soluzione. Accendiamo nel mondo una nuova luce di speranza e di vittoria, squarciamo il buio presente.







TRA STATALISMO COLLETTIVISTA E CAPITALISMO LIBERISTA




Nessuno dei due certamente. Lo Stato, la collettività devono vigilare sempre affinchè l’uomo non venga mai calpestato o asservito dal capitale o dal materialismo. Affinché l’uomo rimanga sempre l’inalienabile signore della sua storia. In tutto il mondo consigliamo questo manifesto per la riforma liberale:




1. - Riforma costituzionale in senso presidenzialista, con un capo dello Stato alla guida dell’esecutivo, eletto direttamente dai cittadini.




2. - Parlamento eletto con un sistema integralmente uninominale maggioritario ad un turno, titolare del potere legislativo, di controllo e imposivo a livello nazionale.




3. - Federalismo fiscale e amministrativo delle regioni, delle provincie e dei comuni. Vincolo costituzionale di pareggio del bilancio, con possibilità di attingere per un limite del 3% dal PIL di ogni regione in caso di calamità o investimenti produttivi riconosciuti e deliberati dal parlamento nazionale.




4. - Stato non più proprietario o gestore di imprese, ma soltanto garante e regolatore nello spirito della Costituzione e di tutela dei diritti umani. Stato regolare dei mercati per garantire la concorrenza e i diritti individuali dei Cittadini, per la tutela dell’ambiente, per l’organizzazione della magistratura e la piena autonomia di ogni attività imprenditoriale.




5. - Libera scelta tra sistemi pubblici e privati nel campo della sanità, della previdenza e dell’insegnamento, nella garanzia del rispetto costituzionale di accesso a servizi efficienti anche per i Cittadini meno abbienti, ogni cittadino ha dei titoli nominali dello Stato che offre alle strutture pubbliche o private a secondo della sua scelta.




6. - Scuola dell’obbligo fino a 14 anni gratuita ed efficiente con competizione fra pubblico e privato e con concorrenza fra Atenei universitari.




7. - Tasse, leggi e burocrazia: poche, chiare, visibile e comuni a tutti.




8. - Certezza delle regole: “tutto è lecito al Cittadino, tranne ciò che lede i diritti degli altri Cittadini”.




9. - Territorialità nella amministrazione della giustizia in 1° e 2° grado. In 3° grado di giurisdizione nazionale. Certezza del giudizio e tempi rapidissimi per processi civili e penali. Responsabilità civili dei giudici e distinzione delle carriere inquirente e giudicante.




10. - Corte giudicante comunale di 1°grado: Sindaco o Consigliere delegato, Comandante di polizia, Comandante dei Vigili urbani, 10 giurati. La corte è presieduta dal Sindaco.




Corte giudicante regionale di 2° grado e corte giudicante di 3°grado o nazionale come da potere giudiziario.




Prof. Lorenzo Scarola







SAREMO FELICI




SE SCOPRIREMO UN PROGETTO MIGLIORE




Viviamo in una situazione molto delicata e sempre più esasperante, quasi impossibile in riferimento agli ideali politici di Giustizia e Verità. Chi propone ideali politici più giusti e nobili? Nessuno! E' questa la nostra presunzione, SAREMO FELICI SE SCOPRIREMO UN PROGETTO MIGLIORE DEL NOSTRO, perché il nostro obiettivo è quello del maggior bene e non quello di avere ragione. Ora, la politica in tutto il mondo è soggetta a delle deformazioni ottiche e a delle distorsioni applicative. Nei paesi occidentali, dalla pseudo-democrazia, regna di fatto l'impunità (la libertà dei criminali), come regnano le grandi associazioni di capitale con la loro logica del dio denaro, anche nei paesi del cosiddetto sottosviluppo regna il crimine sotto forma di razzismo e di intolleranza. La corruzione morale e il crimine ( in questo secolo di relativismo sotto esperienze politiche ed economiche diverse), dettano la loro terribile legge (terribile per lo meno per tutti quegli esseri veramente umani che attendono un mondo più giusto e più buono). Nell'occidente la partitocrazia, ovunque la spietata legge dei potentati economici che detengono il potere. Quando il potere per sua natura non risiede veramente nel popolo è sempre disumano, ma il potere non potrà mai risiedere nel popolo finchè questo non avrà coscienza e non sarà affrancato dall’ignoranza, dalla superstizione, dal vizio, dall’immoralità. Non dobbiamo scoraggiarci se vediamo che l'azione politica e pedagogica che conduciamo, non genera proselitismo e si riduce alla sterilità. Eppure ci chiederemo, cosa di più nobile e di più umanamente degno potessimo offrire all'uomo del pianeta terra? Resistere, rimanere è la nostra forza, perché l'attesa non sarà inutile. Come in un certo periodo dell'anno senza sapere come, a milioni di milioni compaiono mosche e moscerini, così sarà per una nuova umanità. Tutti cercheranno il Signore nel terzo millennio, tutti nel terzo millennio ascolteranno e cercheranno il soffio di un nuovo Spirito che sta costantemente già operando. Si sta preparando l'avvento di una nuova umanità, proprio nel degrado morale e nel fallimento dei sistemi centrati sul relativismo e sul materialismo sorgerà una nuova aspettativa. Al soffio dello Spirito sorgerà una nuova società, al soffio del nuovo spirito l’uomo disperato dovrà necessariamente rispondere o dovrà soccombere. Tu non abbandonare il tuo posto, non spegnere la lampada della fede, questo non è ancora il tempo di un incendio divampante, ma esso arriverà. Importante per te è rimanere, non ti scoraggiare, resisti, rimani, dove sei, non spegnere la tua lampada. La staffetta della tua piccola fiaccola sarà presa dal Sole radioso del mattino che sorgendo ti trasfigurerà e trasfigurerà ogni cosa. Certo, ora la politica è appannaggio dei mestieranti della politica. E' appannaggio di chi ama detenere il potere per se stesso, ma un giorno grazie a noi questo sarà sempre più difficile, un giorno -ed io lo vedo all'orizzonte- l'umanità volterà una nuova pagina, la più gloriosa della sua storia.







POSITIVITà DI UNA DIMENSIONE




UNICAMENTE MATERIALE




La politica è anche il bisogno di una risposta giusta alle esigenze materiali dell’uomo, anche se le esigenze di ordine etico e spirituale sono prioritarie e vanno sommamente protette. Molti uomini sono in una condizione riduttiva e pur tuttavia in una condizione positiva sul piano materiale, perché hanno maturato solo l’esigenza di una giustizia sociale sul piano esclusivamente materiale. Sono bloccati, prigionieri della mentalità della carne, in essi non è la mentalità dello Spirito. Se traditi dagli amici finiscono per non credere più nell’amicizia. Non hanno ancora l’esigenza di fare della propria vita un dono incondizionato all’umanità, per questo sono insoddisfatti e la loro vita è noiosa. Tuttavia, anche nella logica della carne ovvero nella logica del dare e dell’avere, può esserci una giustizia puramente umana, limitativa delle potenzialità interiori ma positiva. Come ci si può affrancare dalla carne, spostando il proprio cuore verso confini senza confini? Attraverso il dono della Grazia che ha tempi e modi misteriosi. La Grazia però rimarrà sterile in uomini che non sono nella ricerca onesta del bene per la loro rovina eterna. L’uomo nella sua natura è anche buono oltre ad essere egoista, può cercare il bene e la sua razionalità.







Il fondamento umano




Questo bene laico o primario o economico è il fondamento indiscutibile su cui sono costretti a verificarsi tutti gli uomini. Questo linguaggio positivo, basato sulla equità anche se così spiritualmente poco evoluto è il linguaggio della nostra Associazione. Linguaggio semplice e comprensibile per poter interpellare il maggior numero di coscienze. Nessuno è più importante di un’altro, siamo tutti vivi nella misura che cerchiamo il bene e nella misura che siamo rispettosi del prossimo e delle leggi. Siamo benefattori dell’umanità nella misura che non disprezziamo i ritmi di crescita dei più deboli.







PROCLAMIAMO E TUTELIAMO:

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’UOMO-




Art. 1 -Tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali in dignità e diritti... devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.




Art. 2 -Ad ogni individuo (onesto) spettano tutti i diritti e tutte le libertà...senza distinzione di razza, di sesso, di religione, di opinione Art. 3 -Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona. Art. 4 -Nessuno potrà essere tenuto in stato di schiavitù... Art. 5 -Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento crudele o degradante. Art. 6 -Ogni individuo ha diritto, al riconoscimento della sua personalità giuridica. Art. 7 -Tutti sono uguali dinanzi alla legge... Art. 8 -Ogni individuo ha diritto ad una effettiva possibilità di ricorso a competenti tribunali... Art. 9 -Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato. Art. 11 -Ogni individuo accusato di un reato è presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata legalmente... Art. 12 -Nessun individuo (onesto) potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesione del suo onore e della sua reputazione... Art. 17 -Nessun individuo potrà essere privato arbitrariamente della sua proprietà. Art. 18 - Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione... Art. 19 -Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni ed idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere. Art. 20 -Ogni individuo ha diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica. Art. 21 -Ogni individuo ha diritto di essere partecipe al governo del proprio paese...ha diritto di accedere in condizioni di eguaglianza ai pubblici impieghi del proprio paese. La volontà popolare è il fondamento dell’autorità del governo... Art. 22 -Ogni individuo, in quanto membro della società ha diritto alla sicurezza sociale...e a tutto ciò che è indispensabile alla sua dignità e al libero sviluppo della sua personalità (La società utilizzerà con fermezza tutti quegli strumenti educativi e coercitivi che saranno necessari per il raggiungimento di questo scopo). Art. 24 -Ogni individuo ha diritto al riposo ed allo svago...e a ferie periodiche retribuite. Art. 25 -... la maternità e l’infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della stessa protezione sociale. Art. 27 -...ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria ed artistica di cui egli sia autore. Sicurezza ed amore per tutti i bambini, vittime innocenti di uomini che massacrano e distruggono quello che altri hanno costruito faticosamente e con tanto amore. I bambini, violentati, sfruttati, usati come cavie umane o come contenitori di organi, sono milioni e centinaia di milioni, un numero sterminato. Come possiamo continuare a vivere in questa crudeltà? Fermiamo questo assurdo, silenzioso e innocente massacro! Questo mondo diventa ogni giorno più assurdo ed inospitale verso i più piccoli ed indifesi, la parte migliore di noi. Coordinamento nazionale degli Enti Locali per la pace - V. Della Viola,1 - 06122 Perugia - Italy - 075/5722479 - fax 075/5721234 ///Ufficio dell’ONU in Italia Piazza S. Marco, 50 - 00186 Roma - Italy - 06/6789907 - fax 06/6793337///




Amnesty International - Viale Mazzini, 146 - 00195 Roma - Italy - 06/37513860 - fax 06/37515406




Dice il Signore, quello di cui tutti noi siamo convinti: L'infanzia deve essere -ovunque- tutelata ! Dice il Signore: "quello che avrete fatto ad uno di questi piccoli, l'avrete fatto a me; chi scandalizza uno di questi piccoli, meglio sarebbe per lui che non fosse mai nato, se non sarete come bambini non entrerete nel regno dei Cieli."







I PRINCIPI DELLA CROCE ROSSA E DELLA LUNA ROSSA-




1. UMANITÀ. Abbiamo la necessità di portar soccorso ai bisognosi senza discriminazioni, ci impegniamo a livello internazionale e nazionale, a prevenire ed alleviare le sofferenze umane, in ogni circostanza. Abbiamo quale scopo la protezione della vita e della salute e il rispetto della persona umana. Favoriamo la mutua comprensione, l’amicizia, la cooperazione e la pace durevole tra i popoli. 2. IMPARZIALITÀ. Non facciamo distinzione alcuna di nazionalità, razza, religione, condizione sociale ed appartenenza politica. Ci impegniamo soltanto a soccorrere gli individui in misura della loro sofferenza e a intervenire, in via prioritaria, per affrontare i bisogni più urgenti.




3. NEUTRALITÀ. Nelle controversie d’ordine politico, raziale, religioso e filosofico. 4. INDIPENDENZA. Sottoposti alle leggi dei singoli paesi, tuttavia conserviamo una autonomia che ci permette di agire secondo i nostri principi. 5. VOLONTARIETÀ. E’ istituzione di soccorso volontario e disinteressato. 6. UNITA’. Non vi sarà se non una sola Società mondiale. L’Associazione sarà aperta a tutti ed estenderà la sua azione umanitaria a tutto il mondo. 7. UNIVERSALITÀ. L’Associazione è istituzione universale, in seno alla quale tutte le società hanno uguali diritti e hanno il dovere di aiutarsi a vicenda.







NATURA E FINALITÀ DELL'ASSOCIAZIONE




Ripristinare a fondamento e tutela della dignità dell’uomo e delle sue potenzialità gli ideali di Giustizia e di Verità che con se implicano tutti gli altri ideali. Infatti nel non fare all’altro il male che non si vorrebbe ricevere e nel non dire la bugia, risiede il principio della civiltà, della dignità, del progresso e della comune felicità. Tutto questo sconfigge il relativismo che porta egoismo, anarchia, confusione ed ogni genere di corruzione nell’umanità. Gli scopi dell'Associazione sono quelli della lotta al relativismo nell'obbedienza alla legge naturale e alla spirito dei testi sacri del monoteismo con il fine di perseguire l'amore UNIVERSALE ed ecumenico. Tutto questo per la Gloria di Dio e per la Gloria dell’Uomo, ovvero per l'esaltazione della Giustizia e della Verità.







STATUTO E REGOLAMENTO DI GIUSTIZIA E VERITÀ




Art. 1




E' costituita un'Associazione culturale-sociale-politica con la seguente denominazione: GIUSTIZIA E VERITÀ.




Art. 2




Giustizia e Verità ha sede a Grumo Appula (BA) e potrà istituire altre sedi in tutto il mondo, perché i suoi ideali sono:




UNIVERSALI, ASSOLUTI, INFINITI E TRASCENDENTI.







Non ha fini di lucro




L'ASSOCIAZIONE NON HA FINI DI LUCRO, ANCHE SE POTRÀ' SVOLGERE LE ATTIVITÀ ECONOMICHE, POLITICHE CULTURALI, RELIGIOSE ED UMANITARIE NECESSARIE PER RAGGIUNGERE LE PROPRIE FINALITÀ.




Art. 3




Giustizia e Verità non ha fini di lucro ANCHE SE POTRÀ SVOLGERE LE ATTIVITÀ ECONOMICHE NECESSARIE PER RAGGIUNGERE LE PROPRIE FINALITÀ, ma si propone di associare liberamente tutti gli uomini del pianeta per promuovere gli ideali dichiarati nel documento culturale e politico allegato al presente STATUTO e intitolato:







Umanesimo Integrale del terzo millennio




Tale documento costituisce parte integrante del presente STATUTO.




L'adesione all'Associazione comporta una quota d'iscrizione facoltativa, perché ogni Simpatizzante o Militante o Associato si fa carico di promuove gli ideali dell’Associazione. L'adesione comporta un conferimento in denaro facoltativo per sostenere gli scopi dell'Associazione. Tale conferimento deve essere segreto. Deve sentirsi umiliato solo chi ha poco amore, non chi ha poco denaro. Le entrate necessarie per la copertura delle spese inerenti gli scopi dell'Associazione provengono da ogni iniziativa consentita dalla legge. Tali entrate sono rigorosamente computate in un apposito registro, tenuto aggiornato a cura del Presidente. L'esercizio economico-finanziario chiude il 31 dicembre di ogni anno, deve essere redatto un rendiconto annuale, pubblico ed affisso a disposizione di tutti i soci. Esso si compone del conto patrimoniale, nel quale sono esposte le attività e le passività del conto di gestione, ovvero nel quale devono figurare dettagliatamente tutte le entrate e le uscite. Entro centoventi giorni dalla fine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo predispone il rendiconto da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea Ordinaria.




In caso di scioglimento dell'Associazione a livello mondiale l'eventuale patrimonio verrà devoluto all’UNICEF.




Art. 4




Per assicurare il raggiungimento delle alte finalità dell'Associazione i fondatori della stessa sono membri del Consiglio Direttivo a vita e possono essere destituiti solo per il reato di infedeltà alla Costituzione. Questa sfiducia può pervenire al Presidente Regionale che la esaminerà su proposta del Collegio dei Probiviri o su proposta da parte della maggioranza dell'Assemblea dei Soci a maggioranza, oppure su proposta di un Presidente di livello superiore.




Sono membri a vita del Consiglio Direttivo i soci fondatori della sezione. Essi sono i custodi, i garanti, gli interpreti autorevoli degli ideali dichiarati nel documento culturale e politico dell'Associazione. Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di espellere quei Soci che mostreranno di non essere coerenti con gli ideali e le finalità dell'Associazione. Solo il Presidente mondiale, nazionale e regionale possono espellere i membri del Consiglio Direttivo. Dal CONSIGLIO DIRETTIVO viene eletto il Presidente la cui carica è a vita. In caso di non opportunità della carica, gli altri componenti del Consiglio Direttivo o i Probiviri possono proporre la destituzione al Presidente di livello superiore, che inoltrerà la richiesta al Presidente Regionale. Il Consiglio direttivo è composto massimo da tre elementi, solo in caso di dimissioni di uno di essi il Presidente Regionale eleggerà un Associato a tale incarico. Può essere ricomposta una nuova sede di base sempre su autorità del Presidente Regionale che chiederà al Presidente Nazionale un nuovo codice per la nuova sezione che si andrà ad aggiungere a quello precedente. Il Consiglio Direttivo ha compiti di politica locale, di gestione amministrativa, ma soprattutto di formazione delle coscienze.




Art. 5




Si stabilisce che il Presidente dell'Associazione a partire dalla data odierna e per un periodo indeterminato è il Signor Scarola Lorenzo . L'Associazione ha durata illimitata. L'Associazione vive nel rispetto della Costituzione e delle leggi di ogni singolo Stato in cui opera. Il Presidente Mondiale designa segretamente il suo successore, non trovandosi documento di designazione si procederà ad elezione democratica fra tutti i componenti dei Consigli Direttivi Nazionali. Il Presidente mondiale, Lorenzo Scarola, rappresenta l'Associazione. Tutti vengono confermati nel loro incarico dal Presidente mondiale, e tutti quelli che agiscono lo fanno in sua delega.




Art. 6

Possono aderire




tutti coloro che sono in grado di intendere e di volere gli scopi dell'Associazione. Sono detti Militanti tutti coloro che aderiscono con giuramento al programma dell'Associazione. L'Associazione non sarà mai un partito politico, tuttavia difende e promuove i cittadini più idonei in tutte le manifestazioni sociali, verificandone la coerenza.




Se un associato riceve un comportamento scorretto da parte di un altro associato e in particolare se riceve da un associato una menzogna deve dirlo al suo Presidente che imposterà subito un’inchiesta. Il Presidente che non imposterà un’inchiesta sarà declassato dal suo ruolo di presidente.




Art. 7

La sede di base




è territorialmente autonoma nelle sue scelte politiche e partitiche. Si impegna a sostenere un cittadino Militante per la sua ascesa politica. Se è necessario seguendo il criterio del minor male possibile può anche sostenere un partito.




Art. 8

Sono Militanti




tutti gli esseri umani che aderiscono con giuramento al programma dell'Associazione.




Nell’Associazione vi è lo status di Militante e quello di Associato. Solo l’Associato rappresenta pubblicamente l’Associazione ed è provvisto di tessera nazionale o internazionale. L'Associazione a livello mondiale, riconosce i suoi Associati attraverso tessera con foto di riconoscimento ed impronta digitale. Gli stessi sono rappresentanti ufficiali dell’Associazione e dei suoi ideali.




Possono accedere all’Associazione tutti coloro che abbiano compiuto pubblicamente e solennemente nelle mani del Consiglio Direttivo il giuramento di adesione al documento culturale e politico citato al precedente art. 3.Prima del diciottesimo anno vi può essere solo la condizione di Simpatizzante. In casi particolari ed in riferimento al valore morale pubblicamente riconosciuto ed indiscusso del Militante e concomitante a condizioni di necessità può darsi prima del periodo minimo di due anni, il secondo giuramento per lo status di Associato, ma questo può avvenire su autorizzazione del Presidente Provinciale o di uno superiore se il militante trovasi nella sua sezione. Nonostante l’Associato sia sottomesso all’obbedienza del suo Presidente, la sua militanza tuttavia assume un valore sovra territoriale. Il Simpatizzante come riterrà di esserne pronto, inoltrerà domanda per entrare nello status di Militante che verrà subito accolta e che avvierà quanto prima la cerimonia del pubblico giuramento. La richiesta scritta di accedere allo stato di Associato sarà formulata segretamente e risulterà accolta solo nel caso in cui il candidato verrà riconosciuto: uomo d'onore, probo, onesto, sensibile, coraggioso; attraverso il rilascio di una tessera sigillata in un contenitore di plastica trasparente con foto di riconoscimento e con impronta digitale. Contrariamente rimarrà sempre in condizione di Militante e non potrà rappresentare ufficialmente l’Associazione, ma potrà dare testimonianza ovunque si trovi e potrà battersi con orgoglio per difendere i suoi ideali. Tra Associati e Militanti non devono esistere neanche le più piccole discriminazioni. Tutti fratelli in un’unica famiglia. Nell’Associazione scompaiono tutti i titoli della società civile come professore, dottore, ingegnere, avvocato, ecc ... Tutti avranno il titolo di Signore, Signora, Signorino, Signorina.




L'Associato potrà essere disconosciuto dal suo Presidente ed in nessun caso potrà più rientrare nella sua sezione, neanche su richiesta di riammissione da parte dello stesso Presidente che lo ha estromesso. L'Associato potrà però impugnare il disconoscimento, al fine di non essere estromesso completamente dall’Associazione, ricorrendo al Presidente di livello superiore, che provvederà ad una indagine o ad erigere un vero comitato giudicante se ne ravviserà l'utilità. Un comitato giudicante da parte del Presidente Provinciale è sempre necessario quando l’espulso, insieme con altri due amici chiede di fondare una nuova sezione. Gli Associati potranno migrare verso quella sede che riterranno più rappresentativa degli ideali di Giustizia e Verità, ma non potranno richiedere il fascicolo personale, dovranno comporne uno nuovo. L'Associato che ha avuto il decreto di espulsione dal Presidente Regionale non può più a nessun titolo rientrare nell’Associazione. Ma se ha decreto di espulsione da un Presidente inferiore potrebbe trovare accoglienza ripetendo gli anni di tirocinio. Lo status di Associato non può essere un privilegio o un diritto, ma solo una enorme responsabilità morale, Per questo chi si propone a questo stato deve essere consapevole della sua integrità morale, della sua autonomia spirituale e della sua maturità generale. La domanda di accedere a tale stato deve essere mantenuta segreta al fine di non far trovare umiliato chi non riesce ad ottenerla. L’Associato non si vanterà e non esibirà mai la sua tessera, ma pieno di rispetto ed umiltà si accingerà a ricoprire incarichi di pubblica rappresentanza dell’Associazione. All'atto dell'iscrizione il Candidato Simpatizzante compila un curriculum personale: parla della sua storia e dei suoi ideali, consegna la documentazione richiesta e rinuncia alla restituzione della stessa perdendone il possesso. Tuttavia la richiesta dell’ex-associato di distruggere tutto il fascicolo può venire accolta dal Presidente Regionale, ma questo gli impedirebbe in futuro di poter rientrare nell’Associazione.










Art. 8

GLI ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE




SONO MONDIALI, NAZIONALI E LOCALI. L'Associazione è gerarchica, piramidale e territoriale.




Organi dell'Associazione sono:




il Consiglio Direttivo, il Presidente, il Segretario, il Collegio dei Probiviri e l'Assemblea Ordinaria che è composta solo da Associati e Militanti. Il voto eventualmente espresso dall’Assemblea Ordinaria ha valore consultivo. Il Presidente rimane il solo responsabile delle sue deliberazioni. Ogni Presidente ha giurisdizione su tutti i suoi subordinati solo in riferimento alla coerenza degli ideali espressi in “Umanesimo Integrale nel terzo millennio”. Ogni Presidente è autonomo nelle sue scelte e nel taglio culturale, sociale, politico o religioso che vuol dare alla sua sezione. Per questo è possibile la fondazione di un’altra sezione di base anche a distanza di 100 metri.




L'Associazione è composta dai seguenti livelli:




1 livello : sede di base;




2 livello : sede comunale;




3 livello : sede provinciale;




4 livello : sede regionale;




5 livello : sede nazionale;




6 livello : sede mondiale.




Ogni sede si chiama Giustizia e Verità, ma si identifica per un numero progressivo. Una sede di base può con decreto del Presidente Nazionale essere eletta anche a sede regionale. Il Presidente mondiale può destituire una sede nazionale. Ogni sede può essere costituita minimo da due persone e può sorgere territorialmente ad una distanza non inferiore a 100 metri da un'altra preesistente.




Gli organi nazionali, regionali, provinciali e comunali sono:




A- L'Assemblea Ordinaria è mondiale, nazionale, regionale, provinciale, comunale e di sede .




Essa deve riunirsi almeno una volta all'anno, hanno diritto a partecipare a proprie spese i componenti della stessa.




B - Il Consiglio Direttivo nazionale, regionale, provinciale, comunale e di sede.




C - I presidenti. D - I segretari; E - I probiviri; F - Le assemblee dei probiviri con il presidente regionale o di livello superiore che li istruisce e li ascolta. G - Le commissioni. H - Gli ispettori.




I - Gli imprenditori.




Art. 9

Il Presidente




è espressione insindacabile del Consiglio Direttivo e può restare in carica per un periodo di tempo indeterminato. Il Presidente ha a tutti gli effetti la rappresentanza dell'Associazione davanti a terzi ed in giudizio. Convoca le riunioni di tutti gli Organi dell'Associazione, tranne le riunioni del Collegio dei Probiviri, ne prepara l'ordine del giorno e le presiede. In caso di assenza o di impedimento il Presidente è sostituito dal Segretario e in caso di assenza di questo da un membro del Collegio dei Probiviri. Un Presidente può essere destituito solo dal Presidente Regionale, Nazionale o Mondiale e sempre dietro un procedimento accurato. Il Presidente detiene il protocollo, il suo specifico è quello di raccordo con l'Associazione ai vari livelli. Nomina il suo Segretario che agisce solo nella sua fiducia. Dal secondo livello in poi il Presidente non può avere meno di 33 anni. Deve essere integerrimo e stimato da tutto il popolo, non deve aver commesso reati, non deve avere parenti che abbiano compiuto reati. Deve essere proprietario della casa dove vive e deve dimostrare di avere dei cospicui depositi bancari per far fronte con le sue sostanze alle battaglie dell’Associazione.







Non può dire bugie




Il Presidente di Giustizia e Verità non può in alcun modo dire bugie in nessuna circostanza, deve cercare il massimo utile col minimo sforzo, deve distinguersi per maturità' umana, spirituale e deve essere misericordioso. Ogni Presidente detiene in luogo privato, inaccessibile ed inviolabile uno schedario segretissimo con il fascicolo di ogni Associato. Detto schedario è di proprietà dell'Associazione e può essere sottratto in qualsiasi momento dal Presidente Regionale. Il fascicolo personale è di natura rigorosamente interna e non può essere utilizzato come probatorio in procedimenti giudiziari, non è consentita la fuga di notizie, pena l'espulsione del Presidente responsabile. Il Presidente annota nel fascicolo personale tutti gli eventi più significativi dell'Associato, in particolare tutti gli atti significativi compiuti all'interno dell'Associazione. Ogni Associato in qualsiasi momento può presentare documentazioni da far accludere nel suo fascicolo personale. Ogni atto trasmesso dall’Associato all’Autorità Gerarchica deve essere conservato in copia nel fascicolo personale. Bisogna avere il coraggio della verità, per questo il documento deve essere leggibile da ogni Presidente che si trovi in via gerarchica. 53) Il litigio pubblico di due Presidenti predispone immediatamente un processo che prevedrà l’espulsione di uno dei due o di entrambi.










Art. 11

Il Segretario




è nominato dal Presidente ed il suo incarico è solo in relazione alla fiducia del Presidente. Il segretario è delegato dal Presidente ai rapporti politici e collabora con lo stesso nell'amministrazione generale dell'Associazione. Il segretario deve avere lo status di Associato ed è opportuno che abbia una lunga esperienza politica. Il SEGRETARIO cura la segreteria, coadiuva il Presidente in tutte le sue funzioni, sostituendolo in caso di assenza. Il suo specifico è rappresentato dai rapporti col territorio.




Art. 12

Il Collegio dei Probiviri




è composto da tre membri eletti nell'Assemblea ordinaria. I suoi compiti sono di vigilanza. I probi viri vengono eletti democraticamente ogni tre anni tra tutti i componenti dell’Assemblea ordinaria. Il loro compito è molto delicato, infatti devono vigilare, ammonire e denunciare all’autorità competente in linea gerarchica tutti i membri compreso il loro Presidente che si siano discostati dagli ideali dell’Associazione e che abbiano un comportamento moralmente riprovevole. I probi viri relazionano almeno ogni anno con il Presidente provinciale. I tre PROBIVIRI sono eletti dagli Associati nell’Assemblea Ordinaria e restano in carica tre anni, in caso di dimissione di uno di essi subentra l'Associato che ha avuto in graduatoria il massimo numero di voti, hanno compiti di sorveglianza sulla purezza degli ideali e sulla probità di tutti gli Associati, compreso il Presidente. Possono redigere dei verbali segreti da inviare ai Presidenti di livello superiore. I componenti del Consiglio Direttivo non possono ne votare, ne esprimere delle preferenze in seno all’Assemblea Ordinaria. Sono organo consultivo del Consiglio Direttivo e del Presidente. Per la loro elezione ogni associato su un foglietto potrà esprimere massimo cinque preferenze. Verranno annullate del tutto le schede presentate erroneamente. Hanno libero accesso ai registri di contabilità che il Presidente è tenuto a dimostrare. Rendono esecutive le deliberazioni del Consiglio Direttivo. Si riuniscono ogni anno con il Presidente di livello superiore.










Art. 13

L'Assemblea dei Soci




o Ordinaria elegge i membri del Collegio dei Probiviri, ha compiti meramente consultivi e segue le direttive del Presidente. Queste direttive devono essere tutte protese al bene comune ed alla promozione interiore di ogni partecipante agli ideali dell’Associazione.




Le Assemblee determinano per la loro giurisdizione tutte quelle scelte necessarie a promuovere gli scopi dell’Associazione: “Fare di tutta l’umanità una famiglia”, e questo nello studio e nell’approfondimento delle direttive del Presidente Mondiale e Nazionale. Se il Presidente non recepisce istanze importanti, facilmente e senza alcun litigio, il proponente di queste istanze può fare richiesta di fondare una nuova sede di base per attuare il suo programma o la sua visione delle cose, purché la sua sede sia a 100 metri di distanza da un’altra preesistente.










Art. 14




Tutti gli articoli. del presente STATUTO e del relativo Regolamento interno non possono essere ne modificati, ne annullati pena lo scioglimento dell'Associazione. Per quanto non previsto dal presente STATUTO e Regolamento e nella impossibilità di accedere al Presidente Mondiale si applicano le leggi vigenti nelle rispettive nazioni. Per ogni controversia o arbitrato in seno alla vita dell’Associazione il supremo organo giurisdizionale è quello composto dal Presidente Mondiale.










Art. 15

Le COMMISSIONI




vengono elette a tempo determinato e per incarico determinato per studiare, analizzare, approfondire e proporre soluzioni.




Art. 16




Gli ISPETTORI hanno compiti specifici ed esauriscono il loro incarico con il compito che è stato loro affidato. Possono essere nominati dal Presidente del terzo livello e possono muoversi con l'autorità del Presidente che li ha inviati e nei limiti da Lui prefissati.




Art. 17




Ogni Presidente può autorizzare dal Suo bilancio in attivo incarichi con retribuzione. Gli incarichi con retribuzione possono essere annuali. L’impiegato con incarico annuale verrà licenziato ed assunto ogni anno, se vi saranno le risorse economiche l’impiegato dovrà essere retribuito bene.




Art. 18




Il Comitato Giudicante è obbligatorio per coloro che detengono incarichi ufficiali o per coloro che hanno lo stato di Associato, il Presidente di livello superiore che ne ha giurisdizione deve provvedere ad erigere il Comitato Giudicante che risulterà legittimo solo con la sua presenza. E’ compito del Presidente giudicante ed è Sua discrezione la nomina dei componenti e la definizione dei ruoli che le circostanze determineranno.




Art. 19




Il Segretario ed il Presidente dal terzo livello in poi non possono aderire ad alcun partito politico, appartengono totalmente all’Associazione e sono al di sopra delle parti. Eccetto la libertà dei singoli componenti della sezione, i quali a livello personale possono esercitare i loro diritti politici.




Art. 20




Il 50% degli utili delle sedi devono essere versati alla sede Regionale. Il 50% di tutte le entrate delle sedi Regionali sempre per gli scopi dell'Associazione, deve essere versato alla sede Mondiale.




Art. 21




Le contribuzioni anticipate per far fronte alle battaglie dell’Associane possono essere rimborsate con le entrate dell'anno successivo altrimenti il Presidente o i suoi finanziatori le rimetteranno a favore dell'Associazione.




Art. 22




L'Associazione può finanziare, solo all'atto fondativo, la nascita di nuove imprese (di cui sarà interamente responsabile un imprenditore, componente stimato e di valore dell'Associazione) a fini occupazionali e di autofinanziamento con percentuali da stabilirsi tra il Comitato Direttivo e l'imprenditore. Non sono ammesse S.R.L. Sono privilegiate le imprese no profit il cui attivo deve servire a finanziare l’Associazione.




Art. 23




Per quanto non stabilito dal presente STATUTO, valgono le deliberazioni prese a maggioranza dall'Assemblea Nazionale e dall’Assemblea Mondiale secondo le reciproche competenze.




Art. 24




Il Presidente Mondiale può autorizzare eccezioni al presente regolamento.




Art. 25




L'Associazione riunisce i giovani per formarli attraverso comitati di studio o associazioni sportive, gruppi di preghiera secondo lo spirito ecumenico, il WWF, AMNESTY INTERNETIONAL. UNICEF, ecc...




Art. 26




Il presente atto è letto, è approvato in ogni sua parte dai seguenti Signori, che con giuramento lo sottoscrivono:




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ASCOLTA FRATELLO, L'AMORE E' IL NOSTRO DIO! PERCHÉ' LA VERITÀ' E'UNA SOLA! TU AMERAI LA GIUSTIZIA CON TUTTO TE STESSO, AFFINCHÉ' CON ABBONDANZA SIA IN TE LA VERITÀ’ E CON ESSE LA VERA VITA E LA VERA LIBERTÀ! TI BENEDICIAMO!










Le siamo riconoscenti per averci ascoltato.

COME FONDARE L'ASSOCIAZIONE




Per fondare l’Associazione Giustizia e Verità in Italia si segue questa procedura:




1) Contattare la sede fondativa, che è unicamente quella residente in Grumo Appula ad eccezione delle sedi nazionali quando verranno fondate, per effettuare il giuramento sugli ideali dell’Associazione e per ricevere l’investitura.




2) Il neo eletto Consiglio Direttivo riceve il mandato a rappresentare l’Associazione e l’autonomia dell’attività politica sul territorio. Il mandato contiene il codice che identifica la nuova sezione.




3) Dichiarazioni e documentazioni da consegnare al Sindaco, al Comandante di Polizia locale o ad altra autorità che ne abbia diritto:




Mandato di elezione del Presidente




Mandato di elezione del Consiglio Direttivo




Costituzione di Associazione




Libro “Umanesimo Integrale del terzo millennio” che contiene statuto e regolamento.







COSTITUZIONE DI ASSOCIAZIONE




Il Consiglio direttivo stipula quanto segue:




a - E’ costituita con sede a Grumo Appula (BA) Italy, in Via .....ecc..




l’Associazione Giustizia e Verità. In questo comune il giorno ...... del mese di ................e dell’anno................... in Via .... del Comune di ..................... Capoluogo ............. Nazione............... ecc ... si apre una sezione della medesima Associazione dal numero identificativo.................................




b - L’Associazione non ha fini di lucro e si propone di sviluppare iniziative di carattere culturale, sociale e politico al fine di combattere il relativismo fonte di ogni corruzione e di promuovere l’apprezzamento la diffusione e l’approfondimento della visione della vita descritta nel documento culturale e politico dal titolo “Umanesimo Integrale del terzo millennio”, nello stesso trovasi anche statuto e regolamento.




c - Per assicurare il raggiungimento delle alte finalità dell’Associazione si stabilisce che i membri eletti a tempo indeterminato del Consiglio Direttivo sono:




1......................................................




2......................................................




3......................................................




Si stabilisce anche che il Presidente ................................. legittimamente eletto con protocollo n°........... del ................... dal Presidente Lorenzo Scarola è eletto a tempo indeterminato ed è il responsabile assoluto dell’azione politica della sezione a lui affidata e che per conseguenza è il responsabile di ogni azione penale, civile ed amministrativa che eventualmente possa esserci nei suoi confronti.




d - L’Associazione ha durata illimitata.




e - L’esercizio sociale chiuderà il 31 dicembre di ogni anno.




f - L’Associazione rispetta e tutela tutte le leggi dello Stato, perché l’esaltazione della legalità èun suo mandato, collabora con le autorità e cammina con umiltà affinco alla comunità civile nel tentativo di promuove la sua evoluzione. L’Associazione rifugge da ogni forma di violenza nel perseguire i suoi scopi e sa attendere i tempi della storia per operare secondo i suoi principi a tutela dell’uomo e dei suoi diritti ed a vantaggio di tutta l’umanità.




Il seguente atto è letto ed approvato in ogni sua parte dai seguenti Signori che lo sottoscrivono:




Il Presidente Mondiale ........................ professione .....................codice fiscale .........................




Il Presidente di sezione ....................... professione ..................... codice fiscale .........................




Il Consiglio direttivo ......................... ecc .....




" Ma Dio li salvò per il Suo nome, per manifestare la sua potenza. Minacciò il mar rosso e fu disseccato, li condusse tra i flutti come per un deserto; li salvò dalla mano di chi li odiava, li riscattò dalla mano del nemico. L'acqua sommerse i loro avversari, nessuno di essi sopravvisse." Salmo 106




Partiamo dalla considerazione che allo stato attuale esiste molto egoismo ed immaturità spirituale, potrebbe non essere facile trovare tanti testimoni della Giustizia e della Verità, idonei agli scopi dell'Associazione, ma non dobbiamo scoraggiarci, infatti Dio lavora per noi così come noi lavoriamo per Lui. Sono necessari i tempi indispensabili dell'educazione, forse decenni, ma quando soffierà il vento dello Spirito una nuova generazione si affaccierà sulla faccia della terra, mentre l'attuale ritornerà nella polvere e si presenterà al giudizio di Dio.







SPIRITUALITà




GENROSSO: uomini d'oggi che guardano lontano, uomini presi da un vento e portati nella mano. Siamo fatti per vivere per un'unica realtà. Sono gesti ispirati, trasparenti colori, c'è un pittore invisibile, che dipinge un nuovo mondo che, prende forma già d'avanti a noi...Sono note di musica, nuovi suoni un po' magici, un musicista invisibile sta versando una canzone che, si fa strada proprio grazie a Lui, toccherà nuove cose che suoneranno dentro noi. E' un disegno insondabile, che da un senso di vertigine, chi di noi è ripetibile? Siamo tutti strumenti che lascian chiaro un segno dietro se. Siamo fatti per vivere per un'unica realtà.




GENROSSO: UN'ALTRA UMANITA'. Ma dove andremo a finire se continua così, si sente spesso dire dalla gente quà e là. Continua violenza, scandali, imbrogli e mali, dove sono finiti i veri grandi ideali? E' vero il mondo oggi si dipinge a tinte scure. Si esaltano gli equivoci, le scene crude e dure. Sogni, facili successi, compra ad usa e getta, non e questa la sola umanita!




Conosco un'altra umanità: QUELLA CHE HA PERSO I CONTI PER LA STRADA, quella che non grida, quella che non schiaccia per emergere sull'altra gente... quella che non sa rubare per avere, ma si accontenta di guadagnare il pane con il suo sudore. Credo, credo in questa umanità! Che vive nel silenzio, che ancora sa arrossire, sa abbassare gli occhi, che sa scusare. Questa è l'umanità che mi fa sperare! Conosco un'altra umanità: quella che ora va contro corrente, quella che sa dare anche la sua vita per morire per la propria gente. Conosco un'altra umanità: quella che non cerca mai il suo posto al sole, quando sa che al mondo per miseria e fame tanta gente muore. Credo, credo in questa umanità, che abbatte le frontiere, che paga di persona, che non usa armi, ma sa usare il cuore, questa è l'umanità che crede nell'amore! Credo, credo in questa umanità, credo, in questa umanità che abbatte le frontiere, che paga di persona, che non usa armi, che sa usare il cuore. Questa è l'umanità che crede nell'amore!







CARTA D'IDENTITA' SPIRITUALE




L’ass. propone di seguire tanti uomini santi, ma in particolare S. Francesco d'Assisi, santo e maestro nella rettitudine secondo lo Spirito universale.




Ogni uomo è chiamato a compiere il suo cammino terreno, aderendo ad una universale e NATURALE spiritualità, DEVE:







DESIDERARE




di conoscere il disegno di Dio su di sé e compiere la sua volontà; amare tutti gli uomini. -essere strumento di pace e bene per il prossimo; -vivere la figliolanza nei confronti dell’Associazione e di ogni legittima e degna autorità civile o religiosa.







ACCOGLIERE




il CARISMA FRANCESCANO Dell'UMILTà, FRATERNITA' e LETIZIA.




Attua questi propositi mediante: 1-la PREGHIERA da cui attinge quotidianamente luce ed energia vitale; 2-la FORMAZIONE PERMANENTE per conoscere, amare e vivere gli ideali. 3-il SERVIZIO che concretizza la carità e l'umiltà; 4-la TESTIMONIANZA lieta e coerente degli ideali dell’Associazione; 5-la FRATERNITA' per rafforzare i vincoli di conoscenza reciproca e comunione propri di una autentica famiglia; 6-CONVERSIONE continua, con cui compie ogni giorno un piccolo passo verso la perfezione e la santità, cui è chiamato ogni uomo ed in particolare ogni associato.




L’ASSOCIATO PUò RITENERE DI ESSERE MATURO ANCHE SPIRITUALMENTE SOLO SE HA:




1.FEDE: Sa di avere in Cielo un Padre e lo adora come Altissimo, Onnipotente, Bon Signore e Misericordiosissimo.




2.VITA DI PIETà SECONDO IL PROPRIO STATO E PREGHIERA; Ama l’uomo nel suo mistero e nella sua sofferenza e si rende solidale con Lui.




3.DEVOZIONE: è rispettoso verso l’autorità.




4.ECCLESIALITA': Si sente membro obbediente e attivo della sua Chiesa. E’ operatore di unità ed è pronto a collaborare con tutte le associazioni, gruppi e movimenti riconosciuti dall’Associazione.




5. UMILTA': Non si stima migliore, ne peggiore degli altri. E’ importante riconoscere ed apprezzare pubblicamente i meriti altrui.




6.CARITA' e MITEZZA: Perdona volentieri i torti ricevuti, giustifica le mancanze altrui, si astiene dal fare il male, è magnanimo anche con il linguaggio.




7. SOLIDARIETA' e MISERICORDIA: Soccorre chiunque nelle sue necessità.




6.FRATERNITA': Ama tutti come fratelli e non disprezza la solitudine.




9.PENITENZA e PAZIENZA: offre la propria sofferenza in riparazione dei peccati.




10.SPERANZA: Affronta le difficoltà con animo forte fiducioso nella Provvidenza.




11.GRATITUDINE: Riconosce i doni ricevuti da Dio e dal prossimo.




12.LETIZIA: E' felice di vivere perché é amato da Dio.




13.POVERTA’ e GENEROSITA’: Non é attaccato ai beni materiali, se necessario sa condividerli. Ricerca in primo luogo i beni dello spirito.




14.SOBRIETA’: Si accontenta dell'essenziale, evitando lo spreco.




15. TEMPERANZA e PRUDENZA: Equilibrato rifugge gli eccessi.




16.MISSIONARIETA: Diffonde e testimonia ovunque la verità e la giustizia.




17.OPEROSITà: Lavora sempre per il proprio sostentamento e aiuta gli altri.




18.OBBEDIENZA: Compie con responsabilità e i propri doveri ovunque.




19.SEMPLICITÀ: Ama essere spontaneo, sfugge l’ipocrisia e la doppiezza.




20.VERITA': E' sincero e leale. Si astiene dalla menzogna e dalla calunnia.




21.CASTITA’: Ama nella fedeltà con purezza di cuore e di corpo.




22.GIUSTIZIA: Combatte l’iniquo e difende i diritti dell’uomo e della pace.




23. VISIONE COSMICA: Rispetta ogni forma di vita e ammira il creato.










LA VITA E' UN'OPPORTUNITÀ: COGLILA.




LA VITA E' BELLEZZA : AMMIRALA!




UN SOGNO : REALIZZALA!




UN DOVERE : COMPILA!




GIOCO : GIOCALA!




MISTERO : CONOSCILA!




UNA PROMESSA : MANTIENILA!




DOLORE : SUPERALA!




UNA CANZONE : CANTALA!




LOTTA : COMBATTILA!




AVVENTURA : SFIDALA!




LA VITA E' VITA : SALVALA!!!!!!!!!!!!! (MADRE TERESA)










GIUSTIZIA E VERITÀ cerca di operare una radicalizzazione della POLITICA, ottenibile attraverso la focalizzazione dell'identità dell'uomo sovraculturale, metastorico e metafisico.







CERCHIAMO UNA MORALITÀ COLLETTIVA,




UNA LEGALITÀ TRASVERSALE CHE potenzi IL BENE, e lo tuteli OVUNQUE SI TROVI E DA QUALUNQUE PARTE VENGA, COSI' SI STRINGANO A NOI GLI UOMINI MIGLIORI.




L'Associazione nasce dalla necessità di superare questo momento di crisi della politica e delle istituzioni dello Stato, al fine di operare una rivoluzione morale che dia una spinta radicale alla politica sulla strada dei valori. Non si tratta di creare, quanto di assecondare la storia che va diritta verso la scomparsa dei partiti e la costituzione di due schieramenti. Nel nostro progetto politico si evidenzia "l'uomo", l'eroe, che è l'incarnazione dei valori. Nel nostro progetto politico il primo posto va all'uomo, alla sua valorizzazione, alle sue legittime e nobili aspirazioni. Partiamo dall'esigenza primordiale di prendere coscienza del fatto che il problema di Dio è essenzialmente il problema dell'uomo. Tale esperienza è valida, anche se empirica, perché se analizziamo sistematicamente l'esperienza umana partendo dalla sua costituzione notiamo come l'uomo non può realizzarsi senza i valori cardine oggettivi ed universali della GIUSTIZIA e della VERITÀ. Tale esperienza risponde alle esigenze permanenti della vita stessa, e al desiderio di capire i fatti, le leggi che li reggono e li legittimano su un piano universale.




Unica è la via che porta alla pienezza:




1) quella atea e/o empirica degli Ideali;




2) quella laica e/o riflessiva dei Valori;




3) quella filosofico-teologica della ricerca di Dio;




4) quella religiosa di un cammino ecclesiale.




Tutti questi sono adoratori dell'unità, della riflessione critica ancorata ai principi di non contraddizione, di identità e di ragione sufficiente, intesi nello stesso tempo come leggi della realtà che conosciamo. La società civile dipende da Dio non solo per la sua origine, ma anche per la sua finalità. Democrazia personalistica quindi e non liberale, infatti il naturale è subordinato al soprannaturale. Il contrario dell'esperienza disastrosa delle prima Repubblica che si ribellò alla possibilità di mettere la parola "Dio" nella nostra costituzione. Ma l'uomo è per natura un adoratore, se non adorerà il Creatore o quello che Egli rappresenta: gli ideali, adorerà se stesso fino a bestializzarsi, come ampiamente dimostra l'esperienza. Tuttavia, proponendoci a tutti stabiliamo che Dio è la stessa sua identità…:










"FARE LA GIUSTIZIA E LA VERITÀ, FINO AL

DONO SUPREMO DELLA VITA".




Solo l'uomo onesto può guidare la società ed esserne al tempo stesso luminoso esempio. Cosi la propria vita morale diventa pubblica, rassicuramento e orientamento della società!




Vediamo le espressioni della storia del pensiero occidentale fino alla costituzione della sua identità, che si radica nei millenni cristiani e non nelle febbricole laceranti di decenni di involuzione culturale e di mancanza d'identità.




Così ci troviamo di fronte alla possibilità di riconquistare un ideale supremo, assoluto, personale, intelligente, libero e benigno. La democrazia, come regime che rispetta la libertà del cittadino, è nella dottrina e nel costume, una conseguenza del Vangelo. "...la democrazia è legata al Cristianesimo. La democrazia nella storia umana è come una manifestazione temporale dell'ispirazione evangelica" (in Cristianesimo e democrazia, di Maritain)




Thomas Mann scrive: "Democrazia e Cristianesimo sono così intimamente legati che la democrazia la si può chiamare legittimamente l'aspetto politico del sentimento di vita cristiano". Infatti furono proprio gli scrittori cattolici del XVI secolo, come Francisco de Vitoria, Roberto Bellarmino e Francisco Suarez, ad affermare, prima degli scrittori liberali, i principi del moderno stato democratico; cosa che gli storici laicisti volentieri dimenticano. La metafisica realistica di Maritain pone al cuore dell'Essere, la nascita del pensiero e dell'azione, per questo la legge eterna di Dio fonda la legge razionale della coscienza umana. Non si può accettare il contrattualismo liberale che fonda la legge e la socialità esclusivamente sull'accordo degli interessi economici.




Se ci chiedono dove va la Storia, noi rispondiamo che va al suo compimento naturale: la vittoria del Bene sul male. Così superiamo lo stato frammentario della conoscenza, abbiamo una logica integrale ed una visione unitaria della molteplicità.




Quanti sistemi di filosofia della storia crollano alla domanda: "Dove va a finire la storia?" Noi siamo forti delle rivelazioni della fede!




Questa ricerca discrimina gli uomini tra buoni o cattivi. Non si può affermare l'esistenza dei valori e vivre in maniera difforme, come se quei valori non esistessero.




Non ci interessa sapere se Dio esiste. Ci interessa invece constatare la realizzabilità del progetto di uomo e di umanità proteso all'assoluto che solo può dare un senso produttivo ed interattivo tra il singolo e la collettività.




Ogni sbocco è possibile purché si tenga presente questo presupposto: "fuori gli immorali, i corrotti ed i corruttori, gli uomini ambigui che hanno più di una sola parola !"




Rigettiamo da noi i tecnocrati, i burocrati, i materialisti o i capitalisti, in una parola rigettiamo come non opportuni tutti quegli uomini che negano l'essenza stessa dell'uomo, fatto e ordinato da limiti senza limiti. Dell'uomo, che è unico ed irripetibile, mistero affascinante capace e potente nella Fede, Speranza ed Amore.

No al relativismo etico e filosofico,




perché il bene trascendente




immutabile ed eterno è la vita degli uomini.




Giovanni Paolo II, nella Evangelium Vitae afferma: "Quando la




coscienza, questo luminoso occhio dell'anima (Mt 6,22-23), chiama




"bene il male e male il bene" (Is. 5,20), È ormai sulla strada




della sua degenerazione pi— inquietante e della pi— tenebrosa




cecità morale".




Sembra come se l'uomo, l'essere umano creato da Dio, sia un distruttore astuto nei confronti di se stesso. L'uomo che non accetta di essere relativamente libero diventa assolutamente schiavo; chi non vincola la sua libertà a servizio del Bene, sarà sicuramente servitore del male.




Ma il relativismo nega invece il carattere assoluto della Verità




e del Bene, per porre come unico criterio quello soggettivo




dell'arbitrio umano, presentato come autodeterminazione e




liberazione da ogni vincolo religioso, morale e perfino




razionale. Ma se il vivere armonioso degli uomini deve trovare




una applicazione esso non potrà… mai essere nell'anarchia o nel




soggettivismo, ma solo in una ben precisa gerarchia di Valori,




cioè in Dio o in quello che Lui rappresenta.




Allo stato attuale la nostra nazione È allo sfascio morale,




politico, istituzionale, economico. La quasi assoluta paralisi




della magistratura realizza l'impunibilità dei reati, questo ha




reso la nostra Patria il paradiso di: ladri, prostitute(in senso lato), immorali e fattucchieri. L'ambito del Magistero delle Chiese Cristiane non È ristretto agli articoli di fede, ma investe il vasto campo della morale e del diritto naturale, ovvero della identità stessa dell'Europa.




Giovanni Paolo II :" Scelte un tempo unanimemente considerate delittuose e rifiutate dal comune senso morale, diventano a poco a poco socialmente rispettabili, venendo a perdere nella coscienza collettiva il carattere di delitto, per assumere paradossalmente il carattere di diritto, al punto che se ne pretende un vero e proprio riconoscimento legale da parte dello




Stato".




Questo può dirsi della risoluzione approvata a Strasburgo l'8 febbraio 1994, con la quale il Parlamento Europeo, dominato dai




cosiddetti Progressisti, chiede agli Stati membri di "aprire alle




coppie omosessuali tutti gli istituti giuridici a disposizione di




quelli eterosessuali...e di intraprendere campagne...contro tutte




le forme di discriminazione.




Ma il decalogo del Sinai, unica via del progresso e della civiltà, insegna al contrario che tra la verità e l'errore, tra il bene e il male, la discriminazione ed il confine deve essere netto.




Promuovere l'omosessualità, come un valore alternativo all'unione naturale, sostenerla con le nostre tasse, permettere che questi malati abbiano l'affidamento e l'adozione di bambini, sta a cuore alle sinistre come intramontato progetto di distruzione della famiglia, di sradicamento dei valori cristiani al fine di pervertire finalmente l'identità storica della nostra Europa.




L'immorale non è più degno della nostra società che ha tentato di disonorare e di scardinare.




Questa condanna, nel corso dei secoli, È stata recepita e tradotta in leggi dal diritto europeo e ha permeato la coscienza collettiva dell'Occidente Cristiano.




Non esiste bene così basilare come quello della vita; non esiste istituzione tanto importante come quella della famiglia, in seno alla quale la vita nasce e viene custodita e formata. Eppure, della nostra epoca, nessun bene terreno è minacciato come quello della vita, e parimenti nessuna istituzione umana è così combattuta come quella della famiglia.

"La sinistra inaugura la corruzione e nel comune relativismo la destra gli va dietro







e apre la strada al trasformismo, che dissolve i partiti ed inquina la vita politica" Questa dichiarazione di Giuseppe Prezzolini, mette in luce una realtà da noi ampiamente dimostrata. Abbiamo assistito alla partitocrazia, ovvero alla corruzione




partitocratica e sindacalistica di tutte le forze sociali più rappresentative che hanno operato un saccheggio del patrimonio storico, culturale, morale, spirituale ed economico del nostro paese. Fardello pesantissimo sulle spalle degli onesti di sempre.




Agli empi vergogna e castighi: infatti nulla è più ripugnante che l'assistere alla sopraffazione dell'uomo indegno sull'uomo degno di ogni onore. Questa è la nostra rivoluzione! Questo significa essere idealista. La nostra lotta non è per una religione ma per degli ideali che da tempo storicamente e collettivamente appartengono al nostro patrimonio di civiltà.




A tal fine sotto il profilo disciplinare rivendichiamo la piena autonomia dalle autorità religiose e tuttavia nessuna separazione tra religione e cultura potrà più esistere, tra ispirazione evangelica e realizzazione politico-sociale, tra Chiesa e cristiani operanti nella vita civica e culturale, ma solo una distinzione che sia al contempo correlazione funzionale.




Il fallimento del mondo moderno È rappresentato dal fallimento




della prima Repubblica. Fallimento realizzato sulla separazione tra religione e cultura, tra morale e società, per la pretesa autonomia dell'umano dal divino, dell'ordine sociale dall'ordine religioso.







Così il machiavellismo ed il cartesianesimo




hanno proclamato l'autonomia della politica dalla morale; il giurisdizionalismo ha fondato il diritto, anziché su di una legge eterna preesistente alla ragione umana, sull'accordo tra gli uomini; il liberalismo e la fisiocrazia hanno liberato l'economia dalla sua vitale dipendenza dalla morale; il deismo, razionalistico in Voltaire, sentimentale in Rousseau, moralistico in Kant, ha staccato la religione dalla rivelazione e dalla redenzione, riducendo la, purtroppo, ad un prodotto umano.




Ed è per questa via che la prima Repubblica ha proceduto alla demolizione della civiltà.




Finalmente vogliamo uno Stato in cui trovi cittadinanza solo il bello, il buono, il giusto, il vero! Fuori il maniacale, il diabolico, l'esoterico, il pornografico, ed ogni forma di indecenza ed orrore, cultura della sterilità e della maledizione per l'uomo che ha la cultura della morte.




Bandiamo dalla nostra società la pornografia, tuteliamo il nudo artistico che con la sua logica non pervertita parla della bellezza, del pudore, del candore armonioso suscitando sentimenti di affezione a tutto quello che è genuinamente umano, quello che nessuno ricuserebbe per sua madre, sua moglie, sua figlia.




Non può guidare la società chi non è un buon marito, padre, fratello, amico, cittadino.




Nel corso dei secoli, il diritto europeo si è formato sulla morale cristiana, esso riteneva infatti il peccato socialmente rilevante alla stregua di un crimine, degno non solo di essere punito, ma anche perseguito dalla legge.




Condanniamo l'omosessualità, non l'omosessuale. Condanniamo il peccato non il peccatore, finché la sua immoralità non sia socialmente dannosa.




Oltremodo indegna dell'intelligenza è ogni forma di superstizione




ed ogni realtà occulta che è dimensione negativa della fede.




L'oroscopo come la astrologia sono indegne di un uomo della nostra associazione.




Siano circoscritti e soggetti a limitazioni negromanti e cartomanti. Siano perseguiti come criminali i maghi ed i fattucchieri perché oltre a derubare gli incauti, come avvoltoi banchettano sulle miserie umane, quanto la loro azione direttamente diabolica non sia atta a danneggiare il cittadino che questa costituzione del diritto positivo vuole tutelare.




Solo i pranoterapeuti senza scopo di lucro possono esercitare la loro professione.




Non sono possibili società segrete, con riti che sfuggano al controllo sociale, eccetto i servizi speciali dello Stato.




Non possono trovare cittadinanza gruppi, sette, produzioni artistiche di realtà sataniche.




Troppe volte in questi decenni abbiamo assistito alla arroganza degli uomini peggiori della nostra società, ed al contrario, all'umiliazione, alla violenza nei confronti del cittadino onesto. Violenza istituzionale, fiscale, burocratica, politica, di malavitosi a tutti i livelli.







Proiettati al futuro,




alla conquista dell'universo non ci dimentichiamo di perdere l'uomo con i suoi risvolti interiori e spirituali. La Legge Naturale è il fondamento necessario affinché l'uomo non rigetti del tutto le sue radici snaturandosi.




E' la fondamentale esperienza della famiglia che codifica la realtà al fine di realizzare la convivenza pacifica, tollerante e umana. La famiglia è il nucleo primario e naturale della società!




Nessuna legge positiva può essere legittima se si oppone all'imperativo categorico: " Fai il Bene ed evita il male! ". Dove per Bene è inteso il fermento dinamico continuo dei valori che per essere autentici sono infiniti, ideali ed eroici.




Così l'uomo esce dal profilo egoistico e si TRASCENDE, valore incarnato e concretizzato dalla modulazione personale nella contingenza storica. La Divina Perfezione non indica l'imperfezione dell'uomo, ma al contrario ne esalta le potenzialità; sviluppiamo la forza reale del carattere, incarniamo le idee di perfezione nel concetto politico del male minore o del laborioso costruirsi dell'uomo.




L'uomo vero è quello che tende ad assomigliare a Dio andando così verso la sua divinizzazione, compimento naturale dei suoi sentimenti e bisogni del cuore, in uno slancio trascendente sublima la sua società, profeta bellissimo e splendore della storia. La vita umana raggiunge così il compimento massimo, vivere per la Giustizia e la Verità e il più bel modo per eternarsi. Eroe e Protagonista, col tuo sacrificio ti rendi vittorioso sia del tempo che dell'eternità.




La società si impegna a reprimere il delitto e il male morale tutelando il buon senso, la decenza ed il comune senso del pudore.




La verità, il diritto, la giustizia, il bene sono valori immutabili, sono essenze eterne, ma la loro realizzazione contingente spetta a noi, protagonisti della storia, incarnazione vivente dell'ideale nella storia.




L'uomo di destra È intransigente moralmente e professionalmente, forte nella critica alle vanità ed alle ambizioni egoistiche.




Così tende a raggiungere la sua unità, preparandosi a quella pace che oltrepassa ogni sentimento, accordando e riconciliando in se la grazia e la natura, la fede e la ragione, la teologia e la filosofia, le virtù soprannaturali e quelle naturali, l'ordine spirituale e quello temporale, l'ordine speculativo e l'ordine pratico, la contemplazione mistica ed il sapere di modo umano, la fedeltà ai dati eterni e l'intelligenza del tempo.




Il destino dell'uomo non è predeterminato dalla necessità logica e




sociologica, ma sempre aperto a tutte le possibili soluzioni. Maritain afferma: "non è la storia a fare la coscienza, ma è la coscienza a fare la storia".




La storia vede continuamente la lotta del Bene e del male, diamo al Valore la possibilità di vivere nei nostri corpi.




Abbiamo goduto del crollo del comunismo, ora attendiamo con fiducia il crollo del capitalismo: lo Stato deve essere garante affinché l'uomo non diventi mai oggetto della produzione, ma soggetto inalienabile. In un solo uomo virtuoso è presente la stessa dignità dello Stato.




Privato dello status di cittadino è il criminale. In circostanze di reato grave ed inequivocabile, il detenuto può essere ipnotizzato al fine di conoscere i suoi crimini ed i suoi complici così verrà tutelata la sacra incolumità degli onesti.




Chi si è abbrutito vivendo per il suo egoismo o chi si è bestializzato vivendo per i propri istinti distruttivi, ha da se stesso rinunciato alla sua dignità, che per questo non gli viene momentaneamente riconosciuta.




Tuttavia chi con la libertà ha annientato la sua dignità umana, con la stessa libertà può recuperarla.




La società attende con ansia il momento di poter salvare una vita.




Ogni cittadino è uguale di fronte alla legge, tuttavia la società è amministrativamente gerarchica, tutti rispondono del loro operato, le carriere saranno per merito e mai un diritto acquisito.




Non il materialismo storico, ma i Valori eterni e spirituali sono la chiave per intendere la vera rivoluzione che proietterà l'umanità verso il progresso integrale, verso l'orizzonte del tempo e dello spazio: l'eternità.




Lavoriamo per un pianeta unito: una sola moneta, una sola bandiera, una amministrazione centrale, un solo presidente.




"Eguaglianza di possibilità per tutti; impieghi per coloro che possono lavorare; sicurezza per coloro che ne hanno bisogno ;l'eliminazione di privilegi speciali per pochi; la preservazione delle libertà civili di tutti.." Roosevelt




E' un reato la crudeltà, la violenza inutile sugli animali.

Deturpare l'ambiente




è un crimine contro l'umanità.




Andrà valorizzato al massimo il patrimonio ambientale, storico,




artistico del nostro paese.




Tutto verrà attuato affinché il turista e lo straniero siano tutelati e protetti. L'Italia si trasformerà in una terra di accoglienza e di incontro di culture. Uno schieramento che rappresenta l'unità dei cattolici, sarà sempre fondamentale nella politica del nostro popolo, infatti diceva don Sturzo: "piaccia o no rappresentiamo la più alta tradizione italiana"




Una forza armata fatta di professionisti, servizio di leva ridotto a sei mesi, soldati e ufficiali devono vivere insieme, mangiare insieme.

LA PRESENTE COSTITUZIONE,




indica l'identità dell'uomo nuovo ed ABILITA IL CITTADINO SOLO ATTRAVERSO UN PUBBLICO E SOLENNE GIURAMENTO.




Dal libro del profeta Malachia (3,19-20)




Così dice il Signore: "Ecco, sta per venire il giorno rovente come un forno. Allora tutti i superbi e tutti coloro che




commettono ingiustizia saranno come paglia; quel giorno venendo li incendierà - dice il Signore degli eserciti - in modo da non lasciare loro ne radice ne germoglio. Per voi invece, cultori del




mio nome, sorgerà con raggi benefici il sole di giustizia".




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Articoli Politici




Articoli Politici dell’Associazione Giustizia e Verità pubblicati su un cartellone nella piazza del paese di Grumo Appula:

- C’ERA UNA VOLTA LA DEMOCRAZIA-




IL NOSTRO E’ UN PAESE DALLA LEGALITÀ FERITA! QUESTO E’ UNO DEI MONITI DEL PROCURATORE GENERALE DELLA CASSAZIONE GALLI FONSECA, IN OCCASIONE DELL’APERTURA DELL’ANNO GIUDIZIARIO. COSI’ LE PIÙ ALTE AUTORITÀ DELLO STATO DA DECENNI ASSISTONO IMPOTENTI A QUESTE DICHIARAZIONI:1) NON E’ FACILE PARLARE DI GIUSTIZIA QUANDO NEL NOSTRO PAESE LA LEGALITÀ E’ FERITA IN OGNI SETTORE E AD OGNI LIVELLO.2) IL SENSO DELLE ISTITUZIONI E’ DEBOLE.3) LA CRIMINALITÀ NON RECEDE, LA CORRUZIONE INVADE GLI APPARATI PUBBLICI.4) I CONTROLLI AMMINISTRATIVI SONO FIACCHI ED INSUFFICIENTI. [TUTTO QUESTO NON E’ DOVUTO SE NON IN MINIMA PARTE ALLE CARENZE STRUTTURALI! COME SI FA A NON ACCORGERSI CHE IL PROBLEMA E’ ESSENZIALMENTE MORALE? CI CHIEDIAMO CHI PUÒ ESSERE D’ACCORDO COL PROCURATORE QUANDO DICE CHE IL TASSO DI POLITICIZZAZIONE DELLA MAGISTRATURA E’ BASSO? I DELITTI DENUNCIATI SONO STATI 2.806.542, MA SECONDO NOI, DEVONO ESSERE CIRCA 7.000.000 QUELLI NON DENUNCIATI, COSI’ NELLO SCORSO ANNO UN CITTADINO SU SEI HA SUBITO UN FURTO. UN REATO. SOLO IL 18,2% DEI DELITTI DENUNCIATI E’ STATO SCOPERTO, COSì SECONDO NOI, SOLO IL 4% DEI DELITTI REALI E’ STATO SCOPERTO. SE A QUESTO SI AGGIUNGE CHE I COLPEVOLI NON SONO QUASI MAI RAGGIUNTI DA UNA SANZIONE ADEGUATA, SE SI AGGIUNGE IL RITARDO E LE CARENZE NELL’APPLICAZIONE E NELL’ESECUZIONE DELLA PENA, SI COMPRENDE COME IL CRIMINE IN ITALIA SIA UN VERO AFFARE! SI COMPRENDE CHIARAMENTE COME LA POPOLAZIONE CARCERARIA SIA SUPERIORE DEL 50% ALLE POSSIBILITÀ RICETTIVE DELLE CARCERI. NONOSTANTE I SUCCESSI OTTENUTI CON L’ARRESTO DI MOLTI CAPI MAFIOSI, INDIVIDUAZIONE DI COVI E DEPOSITI DI ARMI RIMANE INALTERATA LA PERICOLOSITÀ DI QUESTE ORGANIZZAZIONI. AUMENTANO I MINORI COINVOLTI IN REATI ASSOCIATIVI ED OMICIDI.] TUTTI CONTENTI! E’ STATO UN DISCORSO CONCRETO ED EQUILIBRATO! TUTTE LE PIÙ ALTE AUTORITÀ DELLO STATO SE NE SONO ANDATE SODDISFATTE! BRAVI, SI E’ TRATTATO PUR SEMPRE DI UN OTTIMO DISCORSO. UN GIUSTO MONITO! E’ DA CINQUANT’ANNI CHE CI SIAMO ACCORTI DI COME SAPPIANO PARLARE BENE I NOSTRI POLITICI. BRAVI! COSI ANCHE QUEST’ANNO DIECI MILIONI DI ITALIANI SUBIRANNO UN REATO! MA SI E’ TRATTATO PUR SEMPRE DI UN DISCORSO EQUILIBRATO.




SALVE A TUTTI! C’ERA UNA VOLTA LA DEMOCRAZIA!







-ATTENTI AI MANEGGIONI DELLA POLITICA-




(in occasione della competizione politica comunale)INTRIGHI, SOTTERFUGI, MENZOGNE E NON BEN CELATE GUERRE DEI NERVI, SONO LO SCENARIO DEGLI ACCAPARRATORI DI POLTRONE, QUESTO E' QUELLO CHE SIAMO STATI ABITUATI A VEDERE IN QUESTI DECENNI DI OPINABILE GOVERNO COMUNALE. IL SISTEMA, QUELLO DI SEMPRE, CON I SUOI METODI E CON I SUOI UOMINI CERCA DI PERPETUARE SE STESSO, APPROFITTANDO DELLA SFIDUCIA DEI CITTADINI. L'ASSOCIAZIONE GIUSTIZIA E VERITA' A NOME DI TUTTI I CITTADINI CHE RAPPRESENTA, CHIEDE CHE NESSUNO, DI QUELLI GIà IMPLICATI NELLE PASSATE AMMINISTRAZIONI O GIà ADDETTO AL PALAZZO, SI CANDIDI ALLE PROSSIME ELEZIONI COMUNALI. INFATTI SE QUELLO CHE ABBIAMO FIN QUI VISTO è IL FRUTTO DEGLI "SPECIALISTI, CHIEDIAMO DI VEDERE "INESPERTI", VOLTI NUOVI, UOMINI E DONNE CREDIBILI. IL POPOLO HA DIRITTO DI CONOSCERE UN'AUTENTICA ALTERNATIVA. AMMINISTRATORI DI SEMPRE, PARENTI ED AFFINI LASCIATE PURE IL POSTO A CHI PUò DIMOSTRARE CHE E' POSSIBILE UN DIVERSO MODO DI FARE POLITICA, CHE E' POSSIBILE UNA DIVERSA E PIù SAGGIA GESTIONE DELLA REALTà COMUNALE. COME è POSSIBILE UN'ALTERNATIVA SE I CITTADINI ALLA "ZUPPA" POSSONO SOSTITUIRE IL "PAN BAGNATO"? GRUMO APPULA QUESTA VOLTA DEVE ANDARE OLTRE, BEN OLTRE, LA SPIETATA CRITICA SUGLI UOMINI. GRUMO APPULA QUESTA VOLTA NON DEVE PIEGARSI ALLA LOGICA DELLE "PARENTELE". IL POPOLO DI GRUMO APPULA SAPRà E POTRà PREMIARE FINALMENTE UNA LISTA CHE NON RAPPRESENTI INTERESSI OCCULTI, MA SOLO IL BENE DI TUTTI? è POSSIBILE, NEL NOSTRO PAESE, OTTENERE DELLE LISTE INTEGRALMENTE RINNOVATE, DI UOMINI E DONNE IMPEGNATI PER IL BENE COMUNE? L'ASSOCIAZIONE GIUSTIZIA E VERITà, RITIENE DI SI, PER QUESTO INVITA I GIOVANI E TUTTI COLORO CHE SONO RIMASTI LONTANI DALLA POLITICA A FARSI AVANTI, A PROPORSI ALLA GESTIONE DELLA VITA COMUNALE. LA REALTà POLITICA NAZIONALE E LOCALE è MUTATA E LA POSSIBILITà DI RESPIRARE UN'ARIA DIVERSA è OGGI MOLTO PIù CHE UNA PROBABILITà. L'ASSOCIAZIONE, RICORDA AI CITTADINI, CHE L'IMPEGNO POLITICO RAPPRESENTA UN PRECISO OBBLIGO MORALE E NON SI POSSONO ATTENDERE FATALISTICAMENTE GLI EVENTI. Il presidente Lorenzo Scarola







-DA ERODE AI GIORNI NOSTRI-




"Dov'è il re dei Giudei che è nato?" All'udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. La strage degli innocenti turba la nostra coscienza. Infatti è vera strage degli innocenti far nascere intere generazioni di bambini in un paese come Grumo che a livello sociale, culturale ed economico è il deserto, di chi per decenni ha rapinato e saccheggiato tutto il possibile, senza preoccuparsi del domani. Questi sporcaccioni della politica hanno l'esperienza di quanto sia dolce il sangue




altrui. Forse un Erode è in agguato dentro ogni uomo che si allontana da Dio e dai Valori, vivendo unicamente per i suoi interessi. Erode s'informa dai sommi sacerdoti sul luogo in cui doveva nascere il Messia. Erode dedito all'oroscopo, sa che esistono i demoni perché è da tempo che parla con essi nelle sedute spiritiche, anche se indirettamente, comprende l'esistenza di Dio e vuole subito ucciderlo. La sua vita, i suoi interessi, tutto il suo mondo è nella direzione opposta a quella di Dio. Erode per il potere terreno rinuncia per sempre al Regno Celeste!







ATTENTI AMMINISTRATORI




DI IERI DI OGGI E DI DOMANI A COME VI PONETE NEI CONFRONTI DELLA COSA PUBBLICA, SU VOI PENDE UN SEVERO GIUDIZIO!----L'angelo in sogno a Giuseppe disse: "Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo". Erode, s'infuriò nel non trovare più il bambino e mandò ad uccidere tutti i bambini di quel territorio fino ai due anni. Allora si adempì quel che era stato detto per mezzo del profeta Geremia: “Un grido è stato udito in Rama, un pianto e un lamento grande; Rachele piange i suoi figli e non vuol essere consolata, perché non sono più”. Amministratori di ieri, di oggi e di domani non sentite il pianto delle mamme per i loro figli disoccupati? La disperazione si annida ormai in troppe famiglie! Perché Grumo è socialmente meno vivibile di tutti i paesi circostanti? Chi risponderà davanti a Dio e davanti alla storia per essere stato solo un affarista della amministrazione comunale? Per me sono innocenti i bambini che usciti dalla primissima infanzia si trovano nell'esempio del degrado; sono innocenti quelli che non possono condurre una attività commerciale, industriale, artigianale. Ricordo le cattedrali nel deserto che abbiamo, il dissesto delle strade, dell'ambiente, ecc... Nei bambini trucidati da Erode, nei cittadini stritolati da una amministrazione corrotta e subordinata ad interessi privati Cristo continua ancora a morire! Ma il fetore del cadavere nauseabondo di Erode squarcia la storia e giunge fino a noi, cosi il suo destino sarà associato al destino fetido di carogna di alcuni amministratori di questo comune, passa presto la scena di questo mondo, approfitti chi si ritiene intelligente del tempo della misericordia che gli rimane, e rimedi come Zaccheo. Nessuno si illuda di trovare in altri gli alibi per i propri peccati, il male ed il bene sono sempre operati dalla persona che ne risponderà.







-GIOITE RICCHI E PIANGETE POVERI!-




Gioite ricchi perché diventerete sempre più ricchi! Piangete poveri perché diventerete sempre più poveri! Cari Ricchi il mondo è stato fatto su misura per noi, noi vediamo i poveri come abusivi e clandestini sul pianeta che è la nostra nave. I poveri non riescono a stare al passo con le nostre leggi, non riescono ad avvantaggiarsene. Proprio come in Italia dove la legge protegge dal super bollo quelli che hanno la possibilità di comprarsi un'auto nuova, mentre quelli che non hanno la possibilità di comprarsi un'auto nuova devono pagare anche il super bollo. Un regalo ai ricchi che possono acquistare autovetture nuove. Una batosta eccezionale per chi non può acquistare un'auto nuova e deve tirare avanti con quella che ha o è costretto a comprare un'auto usata. Quante macchine usate scendono dal nord al sud? Nord sempre più ricco, sud sempre più povero! Telefonare in America ora costa molto meno, mentre telefonare al droghiere dietro l'angolo costa molto di più. Questo è l'ultimo regalo del governo Dini, patrocinato dai cosiddetti progressisti. GIOITE RICCHI PERCHÉ DIVENTERETE SEMPRE PIù RICCHI! PIANGETE POVERI PERCHÉ DIVENTERETE SEMPRE PIÙ POVERI! Un giorno fatale del 1992 è diventato lo spartiacque tra i poveri che devono pagare il super bollo ed i ricchi che ne devono essere esentati! ...Nord sempre più ricco, sud sempre più povero! Questo è un regalo degli ex-proletari, oggi camuffati da progressisti, ad Agnelli ed a tutti i "poveri" come lui. Tra l'avvocato Agnelli ed i progressisti l'attrazione fu subito fatale. Proprio così, quando ci si accinge a banchettare sul sudore e sul sangue degli italiani onesti, ci si scopre tutto ad un tratto capitalisti.




QUESTO COMMENTO APPARTIENE ALL'ASSOCIAZIONE GIUSTIZIA E VERITA'. ESSA INVITA IL CITTADINO AD USCIRE DALLA PASSIVITA' ED A VIVERE IL PROPRIO RUOLO IN QUESTO MOMENTO DI TRANSIZIONE TANTO DETERMINANTE PER LA FUTURA STORIA DEL NOSTRO PAESE.







ADESIONI INDIVIDUALI




E’ un farsi avanti, per dire: “anche io ci sono”, “dovranno fare i conti anche con me”.







ADESIONI COLLETTIVE O ASSOCIATIVE




Le adesione sono già il tessuto che ci porterà a costruire una nuova umanità attraverso la “conquista” del territorio alla giustizia e alla verità.







AVVOCATI




C’é un progetto lucrativo e rivoluzionario per trasformare la nostra società in dimensione etica per tutti gli avvocati.







http://sovranitamonetaria.org/video_tv/

Io, Lorenzo Scarola, come ministro e rappresentante di Dio dichiaro che le maledizioni e la condanna di Dio, sono senza appello e scendono su chiunque, a qualsiasi titolo, non si impegni a far crollare questo sistema iniquo delle banche centrali e della moneta debito e il conseguente crimine di signoraggio.













Ecco, in breve la situazione finanziaria del mondo:




1- gli "illuminati" o satanisti, sono 60 famiglie (per lo più di banchieri ebrei), questi hanno il 50% della massa monetaria visibile del mondo! Come? Attraverso la riscossione del debito pubblico e attraverso le multinazionali, il monopolio dell'energia, della chimica, delle armi, delle banche!




2- hanno anche il doppio, di tutta la massa monetaria visibile nel mondo. Come? Mettono in passivo la carta colorata (banconote), in attivo i titoli di Stato che il governo emette per pagare le banconote e quindi chiudono il bilancio a zero!




3- La conseguenza è che: "60 famiglie di satanisti detengono i tre quarti (3/4) di tutta la potenza finanziaria e istituzionale (massoneria) del mondo!




Il mondo non ha più un futuro! Allora, preparati a prendere questo micro chip! è stato preparato per te e dentro è scritto il tuo nome in codice, con affianco il "666". Questo ti renderà bionico, questo sostituirà la tua carta di credito e il conto in banca, ecc... ma secondo Apocalisse che ha parlato di ciò nei minimi dettagli tecnici, tu in Paradiso con questo "coso" non potrai più entrare. Questo micro chip è il marchio della bestia e noi siamo vicini agli ultimi tempi!

Questo documento è stato ideato scritto e pubblicato il giorno di Pasqua del Signore: 23 marzo 2008 ore 6,40.

Here, shortly the financial situation of the world:




1 - him "illuminated" or satanistis, are 60 families (for him more than Jewish bankers), these have the 50% of the visible monetary mass of the world! As? Through the collection of the public debt and through the multinationals, the energy's monopoly, of the chemistry, of the weapons, of the banch!
2 - they also have the double one, of the whole visible monetary mass in the world. As? They put in passive the colored paper (banknotes), in active the state funds that the government utters for paying the banknotes and therefore they close the budget to zero!

3 - The consequence is that: "60 families of satanisti hold the three quarters (3/4) of the whole financial and institutional power (freemasonry) of the world!
The world doesn't have a future anymore! Well, prepared to take this microchip! you/he/she has been prepared for you and inside your name you/he/she is written in code, with I place side by side the "666". This will make you bionic, this it will replace your credit card and the account in the bank... but according to Apocalypse that has spoken of this to the least technical details, you in Heaven with this "coso" cannot enter anymore. This micro chip is the mark of the beast and us we are near to the last time!This document you/he/she has been conceived writing and published the day of Easter of the Lord: 23 March 2008 hours 6,40.






title="Signoraggio Network"/>







"Tutto concorre al bene di coloro che amano Dio"
http://www.youtube.com/watch?v=6e2TFVKyvrQ
SIGNORAGGIO
http://fedele.altervista.org
Sfuggiamo al giudizio della legittima IRA di Dio e convertiamoci!
http://auriti.blogspot.com

Non è un Dio dei morti ma dei viventi! Voi siete in grande errore».i
Stimatissimi amici: delle famiglie, delle imprese, dell’Italia, del mondo, caro Prof. Lorenzo Scarola, grazie. Collaboriamo da molti anni con il Prof. Auriti e con... Sentiamoci...
Attendiamo gentile conferma al ricevimento della presente, e del Vostro impegno contro ladri e assassini. Ing. Pierluigi Brivio - questo fratello in Cristo è ispiratore di diversi progetti da noi in fase di studio, per salvare molte vite umane in tutto il mondo e di cui è stata pianificata la distruzione.
Studi avanzati e proposte si possono condividere in:
http://deiverbumdei.blogspot.com
"Non troverai mai la verità, se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti." - Eraclito
Michelangelo Altamore - http://www.SovranitaMonetaria.org
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Su you tube cerca:
"moneta al popolo"
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Ho il dovere di ringraziare i miei collaboratori e tutti i miei 8000 alunni di questi 20 anni di insegnamento IBAN : IT33E0358901600010570347584
senz'altro -
jhwhinri@gmail.com
ti risponderà!




Che cosa sta facendo lorenzo scarola su youtube?

1- Sta cacciando utilizzando l'autorità del nome di Gesù la: pornografia, volgarità, horror e satanismo, per poter vivere in sicurezza insieme ai nostri bambini e perché la civiltà possa finalmente prevalere.

2- Sta organizzando un incontro inter-religioso MONDIALE di preghiera, infatti ho chiesto 100 anni di risveglio spirituale in tutto il mondo in favore di tutti gli uomini di “buona volontà”.

In questo periodo verrà conosciuta e conosciuta personalmente da tutti la meravigliosa, gentilissima e delicatissima PERSONA DIVINA della Spirito Santo seconda la parola del profeta Isaia 17,7-9

che dice:

“In quel giorno si volgerà l'uomo al suo Creatore e i suoi occhi guarderanno al Santo d'Israele (Terzo Tempio Ebraico sul monte degli ulivi) Non si volgerà agli altari (ideologie e religioni) lavoro delle mani dell'uomo. In quel giorno ci sarà una ristorazione e un recupero totali. L'Eveo e l'Amorreo (potenze maligne ribelli: satanismo, massoneria e signoraggio bancario o figli delle tenebre) evacueranno (non potranno resistere all'assalto dei figli della luce) di fronte agli Israeliti (ogni credente è figlio di Abramo un erede delle promesse di Dio)”

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I am lorenzo scarola
and you promise to pray with you in spirit and you get many favors celestial, every Monday from 20.00 to 21.00 (until the end of the world)for peace, prosperity and health of your world that is in great danger.
because, 40 Jewish bankers of seigniorage, have stolen the monetary sovereignty and democracy is as a scam.
YOUTUBE will raise the level of its business, when all of ignominies: horror, pornography and vulgarity go on.
And we, we have to stay here peacefully together with our children
Search humanumgenus Playlist "musica celeste"
God bless you Please spread this message

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Hello. You appear to be good and spiritual person.

I agree with you when you say that youtube is a place where children can be corrupted.

There is far too much violence, nudity, crime, etc. easily accessible to our children.

I don't approve either.

Hopefully, youtube will one day, very soon, read their own subscriber agreement and follow it themselves, by deleting everyone that has violated it.

Between television, radio and the computer, kids are being taught the wrong way.

I wish only good to you.

Thank you for your message.

Have a great night. God Bless, Charlene

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Dobbiamo chiedere per i prossimi 100 anni in preghiera:


1- un risveglio spirituale mondiale;


2- un periodo di pace e di prosperità GLOBALI, quale il mondo non ha mai conosciuto;


3- la riduzione dell'inquinamento e il pianeta diventerà un giardino, per lo sfruttamento delle fonti di energia alternative al petrolio che ha reso neri i nostri polmoni e le nostre anime;


4- i bambini e le mamme del mondo devono vivere in sicurezza;


5- Stop all'intolleranza religiosa e alla violazione della libertà religiosa! Poiché la religione che coartare dichiara di avere una origine demonica. Violentare e coartare è lo strumento di Satana!


6- Perché arabi, israeliani e tutti i popoli capiscano di appartenere all'unica famiglia umana!


7- Arabi ed Israeliani devono insieme costruire il terzo tempio ebraico, infatti, il cortile esterno è per tutti i popoli, il cortile interno è solo per la classe sacerdotale ebraica, nessun ebreo che non appartiene alla classe sacerdotale può avere accesso, senza eccezione di politici o capi religiosi, anche io non ho diritto ad avere questo accesso, perché JHWH è un Dio geloso e terribile.

CONCLUDENDO: OGNI LUNEDÌ DALLE 20,00 alle 21,00, SPIRITUALMENTE NEL CUORE DI DIO, CI INCONTREREMO NELLA PREGHIERA E IO, SERVITORE DI JHWH, SARÒ PRESENTE IN QUESTO MOMENTO DI PREGHIERA, FINO ALLA FINE DEL MONDO! Poiché LA PREGHIERA IN ACCORDO SECONDO LE INTENZIONI DI DIO È UNA PRGHIERA DINAMICA, SI OTTERRANNO MOLTI MIRACOLI E MOLTA CONSOLAZIONE E PROTEZIONE.

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Perché gli ILLUMINATI (cioè i 40 banchieri ebrei, padroni S.p.A., del fondo monetario internazionale, insomma quelli che ci vendono le banconote per soldi veri e a cui dobbiamo pure gli interessi chiamati debito pubblico) sono satanisti e seguono il culto Babilonese del dio Marduk e di Atra-Hasis?

Perché sono convinti di essere dei anche loro! In effetti, come PROPRIO COME GLI DEI sono invisibili pure loro, grazie alla complicità della massoneria, che vanifica la politica.

Quanti parlamentari, politici portaborse, urlatori di mercato ortofrutticolo, sono esclusi dalla stanza dei bottoni?

Rappresentanti del popolo? Si, rappresentati di un popolo di schiavi del signoraggio!

La massoneria è il lato Oscuro dello Stato. La massoneria è il vero potere e unifica tutti i ricchi da destra a sinistra per il consolidamento dei loro interessi a beneficio del controllo globale della finanza satanica, insomma un abbraccio che risulta mortale per il popolo!

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Angolo dell'umorismo:

--- “sapete perché sono sempre felice? Perché non ho il tempo per piangere!”

by lorenzo scarola

--- un youtubiano italiano, molto volgare e superstizioso, ma più informato sulla realtà dello spirituale rispetto a molti preti, quando ha ricevuto il mio messaggio in inglese, non lo ha compreso mi ha detto: “che fai, mi tiri il malocchio?” E mi ha contrattaccato con una sua frase di malocchio, ed io? Beh, io sto ridendo ancora!

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http://it.youtube.com/watch?v=pkdo-qsKmCo

Questo cartone animato “incriminato” è molto efficace ed è stato preparato dagli stessi Testimoni di Geova per esplicitare il loro credo: http://it.youtube.com/watch?v=pkdo-qsKmCo

Ovvero:

1-*** Gesù in realtà non è ne uomo e ne Dio, in quanto è l'Arcangelo Michele che si è incarnato;

2-*** Nel giorno di Armaghedon lo stesso, salverà i soli Testimoni di Geova Fedeli e poi distruggerà tutto il resto, inesorabilmente i BUONI non hanno speranza.

Ovvero, si dimostra inequivocabilmente, che il loro dio è:


- stupido e cattivo.

Chi di voi sapeva che Gesù, per loro è l'Arcangelo Michele?

Ditelo a lorenzo scarola:

lorenzo.scarola@istruzione.it

Per concludere, e non voglio essere frainteso, Dio vuole da me tre cose principali:


1- l'abbattimento di questo criminale sistema del signoraggio bancario;


2- la liberazione della Chiesa dal modernismo;


3- la costruzione del terzo Tempio Ebraico a Gerusalemme (casa di tutti i popoli).




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"Non importa quale Dio preghi,
l'importante è ricordare ciò che ti accomuna agli altri esseri che condividono con te la loro umana esistenza, liberi dal VELENO del "cinismo" e del "menefreghismo" ...

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Oggi, 15/mar/09 è stato un giorno particolare.

Ho cercato la foto di un ragazzo vivisezionato vivo dai satanisti, 15 giorni fa, per farvi del male, ma il Signore vi ha protetti dalla mia cattiveria.

Perché meritate da me questo trattamento?

E me lo chiedete?

Siete vili e ipocriti e per questo, il mondo sta andando in malora e le classi più deboli sono spinte nella totale immoralità e degradazione e io dovrei risparmiarvi?

La carnagione del ragazzo era ancora rosea:

1-immobilizzato

2-il volto totalmente imbrigliato in diversi e sofisticati strumenti chirurgici,

3-l'occhio destro, estratto da un punzone

Per non girare a vuoto tra i satanisti ho preparato il presente

4- la morte è sopraggiunta per un segaccio che gli è entrato nel cranio longitudinalmente e che gli ha dato il sollievo della morte

QUESTO è il “sistema”! Il nostro “sistema”. Il satanismo è funzionale al signoraggio e d'altronde non potrebbe esistere senza la complicità e il controllo istituzionale completo del territorio.

In USA hanno il controllo esclusivo di alcune basi militari segrete e conducono esperimenti genetici i cui frutti si vedono su youtube:

donne ratto, donne scrofe, pseudo alieni.

SQUALI ENORMI E RETTILI NUTRITI CON ESSERI UMANI.

La società occidentale è assolutamente asservita a forze occulte e ormai da tempo, esiste un solo network mondiale. Un giorno verrà che si dirà lorenzo scarola aveva ragione su tutto.

Inoltre, il crimine di Stato dell'11 settembre non avrebbe potuto essere attuato senza la loro potenza economica e militare e senza la possibilità di poter contare su un personale altamente attendibile.

LA SOCIETÀ CIVILE È ASSOLUTAMENTE IMPOTENTE E NON SA NEANCHE COME POTER IMPOSTARE UNA SOLUZIONE A QUESTO PROBLEMA, SE NON CONOSCE L'ESISTENZA DEL SIGNORAGGIO BANCARIO GRAZIE AI SANTORO, AI VESPA, ECC...

messaggio:

you satanist? You will not no part in our heritage,
but the court of God a trial is about you in two ways:
1- now, now, according to the temporal: Giobbe 15,17-35
2 - now and then, in the spiritual and eternal: the Justice of God, turns his Wrath upon you!
Saved from ruin that overwhelms you is because just yet, you're still in time.
Search humanumgenus Playlist "musica celeste"
now is a murderess spirit is in your midst.
in the name of Jesus: go, or this youtube is for you as a plaque of the cemetery.
Blood of Jesus on you to save or destroy it, now.

Per vostra fortuna, quella foto non l'ho trovata più, ma ho constatato la chiusura del 30% dei siti satanistici, a motivo dei miei messaggi, costoro hanno fatto bene a prendere sul serio le mie minacce, poiché effettivamente la mia fede legata alla Parola di Dio non da loro speranza.

Vi accorgete dei siti chiusi semplicemente perché le icone sono bianche e potete facilmente dedurre una statistica.

Quelli che sono rimasti? Faranno una brutta fine, anche se io fossi abbattuto, questi stanno andando incontro a una morte assai prematura.

Questa è la prima volta che il satanismo internazionale retrocede e perde terreno dal suo sorgere, ed io voglio dedicare questa vittoria, la prima di tante altre a Sua Santità Benedetto XVI.
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A: lettera aperta di Sua Santità Benedetto XVI a (…) lorenzo scarola???
Data: 15/mar/09
Messaggio Benedetto XVI:

“anche cattolici hanno pensato di dovermi colpire.

Sono rimasto rattristato dal fatto che anche cattolici abbiano pensato di dovermi colpire con una ostilità pronta all'attacco ... Alcuni gruppi, invece, accusavano apertamente il Papa di voler tornare indietro, a prima del Concilio: si scatenava così una valanga di proteste, la cui amarezza rivelava ferite risalenti al di là del momento ... purtroppo, questo "mordere e divorare" esiste anche oggi nella Chiesa come espressione di una libertà mal interpretata.”




B: lettera aperta di lorenzo scarola a Sua Santità Benedetto XVI

Santità: “il cavallo non giova per la vittoria e con tutta la sua forza non potrà salvare!” “1000 cadranno al tuo fianco, 10.000 alla tua destra, ma nulla ti potrà colpire, se solo guardi con i tuoi occhi vedrai la rovina dei tuoi nemici” “quelli si vantano nei carri e nei cavalli? Noi ci vantiamo nel Signore degli Eserciti”

Santità:
1- Io sono con te!
2- Gli uomini, non valgono per il loro numero
ma per lo spessore della loro fede e i modernisti hanno solo le chiacchiere, poiché la fede l'hanno persa completamente!
3- L'autorità che Lei non esercita, ritorna come maledizione!
Poiché a noi è imposto l'obbligo di fare giustizia, pertanto ogni atto di debolezza o anche di esitazione sono un falso concetto della Carità e rappresenta piuttosto un numero enorme di anime perdute.
4- Il momento è giunto di avere fermezza!

http://ordinemondiale.blogspot.com

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Massima di lorenzo scarola:
“chi prega piange ad un occhio!
Chi non prega piange a due!
chi loda, adora, canta e loda
non piange mai!”




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Il peccatore:

disobbedisce e disprezza Dio.

Il peccatore è:

ingrato, misero, debole, odia la sua anima.

Il peccatore è cibo del demonio.

La vita del peccatore è abominevole e la sua memoria è in esecrazione.

Il peccatore è strumento di condanna a se stesso.

Quanto è infelice il peccatore.

Tanti sono i castighi del peccatore.

Il luogo del peccatore è l'inferno.
(liberamente tratto da: http://www.radicicristiane.it/)





http://web.tiscali.it/martiri







indice




I GRECI dal mito alla storia 2




FILOSOFIA 2




MODELLO ONTOSTATICO 2




Le Upanishad 2




STUDI DI FILOSOFIA GRECA E TARDO-ANTICA 2




IL SIGNIFICATO FILOSOFICO DELLA TRAGEDIA SOFOCLEA 2




MATRICI TRAGICHE DELLA FILOSOFIA GRECA DA ANASSIMANDRO A PLATONE 2




Il "sogno" metafisico platonico 2




LA FONDAZIONE DELL’IO NEL PENSIERO DI AURELIO AGOSTINO 2




CONCEZIONE CREAZIONISTICA 2




IL DIVINO CHE è IN NOI 2




CAMPANELLA TOMMASO 2




Il PROBLEMA POLITICO TRA REALISMO E UTOPIA 2




Vico: la verità nella storia 2




LA Scienza Nuova 2




FILOSOFI CONTEMPORANEI 2




LA LEGGE NATURALE 2




ELEMENTO ONTOLOGICO DELLA LEGGE NATURALE. 2




I DIRITTI DELLA PERSONA UMANA 2




LA SCELTA DEL BENE 2




IL PROGRESSO INTERNO DELLA VITA UMANA 2




ANIMALITÀ E PERSONALITÀ 2




IL DIRITTO NATURALE 2




AZIONE E CONTEMPLAZIONE 2




UN GRANDE RITORNO VERSO LO SPIRITO 2




UNA STRADA CHE PORTA GLI UOMINI A DIO 2




UMANESIMO INTEGRALE 2




ANTROPOLOGIA 2




L'EDUCAZIONE DELLA PERSONA 2




L'INTEGRITÀ DELLA RAGIONE NATURALE 2




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I GRECI dal mito alla storia




Nel 2000 a.C. Creta è la prima civiltà europea con capitale Cnosso.




Palazzi sontuosi con lucernari, servizi igienici, registri e documenti scritti, geroglifici, scrittura sillabica, arte e cultura raffinate sono le testimonianze di questa civiltà.










I cretesi veneravano gli dei e offrivano sacrifici alla dea serpente. Lo sport, i giochi atletici sono intrisi di religiosità. Nel gioco del salto del toro si originò il mito di Teseo.










Le difese della città erano superflue perché i cretesi dominavano il mare.










Il polpo è raffigurato di frequente e come tentacoli Creta fondò varie colonie che sottopose a tributo. Thera si trovò all'epicentro di terremoti e di eruzioni vulcaniche che decretarono la fine del potere della prospera civiltà cretese. I micenei ne presero il posto, razza guerriera di popolazione greca. I micenei costruiscono grandi fortezze di pietra e sono governati da re soldati.




Essi assimilarono molto dalla cultura cretese così come i romani faranno con la cultura greca.










La civiltà micenea fu estremamente ricca ed evoluta per la scrittura e i commerci che ebbe in tutto il mediterraneo e con Troia. I micenei si indebolirono nella lunga guerra con Troia e così si trovarono perdenti nello scontro con i Dori.










Nel 1200 a.C. abbiamo il Medio evo ellenico con lo sviluppo di città stato indipendenti. Queste città a causa della povertà del territorio furono spinte a fondare nuove colonie. Nel 750 a.C. si fondarono in tutto il mediterraneo città greche.










Sorgerà in particolare la Magna Grecia che rappresenta uno straordinario impulso di civiltà per tutta l'Italia meridionale.




Le rovine maestose di Persepoli, nell'odierno Iran, indicano come un tempo fosse capitale del potente impero persiano.










All'inizio del V sec. alcune colonie greche dell'Asia minore vennero in conflitto con i persiani. Ciro guidò una spedizione punitiva di persiani che nel 490 a.C. sbarcarono a Maratona, ma per le brillanti tattiche del generale ateniese Milziade le forze persiane furono in gran parte distrutte.










Dieci anni più tardi il re Serse condusse contro la Grecia un ingente esercito di medi e di persiani che attraversò i Dardanelli su un ponte di barche. Alla spedizione partecipò anche la flotta persiana.










Ma alle Termopili il re Leonida con 300 valorosi bloccò per tre giorni l'esercito persiano fino all’estremo sacrificio della morte.










Questo sacrificio non fu inutile perché le città stato ebbero il tempo di organizzarsi. Le flotte nemiche si fronteggiarono a Salamina in uno stretto braccio di mare le soverchianti forze e i grandi navigli dei persiani si trovarono in difficoltà di manovra ed ebbero la peggio. Questa battaglia navale fu decisiva e decretò una svolta per le sorti europee.

L'EPOCA CLASSICA




Per cinquant’anni Atene fu il centro propulsore di un'altissima civiltà. Le arti, la filosofia, la politica, le istituzioni, trovarono una maturità compiuta, presero forme e istituzioni che avrebbero influenzato per secoli il mondo occidentale. Per governare la loro città tutti gli ateniesi liberi godevano del diritto di parlare ai loro cittadini da una tribuna. Atene era una vera democrazia anche se una vasta massa di stranieri e di schiavi non godeva dei diritti politici. Se si raccoglieva un numero considerevole di voti (ostracismo) contro un cittadino, costui doveva andare in esilio, da ciò si riflette l'idea ellenica che lo Stato è più importante del cittadino.




Il Partenone con stile dorico indica la passione per la perfezione assoluta, propria dei greci. A prima vista sembra un edificio molto semplice eppure ogni sua linea è leggermente curva al fine di compensare le distorsioni ottiche dovute all'altezza e alla prospettiva ogni singola pietra dovette essere tagliata con angolazione leggermente diversa il che comportò una grande abilità.




La perfezione e la compostezza delle immagini scolpite mostra come essi hanno avuto fiducia nelle loro divinità e al contempo il rifiuto delle emozioni che turbando la nobiltà dei lineamenti sono adatte solo ai barbari. Un secolo dopo questa bellezza si addolcirà a favore di una bellezza più piacevole.




L'ideale ellenico di nobiltà e dignità era per molti ristretto alla compostezza del corpo visto che erano capaci di sfrenate orge e di estasi, come avveniva per i riti legati al dio Dionisio. Nel mondo greco le donne erano per lo più confinate in casa.




Ai greci non mancava il senso dell'umorismo ed erano appassionati spettatori di commedie. Commedie e tragedie erano legate al culto di Dionisio, più tardi vennero introdotte maschere stilizzate. Nel V sec a.C. grazie ad Eschilo, Sofocle ed Euripide, il teatro divenne una forma artistica fondamentale che rifletteva la forma di vita quotidiana. I greci curavano molto l'atletica, quando la fiamma olimpica percorreva la Grecia ogni guerra veniva sospesa.




I giochi olimpici erano in onore di Zeus, il cui tempio dominava la città di Atene, e si tenevano ogni quattro anni. I giochi erano visti come un evento sacro, per questo gli atleti si purificavano prima dei giochi. Nel III sec a.C. i greci eccelsero nella matematica e raggiunsero alti obiettivi in geometria. Uomini come Pitagora e Archimede cercarono per la prima volta di spiegare la natura e formularne le leggi.




La passione per la verità, ed il pensiero rivolti all'uomo, portò i filosofi a costruire sistemi logici ed a esaminare questioni etiche. Tra questi vanno citati Socrate, l'austero, maestro di Platone. Platone con il suo Stato ideale e Aristotele suo discepolo. Ma il dubbio critico circa l'autorità dello Stato sull'individuo, il campanilismo delle piccole comunità furono tra le cause fondamentali della caduta delle città stato. Troppo piccole per essere economicamente vitali erano tuttavia in continua lotta tra loro.




Nel 431 iniziò una disastrosa guerra tra Atene e Sparta. La guerra del Peloponneso durò 26 anni e si concluse con la sconfitta di Atene, ma anche Sparta ne uscì indebolita. Fu la Macedonia ad approfittare della debolezza e instabilità delle comunità greche.




Il re Filippo 338 a.C. e poi il figlio Alessandro assorbirono l'intera Grecia. Alessandro volle eliminare le distinzioni fra Greci e Barbari nell’immenso impero che conquistò rapidamente. Volle un impero che si fondasse su una cultura e una lingua comune, ma il suo ideale non fu mai realizzato anche per la sua prematura scomparsa, ma si può parlare di un nuovo mondo greco orientale, il mondo ellenistico.




Il mondo ellenistico si riflette anche nell'arte, la perfezione classica lasciò il posto al realismo. Le opere rivelano una forza quasi brutale e spesso un atteggiamento melodrammatico del soggetto artistico. Inoltre nell'arte e nella letteratura si manifestò un nuovo interesse per l'individuo trascurato sino ad allora.




La Grecia contribuì a coltivare questa nuova visione artistica nonostante il suo ruolo politico fosse in declino. Due secoli dopo i romani si sarebbero ispirati ad imitazione di Alessandro ad un concetto di impero universale. (Liberamente sintetizzato dalla video cassetta: I GRECI dal mito alla storia, L'Europa attraverso i secoli, educationalvideo, Cinehollywood)

FILOSOFIA




Nel V sec a.C. fiorì una delle civiltà più brillanti che l’umanità abbia mai conosciuto: “l’età d’oro della Grecia classica”. In modo compiuto si svilupperanno le scienze, l’arte, l’architettura, la filosofia e la politica, queste modelleranno la cultura di tutti i secoli. Questa civiltà ha avuto a disposizione fondamentalmente la sola logica del ragionamento, per questo tanto importante per noi quindi è l’indagine, l’investigazione che i greci hanno attuato per ricercare il mistero che l’uomo racchiude in se. I Greci, non sono partiti nella loro ricerca aiutati da una religione, ma essi stessi per necessità ne hanno inventata una. Il culto della verità condusse i pensatori greci a elaborare questioni etiche e a costruire sistemi logici e categorie morali. Culmine di tutta questa ricerca fu la scoperta dell’Archè: tutto ciò che esiste nell’universo ha un principio e un’origine comune.




A livello filosofico i greci scoprirono l’esistenza di Dio, perché compresero che tutto l’universo proviene da un unico principio, che essi appunto chiamarono Archè. Purtroppo, i Greci non seppero trarre fino in fondo le conseguenze teologiche di questa preziosa scoperta. Nel V secolo a.C. i sofisti, maestri di retorica, logica e teoria della politica, erano squallidi maestri di scaltrezza. Strumentalizzarono la retorica per dimostrare vere tutte quelle tesi che erano di comodo. Tradiranno la verità oggettiva in favore di ciò che piace. Essi, negheranno la possibilità di concretizzare i valori morali immutabili e universali.




Platone, Socrate e tanti altri si opposero al relativismo e all’immoralità dei sofisti, sostenendo che la virtù è la consapevolezza intrinseca degli uomini e che essi non possono essere virtuosi senza della virtù. Il vizio o il male sono semplicemente frutto di stupidità e di ignoranza. Sofista deriva dal termine greco che indica: sapiente, maestro, uomo saggio.




Ma dal V° secolo a.C. il nome designò alcuni maestri itineranti che impartivano una scaltra istruzione a pagamento. I sofisti ritenevano che la verità e la morale fossero opinabili; essi approfondirono pertanto le forme di espressione persuasiva, come la retorica, utile per ottenere l’interesse privato e vivere la vita pubblica con successo nell’interesse privato.




Socrate, Platone e Aristotele misero in discussione i fondamenti filosofici dei sofisti e li condannarono per il relativismo delle loro affermazioni che li portava, in cambio di denaro, a insegnare la validità di qualsiasi principio. I sofisti vennero accusati dal governo della città di immoralità e la parola "sofista" ebbe un significato sprezzante, così come il termine moderno "sofisma", definisce un ragionamento sottile, ingannevole o addirittura falso. Possiamo definire i sofisti come i capostipiti del relativismo, l’attuale corruzione morale e intellettuale che ammorba l’umanità.







MODELLO ONTOSTATICO




(Teologia Fondamentale, Carlo Skalicky, “ut unum sint” Roma) Il merito di questo modello ontostatico si attribuisce giustamente a Parmenide di Elea (nato verso il 540). Del suo poema Peri fyseos (Sulla natura) si sono conservati alcuni frammenti, dai quali possiamo ricostruire il suo pensiero.




Nel frammento 4 (Diels) la riflessione di Parmenide arriva a stabilire una chiara e netta differenza tra la verità (aletheia) e l'opinione (doxa) che costituiscono due vie (hodos) radicalmente diverse. Infatti così parla la dea, nel poema parmenideo, al suo autore: « Or dunque io ti dirò e tu ben cura di udirmi, quali sono le sole vie pensabili per la ricerca; l'una è che l'essere esista ed il non essere non esista, e questa è la via della Certezza (essa segue la Verità), l'altra è che l'essere non esista, e che necessariamente esista il non essere, e questa, ti dirò, è via del tutto imperseguibile. Poiché tu non puoi conoscere il non essere (ciò è assolutamente impossibile) e nemmeno pensarlo... ». « Poiché pensare l'essere ed essere è la stessa cosa »(Fr. 5). Ebbene, se rimane solo una via perseguibile, secondo cui « l'essere esiste ed il non-essere non esiste », che cosa ne segue?




Lo si può cogliere nel Fr. 8, dove si dice: « E così rimane ancora una sola via perseguibile che l'essere esiste. Ed in favore di ciò vi sono molti segni; come non nato (ageneton), così pure esso non può perire (anolethron), forma un tutto, è unigenito (mounogenes), immobile (atremes), senza fine (ateleston).




Non era mai, né sarà, poiché esso nell'adesso esiste tutto insieme (homou pan), unico (hen), indivisibile (syn eches). Quale origine vuoi tu infatti trovare di esso? Come, e da dove il suo accrescimento? Esso non può essere stato originato dall'essere, poiché altrimenti esisterebbe un altro essere.




Né posso lasciarti dire e pensare che abbia origine dal non essere; non si può infatti né dire né pensare ciò che non è. Quale necessità lo avrebbe forzato, infatti, prima o poi, a cominciare a crescere dal nulla?




E' quindi necessario o che sia sempre continuato ad esistere in tutti i casi o che non lo sia stato assolutamente mai ».




E così Parmenide, basandosi sul principio d'identità, (secondo cui « l'essere esiste ed il non essere non esiste ») dimostra l'esistenza di un essere assoluto che semplicemente è. Un tale essere è necessariamente immobile, indivisibile, sussistente necessario e eterno, cioè ha tutti gli attributi divini. Ne segue che il mondo, come ci viene presentato dalla nostra sensibilità, cioè mutevole, vario, ecc., non è che illusione: « Non vi è niente, né vi sarà nulla al di fuori dell'essere, afferma Parmenide, giacché la Sorte (Moira) lo ha costretto ad essere un tutto immobile (akineton). Perciò è tutto un vuoto suono (onoma) ciò che i mortali, persuasi della loro verità, hanno ammesso che sia vero: nascere e perire, essere e non essere, variare il posto e cambiare il colore lucente ».







Le Upanishad




Una posizione simile a quella di Parmenide si riscontra anche nelle più recenti Upanishad. Così nella Bhagavadghita (Canto del sublime) di 700 versi, certamente il testo più venerato dell'induismo, contenuto nel Mahabharata, si dice nel Capitolo II: "Ciò che non è non sarà mai, e ciò che è, non cessa mai di esistere; la linea che divide questi due stati, è stata vista da quelli che sanno la verità". La nascita e la morte sono dunque pure illusioni: "Chi crede di uccidere o di essere ucciso, in entrambi i casi non capisce: egli non uccide e non è ucciso. Egli non è nato né morirà mai, né essendo nato, perderà mai l'esistenza. Non nato, eterno, imperituro, antico, non è ucciso quando è ucciso il corpo". C. Regamey riassume la dottrina delle Upanishad con queste parole:




« ...il mondo appare in questa esperienza non come la varietà delle cose empiriche, ma come un tutto, come il Tutto. Solo così può venir raggiunta la contemporanea esperienza della pienezza ed il sentimento dell'unità. Il fondamento razionalistico di questo mistico assioma è dato dalla dottrina delle equivalenze. L'equazione "l'uno è il tutto" non può essere compresa sulla base della forma esterna delle cose; essa e spiegabile solo se si ammette che il principio essenziale di tutte le cose è il medesimo. E la conoscenza di questo principio è possibile solo con la premessa che esso corrisponde al più profondo se stesso dell'uomo ed è identico a lui... Mentre però negli antichi miti "l'Uno" era postulato solo come primo principio, esso diviene ora principio totale. Non solo in principio era "l'Uno", ma il mondo è continuamente l'Uno. Questa è la tesi principale delle Upanishad » (Cristo e le religioni del mondo, vol. Il, pagine 106-107). La conoscenza, secondo questa concezione, è possibile in virtù della identità tra il pensiero interiore dell'uomo e il mondo esteriore. La soluzione dell'enigma del mondo si trova, secondo questi antichi saggi indiani, nel fondo del proprio cuore. Conoscere veramente significa diventare una cosa sola con l'oggetto. Ma per raggiungere il sentimento dell'unificazione con il mondo, bisogna eliminare tutti i sentimenti e le impressioni esteriori: non l'uomo come tale si identifica con il mondo, ma il suo « Io » più profondo, più interno. Ora, la via per tale concezione dell'esperienza mistica dell'unità dell'Io con il mondo è preparata dal «mito psicologico» che ha già preso nel Brahmana la forma dell'equazione: atman è brahman (sé stesso è principio del mondo). E' forse in questo ordine di idee che va intesa la identificazione parmenidea dell'essere e del pensiero (cf. Fr. 5: traduzione letterale: poiché lo stesso è pensare ed essere). Riassumendo: Esiste soltanto un essere che è nello stesso tempo ogni essere, uno e tutto, “hen kai pan” (ecco la formula fondamentale del modello ontostatico). Esso è immobile (atremes, aki-neton), non-nato (ageneton), imperituro (anolethron), infinito (ateleston), senza principio (anarchon), senza fine (apauston), tutto pieno dell'Essere (pan d'empleon eontos). Non esiste la differenza dell'essere e del pensiero, perché « lo stesso è pensare ed essere (to gar auto noein estin te kai einai). Gli indiani diranno atman è brahman (brahman è la sostanza primordiale di ogni essere; atman è l'alito fondamentale, il vero nucleo dell'uomo). L'apparenza (to fainomenon) in cui il mondo si presenta alla nostra sensibilità come mutevole, finito, soggetto alla legge del nascere e del perire ecc., diventa illusione, ossia doxa come diceva Parmenide, o maya, come dicevano gli indiani. Come si può facilmente notare un tale Essere Assoluto e Necessario non lascia spazio alcuno per l'essere relativo e contingente. In questo sistema la creatura come la intendiamo noi, non è possibile, e quindi non è possibile la creazione nel senso biblico e neppure il Dio Creatore, che crea per amore il mondo e perciò lo trascende. Questo universo di pensiero è chiuso alla concezione biblica della creazione.(Teologia Fondamentale, Carlo Skalicky, “ut unum sint” Roma, p.15-18) Parmenide salvaguarda la ragione ma perde il movimento, perde la realtà empirica e così perde anche la sensibilità dell’uomo.







STUDI DI FILOSOFIA GRECA




E TARDO-ANTICA




(Liberamente sintetizzato da Tiziana Liuzzi, STUDI DI FILOSOFIA GRECA E TARDO-ANTICA, ed. Laterza)




I saggi qui raccolti si occupano del significato tragico della filosofia greca e della fondazione dell'io nella speculazione agostiniana. I primi interpretano alcune filosofie, comprese tra il VI e il IV secolo a.C., alla luce dell'individuazione del “dramma” quale motivo fondante il pensiero antico. In particolare, chiarito che il tragico (per noi occidentali è un sentiero privo di vie d'uscita), lo spettacolo della contraddizione della vita, la messa in scena dell'assurdo, viene prospettato come il fondamento della speculazione dei Greci. L’ultimo saggio tratta il problema del “soggetto” nella prospettiva agostiniana. La questione dell’io viene prospettata quale “questione nuovissima” posta dalla speculazione di Agostino rispetto alla cultura del mondo ellenico. La continuità fra la civiltà greca e la visione del mondo tardo-antica assume la configurazione di un “rovesciamento”, di una nuova prospettiva: 1- dal problema dell’essere alla questione dell’esistenza; 2- dal motivo “tragico” dell’esistenza al senso “drammatico”; 3- da una ermeneutica(interpretazione)del mito ad una teoria della storia; 4- dal “desiderio” alla libertà.




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Tiziana Liuzzi è nata nel 1956. Si è laureata presso l’università di Bari in Filosofia ed è attualmente docente di Storia e Filosofia nei licei. Ha pubblicato vari saggi sulla problematica del “soggetto” nell’età tardo antica e sul simbolismo nell’età medioevale. Ha approfondito le tematiche del pensiero di Dionigi l’Aeropagita, Agostino, Giovanni Damasceno, Tommaso d’Aquino.




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Il presupposto della filosofia ellenica si configura non come una priorità assoluta della “ragione”, libera da ogni passato mitico, ma quale lotta dell'uomo contro il “destino”.




Alle origini dell'esercizio del filosofare è una coscienza tragica che cerca di sciogliere l'enigma dell'esistenza e si rovescia nella morte: le teorie di Anassimandro, i Pitagorici, Eraclito, Parmenide, anche se precedono in senso temporale l'avvento della tragedia, presuppongono questa visione del mondo che i drammaturghi del V secolo -ed in particolare Sofocle- rappresenteranno. ' Non c’è nulla che non sia Zeus '.




L'ordine che regge la realtà è divino e per questo induce alla disperazione chi in esso invece di scorgere il divino scorge l’assurdo. L'enigma della morte è al fondo dell'abisso che l'eroe scopre in se, mentre cerca di scoprire il mistero del vivere. Tragedia e filosofia mirano a risolvere la contraddizione, ma il duello sia per l'eroe che per il filosofo si delinea mortale. Il reale è un inganno tragico, è una parvenza in cui il dio dell'ebbrezza e della morte manifesta l'enigma della propria natura tragica: alle origini della filosofia della “natura” i sapienti riflettono sul conflitto irresolubile da cui sorge l’“essere”. Un sentiero senza vie d'uscita, un labirinto: questa la visione del mondo da cui Platone prese le mosse. Platone nel Fedone scelse la strada che ci guida oltre il male della natura, verso la verità che desideriamo. La convinzione del significato tragico dell'apparenza è il fondamento della luminosa creazione olimpica della metafisica (il mondo degli dei). Se, l'essere è contraddittorio, perché “aspira” a un senso che non ha -essendo il suo significato morte- bisogna postulare un altro essere - il bene - che sia oggetto del “desiderio”. “La cosa migliore è la realtà impossibile: “non essere”, ma i Greci, partiti da questa coscienza, “per trovare la forza di vivere, posero innanzi a sé la luminosa creazione olimpica”. Ora, il sogno olimpico, ovvero il mondo dorato degli dei, si delinea in Platone quale fondazione dell'idea del Bene, “luogo” in cui l'oggetto del “desiderio” assume un'immagine. Ma compiere il “desiderio” vuol dire annullarlo: negli ultimi dialoghi Platone si rese conto che l'immaginazione dell'invisibile dà senso all'esistenza, ma contraddice il suo fondamento perché il desiderio si pone così per fine un oggetto delimitato.










Il terzo saggio




L'antitesi del tragico nel pensiero di Aristotele è dedicato interamente alla svolta che alla sapienza ellenica dà il pensiero aristotelico. Aristotele “compie” tragicamente la 'avventura' del pensiero greco. Infatti, da una parte eredita la concezione della necessità dell'essere parmenidea e dall'altra fa propria la visione platonica del “desiderio”; quale fondamento della metafisica: queste due tematiche in contraddizione sono risolte nel segno dell'eterno ritorno, dall'aspirazione della ragione ad un senso diverso dall’Essere. Il desiderio tragico di sciogliere l'enigma del mondo, che era stato rappresentato -da Sofocle a Platone- quale ricerca di distruggere la necessità della “giustizia”, viene interpretato come tensione perenne nello stesso essere necessario. Per Aristotele il desiderio di varcare i limiti del reale, che l'eroe aveva rappresentato e il filosofo teorizzato, perennemente si ripete in un immutabile tendere alla causa della non contraddittorietà del reale. Aristotele conclude il percorso della filosofia ellenica riaffermando il principio aleatico (=universo infinito ed immutabile) dell'identità dell'essere e negando un senso differente all'essere. L'essere è il suo stesso limite. L'indagine intorno all'il-limitato è simile ad una “corsa dietro gli uccelli in volo”. Il quarto saggio tratta un argomento “diverso” non solo per la lontananza temporale rispetto alla Grecia del VI - V - IV secolo, ma soprattutto per il suo significalo teoretico.




La fondazione dell'io è, infatti, la questione nuovissima che la speculazione di Agostino ha lasciato in eredità alla filosofia occidentale. Ora, è proprio in questo rovesciamento di prospettiva che consiste l'organicità fra questi studi. La tragedia di Edipo, si muta in dramma dell'io che si fa coscienza del rapporto con una Differenza che, pure, fonda l'identità del soggetto. Le coordinate perenni del mito, che rappresentava una vicenda sempre uguale, si mutano dinanzi a un uomo che diviene protagonista di eventi storici irripetibili. La Differenza (fra creatore e creatura) che fonda l'io, contro la speculazione dell'inimmaginabile Alterità, una teoria della Storia contro una filosofia del mito. La continuità fra i sapienti della civiltà greca e Agostino è in questo (metanoia) rovesciamento. L’a priori che per Anassimandro, Sofocle, Platone, Aristotele era un pensiero intorno all'essere, per Agostino è un evento storico. La contingenza storica, il limite, era per i Greci la tomba, la negazione, l'impossibile aspirazione a superare il “limite” dell'io, ma per Agostino questo limite è proprio il luogo in cui il soggetto incontra una Differenza che, pur, fondando l'identità, permane diversità. L'Infinito si svela nel limite: questo è inaccettabile per la filosofia greca [per il quale oltre il limite dell'essere o ci sono i sogni metafisici dell’olimpo(Platone) o c’è il nulla, l’essere è il suo limite (Aristotele)]. La continuità teoretica fra i saggi della civiltà greca e quello sulla soggettività in Agostino presuppone questo rovesciamento: l'ira, fondava l'immaginazione platonica, che nella sublimazione del “desiderio” dimenticava la miseria tragica del vivere. L'io agostiniano è fondato da un'Alterità che manifestandosi alla memoria rende l'uomo cosciente di se. Ora avviene lo scontro mortale fra il “sogno” e la “memoria”: il monte olimpo soccomberà di fronte al monte Sinai, il sogno soccomberà di fronte alla memoria che si colloca nella storia. La luminosa creazione del mondo olimpico(=degli dei) permette di vivere per dimenticare che la realtà migliore -il non essere- è per gli uomini impossibile; la memoria, invece è il luogo in cui l'io ‘si fa’ perché prende coscienza del Mistero presente nell’uomo. Abbiamo di fronte due tragedie: quella dell’eroe che vuole distruggere il limite e nel far questo rischia di distruggere se stesso, e quella della coscienza che sa di essere limite ma in rapporto con una Alterità Infinita. L'uomo non ha più bisogno di dimenticare, ma può ricordare se, perché la sua contingenza è "illuminata" da una Differenza: l'io nasce da questo mutamento di prospettiva.







TRAGEDIA SOFOCLEA




IL SIGNIFICATO FILOSOFICO DELLA TRAGEDIA SOFOCLEA




Durante i secoli dell’età moderna -a partire, dal 1400- la civiltà greca è stata ritenuta un modello insuperabile di “classicità”, cioè di armonia, perfezione, misura.




Nella seconda metà dell'Ottocento, però, F. Nietzsche ha messo in crisi questa concezione e ha sottolineato che la bellezza, l’“armonia”, la proporzione presenti in tanta parte dell'arte ellenica nascondevano, in verità, una coscienza tragica dell'esistenza.




Questi due aspetti della visione del mondo dei Greci -cioè la tensione alla perfezione e all'armonia e la lacerazione tragica- furono denominati ‘apollineo’ e ‘dionisiaco’ in riferimento agli dei Apollo e Dioniso.




Apollo era dio della poesia e della musica, rappresentazione della sapienza e della conoscenza, immagine delle arti serenatrici con cui si identificava la vita perfetta degli immortali, Dioniso, invece, era il dio-animale della “follia” che rendeva folli ed ebbri e attraverso le orge permetteva il superamento della individualità e il raggiungimento di una liberazione totale nel ritorno alla natura.




Queste due divinità erano, secondo Nietzsche, le raffigurazioni l'una dell'angoscia tragica -Dioniso- e l'altra -Apollo- dell’illusione con cui gli uomini cercavano di dimenticare la contraddizione del vivere. Ne conseguiva che l'armonia, la perfezione della forma erano la manifestazione di una concezione tragica e che il simbolo figurale del mondo ellenico era il Sileno, il vecchio maestro di Dioniso - metà uomo, metà cavallo -, che seguiva ubriaco il dio con il corteo festante ed orgiastico dei Satiri e delle Menadi.










---“Stirpe miserabile ed effimera, figlio del caso e della pena, perché mi costringi a dirti ciò che per te è vantaggiosissimo non sentire? Il meglio è per te assolutamente irraggiungibile: non essere nato, non essere, essere niente. Ma la cosa in secondo luogo migliore per te è morire presto”--- (F.Nietzsche, La nascita della tragedia, Leipzip, 1872, Milano, 1982, pp.31-32).










Nietzsche ha dimostrato che, al di la dei luoghi comuni storiografici, la misura, la proporzione, l’armonia dell’arte non sono espressioni di serenità ed equilibrio interiori, perché i Greci avevano coscienza dell'oscuro destino dell'uomo e solo per trovare la forza di vivere posero innanzi a sé la luminosa creazione del sogno olimpico. La 'dolcezza' del vivere era invece, l’irraggiungibile non essere.(conclusione dei relativisti che purtroppo dominano culturalmente la scena mondiale)




Il sogno dell'uomo straziato dal non senso era la bellezza apollinea. Così nel nostro secolo la cultura greca è stata interpretata alla luce di questa ipotesi e si è identificata nella tragedia la manifestazione più significativa di quella civiltà. Lo spettacolo drammatico, però, non può essere inteso se non nel suo valore filosofico.




Tragedia e filosofia, infatti, possono essere comprese solo nella loro necessità reciproca perché la tragedia fonda la filosofia in quanto senso, scopo della filosofia, è la ricerca del significato dell'evento tragico dell’essere. Anche se tragedia e filosofia sono storicamente contemporanee, “logicamente” la poesia drammatica fonda il pensiero filosofico.




Dramma dell'uomo che si interroga sul proprio esistere, la tragedia è, d'altra parte, una delle prime manifestazioni della “teatralità” dell’esistenza. Per la civiltà occidentale il teatro è un’eredità della cultura greca e offre all’uomo la possibilità di una esperienza globale (in quanto è luogo da cui guardare il conflitto dell’essere umano con il destino, è lo spazio del “dramma” dell’azione), intesa come lotta contro il destino, è l’istante enigmatico in cui l’io diviene spettacolo a se stesso.




Per “teatralità” dell’esistenza umana si intende l’attitudine dell’uomo ad essere, nello stesso tempo, soggetto della rappresentazione drammatica e spettatore della presenza dell’evento dell’Essere. L’uomo in quanto soggetto della “azione” e del “vedere-guardare”, è l’essere teatrale per eccellenza.




In quest’ottica si può sostenere che la concezione greca dell'uomo è simbolicamente espressa nel teatro e ciò nel senso che è umano solo l'essere che deve riconoscere se stesso in un evento, in un accadere. L'autocoscienza, infatti, per i Greci non si fonda nel pensiero astratto in una riflessione teoretica, ma ha origine nell’azione in cui la coscienza lotta per sapere di sé.




L'intuizione ellenica dell’uomo è teatrale o drammatica -essendo il teatro il luogo in cui si svolge il dramma- perché la persona in Grecia pensava se stessa sempre in riferimento ad avvenimenti in cui percepiva la presenza del proprio destino.




L'uomo è 'spettacolo' drammatico perché è rapporto con eventi in cui scorge l'ombra di sé, ma non si riconosce. L'essere umano è enigma e la tragedia è la rappresentazione di questo enigma. Dramma filosofico o filosofia drammatica: lotta disperata della ricerca di se o desiderio della ricerca dell’io che si svolge in un accadere: l’origine della filosofia non è un pensiero astratto, ma uno spettacolo tragico, perché il soggetto non è un io in sé limitato e definito, ma una persona che si cerca nella storia.




Le tragedie, allora, sono drammi filosofici dell'io dinanzi al “destino” svelato e nascosto nella storia e la filosofia è pensiero tragico della coscienza che scopre, inscritto in sé, l'Enigma dell'Essere. Tragedia e filosofia sono cioè modi con cui gli uomini -sofferenti nello scontro con il “caso”, ma filosoficamente protesi a conoscere- rappresentano la filosofia o pensano la tragedia.




Il Greco a teatro assisteva alla rappresentazione del dramma della propria coscienza e poteva conoscersi, capirsi: il teatro era lo spazio in cui si compiva la conoscenza e la poesia "pensosa" induceva il pensiero "poetico".




Il tragico nella poesia di Sofocle. Per comprendere la filosofia in una visione fondata sul tragico è necessario analizzare la poesia drammatica, soffermandoci sulla manifestazione teatrale in cui è stato rappresentato con maggiore profondità questo sapere. La tragedia è lo spettacolo della contraddizione, la messa in scena dell’assurdo dell’esistenza. Sofocle ha saputo rappresentare il nodo tragico con insuperabile sapienza.




Quando parliamo di tragico, noi occidentali intendiamo un conflitto doloroso privo di vie d'uscita, irrisolvibile, una vita la cui essenza è data dalla distruzione. Proprio questa enigmatica contraddizione è il centro poetico delle opere sofoclee: l’uomo, che desidera essere oltre ogni limite, scopre il proprio fine in un evento di morte.




L'io che anela alla libertà si riconosce in un destino non voluto e assurdo. La ricerca disperata del significato dell'essere sfocia nell'oscurità di morte del “caso”. (A conclusioni opposte giunge la metafisica umanistica e personalistica di Maritain)







MATRICI TRAGICHE DELLA FILOSOFIA GRECA




DA ANASSIMANDRO A PLATONE










1. La tragicità della 'Sapienza' greca.




La poesia drammatica del V secolo ad Atene rappresenta la coscienza tragica del destino propria dell'uomo greco. "La cosa migliore di tutte è non essere nato, essere niente e, dopo questa, morir subito": la sapienza del Sileno si configura quale senso del teatro tragico ed, in particolare, di quello sofocleo. L'uomo, che desidera essere, deve morire perché (la contraddizione che definisce l'umano può essere "risolta" solo dall'annullamento della morte), il desiderio dell'esistenza, ha per fine la dissoluzione dell'eroe.




F. Nietzsche non solo ha per primo intravisto nella tragedia l'origine della cultura greca, ma ha anche intuito il valore che il tragico assume per un’altra manifestazione di quella civiltà: la filosofia.




Per i greci il pensiero “è spinto in avanti dalla fantasia” (F. Nietzsche, La filosofia nell’epoca tragica dei Greci, 1873, Mi 1973 p.281) e che l’organo della conoscenza è in prima istanza l’intuizione geniale. Ribaltando i presupposti hegeliani, che ponevano le origini del filosofare in un cominciamento assoluto, libero da ogni passato mitico, Nietzsche sostiene che la filosofia prende le mosse dal presentimento fantastico delle cose supreme, cioè dal mito, e pone così in crisi il concetto di ragione che tanta parte della cultura moderna ha attribuito ai greci.




Ma il mito (favola rappresentativa) non è la forma più sublime dell’intelligenza intuitiva e geniale? La sua fortuna non è data dalla universalità del messaggio? Certamente non si tratta di una razionalità illuministica o positivistica, che sono comunque una forma riduttiva di razionalità.




2. Il significato tragico




delle filosofie preplatoniche che sono particolarmente rappresentative del senso tragico della sapienza antica.




Alle origini delle filosofia greca Anassimandro descrive, attraverso la riflessione sull’Archè (il principio), il senso tragico della visione del mondo ellenica. Anassimandro, cerca, infatti, di 'spiegare' l'enigma della realtà, ponendo la lotta, la “guerra”, quale significato del mondo.




Il limite è colpa: delimitare “l’Infinito”, 'fissare' ciò che non ha limite in un limite in un finito è la tragedia "necessaria" dell'essere.




L'”Essere” è il 'senza-limite', l'infinito, e le cose del mondo nascono distruggendo la loro origine, sono finite, limitate, e nella loro realtà annullano “il Principio” illimitato da cui provengono. L'universo è per una tragica necessità: l'essere è distruzione di sé, perché il finito esiste negando la propria origine infinita.




Il limite non è infinito, la sua origine è la sua morte. Dopo Anassimandro la storia della filosofia naturalistica è caratterizzata da questa coscienza nei suoi sviluppi pitagorici ed eraclitei.




Il “cosmo” pitagorico ha, infatti, la propria matrice nell'armonia dei due principi antitetici: l'illimitato e il limitante.




“Cose soltanto illimitate o soltanto limitate non potrebbero esserci. Poiché, infatti, è manifesto che gli enti non possono essere costituiti né solamente da elementi finiti né solamente da elementi infiniti, è evidente che il cosmo, e in esso tutte le cose, sono costituite dall'armonia fra elementi limitati e illimitati.”(Strobeo, Ecl. 21,7 a, in Pitagorici, Testimonianze e frammenti, Firenze, 1964, vol. II, pp.194-196.). Unità di “infinito” e “limite”, con-cordia dei contrari: nella riflessione della scuola pitagorica emerge per la prima volta un tentativo di razionalizzare la tragedia, di attenuare la lotta, il contrasto, da cui tutto scaturisce, in una "armonia", in un "accordo". Anassimandro ha lasciato si in eredità la concezione della tragicità dell’Essere, ma la tradizione pitagorica ha interpretato il dissidio quale armonia cosmica: musica generata dai contrari.




Eraclito fa propria la tematica del filosofo di Mileto e della scuola pitagorica, identificando la lotta per cui la realtà è, con la “ragione”. L"'enigmatico" fonda la coscienza tragica affermando che 'tutto è e non è' nello stesso istante: vita e morte.




Egli non "con-verte" il contrasto di due principi opposti in armonia - come fanno i Pitagorici - ma comprende che il significato stesso del mondo è tragico perché la vita coincide con la morte e l'essere con il non-essere. Scoprire la “ragione” nascosta ai più, vuol dire svelare la morte nella vita.




“L'uomo nella notte accende una luce a se stesso, spento negli sguardi; vivo si afferra al morto (dormendo con lo sguardo spento), sveglio si afferra al dormiente” (Clemente Alessandrino, Stromata, 4, 141, 1,in G. Colli, La sapienza greca, vol. III, Milano, 1980, p.64).




Per il filosofo di Efeso filosofare vuol dire svelare la tragedia nascosta, senza rinchiuderla in un "ordine razionale". Per questo, anticipando il tema del teatro sofocleo, l"'oscuro" dice: “Morte è quando vediamo stando svegli, sonno quanto vediamo dormendo” (Ippolito, Confutazione,9,9,2, in G. Colli, La sapienza, cit., p.22.)




Ma la filosofia della “natura”, dopo Eraclito, dimentica questo filosofare all'interno della tragedia, l'eredità di Anassimandro e dei Pitagorici - la comprensione del contrasto fra illimitato e limite e l'armonia razionalizzante.




Con Parmenide teorizza l'identità dell'essere. L’essere si autofonda e ogni alterità non è.




L'essere è uguale a se stesso, necessario, e la sua sostanza è il suo stesso essere, perché non nasce e non muore, non conosce tormento, ma un unico mostrare.




Il filosofo di Elea ha teorizzato la visione del mondo dei Greci, cogliendo il senso della Necessità, ma dimenticando il significato tragico. Tutto è da sempre, uguale, limitato e ogni alterità è impossibile perché sarebbe non essere; l’Essere è univoco.

Della percezione ellenica della realtà




Parmenide ha voluto annullare l'aspirazione all'alterità, quella 'impossibile' speranza dell'insperabile: “Se uno non spera l’insperabile, non lo troverà, perché esso è inesplorabile e inaccessibile.” (Clemente Alessandrino, Stomata,2,17,14, cit. p.70)










Che Eraclito aveva ammesso: “Ciò che è altro dall'essere non è: ciò che non é, non è nulla: dunque l'essere è uno.”




(Simplicio, Phys. 115,11, in Parmenide. Testimonianze e frammenti, a cura di M. Untersteiner, Torino, 1925,p.72.).




L'essere è identico, limitato, eterno, necessario: nulla di diverso è possibile, la possibilità non è. La visione del mondo dei Greci è tragica perché si fonda su questa intuizione dell'essere identico che genialmente Parmenide ha teorizzato.




L'uomo può cercare di eccedere l'essere, e Sofocle rappresenterà questo tentativo umano di superare i limiti, ma la sua vita è allora vanità, 'illusione'.




Tutto è da sempre, uguale, necessario. Il “desiderio” è un'impossibile aspirazione. La “ragione”, che per Eraclito era differire enigmatico, per Parmenide è identità assoluta: la tragedia della visione del mondo greca è dai due filosofi teorizzata in queste antitetiche affermazioni che, pure, manifestano la stessa sapienza drammatica del reale. “Se non esiste l'essere, né il non essere, né l'essere e il non essere insieme, ed è impossibile pensare altre possibilità, nulla esiste” (Sesto Empirico, Adv. math. VII 65, in Sofisti. Testimonianze e frammenti, a cura di M. Untersteiner, Torino, 1949, vol II, p.46.).




Le affermazioni parmenidee "mancano di significato" perché l'essere identico a sé è privo di senso, "è" necessariamente uguale, non differente.




Tutte le possibilità della filosofia della natura si annullano a vicenda e la Sofistica può giustamente fondare la propria dialettica sull'assurdo a cui ha indotto l'ontologia. Il pensiero sapienziale (naturalistico), cercando di "aderire" all'ambiguità del reale, ha dato forma al 'labirinto' del pensiero. La sapienza del Sileno si riafferma: “La cosa migliore è la realtà impossibile: non essere.”




Ma i Greci, partiti da questa coscienza: “per trovare la forza di vivere, posero innanzi a sé la luminosa creazione del sogno olimpico” (F.Nietzsche).




Gorgia ha dimostrato quello che filosofia e tragedia avevano manifestato: l'essere si fonda su una tragica contraddizione, l'Essere è enigma; ora, il popolo greco ha un'unica possibilità: il sogno olimpico.




L'armonia, la misura, l'equilibrio sono il sogno di questa coscienza tragica. La terza alternativa alla “necessità” parmenidea è il "sogno olimpico" a cui la filosofia darà il significato di metafisica.







Il "sogno" metafisico platonico




Platone nel Fedone, raccontando la propria storia ideale, sostiene che il metodo naturalistico lo ha indotto al dubbio è, in un certo senso, al nichilismo. Cosciente del nichilismo, sceglie "il sentiero che ci guida oltre il male della natura, verso la verità che desideriamo". “E necessario che nei veri filosofi sia chiara questa opinione... Pare che ci sia un sentiero che ci porta lontano con la ragione nella ricerca; perché fino a quando abbiamo il corpo, la nostra anima è confusa con il male, noi non conquisteremo mai sufficientemente quello che desideriamo, che diciamo essere la verità”(Fedone 66b.).




La convinzione del non senso della "apparenza" è il fondamento della 'luminosa' creazione olimpica: "per trovare la forza di vivere" inizia la ricerca metafisica.










Nell'Apologia e nel Fedone, i dialoghi sulla morte del maestro, questa problematica diventa la "questione" dell'esistenza. In essi Platone ci ha lasciato una testimonianza drammatica della propria coscienza, del valore della morte e della vita. Il tempo dell'esistenza terrena è il tempo della prigionia perché -la vita- è confusa con il male.




Questa teoria, di derivazione orfico-pitagorica, rappresenta l'a priori dell'immagine che Socrate delineerà della morte. Due le ipotesi sulla morte: una, di origine orfico-pitagorica, si riferisce alla diffusa credenza sulla trasmigrazione dell'anima, l'altra, invece, immagina il nulla.




“Il morire è come non esser nulla e non avere nessuna sensazione di nulla...




Ora, se non è nessuna sensazione, ma come un sonno, in cui colui che dorme non vede nessun sogno, la morte sarebbe un guadagno meraviglioso. Penso, infatti, che se uno dovesse scegliere quella notte in cui ha dormito senza vedere alcun sogno e paragonarla con le altre notti e giorni della sua vita, e dovesse, dopo un'attenta considerazione, dire quanti giorni e notti nella sua vita abbia vissuto meglio e più dolcemente di quella notte, credo che non solo un qualsiasi cittadino, ma perfino il gran re li troverebbe poco numerosi rispetto a tutti gli altri giorni e notti. Se dunque tale è la morte, io, per me, la chiamo un guadagno, perché tutto il tempo non pare niente più che una sola notte.”(Platone, Apologia di Socrate, 40 c-e).




Il nulla della morte è preferibile rispetto all'esistenza: perché la vita è una illusione il cui senso è la morte o una prigionia il cui motivo è il dolore.




La Coscienza tragica del destino rappresenta l'origine drammatica del filosofare. Socrate: “Non è allora vero che felici sono coloro che non hanno bisogni... E chi sa, se non sia esser morti il vivere e viver l'esser morti? E forse noi siamo realmente dei morti” (Platone, Gorgia 492e). Vivere è l'assurdo oscillare fra il dolore e la morte. La tragedia e il nichilismo sono le ultime parole della cultura greca preplatonica. Per vivere, allora, 'bisogna cantare a se stessi un incantesimo (Fedone 114 d), immaginare la luminosa creazione metafisica.




Per dimenticare il non-senso Gorgia aveva scelto la retorica, Platone opta per la ricerca metafisica.




"Una vita priva di ricerca non è degna di essere vissuta" (Apologia di Socrate 38a)




I limiti del labirinto naturalistico si possono oltrepassare solo con la decisione di correre il rischio della "bella avventura", di varcare i limiti della miseria della natura. Il pensatore metafisico, infatti, è simile ai cigni i quali quando presentono di dover morire, cantano il loro canto più lungo e più bello felici di essere in procinto di tornare presso al dio a cui sono sacri. E gli uomini, invece, per la paura che hanno della morte, mentono riguardo ai cigni e dicono che essi cantano per il dolore della morte e la tristezza dell'ultimo viaggio”(Fedone 84e -85a).




Il canto finale di un cigno, un sogno di verità al di là della miseria dell'esistenza: questo l’esercizio del filosofare.




Il senso della razionalità è aspirare a conoscere (il bene) e ricordare la bellezza "attraverso la contemplazione del vasto mare della bellezza in sé"(Simposio, 210 d).




Gli uomini, non potrebbero desiderare il bene ed il bello se non lo avessero visto e conosciuto in precedenza. L’uomo vive in esilio rispetto al mondo delle idee.




L’idea infatti è rappresentazione dell’invisibile per cui l’essere è.




Ora per il filosofo metafisico “ciò per cui l’essere è” non può che essere il Bene, perché il bene è l’oggetto del desiderio.




Il Bene fonda l’Essere.




Infatti, se l’Essere è lacerato dal “desiderio”(oggetto del quale è il bene), il “Bene” rappresenta il fondamento stesso dell’essere. E’ fondamentale comprendere il motivo per cui le teorie platoniche sono raccontate dai miti: l’illimitato non può essere per Platone de-finito, ma unicamente “visto” o immaginato, quindi narrato e non teorizzato.




La filosofia fa volgere in su lo sguardo dell’anima, perché si occupa dell’essere invisibile.




La conoscenza è immaginativa, perché la ragione è capacità di vedere, di un’idea dell’invisibile che permetta l’avventura metafisica. Se il non essere, che l’essere implica, nega l’essere stesso la tragedia non è superata. Platone si rende conto che il desiderio giunge alla negazione dell’essere e che se non c’è identità tutto è illusione: per questo negli ultimi dialoghi abbandona la metafisica e sceglie la matematica quale compito del filosofo.







LA FONDAZIONE DELL’IO




NEL PENSIERO DI AURELIO AGOSTINO




La continuità fra i saggi sulla civiltà greca e questo studio su Aurelio Agostino consiste in un rovesciamento di prospettiva. Dal problema dell’essere alla questione dell’esistenza, dal tema del desiderio a quello della volontà, dal motivo tragico al senso drammatico della coscienza. Ma, soprattutto, dalle teorie della Necessità, all’avvenimento della libertà del soggetto. La distanza temporale fra Agostino e il mondo greco è al tempo stesso diversità teoretica.




La storia della filosofia occidentale cambia orientamento grazie al pensatore delle confessioni, in primo luogo la nuova prospettiva emerge dalla fondazione del concetto dell’io. Per i Greci l’aspirazione all’Alterità si era ridotta alla necessità del “desiderio”, anelito vano, ma immutabile dell’essere; la Differenza agostiniana fonda, invece, l’identità del soggetto e la sua libertà dinanzi al reale. Il dramma del pensiero che scopre in se un Differire (Rinviare ad un’Altro), origine della coscienza nella libertà, si contrappone alla tragedia di una tensione incapace a superare i limiti e che ricade su di sé.




Il rapporto fra Agostino e la filosofia antica non si riduce solo all’influenza esercitata da platonici e neoplatonici; emerge e si staglia in un mutamento-rovesciamento che Agostino opera rispetto alla cultura greca. L’a priori della speculazione diviene, infatti, un Evento - la presenza nel tempo del Logos “della ragione di tutte le cose”, diverso e insieme manifesto nella storia - da cui ogni riflessione si deve originare. L’immagine della ragione ne risulta riformulata. Fondamento della mens non è più il “desiderio” - il desiderio di un’alterità che si svela e riduce, poi, a identità -, ma la memoria, cioè la coscienza del proprio essere in rapporto al Logos, differente dall’io, ma pur origine del suo costituirsi. La razionalità da tensione all’enigma del reale -nel mondo greco- si configura in Agostino quale coscienza di un significato infinito, da conflitto con il “destino”, che annichilisce, si muta in memoria di una Differenza che fonda la soggettività.




La cultura greca era giunta ad intuire il desiderio -il “desiderio ” dell'iperuranio (Platone) o il movimento verso la sostanza soprasensibile (Aristotele) o il “ritorno” di (Plotino) di un oggetto, nella conoscenza del quale l’anima si annullava perché identica al suo fine; Agostino delinea invece, l'autocoscienza- fondamento dell'io, quale ricordo di sé in quanto conoscenza di un'Alterità.




L'anima cade nell'oblio dell'anamnesi (celebrazione) e dell'estasi (conoscenza amorosa) nella prospettiva platonica e plotiniana; la mens, considerando la Differenza, ricorda sé. La tragedia si muta in dramma, il mito si "rovescia" in storia.




Il rapporto della soggettività con il Dif-ferire che la precede e la fonda è il presupposto della storia perché il limite (è possibilità di relazione, non più momento negativo in quanto il limite riporta alla necessità di una Relazione di Amore) non deve più essere dimenticato nel sogno di “luoghi” impossibili; diviene, invece, il luogo in cui l'io vuole, sceglie e attribuisce un significato all'essere e alla natura.




La storia presuppone un incontro o uno scontro fra due realtà diverse, ma relative, la teoria dell'io che si fonda nel Differire è il suo principio.




Nel 397 fu iniziata la stesura del testo che dimostra il valore razionale della memoria e della storia.




Le Confessioni, infatti, sono una rappresentazione del significato che storia e memoria hanno nella fondazione dell’autocoscienza, del valore che la riflessione sugli avvenimenti dell'esistenza acquista nella formazione dell'io.




Il libro X è il primo in cui inizia la riflessione sul presente: e il presente si scopre essere memoria. “Tu sei tutti i miei beni, tu onnipotente, che sei con me prima ancora che io sia con te. Dunque, mostrerò... non chi ero, ma chi sono diventato e sono ora.




Confesserò, dunque, quello che so, e quello che ignoro di me poiché quello che so lo so in quanto tu ti fai luce per me e quello che non so di me lo ignorerò fino a che le mie tenebre non si trasformeranno come luce meridiana nel tuo volto.” (Aurelio Agostino, Confessioni, X,4.6;5.7)




Questi brani delineano il presupposto della teoria della memoria: la riflessione sull'io si fonda su un primum rispetto all'io.




"Tu sei con me prima che io sia con te"; nell'io c'è un fondamento che riguarda la coscienza, ed è, però, allo stesso tempo, "differente" dalla coscienza.




L'oggetto che Agostino vuole conoscere è il presente -a cui il passato lo ha riportato- e il presente, l'essere che è davanti a sé, è l'io ("quello che sono"). Per la prima volta nella cultura occidentale la riflessione non è sull'anima in senso astratto, ma sulla coscienza; non sul principio razionale della conoscenza, ma sull'esistenza, oggetto di conoscenza per se stessa. “Chi sono? Un uomo fornito di corpo e anima.




Ma la vita del corpo è l’anima... E Dio è la vita della vita.”(Conf., X,6.9-10).




Il dramma che Agostino vuole qui rappresentare è quello di colui che scopre di non potersi conoscere, non per una incapacità psicologica, ma per l'impossibilità della ragione ad identificare in sé il proprio fondamento.




“L'uomo è corpo, ma la vita del corpo non è corpo; infatti, la chiamiamo anima; ma la vita dell'anima non è l'anima, perché l'anima non è uguale a se stessa, e allora la vita della vita -cioè dell'anima, vita del corpo- la chiamiamo Dio.” (Conf., X,6.9-10).




Questo susseguirsi di interrogativi e deduzioni si svolge secondo un principio: il motivo dell'essere e dell'esistere non si identifica con se stesso ma con una Realtà Differente, che Agostino chiama Dio.




C'è una sproporzione nella realtà tutta (Conf.,X,6) per cui il reale non coincide con il proprio senso e l'animus si accorge di essere diverso da se.




La questione è, dunque, conoscere la differenza che fonda l’identità. “Chi è costui che è oltre la mia anima?”.




Per conoscere sé deve indagare intorno a Dio. Ma quale sarà il metodo per questa conoscenza? “Cosi salendo, un passo dopo l'altro, verso colui che mi ha creato, arrivo nei campi e nelle vaste dimore della memoria.”(Conf.,X,8.12).




“Chi può toccare il fondo? Questa forza è propria del mio animo e appartiene alla mia natura, ma io non riesco a comprendere tutto me stesso, a capire ciò che sono”(Conf.,X,8.12).




C’è nell’animus un principio di essere infinito, per cui l’io non si conosce in modo esaustivo. La coscienza si configura quale sproporzione non solo rispetto all’essere, ma addirittura rispetto a se stessa. Nel libro X delle Confessioni emergono caratteristiche nuove della filosofia agostiniana: il pensiero greco aveva indagato rispetto all’“anima”, connotandone le capacità, le funzioni, ma non aveva teorizzato il concetto di coscienza, la riflessione secondo cui il soggetto si fa oggetto del sapere. La prima fondazione di questo nuovo principio è attuata da Agostino per il quale: la memoria è il principio del riconoscimento non solo delle cose conosciute in precedenza e conservate per immagini nell’infinito “penetrale”, ma è la originaria possibilità per l’uomo di essere presente a se stesso. Di avere autocoscienza di se. “Dunque quando mi ricordo della memoria, la memoria stessa è presente a sé attraverso se stessa.”(Conf.,X,16.24).




“Chi capirà queste cose?... Sono diventato per me stesso come una terra aspra e piena di difficoltà. Eppure non stiamo scrutando le regioni del cielo o misurando le distanze degli astri o cercando la ragione dell'equilibrio della terra: sono io che ricordo, io animo... Ed ecco, invece, l'origine della mia memoria non è comprensibile per me, mentre io non potrei neanche dire me stesso senza quella.” (Conf.,X,16.25).




L'animus vuole nominarsi e scopre il principio di questo conoscersi nella memoria, senza della quale l'io non può essere. Questa scoperta stupisce il filosofo: le capacità della memoria sono infinite e profonde, "eppure si tratta di me stesso". È importante comprendere il senso di questa meraviglia che non è una pura affermazione retorica; la conoscenza del mondo può destare ammirazione, ma la sapienza di sé quale limite in cui, pure, emerge un indefinibile, illimitato, desta "quasi un senso di terrore": “Grande è la forza della memoria, Dio mio, la sua profonda e infinita complessità suscita quasi terrore”(Conf.,17.26).




“Che cosa sono, allora, mio Dio? Qual’è la mia natura? Una vita varia, multiforme, infinita, intensa... Per tutti i luoghi (della memoria) io trascorro e mi aggiro ora qui ora lì e mi addentro quanto posso, senza trovare limite alcuno: tanta forza è propria della memoria, tanto vigore di vita è nell'uomo vivente, eppure mortale.”(Conf.,X.17.26).




La memoria è senza limiti: ora, in quanto è impossibile possedersi totalmente, delimitarsi, la coscienza presuppone questa possibilità illimitata. Non una de-finizione dice all'uomo la propria essenza, ma una pre-senza dell’animus a sé; e solo la memoria rende l'assenza presenza, in quanto è principio non del passato, ma del pre-sente, cioè dell'essere che si sa nell'istante. Così il tema della Differenza si ripropone: la memoria è senza limiti, varia, molteplice, immensa, mentre l'uomo è limitato e mortale: l'animus non coincide con sé, "deborda", è mistero. La memoria si configura quale principio dell'io, luogo in cui emerge un originario Differire. Agostino, fondando l'identità dell'uomo, ha scoperto che l'io ha per origine un illimitato, una sproporzione. L'io è tale perché non coincide con sé, senza Differenza non c'è identità. Una Diversità originaria fonda la memoria, rendendola coscienza del differire strutturale. Prova ne è la struttura metodologica del libro X, che non si configura in un'analisi della capacità ricordativa, ma si sviluppa in un susseguirsi di interrogativi. Metodo conoscitivo della coscienza, infatti, non è l'autoanalisi, ma il movimento della memoria che è trascendente nel suo protendersi verso ciò che supera l'animus. “Io, salendo attraverso il mio animo verso te che rimani al di sopra di me, supererò anche questa mia facoltà che si chiama memoria, perché voglio attingere te là dove ti si può attingere.”(Conf.,X,17.26).




Il principio della vita è il termine della ricerca di Agostino, perché il senso di ogni realtà "ec-cede" la realtà stessa. Così nella ricerca di Differenza - per sapere l'identità - e di identità - per cogliere la Differenza - bisogna varcare i limiti della memoria. “Supererò anche la memoria, ma per trovarti dove?... Trovarti fuori dalla memoria significa averti dimenticato. Ma come potrei incontrarti, se non avessi memoria di te?”(Conf.,X,17.26).




Solo la presenza di Dio all'uomo rende possibile la presenza della coscienza a sé, perché Dio è il Differire originario che fonda la memoria. In Agostino la filosofia è platonica mentre la morale è cristiana.




Per molti critici parlare di platonismo in Agostino vuol dire riconoscere la sua identità di filosofo, far riferimento alla sua adesione al Cristianesimo significa, invece, prospettare nel pensatore una accettazione dell'incarnazione quale possibilità di salvezza spirituale e morale.




Agostino filosofo è platonico, razionalista.




Agostino cristiano, invece, è autorità morale. (Liberamente sintetizzato da Tiziana Liuzzi, STUDI DI FILOSOFIA GRECA E TARDO-ANTICA, ed. Laterza)







CONCEZIONE CREAZIONISTICA




La concezione creazionistica, cioè quella posizione che non assolutizza il mondo, ma lo concepisce come relativo, vale a dire come qualcosa che rimanda sempre «oltre», ad un Assoluto che è completamente «fuori» del mondo, che lo trascende e che perciò è a partire da esso inafferrabile, incomprensibile, misterioso, ma che, allo stesso tempo, lo «pone», lo «chiama» ad essere, lo crea e quindi è in esso presente (immanente) con il suo amore creativo, una tale concezione risponde meglio delle altre all'esigenza di salvaguardare:




1. il movimento e quindi la verità dell'esperienza sensibile e perciò il valore della sensibilità e dell'uomo sensibile;




2. il principio d'identità e quindi la ragione e perciò il valore della razionalità e dell'uomo razionale;




3. la fondamentale bontà della realtà mondana e quindi il valore della vita terrena che rende possibile un sano ottimismo;




4. la individualità personale dell'uomo e la sua inalienabile dignità come singolo;




5. ed infine la vera mondanità del mondo e umanità dell'uomo, le quali sono il necessario presupposto della eliminazione di ogni falsa sacralizzazione e quindi idolatrizzazione dell'intramondano, le quali a loro volta sono la condizione necessaria per un approccio non prevenuto al mondo che è «soltanto» creatura e conseguentemente allo sviluppo delle scienze e della tecnica.










Solo se confido nella mia sensibilità e nella mia razionalità che mi presentano il mondo e me stesso come da una parte ontologicamente consistente, e cioè reale e non illusorio, ma dall'altra anche precario, fuggevole e quindi contingente, posso evitare sia la riduzione illusionistica, sia l'assolutizzazione razionalistica della realtà e posso concepire il mondo e me stesso come creato, cioè come pensato-voluto-amato da un altro che chiamo Dio. Solo se sono in armonia con la condizione ontologica del mio essere (e del suo mondo), solo se mi comprendo come contingente, posso arrivare con sicurezza all'affermazione della esistenza di Dio trascendente. Infatti, se io e il mondo in cui vivo, siamo creati, è certo che esiste un Creatore. Se invece rifiuto questa mia condizione, non arriverò mai a riconoscere l'esistenza del Creatore. Il riconoscimento della mia condizione «naturale» (cioè essere contingente e quindi creato) e il riconoscimento della esistenza di Dio-Creatore sono interdipendenti. Perciò molto giustamente scrive Joseph Comblin: «L'uomo che vive armoniosamente la sua esistenza di uomo, che accetta la condizione umana e le sue leggi, non può non scoprire Dio e porsi dinanzi a lui e in lui. Altrimenti come potremmo parlare di conoscenza naturale? Se Dio si manifesta all'uomo in modo naturale, questo non può avvenire per mezzo di una trasmissione di conoscenze esoteriche. Deve avvenire attraverso il gioco spontaneo dell'esistenza umana, quando il gioco sia corretto. Dio non ha bisogno di esperienze particolari aggiunte alla condizione umana per manifestarsi alla universalità degli uomini. Si deve trattare di una conoscenza semplice, spontanea, facilmente accessibile a tutti gli individui, qualunque siano le esperienze individuali della loro esistenza singolare. L'uomo deve poter riconoscere Dio nelle situazioni normali della vita. Non che occorra postulare necessariamente una straordinaria esplicitazione della coscienza (...). Infatti per far conoscere Dio, la sua esistenza e la sua natura a una persona, non si tratta tanto di darle concetti, proposizioni e ragionamenti, non si tratta di darle segni evidenti della sua presenza, ma di mettere questa persona in una situazione tale che da sé e spontaneamente, irresistibilmente essa arrivi a cercarlo, a scoprire e a interpretare i suoi segni, a raggiungere la sua evidenza. Nessuno dimostra Dio a un altro. E' un passo che ognuno deve fare per conto suo » (Teologia della città, p. 473). Questo, crediamo, è il senso dell'affermazione della possibilità della conoscenza naturale di Dio fatta dal Concilio Vaticano I, il quale dice: «Eadem sancta mater Ecclesia tenet et docet, Deum, rerum omnium principium et finem, naturali humanae rationis lumine e rebus creatis certo cognosci posse... » (DB 1785).




Lo confermano due testi della Sacra Scrittura, quello del libro della Sapienza dove sì dice: « Davvero stolti per natura tutti gli uomini che vivevano nell'ignoranza di Dio, e dai beni visibili non riconobbero colui che è, non riconobbero l'artefice, pur considerandone le opere... Difatti dalla grandezza e bellezza delle creature per analogia si conosce l'autore » (Sap 13, 1-5).




E quello di San Paolo che scrive: « In realtà l'ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ogni ingiustizia di uomini che soffocano la verità nell'ingiustizia, poiché ciò che di Dio si può conoscere è loro manifesto; Dio stesso lo ha loro manifestato. Infatti, dalla creazione del mondo in poi, le sue perfezioni invisibili possono essere contemplate con l'intelletto nelle opere da lui compiute, come la sua eterna potenza e divinità; essi sono dunque inescusabili, perché, pur conoscendo Dio, non gli hanno dato gloria né gli hanno reso grazie come a Dio, ma hanno vaneggiato nei loro ragionamenti e si è ottenebrata la loro mente ottusa. Mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti e hanno cambiato la gloria dell'incorruttibile Dio con l'immagine e la figura dell'uomo corruttibile...» (Rom 1,18-23).




(Teologia Fondamentale, Carlo Skalicky, “ut unum sint” Roma, p.54-56)







IL DIVINO CHE è IN NOI




Fra cinquecento e seicento abbiamo il sorgere di un senso di concretezza e una attenzione spiccata alla individualità.




Mentre infatti nel trecento quei temi erano inseriti all’interno di una prospettiva fondamentalmente teologica, qui essi, pur senza affatto rinnegare uno spirito religioso, vengono slegati da quella prospettiva e sviluppati anzitutto in riferimento all’uomo e al suo agire mondano.




Avviene così che al richiamo medievale alla trascendenza, espresso plasticamente nella sua forma più estrema dal gotico, si sostituisce una religiosità che guarda piuttosto al divino che è nel mondo e nell’uomo.” (Ciancio-Ferretti-Pastore-Perone, Profilo di Storia della Filosofia, Filosofia Moderna, vol.2, ed SEI - Torino, p. 6-7)







CAMPANELLA TOMMASO




Nato il 5-IX-1568 da un ciabattino analfabeta, in una terra desolata dal malgoverno spagnolo, dalle calamità naturali e dalle scorrerie turche, C. non poté mai liberarsi totalmente dai limiti della superstizione e dell'autodidattismo; ansioso di spaziare con l'indagine per tutti i libri e soprattutto nel grande libro vivo del creato (Dizionario enciclopedico, UTET, III).




Campanella, si consacrò nell'ordine domenicano dove poté compiere gli studi, ma nel 1599 fu arrestato perché accusato di eresia e di cospirazione contro il governo spagnolo di Napoli. Trascorse 27 anni nella prigione napoletana dove scrisse La città del Sole, la descrizione di una società ideale sul modello della Repubblica di Platone, un’isola felice, un mondo fattibile e giusto, ma rigidamente disciplinato e gerarchicamente diretto: “... è la città distinta in sette gironi e s’entra dall’una all’altro per quattro strade e per quattro porte alli quattro angoli del mondo spettante, è un principe sacerdote tra loro che s’appella sole e in lingua nostra si dice metafisico, questo è capo di tutti, in spirituale e temporale e tutti li negozzi in lui si terminano”. Uscì di prigione nel 1626, ma, nuovamente perseguitato, fu costretto a cercare rifugio in Francia. Le sue opere, 82 in tutto, si occupano di molti e diversi temi filosofici; fra i suoi trattati vanno segnalate la Theologia e la Metaphysica. Fatalmente finisce più volte per cadere sotto i rigori dell'Inquisizione: infrazioni disciplinari, intemperanze verbali, opinioni eterodosse dispute incaute forniscono al Sant'Uffizio materia per un duplice processo che si concluderà in Roma nel dicembre 1597 con l'ordine drastico di far ritorno alla nativa Calabria. Costretto questa volta a obbedire, C. trova in patria un ambiente di sordo malcontento sociale, inasprito da contese giurisdizionali, da calamità naturali, da incursioni turchesche, lievitato da oscuri presagi di sconvolgimenti cosmici imminenti. In quel cupo ambiente egli getta il seme della ribellione con la propria trascinante facondia e delinea il programma di una futura repubblica comunistica e naturalistica destinata a restaurare il secolo d'oro dopo che gli Spagnoli, i Feudatari, il clero saranno stati spazzati via. La congiura viene subitamente repressa. Subirà un lungo, snervante processo, reiterate torture, sofferenze inenarrabili sopportate con raro stoicismo. Appena libero, eccolo riprendere la battaglia, caldeggiare le imprese missionarie, difendere generosamente Galileo, polemizzare contro gli atei, discutere la predestinazione, prender parte attiva in favore della Francia nella battaglia pubblicistica scatenata contro la Spagna, sempre rinnovando un invitto entusiasmo giovanile. Si mise in salvo in Francia, povero come sempre, amareggiato da continue persecuzioni dei suoi nemici, fervido ancora nel combattere l'errore, nel convertire gli eretici, nel caldeggiare i suoi grandi ideali politici, e là si spense cristianamente il 21-5-1639 lasciando incompiuta l'ultima sua impresa: l'edizione organica delle sue opere. Fra queste, oltre alle bellissime lettere, tengono oggi il primo posto le poesie, tardi tornate in luce (solo nel 1834 un filologo svizzero, Giovan Gaspare Orelli, le riesumava parzialmente), ma che presto hanno additato nel C. uno dei più alti vertici della lirica italiana; in forma rozza e tormentata, talora avvolte in oscuri concetti filosofici, in laconismi potenti, in immediatezze dialettali. Le poesie del C. si innalzano subitamente in un clima rarefatto di colloqui dell'anima con sé stessa e con Dio; nei più duri anni del carcere, quando la sofferenza fisica sembrava sul punto, di stroncare le ultime speranze del recluso e la sua stessa fortissima fibra, gli accenti di lamentazione, di ribellione, di accorato abbandono al divino volere toccano una purezza e una profondità di timbro che ha raro riscontro nella storia della poesia. Sul piano sociale, C., condannò apertamente l'egoismo, il particolarismo, l'ozio parassitario, le inumane condizioni di vita dei diseredati e sognò di risolvere i mali sociali con un progetto di repubblica ideale: La città del sole scritta nel 1602 e pubblicata nel 1623, retta secondo un rigoroso comunismo monastico, governata da sapienti, spartana nei costumi; l’astrattismo delle concezioni si rivela nell'estensione del comunismo anche alla vita familiare, ma il libretto serba un suo intramontabile fascino per il calore di interessi sociali, l'esaltazione della fratellanza umana, del coraggio, delle virtù morali, del sano esercizio fisico, per i precorrimenti del progresso scientifico, per le geniali idee pedagogiche, anticipatrici del Comenio, del Froebel e delle più moderne esperienze. C. riassume in sé le istanze rinnovatrici tentando l'erezione di un totale edificio dottrinale ispirato al più genuino umanesimo cristiano (Dizionario enciclopedico, UTET, III).




PROFILO di storia DELLA FILOSOFIA, Ciancio-Ferretti-Pastore-Perone. ed SEI p.46-48 (testo liberamente sintetizzato) Nell'ambito della letteratura utopistica un posto a sé spetta alla Città del sole, l’anima l'attesa di una profonda trasformazione «e sarà grande monarchia nova e di leggi riforma e di arti, e profeti, rinnovazione». Un tema caro al Campanella e che ritorna costantemente in tutti i suoi scritti, così come nei diversi progetti che egli elaborerà. Nella Città del sole confluiscono motivi religiosi e politici. Questa città, di cui narra un navigatore genovese, ambientata nell'isola di Taprobana (l'odierna Ceylon), è organizzata secondo un ordinamento politico gerarchico al cui sommo sta un principe sacerdote, il Sole, o Metafisico, attorno a cui stanno tre magistrati, Pon, Sin e Mor, il corrispettivo politico delle tre primalità filosofiche di Campanella. Poche sono le leggi, ma la vita sociale è ugualmente rigidamente determinata secondo regole precise, attente soprattutto alla procreazione e all'educazione. Nell'isola i Solari vivono secondo un assoluto comunismo, dei beni, delle donne, dei figli, delle abitazioni. Tutti lavorano e perciò nessuno ha bisogno di lavorare più di quattro ore al giorno. I solari infine professano una religione naturale in tutto simile al cristianesimo, eccezion fatta per i sacramenti, che essi non conoscono. Come si vede la struttura gerarchica trae il proprio fondamento da motivazioni filosofiche e religiose. Ciò è visibile particolarmente nella figura del Metafisico, il quale è al tempo stesso capo politico e sacerdote. L'una e l'altra funzione peraltro gli vengono dalla sua sapienza che, come il nome indica, è metafisica. La convinzione di Campanella è quella di una profonda unità tra politica, religione e filosofia, che sola può condurre alla vera sapienza e garantisce contro la tirannide: «non sarà mai né crudele, né scellerato, né tiranno uno che tanto sa».







Il PROBLEMA POLITICO TRA REALISMO E UTOPIA




La sua utopia dell'ordine a svantaggio della libertà, contiene aspetti inquietanti. La riflessione di Campanella appare ancora tutta inscritta nelle tematiche del naturalismo rinascimentale nell'ingenua convinzione che il sapere da solo sia garanzia di retto governo, questo è l’atteggiamento di larga parte del razionalismo rinascimentale, troppo convinto del potere taumaturgico della razionalità umana. La convinzione di essere investito di una missione, che lo porterà a cercare sempre nuovi contatti per dare pratica attuazione alle sue idee di riforma universale, l'inquietudine esistenziale, l'incomprensione ed il fallimento segnano questa vita sofferta e tormentata. Egli fu filosofo e letterato ed i suoi sonetti sono tra i momenti più alti della poesia italiana del seicento. Peculiarità di Campanella fu quella di innestare sugli elementi naturalistici un'ulteriore riflessione teologica facendo rivivere nella sua Teologia il concetto platonico di partecipazione (sottolineare l'intima presenza di Dio a tutti gli esseri e il riassumersi in lui di ogni perfezione). Egli tuttavia accentua notevolmente la fondazione teologica dell'ordine naturale del cosmo, sottolineando che se è vero che la natura ha in sé quanto le è necessario per agire, essa è pur sempre tale perché così è stata creata da Dio. Questo gli permette di intendere la natura come un complesso di realtà viventi, ciascuna senziente, animata e tendente al proprio fine, e tutte d'altra parte unificate ed armoniosamente dirette a un fine universale da una comune anima del mondo.




Le tre "primalità» dell'essere




Della tradizione tomista accetta la fondamentalità della nozione di essere per definire sia Dio sia le creature partecipi dell'essere divino. Ispirandosi poi con Agostino, egli intende l'essere come intimamente strutturato secondo le tre «primalità» divine di potenza, sapienza, amore partecipate da Dio con l'essere ad ogni creatura. Le tre primalità sono dedotte dall'intreccio reciproco che esse manifestano in ogni ente. «Ogni ente, potendo essere, ha la potenza di essere. Ciò che può essere, sa di essere; se non avvertisse di essere, non amerebbe se stesso e non sfuggirebbe il nemico che lo distrugge, e non seguirebbe l'ente che lo conserva, come fanno tutti gli enti. Il sapere emana dal potere... Gli enti amano quel che sanno... L'amore profluisce dalla sapienza e dalla potenza” (Teologia 1,3,12).




L'autocoscienza




Su tale base metafisica, si costruisce la gnoseologia campanelliana, che vede il conoscere come intimamente legato all'essere stesso delle cose, e fa dell'autocoscienza (o autotrasparenza dell'essere a se stesso) una caratteristica fondamentale di ogni essere. «Noi affermiamo che la sapienza appartiene allo stesso essere delle cose, e che una cosa viene sentita e conosciuta perché è la stessa natura conoscente... Il conoscere è essere; dunque qualunque ente, se è molte cose, conosce molte cose; se è poche, conosce poche" (Metafisica II, 59). Questa struttura metafisica del conoscere si presenta in maniera aurorale negli esseri interiori e si realizza in pienezza nell'anima dell'uomo. Campanella parla di una originaria ed innata conoscenza di sé che l'anima possiede e che viene disturbata dal sopraggiungere di conoscenze esterne. Nel recupero dell'autocoscienza originaria sta per Campanella la fondamentale giustificazione riflessa del nostro sapere, con cui si sconfigge ogni possibile dubbio scettico e si pongono le salde basi della metafisica. Con il tipico procedimento agostiniano, che sarà ripreso da Cartesio, egli osserva infatti che anche colui che afferma di non sapere nulla, ha originaria coscienza di sé come di colui che non sa, e quindi conosce il proprio essere, e sa cosa sia il sapere e la verità. Certo è possibile non conoscere molte cose, e quindi anche dire di non conoscerle; ma l'anima ha di proprio che sa di non sapere o quindi conosce originariamente se stessa proprio mentre avverte di non conoscere le cose diverse da sé. Su queste basi, non è difficile a Campanella fondare una metafisica dell'assoluto e una originale visione religiosa dell'uomo. Conoscendo e amando sé come ente, l'anima conosce e ama l'essere di cui è partecipazione, e quindi conosce e ama Dio. Di Dio l'anima ha quindi una conoscenza originaria, che costantemente accompagna la conoscenza innata che essa ha di se stessa. L'uomo quindi, oltre che animale ragionevole e libero, è anche animale «religioso». La religione è una caratteristica naturale dell'uomo che, in quanto conosce e ama sé, già conosce e ama Dio. La vita spirituale, con cui l'uomo ritorna alla originaria autocoscienza di sé (dalla dispersione nelle realtà esteriori) , è anche essenziale ritorno a Dio, una «reminiscenza» di Dio, presente fin dall'origine con le sue tre primalità nell'anima dell'uomo. Contro i tentativi contemporanei di ridurre la religione a puro fatto storico o strumento politico (si ricordi la posizione di Machiavelli), Campanella sostiene quindi energicamente la connaturalità per l'uomo dell'atteggiamento religioso.

Genesi di un’utopia




(Sentieri della Filosofia, La “Città del Sole” e il pensiero utopistico fra cinquecento e seicento a cura di Giuseppe Scalizi, ed. Paravia). Campanella insiste nel concepire il corpo sociale e le varie costruzioni politiche come entità in se inerti, se non inserite nell’alveo di un contesto generale di ordine religioso e spirituale rappresentato dal papato. Chi si prende cura, come fece Machiavelli, soltanto di aspetti legati alla potenza terrena degli Stati finisce per limitarsi alla parte perdendo di vista la totalità. Come bene affermò Luigi Firpo: “Malgrado il naturalismo e il razionalismo, Campanella è un intimo assertore degli ideali della controriforma per la sua avversione profonda all’agnosticismo incredulo del Rinascimento e dell’individualismo anarchico della Protesta: il suo universalismo organico e gerarchico e di inconfondibile stampo cattolico”(L. Firpo, Lo Stato ideale della Controriforma, Laterza, Bari 1957, p.324). La totalità organica su cui si sofferma Campanella, è dominata da un’eterna Legge, la Legge di natura, la cui massima rappresentazione è il Cristianesimo rettamente inteso, un Cristianesimo mondato da ogni abuso. La religione viene ad essere non uno strumento per l’educazione di rozzi popoli, o uno strumento atto a rendere più sicuro e forte il potere di un principe, ma l’autentica anima dello Stato. Medioevale è il quadro tratteggiato dal Campanella: unità di tutte le genti sotto un potere centrale che vede la coscienza della potestas sacerdotale con quella politica (idem p.13). Il metafisico dei Solari, in questo senso, dovrebbe essere considerato un pontefice in grado di far convergere nelle proprie mani sia la potestà sacerdotale che quella temporale(Sentieri della Filosofia, La “Città del Sole” di Campanella, Giuseppe Scalici, ed. Paravia,p.25). Il Cosmo, nell’ottica campanelliana, non è inteso quale orizzonte ultimo dell’essere: la totalità di cui facciamo parte è infatti l’immagine di una dimensione divina: è il grande simulacro di Dio...(idem,p.16) Si riteneva all’epoca che esistesse un’ininterrotta tradizione di pensiero, religioso e filosofico, inaugurata da Ermete Trismegisto (il mitico Thot) in un imprecisato periodo dell’antichità egizia e fatta propria in epoche diverse da pensatori “ispirati” quali Orfeo, Mosè, Pitagora, Platone, Plotino, Giamblico, ecc... I punti salienti di tale tradizione possono essere così sintetizzati:




- assoluta perfezione del principio divino;




- cosmo inteso quale esplicazione, in forme visibili, della divinità;




- esistenza di un’Anima del mondo capace di vivificare, organizzare la materia, e di determinare il divenire degli enti, le loro trasforazioni, le loro interrazioni;




- “caduta” dell’uomo da una situazione originaria di perfezione;




- primato individuale dell’anima sulla materia del corpo;




- agire umano finalizzato al ritorno presso la sfera divina (idem, p,16-17). Lo riconosciamo in un giudizio complessivo sulla cultura del Quattrocento e Cinquecento, formulato in un recente saggio di E. Garin: "La crisi del sapere medievale aveva non solo cancellato barrière, ma distinzioni antiche. L'artista si era fatto scienziato, il filologo teologo, lo storico moralista, il fisico filosofo. Furono i "nuovi filosofi" inquieti e ribelli, una specie di cavalieri erranti del sapere, che si mossero fra sogni e magie, fra utopie e illusioni di paci universali e perpetue, fra riflessioni critiche capaci di ogni sondaggio interiore, fra vagabondaggi mistici in mezzo alle anime delle stelle e a formule matematiche capaci di tradurne i moti, finalmente non più circolari”(idem, p.18). I primi uomini, è scritto nel Senso délle cose, avevano una conoscenza diretta al Dio che da poco aveva creato il mondo e spesso si manifestava ed elargiva benefici. Spesso si indica la nécessita del ritorno al culto dell'unico vero Dio "naturalmente" sentito da tutte le genti. La religione non è mai, per Campanella, una sovrastruttura, uno strumento di dominio o l'esito di un'arte: è una realtà viva e presente; nell'armonia del cosmo, nell'uomo e — come istinto — in tutti glî altri enti. Religione è ciò che "lega" tutte le cose e le rivolge alla loro origine prima, non per esteriore imposizione ma intimamente. A questa religione innata, naturale e razionale insieme, a questo spontaneo tendere verso Dio» si sovrappongono le religioni positive, con i loro riti diversificati, dogmi e sacramenti. Ogni epoca ha manifestato diverse forme di religiosità, ma non sono mai esistite civiltà atee (Sentieri della Filosofia, La “Città del Sole” di Campanella, Giuseppe Scalici, ed. Paravia,p.19). .







VICO: LA VERITÀ NELLA STORIA










(Ciancio-Ferretti-Pastore-Perone, Profilo di Storia della Filosofia, Filosofia Moderna, vol.2, ed SEI - Torino, p.183-194)







Verità della mente umana e orizzonte metafisico




Vita e opere: La vita di Gian Battista Vico ci è stata in gran parte descritta da lui stesso nella sua autobiografia (1725-1728). Nato a Napoli nel 1678, si rivelò un genio precoce. Dopo gli studi giuridici, per la sua preparazione culturale furono determinanti i nove anni (1681-1693) trascorsi in qualità di precettore nel castello di Vatolla nel Cilento che possedeva una ricchissima biblioteca. Furono anni di intense letture e riflessioni che spaziavano dal campo della letteratura classica a quello del diritto e a quello della filosofia. Tornato a Napoli vi trovò un ambiente culturale assai interessato alle nuove correnti... Il suo pensiero si ispirò tuttavia costantemente al platonismo, mediato attraverso la tradizione rinascimentale e arricchito di altri importanti termini di riferimento quali Bacone, Galileo e il giusnaturalismo. Vico fu una mente largamente assimilatrice, ma non per questo eclettica. Anzi il suo pensiero, che recepisce insieme le esigenze di una nuova ragione inventiva e sperimentatrice e quelle della tradizione platonica e della tradizione religiosa, giunse a risultati così originali che il suo tempo non poté apprezzarli. In effetti Vico condusse una vita abbastanza oscura e non riuscì a ottenere che una cattedra di retorica malamente retribuita. Di tali ristrettezze risentono anche le sue opere. Basti pensate che il suo capolavoro, la Scienza Nuova, dovette essere scritta in forma più succinta perché non bastavano i fondi per la pubblicazione. Forse anche per questo motivo Vico ottenne scarsa comprensione presso i suoi contemporanei.







Il vero e il fatto




Nel De antiquissima Vico enuncia un principio fondamentale della sua filosofia: il Vero e il fatto si convertono reciprocamente, per cui «il criterio e la regola del vero consiste nell'averlo fatto». La verità di una cosa è nei principi e negli elementi che la producono. Di conseguenza non si può conoscere veramente la cosa senza possedere tali principi ed elementi: la scienza come «conoscenza»; solo chi è in grado di produrla li possiede.







La verità delle scienze




Tale principio vale anzitutto a limitare le pretese della ragione, senza però cadere nello scetticismo. A Cartesio Vico contesta la possibilità di fondare sul cogito una scienza assoluta. Il cogito infatti vale semplicemente ad accertare la mia esistenza, ma non è conoscenza della natura del mio essere: la coscienza di me non è scienza di me, giacché essa non produce il mio essere, ma semplicemente lo riconosce.




Riguardo al nostro essere come a quello della natura, solo Dio ne possiede la verità, in quanto ne è autore. L'uomo invece deve limitarsi a raccogliere gli elementi delle cose ricomponendole dall'esterno, senza riuscire a penetrarle dall'interno come fa la mente divina.




«La scienza umana sembra una sorta di anatomia delle opere della, natura. Così, per fare un esempio illustrativo, la scienza umana ha sezionato l'uomo in corpo e animo; e l'animo in intelletto e volontà; dal corpo ha poi tolto o come sul dirsi, astratto figura e moto, e da queste cose, come da tutte le altre, ha tratto fuori l'ente e l'uno» (De Antiquissima I, 2).




Movendo dagli elementi astratti la mente umana ricostruisce la realtà fornendone però una semplice immagine. Tuttavia movendo da questo limite che le è costitutivo, la scienza umana può attingere una sua verità in misura in cui essa costruisce, fa, cioè produce immagini, entità, connessioni, e producendole ne possiede i principi e le regole.




E quello che avviene nell'aritmetica e nella geometria, dove la mente partendo dall'uno e dal punto costruisce delle realtà che, essendo opera sua, conosce perfettamente. Le altre scienze invece garantiscono tanto meno il loro valore di verità quanto meno sono astratte e cioè quanto meno i loro oggetti si riducono a prodotti di operazioni mentali. Così la meccanica è meno sicura della matematica, la fisica meno della meccanica e la morale meno della fisica.




Il grado di verità proprio del sapere non dipende tuttavia dalla semplice corrispondenza al factum umano, ma anzitutto dall'essere l'operare umano un'immagine di quello divino. La mente deve riconoscere in sé la presenza di un'attività più alta: «La mente umana si manifesta pensando, ma è Dio che in me pensa, dunque in Dio io conosco la mia propria mente».




Il verum divino




Sulla base di questa apertura metafisica della mente non si può dunque dire che essa sia semplicemente creatrice, ma piuttosto che è tale nell'atto stesso in cui è imitatrice delle idee divine e partecipa della loro potenza. La necessità di ammettere una verità divina a fondamento di quella umana risulta dal fatto che l'uomo 1a presuppone e la applica sempre, anche quando sembra averla smarrita: «Dio mai si allontana dalla nustra presenza, neppure quando erriamo, poiché abbracciamo il falso sotto l'aspetto del vero e i mali sotto l'apparenza dei beni; vediamo le cose finite e ci sentiamo noi stessi finiti, ma ciò dimostra che siamo capaci di pensare l'infinito»(De Antiquissima I, 6). La coscienza dell'errore e del finito implica la coscienza della verità e dell'infinito.







La Scienza Nuova







L'uomo artefice della storia




La sfera della realtà più propriamente umana e, come tale penetrabile dall'interno è il mondo della civiltà umana prodottosi storicamente. La scoperta di questo mondo rende possibile la più originale applicazione del principio del vero e del fatto, dando luogo a una scienza « nuova». Essa avrà la stessa certezza della matematica poiché studia una realtà i cui principi sono nell'uomo stesso, ma sarà superiore alla matematica per la sua concretezza, poiché non muoverà dall’astrazione, ma dai principi generatori della concreta fattualità storica. Infatti il presupposto fondamentale di tale scienza è che: «questo mondo civile, egli certamente è stato fatto dagli uomini, onde se ne possono, perché se ne debbono, ritrovare i principi dentro le modificazioni della nostra medesima mente umana» (Scienza Nuova, 3° ediz., I, 3).







Metafisica della mente umana




In questo senso la Scienza Nuova è anche una "metafisica della mente umana", e cioè una scienza dello spirito umano. Essa salda strettamente l'indagine sulla storia a quella sull’uomo, e ciò non solo nel senso che non si può conoscere la storia senza conoscere la mente umana che ne è autrice, ma anche nel senso inverso. Infatti se si considera l'uomo prescindendo dal suo sviluppo storico si rischia di isolarne, astrattamente, una sua dimensione o di assolutizzare uno stadio del suo sviluppo. Così la filosofia ha sempre corso il rischio di considerare l'uomo quale deve essere e non anche quale è (e questo sarebbe il limite di Platone), oppure ha sopravvalutato la ragione facendone una facoltà indipendente e assoluta (come è avvenuto in Cartesio). La concreta realtà dell'uomo è comprensibile soltanto conoscendo la legge del suo farsi, che si rivela solo in questo suo farsi e cioè nel suo divenire storico. Vico caratterizza il suo metodo di indagine, aderente alla storia, parlando di collaborazione tra filosofia e filologia(e per filologia Vico intende non solo la scienza delle lingue e delle letterature antiche ma anche della cultura in genere dei popoli antichi), la mancanza di questa collaborazione ha ingenerato l’errore in molti filologi e filosofi: «La filosofia contempla la ragione, onde viene la scienza del vero; la filologia osserva l'autorità dell'umano arbitrio, onde viene la coscienza del certo... »




(Scienza Nuova, Degnità x).







Filosofia dell'autorità




La filologia porta l'autorità dei fatti, ma una filologia come mera raccolta di fatti è altrettanto erronea di un'analisi puramente razionale dell'uomo. Tra filosofia e filologia vi deve invece essere un rapporto di conferma reciproca, cosicché si possa accertare il vero e inverare il certo. La «scienza nuova» dovrà dunque procedere ricercando nei fatti storici le leggi che ne regolano il prodursi e che saranno convalidate dal loro rivelarsi conformi alla natura, della mente umana. Per scoprire queste leggi occorre individuare quali sono le costanti della storia: “Poiché questo mondo di nazioni è stato fatto dagli uomini, vediamo in quali cose hanno con perpetuità convenuto e tuttavia vi convengono tutti gli uomini, poiché tali cose ne potranno dare i principi universali ed eterni, quali devon essere d'ogni scienza, sopra i quali tutte sursero e tutte vi si conservano in nazioni» (Scienza Nuova, I, 3). La validità di leggi attribuita a queste costanti storiche troverà poi conferma, secondo Vico, nel loro essere principi primi ed effettivi ed effettivi di spiegabilità del mondo storico.







Teologia della Provvidenza




Come si è detto, la Scienza Nuova, in quanto scienza della storia, è una metafisica della mente umana, e anche, per il suo attenersi ai fatti, una «filosofia dell'autorità». Ma in terzo luogo essa è detta una «teologia civile ragionata della Provvidenza divina». Infatti l'analisi della storia mostrerà che la semplice mente umana non è sufficiente principio di spiegazione della storia stessa, o meglio che la mente stessa, nel suo operare storico, è retta da un principio superiore.




L'opera della Provvidenza risulta dal fatto che i fini che la storia realizza vanno al di là delle intenzioni degli uomini e ciò sia nel senso che li attuano spontaneamente, sia nel senso che realizzano certi fini di giustizia e di progresso pur perseguendo intenti utilitaristici e individuali(Scienza Nuova, Conclusione). In questo modo, come mostreremo più chiaramente, la storia risulta essere una struttura molto complessa: infatti proprio movendo dal fatto che essa è intelligibile all'uomo, in quanto egli ne è l'autore si viene a riconoscere che l'uomo stesso, mentre fa e mentre guida la storia, è egli stesso guidato. Si coglie in ciò una tensione tra storia umana e storia divina, tra libertà e Provvidenza. È questo il motivo peculiare della visione vichiana della storia, quello a partire dal quale più se ne sono potute divaricare le interpretazioni.




I corsi storici




L'interpretazione della storia fornita da Vico muove soprattutto da un’analisi delle lingue antiche, poiché e da un’analisi del diritto delle nazioni in quanto esso esprime i principi dell'organizzazione civile, che costituisce il vero e proprio prodotto storico dell'umanità.







La legge delle tre età




La legge fondamentale della storia è quella del suo sviluppo in tre età... Religione, nozze e sepolture sono dunque i principi fondamentali della civiltà(Scienza Nuova, Idea dell'Opera). La religione è il primo principio perché è attraverso di essa che gli uomini vincono il loro arbitrio disordinato e stabiliscono degli ordinamenti civili fondati sulla volontà dègli dei. I matrimoni comportano la stabilità di vita e la trasmissione ordinata dei patrimoni e dei poteri. Le sepolture sonò legate alla fede nell'immortalità dell'anima, che innalza l’uomo al di sopra del bruto.

Le forme di governo




L'organizzazione civile dell'età degli dèi è la famiglia del gigante, che trae la sua legittimazione unicamente dalle rivelazioni divine fatte attraverso gli auspici. Su questa età Vico si diffonde poco giacché mancano i documenti.




La seconda età ebbe inizio quando presso gli uomini che si erano stabiliti e organizzati si raccolsero altri uomini che cercavano protezione e rifugio per sfuggire ai pericoli della vita selvaggia.




Nacquero così le prime città e le prime organizzazioni politiche caratterizzate dalla distinzione fra signori e servi.




I signori sono gli eroi che impongono il diritto con la forza, un diritto non comunicato a tutti e legato alle parole del signore. Quando i servi rivendicano ai signori i propri diritti, questi per meglio difendersi si uniscono in ordini nobiliari dando vita così agli stati aristocratici. In questa età sorgono anche le prime lingue articolate che hanno carattere mitico e poetico in quanto opera della fantasia. La conquista dei diritti civili da parte dei servi segna il passaggio alla terza età: ciò avviene attraverso le leggi agrarie e soprattutto con la concezione delle nozze solenni, che danno diritto alla trasmissione ereditaria. Nascono allora gli stati popolari fondati sul «diritto umano dettato dalla ragione umana tutta spiegata».




Questa forma di governo non è necessariamente democratica, ma può essere anche monarchica purché in essa viga «la ragione naturale, che eguaglia tutti». Conforme a questi caratteri è anche la lingua di questa età, fatta di voci convenzionali, di cui «sono signori assoluti i popoli».







La storia ideale eterna




La legge delle tre età costituisce la « storia ideale eterna, sopra la quale corrono in tempo le storie di tutte le nazioni». Essa cioè è la norma di sviluppo di ogni civiltà, e la sua universalità è dimostrata, secondo Vico, dal fatto che i popoli l'hanno seguita senza che vi sia stata influenza dell'uno sull'altro. La storia ideale eterna come legge di sviluppo della storia è poi anche legge di sviluppo dell'uomo in generale. La storia cioè si è svolta secondo certi gradi e un certo ordine perché lo spirito umano può svilupparsi solo in quel modo: prima come senso, poi come fantasia, infine come ragione: « Gli uomini prima sentono senz’avvertire; dappoi avvertiscono con animo perturbato e commosso, finalmente riflettono con mente pura» (Scienza Nuova, Degnità LIII). Nell'età della ragione l'uomo che passa dalla fanciullezza, in cui dominano il senso e la fantasia, all'età adulta, in cui domina il pensiero razionale, ripete in sintesi lo sviluppo storico dello spirito umano.







La sapienza poetica




La storia ideale eterna implica la presenza nella storia della Provvidenza. L'ordine e la norma della storia temporale si impongono infatti solo perché c'è una forza superiore e provvidenziale che dalla paura, dall'utilità, dalla violenza e dalle rivolte sa trarre un progresso civile. Ciò significa che nell'agire umano è presente una vis veri, un principio di verità divina, che nelle diverse età si fa presente all'uomo in modo diverso.

Il senso comune




Nelle prime due età il vero assume il carattere del certo e cioè di ciò che è stato divinamente rivelato o tramandato dagli antenati.




Non si tratta dunque di una verità razionalmente mostrata, ma piuttosto attestata dal senso comune, che è «un giudizio senz'alcuna riflessione, comunemente sentito da tutto un ordine, da tutto un popolo, da tutta una nazione o da tutto il genere umano». Nel senso comune l'arbitrio umano ha una regola cui attenersi.

Il linguaggio: fantasia e poesia




Vico si diffonde in particolare sul sapere proprio della seconda età, la sapienza poetica, che in effetti costituisce una delle sue scoperte più originali. Innanzitutto tale sapienza è detta poetica perché il primo linguaggio, in cui essa si esprime, è fantastico e sublime e non ancora razionale; infatti «la fantasia tanto è più robusta quanto è più debole il raziocinio». Carattere della poesia è «alle cose insensate dare senso e passione, ed è proprietà de' fanciulli di prender cose inanimate tra mani e, trastullandosi, favellarvi, come se fussero, quelle, persone vive. Questa degnità filologica-filosofica ne appruova che gli uomini del mondo fauciullo, per natura, furono sublimi poeti» (Scienza Nuova, Degnità XXXVII).




Per questo «tutte le storie barbare hanno favolosi principi» ed è nei miti che dobbiamo rintracciare la storia, la cultura e la sapienza dei popoli antichi.




I miti dunque non sono semplici favole e nemmeno un rivestimento poetico di una «sapienza riposta», ma una comprensione fantastica della verità.




Gli antichi, incapaci di esprimersi per concetti, usavano degli universali fantastici che sono modelli fantastici, ritratti ideali, universali in quanto possono rappresentare realtà particolari ad essi somiglianti; così, ad esempio, i greci non concepirono l'idea della prudenza, ma raffigurarono l'eroe Ulisse come modello fantastico di ogni uomo prudente.




Con l'analisi della sapienza poetica Vico raggiunge alcuni notevoli risultati.




In primo luogo stabilisce l'autonomia della poesia, nel senso che si tratta di una forma espressiva specifica indipendente dal linguaggio razionale.




I tropi del linguaggio poetico: allegoria, metafora, metonimia, sineddoche, ecc., «i quali si sono creduti finora ingegnosi ritruovati degli scrittori, sono stati necessari modi di spiegarsi di tutte le prime nazioni poetiche». La poesia cioè non è il risultato di un'operazione estetica sul linguaggio razionale, ma è una forma espressiva naturale e originaria.




In secondo luogo alla poesia non è assegnata una funzione puramente estetica, ma una funzione rivelativa: essa custodisce la verità sentita e immaginata quale l’appresero i primi uomini. In terzo luogo, e conseguentemente, è rifiutata l'origine convenzionale del linguaggio. Questa suppone infatti l'attribuzione al linguaggio della funzione meramente operativa di rendere possibile la comunicazione dei concetti, e inoltre non permette di spiegare lo stesso momento convenzionale del linguaggio (che pure esiste): le convenzioni, infatti, possono venire stabilite solo a partire da un precedente linguaggio (non convenzionale). Al contrario la natura metaforica e fantastica del linguaggio originario spiega la sua dimensione rivelativa, il fatto cioè che in esso sia presente una comprensione primitiva della verità, nel senso di una prima interpretazione in termini universali della realtà, attraverso gli universali fantastici.

La questione omerica




Sulla scorta di quest'analisi della sapienza poetica Vico giunse a risultati come quello della « riscoperta del vero Omero ». Poiché il linguaggio dei miti primitivi sono il patrimonio di tutto un popolo e poiché Omero si deve considerare come il primo autore della lingua greca, e i suoi poemi furono sentiti come patrimonio culturale comune di tutte le genti greche, Vico vede in essi non l'opera di un singolo poeta, ma l'espressione della sapienza poetica di tutto il popolo greco.

Verità e storia




La sapienza poetica, in quanto è sapienza su cui si reggono e progrediscono i popoli antichi, è soprattutto sapienza metafisica e giuridica.




Essa ha per contenuto i principi di giustizia e di ordine che devono guidare la vita civile, ma tale contenuto si manifesta in forme diverse a seconda che operi attraverso il senso o la fantasia o la ragione.




Ciò significa che da un lato la verità si produce storicamente ma dall'altro è essenzialmente sovratemporale, si che in ogni età può essere presente nella sua interezza.




Provvidenza e libertà umana




La verità della storia è dunque una verità metafisica nella storia. Nella storia si realizza la mediazione tra umano e divino: nel fare umano si rivela il vero divino, e d'altra parte il vero umano si attua attraverso il fare divino (della Provvidenza).




La verità si manifesta attraverso e nonostante l'arbitrio umano e può anche essere sviata dall'arbitrio stesso o da motivi contingenti.




La Provvidenza è la legge della storia, ma una legge trascendente. Che la storia sia spiegabile attraverso l’ordine provvidenziale non significa che essa sia necessitata, ma piuttosto che ogni sviluppo storico deve attenersi ad esso per non degenerare, ed anche che in esso la storia trova possibilità e garanzia di superare ogni fattore degenerativo.




La forza e l'opera della Provvidenza si manifestano nella sua capacità di servirsi degli strumenti umani, anche più rozzi e refrattari, per produrre un ordine di giustizia. E tuttavia tale ordine resta affidato alla libertà dell'uomo.

I ricorsi storici




Che il processo storico non abbia carattere di necessità risulta particolarmente evidente nella dottrina dei regressi e dei ricorsi. Viro individua nel compimento del progresso giunto all'età della ragione i germi di un possibile regresso: «Gli uomini prima sentono il necessario: dipoi badano all'utile; appresso avvertiscono il comodo; più innanzi si dilettano nel piacere; quindi si dissolvono nel lusso; e finalmente impazzano in istrappazzar le sostanze»(Scienza Nuova Degnità LXVI).




A questa decadenza dei costumi corrisponde una decadenza della cultura nello scetticismo e nella falsa eloquenza, mentre gli stati popolari finiscono nell'anarchia e poi nella tirannide. A ciò la Provvidenza offre tre rimedi; o un forte monarca che risollevi lo stato, o l'assoggettamento a una azione migliore e più forte o la regressione nella barbarie da cui inizia un nuovo corso storico, che ripete le tappe del corso precedente, per quanto a un livello superiore. In questo modo gli uomini, che avevano smarrito la verità nello Scetticismo e nella dissolutezza, poterono recuperare un rapporto immediato con essa attraverso il ritorno al senso e alla fantasia. La possibilità dei regressi e dei ricorsi storici dimostra che il progresso storico non è garantito sempre e che tuttavia la Provvidenza guida sempre la storia, ma anche qui attraverso possibilità diverse e non in modo univoco e necessitante.

Religione e filosofia




L'età della ragione in particolare sembra essere l'età critica della storia. Infatti mentre nei primi stadi della civiltà la Provvidenza si impone con la forza della certezza, nell'età della ragione il vero diventa oggetto di libera ricerca e compito da realizzare consapevolmente. Il piano provvidenziale può qui operare solo in quanto riconosciuto compiutamente dalla ragione "tutta spiegata". La filosofia succede allora alla religione, «così ordinando la provvidenza: che, non avendosi appresso a fare più per sensi di religione (come si erano fatte innanzi) le azioni virtuose, facesse la filosofia intender le virtù nella lor idea»(Scienza Nuova, Conclusione). Ma poiché nella filosofia la custodia della verità è affidata al libero giudizio della ragione, maggiore è la possibilità della caduta nell'errore e nello scetticismo, per cui «si diedero gli stolti dotti a caloniare la verità».




Questa possibilità di smarrimento significa che la ragione non è una facoltà pienamente indipendente e creatrice di verità.




Innanzitutto essa non può essere svincolata dal senso e dalla fantasia, a rischio di diventare vuota. E in questa prospettiva il fine della storia non è il semplice esplicarsi della ragione, ma l'armonia di senso, fantasia e ragione. Inoltre essa è subordinata alla verità divina come alla sua norma.




Per questi motivi la ragione deve essere solidale con il senso comune e con la tradizione in cui si manifesta l'opera provvidenziale: «La provvidenza ci si fa apertamente sentire in quelli tre sensi: uno di meraviglia, l'altro di venerazione ch'hanno tutti i dotti finor avuto della sapienza inarrivabile degli antichi, e 'l terzo dell'ardente desiderio onde fervettero di riceverla e di conseguirla » (Scienza Nuova, Conclusione). È questo il motivo più profondo per cui devono convergere filosofia e filologia, vero e certo. La storia non si può semplicemente dedurre dalla sola mente umana con una pura costruzione razionale, perché la stessa mente umana si rivela a se stessa solo attraverso l'opera provvidenziale, a cui dunque deve fare riferimento per conoscere la propria verità.




Se allora si può dire che la filosofia succede alla religione, ciò non significa che la annulli, ma al contrario che ad essa spetta il compito di custodirla: «Da tutto ciò che si è in quest'opera ragionato, è da finalmente conchiudersi che questa Scienza porta indivisibilmente seco lo studio della pietà, e che, se non siesi pio, non si può daddovero esser saggio» (Scienza Nuova, Conclusione).







FILOSOFI CONTEMPORANEI




Accettare la negazione niciana a causa del suo esito radicalmente nichilistico è IMPOSSIBILE, al punto che, giunge a togliere credibilità fondamento e dignità a Dio negandolo.




Nell’intero sviluppo di tale ontologia il fondamento (Dio) è stato ridotto a cosa o ente; per farne, appunto, un ente disponibile al gioco strumentale dei nostri calcoli umani.




Davanti a questo Dio dell’Onto-teo-logia non è possibile alcuna autentica esperienza di ascolto, poiché le orecchie sono troppo disturbate dal vano frastuono della chiacchiera teologica e filosofica.




Il Grund dell’onto-teologia scade ad idolo, diventa davvero un Dio morto ed idiota e rischia sempre di essere assunto come un assoluto terrestre (Pietro Prini, in “Storia dell’esistenzialismo”, edito da studium)




Alcuni filosofi manipolano e fraintendono il messaggio cristiano, ritenendolo una religione senza redenzione. Ritenendo che i discepoli hanno interpretato il messaggio di Cristo fino a snaturarlo.




Disperati, non comprendono il rapporto tra finito e infinito; sono convinti che non potrà mai darsi alcuna conciliazione tra l'Essere infinito di Dio e la finitezza della creatura; insomma, il rapporto tra finito e infinito non consente neanche un superamento di tipo hegeliano; il male del mondo non è in alcun modo redimibile: "nessuna redenzione, né in cielo, né in terra, né cristiana, né paranormale (in questo siamo d’accordo) possibile. La morte in croce del Cristo e il suo grido di abbandono sono il segno del suo fallimento, almeno del fallimento della sua pretesa divina.




Di conseguenza l’interpretazione della passione e morte del Figlio come sacrificio espiatorio è la più grande mistificazione compiuta dal cristianesimo.




Non si capisce, perché mai questi nostri filosofi si fermano solo al mistero del Venerdì Santo e dimenticano che c'è anche il Sabato Santo e la Domenica di Pasqua.




Nel riferirsi ad Heidegger, pongono in evidenza, il fatto che nella storia della metafisica occidentale, il destino dell'Essere (Grund) è venuto a coincidere con il sottrarsi, l’indebolirsi dell’Essere; e tale “indebolimento” non è stato solamente il risultato dell'accresciuta consapevolezza dei limiti del pensiero, ma anzitutto il carattere costitutivo dell'Essere stesso; entra definitivamente in crisi il concetto di essere e l’uomo si trova gettato nel caos e nel nulla




Ma l’ascolto del Figlio, porta non ad un concetto distruttivo e negativo del silenzio. Il silenzio diviene l’inizio della vita divina nel credente, la "realtà prima". Nell'ascolto il credente, si manifesta come “realtà seconda”:




Il Figlio rinvia al Padre.




La Parola rimanda al Silenzio.




Il Rivelato rimanda al Dio nascosto ("Deus Absconditus"). Sottolinea giustamente Massimo Cacciari nel suo saggio dal titolo “Del Silenzio” (edito da Adelphi), che il termine "Re-velatio" non va inteso solo come manifestazione divina, ma al contrario come un "tornare a velarsi".




Dunque il silenzio è l'altra sponda, la profondità nascosta di ciò che si rivela, il sentiero che conduce alle insondabili profondità di Dio. Il Silenzio è il Padre da cui scaturisce eternamente la Parola che è il Figlio. A questo punto ci colleghiamo subito col nostro tema che, non lo si dimentichi, coincide col ritrarsi del fondamento; poiché il Padre è essenzialmente esuberanza di comunicazione nella delicatezza di un amore personale che non vuol fare imposizione alcuna.

LA LEGGE NATURALE




Sillogismo: “Chi non frena le passioni è pieno di brama, chi è pieno di brama non è mai sazio e non è mai sereno, chi è in questo stato è infelice e disgraziato, quindi chi non frena le passioni è un disgraziato!!!”




LA LEGGE NATURALE (liberamente tratto da J. Maritain, La Conquista della libertà, Antologia del pensiero etico politico, ed. La Scuola-Brescia). Ricordiamo le parole di S. Paolo in Rom. 2,14: "quando i Gentili che non hanno legge, fanno secondo natura le cose contenute nella legge, costoro, pur non avendo legge, sono legge a se stessi". Sofocle scrive di Antigone, che consapevole di trasgredire la legge umana, è colpita da questa, obbediva ad un comandamento migliore, la legge non scritta ed immutabile: “queste leggi non nate dall'arbitrio di oggi o di ieri, vivono sempre e per sempre, e nessuno sa da dove sono nate".







ELEMENTO ONTOLOGICO DELLA LEGGE NATURALE.




Tutti gli uomini hanno in comune la natura umana, ed avendo l'intelligenza agiscono comprendendo quello che fanno, con il potere di determinare le proprie scelte. Ma dal momento che l'uomo è dotato di intelligenza, egli stabilisce i suoi fini. L’uomo deve accordarsi con i fini richiesti dalla sua natura. Ogni genere di cose, di esseri, ha la sua legge naturale che consiste nella normalità del suo funzionamento. Questa naturalità è di rilevanza morale per l'uomo. Proprio la libertà o libero arbitrio implica e necessita di obblighi morali. Ogni uomo ha obblighi morali! La legge naturale per l'uomo è legge morale, perché l'uomo l'ubbidisce o disubbidisce liberamente. Il fine dell'uomo (come vedremo) è trascendente, per questo la legge naturale implica anche sensibilità, esigenze, aspettative di ordine superiore al bene immanente. La legge naturale è la formula ideale di sviluppo di un dato essere. Diciamo allora che, nel suo aspetto ontologico, la legge naturale è un ordine che si riferisce alle azioni umane, uno spartiacque tra ciò che conviene e ciò che non conviene, tra il proprio e l'improprio, che dipende dalla natura umana e dalle necessità immutabili che vi sono radicate. Il precetto non uccidere, come altri del decalogo, è un precetto di legge naturale. E' naturale, rispettare il proprio essere nei propri simili, in cui si riconosce un'appartenenza al proprio destino. L'uomo, in quanto uomo, ha diritto di vivere, perché anch'io sento di avere in me lo stesso diritto. Per riassumere, diciamo che la legge naturale è sia ontologica che ideale, ma è anche pratica e politica perché è l’unica che può costruire positivamente la società. E' ideale, perché si fonda sia sull'essenza umana che sulle necessità comuni e immutabili del genere umano. E' ontologica, perché struttura l'unico progetto possibile per l’uomo (che vuol essere o divenire veramente umano). Non solo le regole prime e fondamentali ma anche le più piccole regole dell'etica naturale significano conformità alla legge naturale, (cioè, gli obblighi naturali o i diritti di cui noi oggi non abbiamo idea alcuna e di cui gli uomini diverranno consapevoli in un lontano futuro). Un angelo che conoscesse l'essenza umana secondo le sue capacità soprannaturali (tu che ora mi leggi, sei forse quell'angelo bellissimo di purezza e semplicità, da saper individuare in te, tutte le esigenze della legge naturale e da potermele insegnare?) e tutte le situazioni dell'esistenza possibili per un uomo, potrebbe conoscere la legge naturale nell'infinità della sua estensione. Noi non lo possiamo, per quanto i teorici del secolo XVIII credettero di averla conosciuta. La legge conosciuta e sperimentata, in quanto misura della ragione è legittimazione degli atti umani. Gli uomini la riconoscono con minore o maggiore difficoltà, ed in gradi differenti, correndo il rischio di sbagliare qui come altrove. Il preambolo della legge naturale è: "fai il bene ed evita il male". La legge naturale è l'insieme delle cose da fare (e da non fare) in maniera necessaria. Che nella determinazione di queste cose sia possibile ogni sorta di errore e di aberrazione, che la nostra natura è ancora rozza, e che innumerevoli accidenti possono falsare il nostro giudizio, prova soltanto che la nostra visione è scarsa. L'errore, anche di un popolo, non è una prova contro la legge naturale, così come l'errore in una addizione non è la prova contro l'aritmetica. La conoscenza che l'uomo ne ha è andata aumentando a poco a poco che si andava sviluppando la sua coscienza morale. Questa conoscenza continuerà inesauribile finchè esisterà l'uomo. S.Tommaso d'Aquino dice che la ragione umana scopre le regole della legge naturale sotto la guida delle inclinazioni (positive o negative, comunque indimostrabili proprio perché istintive) della natura umana. Questa conoscenza si fa strada prima per esperienza che per concetti. Si capisce come la conoscenza della legge naturale è andata modellandosi continuamente secondo le inclinazioni della natura umana, partendo dalle più fondamentali. [La conoscenza degli aspetti primordiali e preistorici della legge naturale fu espressa dapprima in schemi di precetti e proibizioni sociali più che in giudizi personali; di modo che noi potremmo dire che questa conoscenza si è sviluppata sia nelle inclinazioni che nella società umana, conoscenza incorporata nella eredità più antica e più generale della comunità. In queste intelaiature o schemi dinamici antichi, possono intervenire molti contenuti diversi, per non parlare delle deviazioni pervertite che possono mescolarsi a quelle fondamentali, come alcune pratiche tribali]. E' così che nei tempi antichi e nell'età medioevale si diede più peso, nella legge naturale, agli obblighi dell'uomo che ai suoi diritti. La grande conquista del secolo XVIII fu di portare in piena luce i diritti dell'uomo come se richiesti anche dalla legge naturale. Legittima richiesta. Ma la grande conquista fu pagata dagli squilibri ideologici. L'attenzione si spostò, dagli obblighi dell'uomo, soltanto sui suoi diritti. Una visione verace e comprensiva avrebbe fatto attenzione sia agli obblighi che ai diritti impliciti nelle esigenze della legge naturale.







I DIRITTI DELLA PERSONA UMANA




La persona è parte della società politica in quanto cittadino, e tuttavia la trascende in ragione dei valori assoluti ai quali essa si riferisce. Mentre la società politica guarda al tempo, la persona deve proiettarsi in un destino superiore al tempo[L'abbiamo già notato: è per la improvvisa irruzione del monoteismo prima e del messaggio evangelico poi che codesta trascendente dignità della persona umana s'è resa manifesta e completa.]. Ma di quì la coscienza di questa dignità ha conquistato a poco a poco la sfera dell'ordine naturale stesso, penetrando e rinnovando la nostra coscienza della legge di natura e del diritto naturale. Quando gli apostoli rispondevano al sinedrio, che voleva impedir loro di predicare in nome di Gesù: "E' meglio per noi ubbidire a Dio che agli uomini", affermavano così la trascendenza della persona umana nello stesso ordine naturale. Già nell'ordine naturale la persona umana trascende lo Stato, in quanto l'uomo ha un destino superiore al tempo e mette in gioco energie finalizzate a tale destino. L'universo delle verità e degli ideali, di scienza, di saggezza, d'arte e di poesia, verso il quale tende l'intelligenza, deriva, per natura, da un dominio più elevato che quello della comunità politica. Il segreto dei cuori, l'universo delle leggi morali, il diritto della coscienza di ascoltare Dio e fare il suo cammino verso di lui, tutte queste cose, nell'ordine naturale come nell'ordine soprannaturale, non possono essere toccate dallo Stato nè cadere in suo potere. Senza dubbio lo Stato ha anche una funzione morale e non soltanto materiale; la legge, infatti ha una funzione pedagogica e tende a sviluppare le virtù morali, lo Stato ha il diritto di punirmi se, la mia coscienza essendo accecata commette un atto delittuoso. Ma in simile circostanza lo Stato non ha l'autorità di farmi correggere il giudizio della mia coscienza più di quanto non abbia il potere di legiferare sulle cose divine, ne di imporre alcuna credenza religiosa, qualsiasi essa sia. Lo Stato lo sa bene. Ed è per questo che, ogni volta che esso esce dai suoi limiti naturali per penetrare, in nome di rivendicazioni totalitarie, nel santuario della coscienza, si sforza di violare questa con mezzi mostruosi di avvelenamento psicologico, di menzogna organizzata e di terrore.

LA SCELTA DEL BENE




(liberamente tratto da: J. Maritain, La conquista della libertà, Antologia del pensiero etico politico, ed. La Scuola - Brescia, p.78)




L'intelletto pratico non ha a che fare soltanto con la creazione artistica, ma anche è prima di tutto con la vita morale dell'uomo. V'è in questo ordine un'altra strada verso Dio, che è compresa nell'esperienza morale e che potremmo chiamare la conoscenza morale di Dio. Non è possibile giustificare razionalmente concetti morali fondamentali quali: 1.- il concetto d'obbligo morale incondizionato; 2.- quello del diritto inalienabile; 3.- quello dell’intrinseca dignità della persona umana; senza risalire alla Ragione increata donde procedono l'uomo e il mondo e che è il concetto del Bene. La riflessione filosofica sulla vita e l'esperienza morale ha in tal modo le prove dell'esistenza di Dio. Quando il bambino si desta alla vita morale, il suo primo atto e di "deliberare di se stesso"; si tratta di scegliere la propria strada. Un bambino si astiene un giorno dal dire una bugia, se ne astiene in quel giorno non perché rischia di essere punito se la bugia viene scoperta o perché gli è proibito dire bugie, ma semplicemente perché è male; non sarebbe bene farlo. In quel momento il bene morale con tutto il mistero delle sue esigenze, gli si manifesta confusamente, in un lampo d'intelligenza. Qual'è il dinamismo segreto del primo atto di libertà? "L'anima in questa prima scelta morale si allontana da una azione cattiva perché è cattiva: l'intelligenza conosce perciò la distinzione del bene e del male e sa che bisogna fare il bene perché è bene, motivo che sorpassa l'ordine della convenienza". "Ma poichè il valore dell'atto morale è superiore a tutto ciò che è dato nell'esistenza empirica, (concerne ciò che deve essere), fare il bene per il bene implica necessariamente che vi sia un ordine ideale indeclinabile della giusta consonanza del nostro agire con la nostra essenza". Implica necessariamente un dato oggetto dell’atto morale. E poichè, il mio vero bene è al contempo il bene di tutti, questo è l'Unico Bene, tanto superiore e universale da trascende tutto l'ordine empirico. Questa legge manifesta l'esistenza di un Bene separato che trascende Egli stesso tutta l'esperienza empirica e sussiste di per se. "Queste implicazioni non sono aperte all'intelligenza del bambino; sono contenute nell'atto che decide per una cosa buona in ragione del bene morale, del bene onesto di cui egli ha l'idea esplicita, per quanto confusa"(Raison et Raisons, pp.135-137). Non è affatto necessario ch'egli pensi esplicitamente a Dio e al suo fine ultimo quando compie questo suo primo atto d'uomo. "Egli pensa a ciò che è bene e a ciò che è male. Ma al tempo stesso conosce e sperimenta Dio senza saperlo, perché in virtù del dinamismo interno di questa scelta del bene per il bene, egli vuole e ama il Bene oggettivo separato dal suo io, come fine ultimo della sua esistenza”.




---Opzione morale fondamentale per il Bene, che esige continuamente di offrire tutta la vita a servizio di questo bene. La vita umana diviene prigioniera del Bene e si dispone a fare di se un’offerta d’amore, un’espressione sacerdotale!---




In tal modo l'intelligenza ha di Dio una conoscenza vitale e non concettuale, con il moto di volontà verso questo bene, e al tempo stesso verso il Bene. In altri termini, la volontà andando istintivamente all’atto moralmente positivo, in concreto va oltre l'oggetto immediato della conoscenza e trascina con se tutto l’essere di persona all’incontro con Dio. La volontà con questo slancio puro, scelto perché buono, si trova proiettata fino a questo oltre (l'intelligenza si proietta in una luce di conoscenza senza concetto e senza possibilità concettuali esprimibili, luce unicamente disponibile attraverso la contemplazione). “La rettitudine è nell'ordine pratico la misura della verità dell'intelligenza.”(Raison et Raisons, pp.137-139). Anche se la ragione cosciente si trova nella ignoranza completa di Dio un uomo può in tal modo conoscere Dio, in maniera incosciente ma reale, pratica, esistenziale e volitiva. Ci troviamo in presenza di una conoscenza reale, ma che ha luogo nell'inconscio dello spirito, e che è tratta fuori dalla sua notte soltanto dalla considerazione del filosofo quando l'analizza negli altri. Ne consegue che chi crede di essere ateo; non può esserlo in realtà se ha scelto il Bene per se stesso, come orientamento fondamentale di tutta la sua vita. E' uno pseudo-ateo. Ciò che lui nega è in realtà solo un prodotto concettuale, egli in realtà non nega Dio che è l'oggetto autentico della ragione e al quale egli crede, senza saperlo, in fondo al suo cuore. Il pseudo-ateo, crede empiristicamente in Dio, così che egli è diviso in se stesso, perché sorgono evidenti ostacoli tra il pensiero cosciente e le elaborazioni incoscienti o esistenziali di Dio che egli porta in se nascoste e attive. Tale situazione è di per se anormale. Normalmente la conoscenza esistenziale di Dio legata al primo atto di libertà -quando è retto- richiede di passare naturalmente nella coscienza e vi fa la sua strada. Essa crea nell'anima disposizioni ed inclinazioni che aiutano la ragione a scoprire la verità che corrisponde loro. Egli così ha gli elementi non solo per conoscere Dio, ma anche per riconoscerlo, così nasce una relazione stabile e permanente, la più bella relazione di tenera amicizia creativa che si possa concepire. Se si tratta al contrario di un vero ateo, l'ateismo, che egli professa coscientemente è il rifiuto aprioristico di ogni trascendenza e quindi la negazione del Bene. Il vero ateo è l’uomo cattivo e disperatamente egoista. "Il bene morale, il dovere e la virtù divengono fatalmente ed egoisticamente una esigenza della propria perfezione presa per centro assoluto, un rito desolato della propria grandezza, una sottomissione totale di se all'arbitrio del divenire deificato (all’idolatria di se e delle sue idee), e perdono la loro vera natura" (Raison et Raisons, p.163). L’orgoglio diabolico della propria superiorità culturale o spirituale, per ergersi razzisticamente sugli altri uomini =super-io.







IL PROGRESSO INTERNO DELLA VITA UMANA




La libertà di ciascuno deve essere protetta, l'uomo deve lavorare per sottomettere a sé ogni forma di barbarie, la città deve essere forte e difendersi efficacemente contro le azioni dissolventi e contro i suoi nemici. Ma l'opera politica verso cui tutto questo deve tendere è il miglioramento delle condizioni della vita umana stessa e di procurare il bene comune della moltitudine in tal maniera che la persona concreta (non soltanto una categoria di privilegiati), acceda realmente alla misura d'indipendenza che conviene alla vita civile, e che volta a volta le garanzie economiche del lavoro e della proprietà, i diritti politici, le virtù civili e la cultura dello spirito assicurano. La possibilità dello sviluppo consiste prima di tutto nella fioritura della vita morale e razionale. Liberazione ed emancipazione permanente da ogni forma di schiavitù ed asservimento al male morale. Il progresso è possibile solo se la società conosce le esigenze di un ideale storico elevato, capace di sollevare tutte le energie di bontà e di progresso nascoste nelle profondità dell'uomo e oggi represse, negate o pervertite. Lottiamo insieme per l'instaurazione di una città fraterna in cui l'uomo sia liberato dalla miseria e dalla servitù. Vi è una speranza più grande che deve essere portata agli uomini, per il quale si può domandare agli uomini di lavorare, di combattere e di morire: la verità dell'immagine di Dio in noi, la libertà e la fraternità universale. Se la nostra società agonizza è perché non osa abbastanza, perché agli uomini non abbastanza propone. Una nuova civiltà vivrà a condizione di sperare, di volere e di amare veramente ed eroicamente la verità, la libertà e la fraternità. CONCLUSIONE: La sana società umana è fondata sulla moralità intrinseca del bene comune e della vita politica. Ispirazione personalistica e comunitaria dell’organizzazione sociale, legame organico della società civile con la religione (senza costrizione religiosa né clericalismo). Il diritto e la giustizia, l'amicizia civica e l'uguaglianza che essa comporta, come principi essenziali della società. Opera comune ispirata dall'ideale di libertà e di fraternità tendente come a suo limite superiore alla instaurazione di una città fraterna in cui l'essere umano sia liberato dalla servitù e dalla miseria. Questa realtà politica è negata o misconosciuta, sia dall'antico individualismo borghese, sia dai totalitarismi massificanti di oggi. E' qualcosa di nuovo che gli uomini dovranno costruire dopo questa guerra, in mezzo alle rovine, se l'intelligenza, la buona volontà e le energie creatrici prevalgono in essi. (Maritain, Cristianesimo e democrazia Ed. di Comunità - Milano 1950)







ANIMALITÀ E PERSONALITÀ




L'uomo è un animale dotato di ragione, ma è immensa la parte di animalità in tale rapporto. La parte dell'immorale è più grande ancora nella vita sociale e politica che nella vita individuale. Ne consegue che un lavoro di educazione, che sottomette l'irrazionale alla ragione e sviluppa le virtù morali non è facile. Purtroppo c'è chi conta, per raggiungere i propri fini sulla potenza del male e della corruzione. Questo è fare la rovina degli uomini e mettersi al servizio del male. Noi emergiamo ancor poco dall'animalità e così grande è in noi la parte della malvagità e della perversione. Le condizioni storiche e lo stadio ancora inferiore dello sviluppo dell'umanità rendono difficile alla vita sociale di comprendere pienamente il suo fine. Ma la filosofia politica che si fonda sulla realtà deve lottare volta a volta contro due errori opposti: da una parte uno pseudo idealismo ottimistico, che va da Rousseau a Lenin, e che alimenta gli uomini di false speranze, pretendendo stimolare, snaturando l'emancipazione alla quale essi aspirano, d'altra parte uno pseudo-realismo pessimistico che va da Machiavelli a Hitler, e che piega l'uomo sotto la violenza, non ritenendo di lui che la animalità che lo rende schiavo. (Maritain, Cristianesimo e democrazia Ed. di Comunità - Milano 1950)







IL DIRITTO NATURALE




L'idea di diritto naturale è un'eredità del pensiero cristiano e del pensiero classico. Non risale alla filosofia del XVIII secolo, che l'ha più o meno deformata, ma a Grotius e prima che a lui a Suarez e a Francesco de Vitoria; e più oltre a S. Tomaso d'Aquino; e più oltre a Sant'Agostino e ai Padri della Chiesa, e a S. Paolo; e più oltre ancora a Cicerone, agli Stoici, ai grandi moralisti dell'antichità e ai suoi grandi poeti, a Sofocle in particolare (Antigone è l'antica eroina del diritto naturale, che gli antichi chiamavano la legge non scritta). L'uomo è dotato di intelligenza e con essa determina a se stesso i propri fini. In virtù della natura umana, uguale a tutti, vi è una disposizione comune che si ha l'obbligo di cercare e di attuare, questa legge scritta nei cuori, secondo la quale la volontà umana deve agire per realizzarsi. La legge naturale non è altro che questo. I grandi filosofi dell'antichità sapevano, i pensatori monoteisti sanno ancor oggi, che la natura deriva da Dio e che la legge non scritta deriva dalla legge eterna che è la saggezza creatrice stessa. Conoscendo il principio reale di questa legge, la credenza in questa legge è più ferma e più irremovibile presso coloro che credono in Dio, che presso gli altri. La legge e la conoscenza della legge sono due cose differenti. La legge è scritta nel cuore dell'uomo, ma in tali profondità da essere facilmente nascosta. Gli uomini la conoscono più o meno difficilmente e a gradi diversi, e qui come altrove rischiano di commettere errori. La sola legge pratica in comune è la legge morale fondamentale: "fai il bene ed evita il male". Ma solo quando il Vangelo sarà penetrato fino al fondo della sostanza umana, solo allora il diritto naturale apparirà in tutto il suo splendore. [La nostra persona in qualità di Presidente dell'Associazione Giustizia e Verità può divenire luogo di confronto riguardo alle esigenze della Legge Naturale]. Il fine per il quale la famiglia esiste è di crescere delle persone umane e di prepararle a compiere il loro destino totale. E se lo Stato ha una funzione educativa, se l'educazione non è fuori della sua sfera, è per aiutare la famiglia a compiere la sua missione e per completarla, mai di sostituirsi ad essa per cancellare nel bambino la sua vocazione di persona umana e per sostituirla con quella di strumento vivente e di materia dello Stato. In definitiva, i diritti fondamentali come: 1.-il diritto all'esistenza ed alla vita, 2.-il diritto alla libertà personale o il diritto di condurre la propria vita come padroni di se stessi e dei propri atti, 3.-il diritto a perseguire la perfezione della vita umana morale e razionale, 4.-il diritto a perseguire il bene eterno (senza del quale non vi è vera felicità), 5.-il diritto all'integrità corporale, 6.- il diritto alla proprietà privata, 7.-il diritto di sposare secondo libera scelta, 8.-il diritto di associazione, 9.-il rispetto in ciascuno della dignità umana, sia che egli rappresenti o non rappresenti un valore economico per la società. Tutti questi diritti e valori assoluti sono radicati nella persona, che ha un destino superiore al tempo. Il regime totalitario di un solo partito è la peggior forma del regime dei partiti. Ciò che è richiesto ad una democrazia non è abolire i partiti politici, ma regolare la costituzione dello Stato (delle assemblee legislative e degli organi di governo) in modo tale che questi, pur essendo sottomessi al controllo delle assemblee, siano nei problemi più importanti, sottratti al dominio dei partiti. Ma progresso nell'organizzazione e progresso nella coscienza sono due progressi simultanei per questo non deve essere concesso il massimo delle libertà democratiche la dove non vi è la maturità per viverle, la dove esse saranno un deterrente per l'anarchia e per la criminalità. La tentazione che viene dalle antiche concezioni socialistiche è quella di accordare il primato alla tecnica economica e nello stesso tempo di tendere a rimettere tutto all'autorità dello Stato, amministratore del benessere di tutti con la sua meccanica scientifica e burocratica; il che, si voglia o no, conduce verso un totalitarismo a base tecnocratica. Contro lo stato corporativistico, paternalistico opponiamo la libertà delle associazioni che sono di rango istituzionalmente inferiore allo Stato, ma devono essere considerati come un dato insostituibile del passaggio ad un regime autenticamente umanistico, lo stato porrà ogni cura nel tutelare le associazioni di cittadini. L'idea di uno Stato economico è una mostruosità. La vita e l'organizzazione politica della Stato concernono la vita comune delle persone umane e la loro direzione verso un'opera comune (la quale suppone la forza, la pace e l'armonia del corpo sociale): questo deve tendere, come al suo ideale supremo, alla conquista della libertà e alla fraternità. Esse sono di un ordine superiore alla vita e alla organizzazione dei gruppi economici. Il progresso contrastato dell'umanità va nel senso della emancipazione umana (non soltanto nell'ordine politico, ma anche nell'ordine spirituale), in maniera che le diverse forme di servitù, per le quali un uomo è al servizio di un'altro uomo, siano a poco a poco abolite a misura che la storia umana si avvicina al suo termine. Il che suppone non soltanto il passaggio a stati di organizzazione migliore, ma anche il passaggio a una coscienza migliore della dignità della persona umana in ciascuno di noi e del primato dell'amore fraterno fra tutti i valori della nostra vita. Così avanziamo verso la conquista della libertà e di tutte le libertà: spirituali, politiche, sociali ed operaie. E si può sperare di veder uscire dalle rovine una ricostruzione, avendo fiducia nel popolo, in quel popolo che da completamente il suo lavoro e la sua pena e quando è necessario il suo sangue. Nella comunione con il popolo sta l'ultima fortuna della cività. (liberamente sintetizzato da: Maritain, CRISTIANESIMO E DEMOCRAZIA , ed. di comunita'-1950- Milano)







AZIONE E CONTEMPLAZIONE




(JACQUES MARITAIN ed.. Borla)




Abbiamo urgentemente bisogno di un'azione che nasca dalla contemplazione, e questa è dono di Grazia. Ecco il mondo chiede dei santi, cioè uomini puri nei loro pensieri, nelle loro azioni trasparenti. Se i credenti non gli danno ciò che comanda, tanto peggio per essi e per tutti; egli si vendicherà su di loro, e cercherà la sua consolazione presso il diavolo. Comunque come dicono S. Paolo, Maometto ed altri uomini di Dio: noi abbiamo ricevuto la missione di combattere per la verità. Qual'è l'origine del disordine moderno? La naturalizzazione del cristianesimo! Rousseau ha snaturato il Vangelo strappandolo all'ordine soprannaturale, trasportando alcuni aspetti fondamentali del cristianesimo sul piano della semplice natura. Una cosa assolutamente essenziale per la fede è la soprannaturalità della Grazia. Togliete questa soprannaturalità e la fede si corrompe. Godimento inverosimile per tutti i filosofi da strapazzo. Ecco perché si trovano ovunque, nel mondo moderno, analogie depravate della mistica cattolica e brani di cristianesimo laicizzato. Dal falso dogma della bontà naturale, Rousseau non è il primo che ne abbia cavato pazzie. Duemila anni fa, nel 213 a.C., l'imperatore Tsin-Sceu-Hoang-ti diede ordine di bruciare tutti i libri e fece crudelmente suppliziare i letterati che tentarono di opporsi a quella distruzione; egli aveva letto, stando a certi commentatori, in Confucio e in Mencio quella veneranda verità che all'origine l'uomo era buono, e ne aveva dedotto, da despota evoluto alla Rousseau, che le lettere e la civiltà sono causa della corruzione del popolo. Ma Rousseau aveva dietro di se tutta la sapienza cristiana, e la caduta è stata di conseguenza tanto più rovinosa e pesante. Eliminato il riferimento trascendente la natura è buona e va assecondata in tutti i suoi istinti, perché: 1- non ci sono in noi fomiti di concupiscenza e inclinazioni guaste che ci piegano al male; 2- l'uguaglianza diviene il pretesto per disprezzare le gerarchie naturali e razionali. 3- La rivoluzione diviene un mito accecante, quando si presume dall'intervento rivoluzionario i risultati ottenibili solo per Grazia. Così si sono attuate immani carneficine e dittature orribili come quelle di stampo marxista. Cosa dire poi della legge dell'amore? Esso viene ridotto al rango più sciocco e più vile, un vago umanitarismo.







UN GRANDE RITORNO VERSO LO SPIRITO




Osserviamo l'atteggiamento delle filosofie politiche moderne nei riguardi del cristianesimo. L'individualismo borghese è delle tre, il più religioso e il più pericoloso. Praticamente ateo e decorativamente cristiano, non rivolgeva una sfida alla religione, ma la credeva inventata dai preti e progressivamente spodestata dalla ragione e si serviva di essa come una forza di polizia che facesse da guardia alla proprietà privata nei confronti degli sfruttati e oppressi o comunque come una banca dove -dopo tutto- mentre si arricchiva in questo mondo, poteva assicurarsi ad ogni buon fine contro i rischi inconoscibili dell'al di là. Gli Stati totalitari (la loro ideologia non è scomparsa con loro), eredi del vecchio antagonismo dell'Impero pagano contro il Vangelo, hanno perseguito spudoratamente la divinizzazione del potere politico (“il potere logora chi non lo ha ”) trasformato in potenza che asservisce, inebria, succhia e stritola. Il comunismo, che si situa nella linea storica del razionalismo moderno, dell'umanesimo antropocentrico e delle aspirazioni democratiche passate sotto l'obbedienza immanentistica (e in lotta ideologica con le proprie fonti cristiane), deve in realtà essere considerato come un'eresia cristiana. Esso è universalista come la Chiesa. Sono energie d'origine cristiana interamente laicizzate ch'esso mette in opera nei suoi militanti. La trasformazione dell'uomo, che il cristianesimo domanda alla grazia interiore, in funzione anche della vita eterna, il comunismo la domanda alla rivoluzione collettiva, che rinnova la storia e la società per la sola vita di questo mondo. Il suo ateismo è un risentimento morale e religioso contro la trascendenza divina. E' proprio dall'interno della civiltà cristiana, che il comunismo conduce la propria battaglia; ed essa vuol essere più un processo di sostituzione o di soppiantamento che d’aggressione, come se, nel giudizio segreto che il comunismo da di se stesso, i soli veri cristiani -per la terra e liberati dal Dio trascendente- fossero i comunisti. Donde consegue che comunisti e cristiani hanno cattiva coscienza gli uni verso gli altri. Anche quando tendono sinceramente la mano ai cattolici, i comunisti sentono oscuramente che la loro vocazione e di soppiantarli. Le concezioni del mondo e della vita che non riconoscono l'elemento spirituale, l'elemento eterno nell'uomo, sono incapaci di evitare l'errore nella costruzione di una società veramente umana, perché sono incapaci di riconoscere tutti i diritti della persona e proprio per questo di comprendere la natura stessa della società. Tutti gli uomini del mondo devono sentirsi impegnati nella costruzione di un progetto spirituale e al contempo politico per il compimento della vita personale, come espressione di tutte le potenzialità intrinseche, che completano il processo di umanizzazione. Quello che vi è di più profondo nella persona, la sua vocazione sovra temporale, a questo la società e la sua opera devono essere indirettamente subordinate, cosa che presuppone una trasformazione radicale ed un grande ritorno verso lo spirito. Gli uomini d'oggi hanno bisogno di segni: vedere concretizzato un nuovo stile di santità, perché ogni rinnovamento sociale è opera di santità.







UNA STRADA CHE PORTA GLI UOMINI A DIO




La strada dell'esempio e della testimonianza quotidiana non eclatante. Leggendo il percorso spirituale di uomini illuminati, grandi taumaturghi, ovvero di uomini dotati di possibilità concesse solo agli angeli (creature non divine ma ontologicamente a noi superiori sul piano della creazione). Mi sono spesso guardato dentro, intuendo a volte tali possibilità inespresse. Questo portava a colpevolizzarmi, perché in fondo poteva dimostrare la mancata coerenza della mia adesione alla volontà di Dio. Ma mi sbagliavo solo in parte, i carismi straordinari sono concessi ad uomini designati, non necessariamente in funzione della loro santità, ma per lo svolgimento di missioni straordinarie, sempre e comunque per essere "a servizio" di necessità spirituali. Quindi, solo nella logica divina, si realizzano queste possibilità soprannaturali di potenza. Il predestinato non si percepisce privilegiato, tutt'altro, sarebbe ben lieto se dipendesse da lui, di starne fuori. Certo Dio non forza mai la libertà delle sue creature, che si assoggettano a questa condizione insolita solo per il fine di salvare anime. Questi uomini sono umili, poveri, disinteressati, benevoli e misericordiosi, tutti nell'avvicinarli si sentono a proprio agio. Così non è certo per chi gestisce in proprio "un potere" ottenuto dalle tenebre. Ora Jacques, torniamo sul tuo libro, dici che la nostra ordinaria vita morale è tanto fragile, a motivo dei condizionamenti del nostro ambiente, come del regno sotterraneo, tenebroso e nascosto del nostro carattere incosciente(inconscio). Lacerati e a volte disperati dal nostro dramma ci rivolgiamo spontaneamente a quegli uomini che Bergson chiamava gli "eroi" della vita spirituale. Più conosciamo la santità dei santi, e la vita morale di coloro che hanno corso l'avventura di dare tutto per entrare in ciò che essi descrivono come l'unione divina e l'esperienza delle cose di Dio, più sentiamo che la verità sola può dare tali frutti e che la certezza e la concretezza che sostiene tutto in questi uomini non può mentire. Un atto, il minimo atto di vera bontà, è, per dire il vero, la migliore prova dell'esistenza di Dio. Ma la nostra intelligenza è troppo ingombra di nozioni, di sovrastrutture egoistiche, per vederlo; allora noi lo crediamo sulla testimonianza di coloro nei quali la vera bontà risplende inequivocabile. Anche questa è una prova dell'esistenza di Dio, prova basata sulla testimonianza che può nascere solo nell’ambito del rapporto con Dio. Rimane indispensabile una qualche forma di esperienza personale della Sua presenza, che si rivela in fondo all'anima, di quello stesso Dio di cui noi sentiamo parlare dai suoi amici. Questa intuizione e percezione personali, aprono la strada ad un rapporto reale che se avviene sul piano dello spirito non manca di manifestare subito i suoi frutti materialmente. Questa è la logica e la razionalità della fede, che operando una sintesi, si volge affascinata al bene più grande e compie la sua opzione fondamentale, vero matrimonio dell'uomo con Dio, vero gaudio e gioia e pace e dolcezza intima ed esterna dei sensi. L'uomo ha finalmente trovato se stesso è giunto alla sua casa.







UMANESIMO INTEGRALE




Non è intellettivamente onesto chi nega l'esistenza di Dio, come non lo è chi nega la storicità inconfutabile di un illustre personaggio. In questo secolo di confusione nazionale e mondiale, desideriamo rivolgerLe un pressante appello. Siamo convinti che la radice profonda dei mali che affligge l’umanità, nasca da un processo di dissoluzione morale. E’ finita l’epoca del compromesso. Crediamo che la politica vada intesa come servizio al bene comune e che non vi sia altro bene che l’ordine naturale dei valori trascendenti (Giustizia, Verità, ecc.). La persona umana va tutelata dal concepimento fino alla morte, va tutelata la famiglia cellula primaria della società. Operiamo sul piano politico e legislativo per una autentica rinascita spirituale e morale di tutta l’umanità, al di là delle etichette e degli interessi di parte, lottiamo sotto la bandiera comune dei valori eterni e trascendenti, comune patrimonio dell’umanità. Tanti problemi finora irrisolti troveranno soluzione. Accendiamo nel mondo una nuova luce di speranza e di vittoria, squarciamo il buio presente.







ANTROPOLOGIA




(J. Maritain, La conquista della libertà, Antologia del pensiero etico politico, ed. La Scuola - Brescia)




L'umanesimo integrale significa in primo luogo il riconoscimento che l'uomo è un'essenza mista, interamente animale ed interamente spirituale. Contro il dualismo cartesiano che separa l'anima dal corpo, il realismo di Maritain sottolinea l'unità strutturale della realtà umana, condizionata dal suo corpo ma intrinsecamente libera nella sua spiritualità (Cfr. Tre riformatori: Lutero, Cartesio, Rousseau, tr. it., Brescia, Morcelliana, 1967). "L'uomo è una persona che si tiene in mano per mezzo della sua intelligenza e della sua volontà. Egli non esiste soltanto come un essere fisico; c'è in lui un'esistenza più nobile e più ricca: la sovraesistenza spirituale propria della conoscenza e dell'amore". Ma "quest'uomo è anche, in un altro senso, un individuo materiale, un frammento di una specie, una particella dell'universo fisico, un solo punto nell'immensa trama delle forze e delle influenze d'ordine cosmico, etnico, storico..., alle cui leggi egli è sottomesso" (L'educazione al bivio, tr. it., Brescia, La Scuola 1975, pp. 20 e 22). Maritain distingue nell'uomo, senza separarle, l'individualità materiale e la personalità spirituale, come due punti di vista per considerare l'unità dell'uomo che è "persona" anche nella sua carne, come è "individuo" anche nella sua anima, ed è quindi oggetto delle conoscenze scientifiche, filosofiche e spirituali. Ma l'unità dell'uomo è un'unità gerarchica, perché è lo spirito che anima ed unifica la carne, per cui bisogna affermare il primato dello spirituale, ed il diritto alla vita su tutti i condizionamenti fisio-psichici e socio-ambientali. L'uomo ha dei diritti in quanto è concepito, non in quanto gli altri glieli riconoscono; è un soggetto di diritto, un protagonista del suo divenire, una persona che si fa personalità. Il bene è dovuto a me perché io sono un "io". Per poter disporre dei suoi propri fini e rivelarsi capace di autodeterminazione, il mio io deve essere un microcosmo che mi appartiene, di cui io sono il padrone (affinché la mia libertà non cavalchi il determinismo dei miei istinti e del mio inconscio)"(Neuf lecons sur les notions premieres de la philosophie morale, Paris. Téqui, 1951, p.164). L'uomo, come personalità, è superiore alla natura fisica, e uguale in dignità a tutti gli uomini nella comunità sociale, è inferiore a Dio, ma in questa relazione (conscia o inconscia) amorosa si realizza pienamente la sua personalità. Si trova, quindi, al centro di numerose relazioni, "condizionato" dal basso ad opera della natura istintiva, delle condizioni sociali e del divenire storico, "influenzato" dall'alto ad opera dell'educazione, della cultura, della poesia, della religione. L'uomo non è quindi una parte della natura e della società, ma è un tutto che supera la natura, entra in un rapporto dinamico di interrelazione nella società e si apre a Dio; per questo motivo non può essere considerato un mezzo per lo sviluppo industriale o per il miglioramento sociale, perché è un "fine" in se steso. L'uomo nasce "sociabile" e diventa "sociale" tramite l'educazione; la socialità gli è connaturata, è un "animale politico", anzi una persona sociale che entra in società non solo per bisogno, come gli animali, ma anche per generosità e dedizione, con l'unico scopo di arricchire la società. Vi sono due movimenti nella storia, uno orizzontale, verso un costume democratico all'interno e all'esterno della vita di tutti i popoli, ed uno verticale verso la salvezza personale nella beatitudine eterna, verso la realizzazione trascendente. Tra i due processi di liberazione vi è una naturale correlazione, perché l'uomo non raggiunge la propria salvezza personale se non impegnandosi nella comunità per la liberazione di tutto l'uomo. L'umanesimo integrale consiste proprio nella perfetta relazione tra trascendenza e immanenza, tra fede e scienza, tra religione e politica, tra umanesimo e cristianesimo, tra cristianesimo e tutte le religioni. Le aspirazioni connaturali sono proprie dell'uomo in quanto uomo; le aspirazioni trasnaturali sono proprie della persona in quanto persona e si realizzano solo in Dio, in cui la persona trova la più compiuta espressione. L'umanesimo liberal-borghese e l'umanesimo social-marxista non possono soddisfare le aspirazioni dell'uomo, perché si fermano alla natura e alla società, la liberazione dal bisogno e dall'oppressione non bastano, l'uomo ha bisogno di una liberazione morale e di una redenzione religiosa per liberarsi dalla "pena di vivere", dalla miseria esistenziale, dall’assurdo della sofferenza e della morte. La condizione umana è quella che è, propria di una creatura, fatta ad immagine di Dio, ma decaduta dal suo ruolo, ferita nel suo essere, ed in condizione di pena; rifiutare questa condizione è impossibile, si è liberi "in" questa condizione e non "da" questa condizione; accettarla semplicemente non basta, perché è umanamente inspiegabile, bisogna superarla in un umanesimo eroico che solo la fede può alimentare e sostenere con il realismo di personalità perfettamente compiute: i santi.




E' questo l'esistenzialismo di S. Tommaso, che riconosce l'esistenza senza negare l'essenza, che attribuisce alla persona una dignità assoluta, ma insieme sottolinea i suoi limiti, e la pone in un rapporto di redenzione con l'Assoluto, senza disperazione e senza presunzione. La perfezione non è nel successo o nel possesso, ma nell'amore, che accetta di esistere in un rapporto di servizio verso gli altri e di riconoscenza verso Dio, che soffre e lotta con l'umanità per liberarla dal male.







L'EDUCAZIONE DELLA PERSONA




(Meridiani dell'Educazione - Collana di Pedagogia straniera contemporanea diretta da Aldo Agazzi- JACQUES MARITAIN - LA SCUOLA EDITRICE - 1962)




Un messaggio educativo illuminato ed ispirato dalla visione cristiana della vita, che è tale anche in chi non si riconosce cristiano, ma questa pedagogia non può se non dirsi cristiana per la concezione della dignità umana che l'anima. In un proposito di concorrere ad una riunificazione organica dei veri valori che costituiscono la dignità umana universale. La visione filosofica del neo tomismo, riportata alle esigenze di una società democratica. (J.Maritain, Pour une philosophie de l'educatio, A. Fayard, Paris, 1959, pagg. 252.) Maritain afferma la necessità di una fondazione filosofica della pedagogia, circa il fine dello sviluppo umano e della educazione. Ora i mezzi della sociologia e della psicologia sono validi solo se vengono riferiti al fine della vita umana. Ora accettare un atteggiamento ateleologico significa negare lo stesso concetto dell'educazione, che implica uno sviluppo finalizzato. L'educazione non è fine a se stessa, ma ha come fine l'uomo. Maritain rifiuta ogni fenomenismo ed afferma che non si conosce per conoscere indefinitivamente, né si vuole per volere incessantemente, ma si conosce per possedere il vero e si vuole per raggiungere il bene, cioè l'essere. Per questo non esiste una pedagogia asettica ma essa deve dipendere dalla filosofia. La pedagogia segue i flussi ed i riflussi delle correnti filosofiche; infatti essa non è una scienza autonoma, ma dipende dalla filosofia. Così ogni pedagogia che escluda la metafisica è una pedagogia della morte. "Certo la psicologia è uno degli aspetti fondamentali della pedagogia; tuttavia la conoscenza del soggetto non è che il presupposto della scienza dell'educazione: è chiaro che l'adulto deve adattarsi al fanciullo, ma l'educazione propriamente detta non comincia che quando il fanciullo si adegua all'educatore, alla cultura, alla verità, al sistema di valori che egli ha la missione di trasmettergli. L'esperienza pratica è indispensabile, ma essa stessa non si giustifica che in relazione ai principi che la dirigono. Metodi, programmi, organizzazione, tecniche educative, tutto questo è senza dubbio importante ma resta secondario. Ciò che viene in primo piano è la verità di cui è testimone l'educatore, il tipo ideale di vita che domina la sua intelligenza e la sua personalità. Ciò non significa forse che per sua natura la pedagogia è funzione della filosofia, della metafisica? Non vi è pedagogia neutra". Ogni pedagogista adora un Dio: Spencer la natura, Durkheim e Dewey la società, Wundt la cultura, Emerson l'individuo. Oppure tutto si riduce ad adattarsi al fanciullo, a lasciar fare in ogni cosa la natura, ovvero negare la pedagogia. Di fatto le grandi battaglie pedagogiche si combattono oggi fuori delle frontiere propriamente pedagogiche: sul terreno della filosofia. Solo agganciandosi alla filosofia, la pedagogia potrà acquistare il suo carattere di scienza autentica, di cui il positivismo offre solo una derisoria contraffazione". Ma una autentica pedagogia tiene conto della realtà del soggetto educato e della sua destinazione soprannaturale. L'uomo buono per natura, come afferma Rousseau, non è mai esistito, l'uomo concreto si trova o in grazia o in disgrazia in rapporto a Dio. Tuttavia una educazione che non finalizzasse ai Valori Eterni, non completerebbe l'uomo che è chiamato ad andare oltre la civiltà e la storia, è destinato ad andare verso Dio. Così solo la religione monoteista può essere propositiva di vera pedagogia. Pur nella distinzione tra religione e cultura, tra natura e grazia, tra ragione e fede, distinzione ma non opposizione o dissociazione tra vita religiosa e vita civile, conseguenti al naturalismo ed al laicismo, che hanno minato alla radice la nostra società. L'umanesimo integrale esige un'educazione integrale, che sappia rispettare la globalità dello sviluppo umano nei suoi diversi fattori biologici, psicologici e spirituali e soprannaturali nell'unità del processo educativo. Unità che esige il rispetto e la autonomia di ogni livello. Solo la persona può educare la persona, e l'educazione è un incontro personale, sullo sfondo culturale dell'ambientazione storica. "Desidererei che ci fossero delle giornate di studio in cui gli studenti in filosofia ed in teologia potessero incontrare i rappresentanti delle più diverse scuole di pensiero, scienziati, artisti, missionari, sindacalisti, imprenditori..." Il personalismo pedagogico non solo rivaluta la funzione e il valore dell'educatore, quanto sottolinea la persona dell'educando, concedendole il diritto di iniziativa e di organizzazione. "Gli studenti dovrebbero costituire dei gruppi di studio autonomi per la ricerca ed il lavoro, e delle squadre di disciplina spontanea, per la disciplina morale e politica della vita scolastica. In questi gruppi gli studenti potrebbero esercitare le virtù civiche e sociali, in primo luogo l'amore del prossimo, cosicché la scuola, nella sua struttura tradizionale non può educare il comportamento morale e sociale, sarebbe in grado di provvedere a quelle virtù etiche e civiche, che sarebbe compito specifico della famiglia e della società, ma per la quale la famiglia è spesso impreparata ed ha sempre meno tempo a disposizione, e della quale purtroppo, la società degli adulti, tutta presa alla ricerca dell'utile non si interessa." Per Maritain il gruppo è fondamentale, perché rappresenta la mediazione tra l'individuo e la grande società, nel gruppo è possibile una educazione sociale e democratica, lontana dagli equivoci dell'individualismo e del collettivismo, ma tutto finalizzato alla pienezza esuberante della personalità individuale. "Una educazione orientata verso la sapienza, centrata sulle umanità, mirante a sviluppare negli spiriti la capacità di pensare con rettitudine e di godere della verità e della bellezza, è un'educazione alla libertà, un'educazione liberale, propriamente umana ed umanistica." Così tutti gli istituti scolastici devono offrire una educazione liberale di base. "Studio più intuitivo e concreto, liberato da ogni fardello di pseudo-scienza. Ma che cosa rispondere alla difficoltà principale, ossia al fatto che, per un gran numero di ragazzi e ragazze, la vita intellettuale, le arti liberali e gli studi classici non sono che oggetto di noia, e che, in conseguenza, l'educazione liberale, in proporzione della sua estensione ad un numero sempre maggiore di giovani, sembra destinata a degenerare? Sono lontano dal credere che tutti i ragazzi e tutte le ragazze in questione siano da catalogare tra gli incapaci... Una chiara massima in questo campo è, come dice Mortimer Adler, che "la migliore educazione per la persona più dotata è, sotto forme equivalenti, la migliore educazione per tutti". Dobbiamo però stare molto attenti a non considerare l'attività intellettuale come la migliore possibile, perché allora faremmo caste di uomini più importanti. "Contro un tale pregiudizio consideriamo S. Paolo che si è guadagnato la vita come tessitore di tende, senza parlare di Gesù stesso che era falegname". E' interessante rilevare come questo principio di una educazione liberale per tutti sia una conseguenza della concezione cristiana della vita che vuole in tutti rispettata la dignità spirituale e la fondamentale uguaglianza di fronte a Dio. Lo studente non deve essere un contenitore capiente di informazioni, ma deve avere una conoscenza universale che gli apra il gusto della verità e della bellezza". "In altre parole, l'educazione popolare deve diventare liberale, e l'educazione liberale deve diventare popolare." Maritain critica l'agnosticismo dello stato liberale: "società senza idea di se stessa e senza fede in se stessa, disarmata nell'ordine intellettuale come nell'ordine politico davanti a coloro che vorrebbero usare della libertà per distruggere la libertà". Lo Stato ha il dovere di insegnare ai cittadini le regole di vita, concordemente accettate dalla società stessa. Le motivazioni di queste scelte riguardano la coscienza personale e non lo Stato. A ciascun gruppo religioso o spirituale presente nelle società, quel comune codice di regole pratiche debbono essere insegnati da appartenenti al gruppo stesso. Anche se il principio della libertà nell'educazione ha una limitazione: non si può insegnare l'errore, non si può educare al male. L'educando ha diritto alla verità ed al bene. La libertà non consiste nell'ignoranza e nemmeno nell'indeterminatezza, quando piuttosto alla cosciente e deliberata adesione alla verità oggettiva. Il libero arbitrio in pedagogia non può in alcun modo essere disponibile nei confronti del male o dell'errore. D'altronde l'educando non potrebbe essere libero di scegliere il proprio destino se non fosse messo di fronte alla verità. L'educando è libero di scegliere o di rifiutare la propria fede religiosa, solo se ha ricevuto una fede religiosa, perché in pedagogia non si può rifiutare ciò che non si conosce. Così proprio una scuola agnostica o neutra, come vorrebbero i laicisti, violerebbe il principio della libertà, perché non porrebbe l'educando in condizione di fare la sua scelta. "L'idea tomista dell'uomo coincide con quella greca, giudea e cristiana: è quella di un uomo come animale dotato di ragione, la cui suprema dignità consiste nell'intelligenza; di un uomo come libero individuo in relazione personale con Dio, la cui suprema rettitudine consiste nell'ubbidire volontariamente alla legge di Dio; di un uomo come creatura peccatrice e ferita, chiamata alla vita divina e alla liberazione apportata dalla grazia, la cui suprema perfezione consiste nell'amore". E' chiaro il personalismo dell'educazione, contro la tesi naturalistica che vuol ridurre l'educazione protesa a soddisfare utilitaristicamente i propri bisogni ed interessi, a discapito della ricerca del bene, e contro le tesi socialiste, che trasformano l'uomo ad "allevamento di un animale per l'utilità dello Stato". Questo spirito immanentistico nega il valore della persona umana, perché ne nega la sua trascendenza, rinchiudendo l'uomo nel circolo mortale di una esistenza fenomenologica. L'inarrestabile crisi contemporanea è la conseguenza del progressivo laicizzarsi della cultura fino all'ateismo, che promette un illusorio paradiso terreno. La società contemporanea è il frutto della dissoluzione della cultura e della civiltà cristiana medioevale. Il personalismo pedagogico e l'umanesimo integrale rappresentano il ritorno alla Trascendenza, ai Valori Eterni ed Assoluti, rifondano il senso di Dio e il rispetto della persona umana. Non si negano le esigenze di attivismo, non si rifiutano i contributi scientifici, ma si incarnano in una visione spirituale dell'uomo e della storia. (J. Maritain, Pour une philosophie de l'éducation, A. Faayard, Paris, 1959 pagg. 252)







L'INTEGRITÀ DELLA RAGIONE NATURALE




"Un'ultima osservazione dev'essere fatta, data la presente situazione della cultura, il primo servizio che la religione può attendersi dalla scuola, è che la scuola restauri negli studenti l'integrità della ragione, della ragione naturale. Finché l'insegnamento, nel suo complesso, tanto nella scuola che nell'università, è permeato da una visione filosofica che non si affida che all'esperienza sensibile, ai fatti, alle cifre, che dissolve la ragione e nega il suo specifico potere di conoscenza, come pure le certezze più valide di cui l'intelligenza umana è capace (e la prima di queste è la conoscenza razionale dell'esistenza di Dio); finché si coltiva un'informazione caotica in luogo di un sapere integrale e dell'unità spirituale, il terreno stesso e gli strati naturali sui quali possono prosperare le convinzioni religiose presso i giovani resteranno ingrati e sterili. Ora, forse che l'attività della ragione è capace da se stessa di raggiungere le sue piene dimensioni naturali senza l'equilibrio superiore creato nella coscienza comune dalla fede e dalla ispirazione religiosa? Forse che la filosofia è capace, nella concreta realtà, di raggiungere la sua piena integrità razionale senza gli stimoli interni e l'incremento che riceve dalla conoscenza teologica? E' un'altra questione, che io qui mi limito a ricordare (Maritain in De la philosophie chrétienne - Parigi, Desclée de Brouwer, 1933). Se si risponde che in effetti ragione e filosofia richiedono di essere aiutate in tal modo, bisognerà dire che la civiltà umana e la sua guarigione dipendono da un complesso di cause che secondo la parola di Aristotele, "si causano l'una, l'altra". In ogni caso, sarebbe un non senso richiedere ai membri del corpo insegnante di essere più sapienti della cultura generale del loro tempo e dei suoi grandi rappresentanti, e di sapere compensare essi stessi la deficienza di questi ultimi e il fatto che gli scienziati non hanno compiuto il lavoro costruttivo che l'umanità attendeva da loro. Ciò vuol dire che il problema più cruciale cui è interessato il nostro sistema educativo non è un problema di educazione, ma un problema di civiltà."







VISIONE COSMOLOGICA




Dal Big Ben si originano le categorie dello spazio e del tempo: intorno però c’è già il vuoto che non è il nulla. Il vuoto ora non riesco a comprenderlo e a definirlo ma è già una manifestazione dell’Essere.




Dal Big-Ben nasce la materia, ovunque essa arriva nascono le categorie di spazio e di tempo. Dal Big-Ben, si sono formate le galassie, esse continuano a fuggire le une dalle altre espandendosi nel vuoto. Ma se gli angeli come i demoni possono spostarsi in un attimo in un qualsiasi punto dello spazio e non del tempo, infatti questo movimento nel tempo caratterizza solo la onnipotenza divina. Gli angeli quindi, possono a seconda della loro natura, attraversare diverse dimensioni (materiale, psichica e spirituale), ma non possono comunque svincolarsi dallo spazio interdimensionale e dal tempo, non possono gestire il vuoto o vivere in esso, non possono andare avanti o indietro nel tempo. Mentre noi umani siamo condizionati dallo spazio dimensionale e dal tempo, loro (gli spiriti) sono condizionati solo dal tempo.




Gli angeli sono condizionati a vivere il presente e non possono oltrepassare la materia cosmica e pluridimensionale e quindi non possono gestire il vuoto. Lo spazio e il tempo sono così in continua generazione, perché l'universo fisico è in continua espansione nel vuoto fino ad annientarsi. Tutto ciò che è nato è destinato a morire! Con l’universo nato dal Big-Ben tutti gli esseri in esso formati moriranno. Ma Dio ha intenzione di assumesse la sua famiglia umana e angelica e di sottrarla al destino dell’universo.




OGGI 1/3/92 NON HO ANCORA CONCEPITO L'UNIVERSO METAFISICO SE QUALCUNO HA UN PENSIERO Più EVOLUTO DEL MIO, PREGO DI VOLERMELO COMUNICARE.




http://sovranitamonetaria.org/video_tv/

Io, Lorenzo Scarola, come ministro e rappresentante di Dio dichiaro che le maledizioni e la condanna di Dio, sono senza appello e scendono su chiunque, a qualsiasi titolo, non si impegni a far crollare questo sistema iniquo delle banche centrali e della moneta debito e il conseguente crimine di signoraggio.













Ecco, in breve la situazione finanziaria del mondo:




1- gli "illuminati" o satanisti, sono 60 famiglie (per lo più di banchieri ebrei), questi hanno il 50% della massa monetaria visibile del mondo! Come? Attraverso la riscossione del debito pubblico e attraverso le multinazionali, il monopolio dell'energia, della chimica, delle armi, delle banche!




2- hanno anche il doppio, di tutta la massa monetaria visibile nel mondo. Come? Mettono in passivo la carta colorata (banconote), in attivo i titoli di Stato che il governo emette per pagare le banconote e quindi chiudono il bilancio a zero!




3- La conseguenza è che: "60 famiglie di satanisti detengono i tre quarti (3/4) di tutta la potenza finanziaria e istituzionale (massoneria) del mondo!




Il mondo non ha più un futuro! Allora, preparati a prendere questo micro chip! è stato preparato per te e dentro è scritto il tuo nome in codice, con affianco il "666". Questo ti renderà bionico, questo sostituirà la tua carta di credito e il conto in banca, ecc... ma secondo Apocalisse che ha parlato di ciò nei minimi dettagli tecnici, tu in Paradiso con questo "coso" non potrai più entrare. Questo micro chip è il marchio della bestia e noi siamo vicini agli ultimi tempi!

Questo documento è stato ideato scritto e pubblicato il giorno di Pasqua del Signore: 23 marzo 2008 ore 6,40.

Here, shortly the financial situation of the world:




1 - him "illuminated" or satanistis, are 60 families (for him more than Jewish bankers), these have the 50% of the visible monetary mass of the world! As? Through the collection of the public debt and through the multinationals, the energy's monopoly, of the chemistry, of the weapons, of the banch!
2 - they also have the double one, of the whole visible monetary mass in the world. As? They put in passive the colored paper (banknotes), in active the state funds that the government utters for paying the banknotes and therefore they close the budget to zero!

3 - The consequence is that: "60 families of satanisti hold the three quarters (3/4) of the whole financial and institutional power (freemasonry) of the world!
The world doesn't have a future anymore! Well, prepared to take this microchip! you/he/she has been prepared for you and inside your name you/he/she is written in code, with I place side by side the "666". This will make you bionic, this it will replace your credit card and the account in the bank... but according to Apocalypse that has spoken of this to the least technical details, you in Heaven with this "coso" cannot enter anymore. This micro chip is the mark of the beast and us we are near to the last time!This document you/he/she has been conceived writing and published the day of Easter of the Lord: 23 March 2008 hours 6,40.






title="Signoraggio Network"/>







"Tutto concorre al bene di coloro che amano Dio"
http://www.youtube.com/watch?v=6e2TFVKyvrQ
SIGNORAGGIO
http://fedele.altervista.org
Sfuggiamo al giudizio della legittima IRA di Dio e convertiamoci!
http://auriti.blogspot.com

Non è un Dio dei morti ma dei viventi! Voi siete in grande errore».i
Stimatissimi amici: delle famiglie, delle imprese, dell’Italia, del mondo, caro Prof. Lorenzo Scarola, grazie. Collaboriamo da molti anni con il Prof. Auriti e con... Sentiamoci...
Attendiamo gentile conferma al ricevimento della presente, e del Vostro impegno contro ladri e assassini. Ing. Pierluigi Brivio - questo fratello in Cristo è ispiratore di diversi progetti da noi in fase di studio, per salvare molte vite umane in tutto il mondo e di cui è stata pianificata la distruzione.
Studi avanzati e proposte si possono condividere in:
http://deiverbumdei.blogspot.com
"Non troverai mai la verità, se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti." - Eraclito
Michelangelo Altamore - http://www.SovranitaMonetaria.org
-------------------------------------------------------------------
Su you tube cerca:
"moneta al popolo"
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Ho il dovere di ringraziare i miei collaboratori e tutti i miei 8000 alunni di questi 20 anni di insegnamento IBAN : IT33E0358901600010570347584
senz'altro -
jhwhinri@gmail.com
ti risponderà!




Che cosa sta facendo lorenzo scarola su youtube?

1- Sta cacciando utilizzando l'autorità del nome di Gesù la: pornografia, volgarità, horror e satanismo, per poter vivere in sicurezza insieme ai nostri bambini e perché la civiltà possa finalmente prevalere.

2- Sta organizzando un incontro inter-religioso MONDIALE di preghiera, infatti ho chiesto 100 anni di risveglio spirituale in tutto il mondo in favore di tutti gli uomini di “buona volontà”.

In questo periodo verrà conosciuta e conosciuta personalmente da tutti la meravigliosa, gentilissima e delicatissima PERSONA DIVINA della Spirito Santo seconda la parola del profeta Isaia 17,7-9

che dice:

“In quel giorno si volgerà l'uomo al suo Creatore e i suoi occhi guarderanno al Santo d'Israele (Terzo Tempio Ebraico sul monte degli ulivi) Non si volgerà agli altari (ideologie e religioni) lavoro delle mani dell'uomo. In quel giorno ci sarà una ristorazione e un recupero totali. L'Eveo e l'Amorreo (potenze maligne ribelli: satanismo, massoneria e signoraggio bancario o figli delle tenebre) evacueranno (non potranno resistere all'assalto dei figli della luce) di fronte agli Israeliti (ogni credente è figlio di Abramo un erede delle promesse di Dio)”

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I am lorenzo scarola
and you promise to pray with you in spirit and you get many favors celestial, every Monday from 20.00 to 21.00 (until the end of the world)for peace, prosperity and health of your world that is in great danger.
because, 40 Jewish bankers of seigniorage, have stolen the monetary sovereignty and democracy is as a scam.
YOUTUBE will raise the level of its business, when all of ignominies: horror, pornography and vulgarity go on.
And we, we have to stay here peacefully together with our children
Search humanumgenus Playlist "musica celeste"
God bless you Please spread this message

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Hello. You appear to be good and spiritual person.

I agree with you when you say that youtube is a place where children can be corrupted.

There is far too much violence, nudity, crime, etc. easily accessible to our children.

I don't approve either.

Hopefully, youtube will one day, very soon, read their own subscriber agreement and follow it themselves, by deleting everyone that has violated it.

Between television, radio and the computer, kids are being taught the wrong way.

I wish only good to you.

Thank you for your message.

Have a great night. God Bless, Charlene

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Dobbiamo chiedere per i prossimi 100 anni in preghiera:


1- un risveglio spirituale mondiale;


2- un periodo di pace e di prosperità GLOBALI, quale il mondo non ha mai conosciuto;


3- la riduzione dell'inquinamento e il pianeta diventerà un giardino, per lo sfruttamento delle fonti di energia alternative al petrolio che ha reso neri i nostri polmoni e le nostre anime;


4- i bambini e le mamme del mondo devono vivere in sicurezza;


5- Stop all'intolleranza religiosa e alla violazione della libertà religiosa! Poiché la religione che coartare dichiara di avere una origine demonica. Violentare e coartare è lo strumento di Satana!


6- Perché arabi, israeliani e tutti i popoli capiscano di appartenere all'unica famiglia umana!


7- Arabi ed Israeliani devono insieme costruire il terzo tempio ebraico, infatti, il cortile esterno è per tutti i popoli, il cortile interno è solo per la classe sacerdotale ebraica, nessun ebreo che non appartiene alla classe sacerdotale può avere accesso, senza eccezione di politici o capi religiosi, anche io non ho diritto ad avere questo accesso, perché JHWH è un Dio geloso e terribile.

CONCLUDENDO: OGNI LUNEDÌ DALLE 20,00 alle 21,00, SPIRITUALMENTE NEL CUORE DI DIO, CI INCONTREREMO NELLA PREGHIERA E IO, SERVITORE DI JHWH, SARÒ PRESENTE IN QUESTO MOMENTO DI PREGHIERA, FINO ALLA FINE DEL MONDO! Poiché LA PREGHIERA IN ACCORDO SECONDO LE INTENZIONI DI DIO È UNA PRGHIERA DINAMICA, SI OTTERRANNO MOLTI MIRACOLI E MOLTA CONSOLAZIONE E PROTEZIONE.

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Perché gli ILLUMINATI (cioè i 40 banchieri ebrei, padroni S.p.A., del fondo monetario internazionale, insomma quelli che ci vendono le banconote per soldi veri e a cui dobbiamo pure gli interessi chiamati debito pubblico) sono satanisti e seguono il culto Babilonese del dio Marduk e di Atra-Hasis?

Perché sono convinti di essere dei anche loro! In effetti, come PROPRIO COME GLI DEI sono invisibili pure loro, grazie alla complicità della massoneria, che vanifica la politica.

Quanti parlamentari, politici portaborse, urlatori di mercato ortofrutticolo, sono esclusi dalla stanza dei bottoni?

Rappresentanti del popolo? Si, rappresentati di un popolo di schiavi del signoraggio!

La massoneria è il lato Oscuro dello Stato. La massoneria è il vero potere e unifica tutti i ricchi da destra a sinistra per il consolidamento dei loro interessi a beneficio del controllo globale della finanza satanica, insomma un abbraccio che risulta mortale per il popolo!

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Angolo dell'umorismo:

--- “sapete perché sono sempre felice? Perché non ho il tempo per piangere!”

by lorenzo scarola

--- un youtubiano italiano, molto volgare e superstizioso, ma più informato sulla realtà dello spirituale rispetto a molti preti, quando ha ricevuto il mio messaggio in inglese, non lo ha compreso mi ha detto: “che fai, mi tiri il malocchio?” E mi ha contrattaccato con una sua frase di malocchio, ed io? Beh, io sto ridendo ancora!

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http://it.youtube.com/watch?v=pkdo-qsKmCo

Questo cartone animato “incriminato” è molto efficace ed è stato preparato dagli stessi Testimoni di Geova per esplicitare il loro credo: http://it.youtube.com/watch?v=pkdo-qsKmCo

Ovvero:

1-*** Gesù in realtà non è ne uomo e ne Dio, in quanto è l'Arcangelo Michele che si è incarnato;

2-*** Nel giorno di Armaghedon lo stesso, salverà i soli Testimoni di Geova Fedeli e poi distruggerà tutto il resto, inesorabilmente i BUONI non hanno speranza.

Ovvero, si dimostra inequivocabilmente, che il loro dio è:


- stupido e cattivo.

Chi di voi sapeva che Gesù, per loro è l'Arcangelo Michele?

Ditelo a lorenzo scarola:

lorenzo.scarola@istruzione.it

Per concludere, e non voglio essere frainteso, Dio vuole da me tre cose principali:


1- l'abbattimento di questo criminale sistema del signoraggio bancario;


2- la liberazione della Chiesa dal modernismo;


3- la costruzione del terzo Tempio Ebraico a Gerusalemme (casa di tutti i popoli).




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"Non importa quale Dio preghi,
l'importante è ricordare ciò che ti accomuna agli altri esseri che condividono con te la loro umana esistenza, liberi dal VELENO del "cinismo" e del "menefreghismo" ...

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Oggi, 15/mar/09 è stato un giorno particolare.

Ho cercato la foto di un ragazzo vivisezionato vivo dai satanisti, 15 giorni fa, per farvi del male, ma il Signore vi ha protetti dalla mia cattiveria.

Perché meritate da me questo trattamento?

E me lo chiedete?

Siete vili e ipocriti e per questo, il mondo sta andando in malora e le classi più deboli sono spinte nella totale immoralità e degradazione e io dovrei risparmiarvi?

La carnagione del ragazzo era ancora rosea:

1-immobilizzato

2-il volto totalmente imbrigliato in diversi e sofisticati strumenti chirurgici,

3-l'occhio destro, estratto da un punzone

Per non girare a vuoto tra i satanisti ho preparato il presente

4- la morte è sopraggiunta per un segaccio che gli è entrato nel cranio longitudinalmente e che gli ha dato il sollievo della morte

QUESTO è il “sistema”! Il nostro “sistema”. Il satanismo è funzionale al signoraggio e d'altronde non potrebbe esistere senza la complicità e il controllo istituzionale completo del territorio.

In USA hanno il controllo esclusivo di alcune basi militari segrete e conducono esperimenti genetici i cui frutti si vedono su youtube:

donne ratto, donne scrofe, pseudo alieni.

SQUALI ENORMI E RETTILI NUTRITI CON ESSERI UMANI.

La società occidentale è assolutamente asservita a forze occulte e ormai da tempo, esiste un solo network mondiale. Un giorno verrà che si dirà lorenzo scarola aveva ragione su tutto.

Inoltre, il crimine di Stato dell'11 settembre non avrebbe potuto essere attuato senza la loro potenza economica e militare e senza la possibilità di poter contare su un personale altamente attendibile.

LA SOCIETÀ CIVILE È ASSOLUTAMENTE IMPOTENTE E NON SA NEANCHE COME POTER IMPOSTARE UNA SOLUZIONE A QUESTO PROBLEMA, SE NON CONOSCE L'ESISTENZA DEL SIGNORAGGIO BANCARIO GRAZIE AI SANTORO, AI VESPA, ECC...

messaggio:

you satanist? You will not no part in our heritage,
but the court of God a trial is about you in two ways:
1- now, now, according to the temporal: Giobbe 15,17-35
2 - now and then, in the spiritual and eternal: the Justice of God, turns his Wrath upon you!
Saved from ruin that overwhelms you is because just yet, you're still in time.
Search humanumgenus Playlist "musica celeste"
now is a murderess spirit is in your midst.
in the name of Jesus: go, or this youtube is for you as a plaque of the cemetery.
Blood of Jesus on you to save or destroy it, now.

Per vostra fortuna, quella foto non l'ho trovata più, ma ho constatato la chiusura del 30% dei siti satanistici, a motivo dei miei messaggi, costoro hanno fatto bene a prendere sul serio le mie minacce, poiché effettivamente la mia fede legata alla Parola di Dio non da loro speranza.

Vi accorgete dei siti chiusi semplicemente perché le icone sono bianche e potete facilmente dedurre una statistica.

Quelli che sono rimasti? Faranno una brutta fine, anche se io fossi abbattuto, questi stanno andando incontro a una morte assai prematura.

Questa è la prima volta che il satanismo internazionale retrocede e perde terreno dal suo sorgere, ed io voglio dedicare questa vittoria, la prima di tante altre a Sua Santità Benedetto XVI.
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A: lettera aperta di Sua Santità Benedetto XVI a (…) lorenzo scarola???
Data: 15/mar/09
Messaggio Benedetto XVI:

“anche cattolici hanno pensato di dovermi colpire.

Sono rimasto rattristato dal fatto che anche cattolici abbiano pensato di dovermi colpire con una ostilità pronta all'attacco ... Alcuni gruppi, invece, accusavano apertamente il Papa di voler tornare indietro, a prima del Concilio: si scatenava così una valanga di proteste, la cui amarezza rivelava ferite risalenti al di là del momento ... purtroppo, questo "mordere e divorare" esiste anche oggi nella Chiesa come espressione di una libertà mal interpretata.”




B: lettera aperta di lorenzo scarola a Sua Santità Benedetto XVI

Santità: “il cavallo non giova per la vittoria e con tutta la sua forza non potrà salvare!” “1000 cadranno al tuo fianco, 10.000 alla tua destra, ma nulla ti potrà colpire, se solo guardi con i tuoi occhi vedrai la rovina dei tuoi nemici” “quelli si vantano nei carri e nei cavalli? Noi ci vantiamo nel Signore degli Eserciti”

Santità:
1- Io sono con te!
2- Gli uomini, non valgono per il loro numero
ma per lo spessore della loro fede e i modernisti hanno solo le chiacchiere, poiché la fede l'hanno persa completamente!
3- L'autorità che Lei non esercita, ritorna come maledizione!
Poiché a noi è imposto l'obbligo di fare giustizia, pertanto ogni atto di debolezza o anche di esitazione sono un falso concetto della Carità e rappresenta piuttosto un numero enorme di anime perdute.
4- Il momento è giunto di avere fermezza!

http://ordinemondiale.blogspot.com

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Massima di lorenzo scarola:
“chi prega piange ad un occhio!
Chi non prega piange a due!
chi loda, adora, canta e loda
non piange mai!”




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Il peccatore:

disobbedisce e disprezza Dio.

Il peccatore è:

ingrato, misero, debole, odia la sua anima.

Il peccatore è cibo del demonio.

La vita del peccatore è abominevole e la sua memoria è in esecrazione.

Il peccatore è strumento di condanna a se stesso.

Quanto è infelice il peccatore.

Tanti sono i castighi del peccatore.

Il luogo del peccatore è l'inferno.
(liberamente tratto da: http://www.radicicristiane.it/)




il vero volto dell'istituzione
Il signoraggio bancario è il nostro
più alto simbolo istituzionale, il satanismo la sua anima e la massoneria il suo corpo, le S.p.A il suo ventre.
Questo MOSTRO è il VERO motivo di tutti i MALI che affliggono la nostra falsa democrazia.
POICHÉ senza SOVRANITÀ MONETARIA È RIDICOLA LA COSTITUZIONE.



il vero volto dell'istituzione
Il signoraggio bancario è il nostro
più alto simbolo istituzionale, il satanismo la sua anima e la massoneria il suo corpo, le S.p.A il suo ventre.
Questo MOSTRO è il VERO motivo di tutti i MALI che affliggono la nostra falsa democrazia.
POICHÉ senza SOVRANITÀ MONETARIA È RIDICOLA LA COSTITUZIONE.